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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 22/07/2010 @ 10:21:10, in it - Scienze e Societa, read 1533 times)
Per conoscere gli animali da fattoria, l'affetto che sanno dare e ricevere, la loro dignità, la loro bellezza.

Un documentario basato sul libro "Il maiale che cantava alla luna" dello scrittore di fama internazionale Jeffrey Masson. Adatto a tutte le età, particolarmente indicato per la visione nelle scuole medie inferiori e superiori, questo video mostra gli animali "da fattoria" per quello che sono realmente, esseri senzienti e non "macchine" come sono oggi considerati negli allevamenti intensivi.

Nel video impareremo a conoscere questi animali, che solitamente non vengono né amati, né rispettati. Vedremo come vivono in natura, e come vivono invece nella dura realtà dell'allevamento, ma anche come potrebbero vivere se venissero rispettati, l'affetto che sanno dare e ricevere, la loro dignità, la loro bellezza, dentro e fuori. Evitare il loro sfruttamento e la loro morte dipende solo da noi: basta smettere di mangiarli. ( Fonte: www.laverabestia.org)

Doppiaggio in italiano a cura di AgireOra Network,
www.AgireOra.org
Earth View Production e Animal Place,
www.AnimalPlace.org

 
By Admin (from 21/07/2010 @ 12:05:42, in it - Scienze e Societa, read 1864 times)

Basterebbe saper che il litorale, in questo tratto di Liguria, prende il nome di Golfo Paradiso, per aver voglia di partire alla scoperta delle sue borgate e delle sue calette pittoresche, in cerca di una quiete e di un paesaggio idilliaci. Le aspettative sono rispettate dalla bellezza di Sori, piccolo comune ligure di circa 4.300 abitanti in provincia di Genova, incastonato lungo la Riviera di Levante.

Il territorio della cittadina, accarezzato dalle onde limpide del Mar Ligure, si allunga nell’entroterra lungo la valle del torrente omonimo, sino allo spartiacque con l’alta valle Fontanabuona e toccando la frazione di Pannesi, nel comune di Lumarzo. Più che un paese è una costellazione di paesini minori, nata dall’unione dell’antico centro di Sori col soppresso comune di Canepa.

Tutto il borgo si sviluppa su un terreno montuoso, che tocca gli 894 metri di latitudine sulla vetta del monte Becco: gran parte dei rilievi sono occupati dalle tipiche coltivazioni a terrazze, molto diffuse in Liguria per la produzione di uva e olive, affiancate dalla vegetazione selvaggia dell’ambiente mediterraneo e dalle foreste di castagni, faggi e querce. La costa è come un’immensa scultura scalfita nella roccia, con scogliere mozzafiato che si inabissano tra i flutti e raggiungono i 3 metri di altezza. Soltanto di fronte all’abitato principale si apre una piccola caletta di sabbia: per il resto si tratta di insenature aspre e, proprio per questo, ancora più affascinanti.

Anche il cuore di Sori nasconde dei tesori interessanti, preziosi testimoni del passato del borgo e delle sue usanze più caratteristiche. Tra gli edifici di culto più belli e più importanti c’è la chiesa di Santa Margherita, la cui planimetria si sviluppa longitudinalmente, con un atrio e un presbiterio molto allungati. A navata unica, ampia e molto alta, è a forma rettangolare ed è affiancata da una serie di cappelle basse. Interessanti i quadri e gli affreschi risalenti al XVIII secolo, realizzati da artisti della scuola pittorica ligure.

Non mancano poi gli edifici civili, come il ponte “napoleonico” ad arco, in pietra da taglio, che apparteneva all’antico tracciato della via Aurelia, così come la Via Sant’Erasmo, che è la strada più antica e meglio conservata del capoluogo.

 

Sui due lati si innalzano due schiere continue di palazzi piuttosto alti, che costituivano una buona barriera contro eventuali attacchi provenienti dal mare, secondo l’uso tipico dei borghi marinari genovesi.

 

Sul tracciato, verso il mare, si apre la graziosa piazzetta di Sant’Erasmo con l’omonimo oratorio, sede tra l’altro di manifestazioni culturali e musicali.

A proposito di manifestazioni, a Sori non mancano mai le occasioni di divertimento e di festa: in particolare per tutta la stagione estiva gli eventi si susseguono a ritmo serrato, in un turbine continuo di celebrazioni religiose, appuntamenti culturali e serate folcloristiche, in cui regnano la buona musica e la buona cucina. Da non perdere il Sori Jazz Festival che si svolge nei fine settimana di luglio, la festa di San Lorenzo del 10 agosto, la festa di Nostra Signora delle Grazie dal 12 al 15 agosto, la scoppiettante festa di San Rocco del 16 agosto e infine la festa di Nostra Signora Addolorata nella frazione di Teriasca, il terzo fine settimana di settembre. Per l’occasione la piccola località si riempie di stand gastronomici e bancarelle, e fa da scenario agli spettacoli di danza e alla tradizionale processione religiosa.

Per arrivare a Sori si può scegliere tra diverse opzioni. Chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada A12 e uscire a Recco, poi continuare per 6 km in direzione Genova fino a destinazione; in alternativa si può uscire a Genova-Nervi e proseguire per circa 8 km in direzione La Spezia. Se preferite il treno troverete la stazione di Sori sulla linea Genova-La Spezia: qui fermano i treni regionali provenienti da Savona, Genova Voltri, Genova, Recco, Sestri Levante e La Spezia. L’aeroporto più vicino, a 30 km circa, è il Cristoforo Colombo di Genova, da cui ci si può servire dei mezzi pubblici o del treno per arrivare a Sori.

Giunti a destinazione verrete accolti da un clima mediterraneo piacevolissimo, caratterizzato da temperature sempre miti, estate calde ma ventilate e inverni dolci, che non toccano mai valori troppo bassi. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno infatti da una minima di 5°C a una massima di 11°C, mentre in luglio si va dai 21°C ai 27°C. Le precipitazioni, scarse nei mesi più caldi, toccano il picco massimo in ottobre, quando cadono in media 153 mm di pioggia. ( Fonte: ilturista.info)

 
By Admin (from 21/07/2010 @ 10:19:14, in it - Scienze e Societa, read 951 times)

Il giro del mondo su un aereo solare.


L'avventuriero svizzero Bertrand Piccard ha sognato per anni di diventare il primo uomo a compiere il giro del mondo a bordo di un velivolo solare. Con la presentazione del prototipo di Solar Impulse, che ha necessitato 6 anni di lavoro, il sogno di Piccard è diventato un po' più reale. ( Fonte: Julie Hunt, SF1/ swissinfo.ch)

 
 
By Admin (from 20/07/2010 @ 10:16:07, in it - Scienze e Societa, read 830 times)

La cremagliera più ripida del mondo per scalare il Pilatus.


Il tragitto che dalle sponde del lago dei Quattro Cantoni, nella Svizzera centrale, porta in cima al monte Pilatus (2'100 m) non è soltanto panoramico, ma pure unico nel suo genere.

Con una pendenza massima del 48%, la ferrovia a cremagliera del Pilatus è la più ripida del mondo. Raffaella Rossello di swissinfo.ch ha accompagnato il macchinista nella cabina di comando.

 
 
By Admin (from 19/07/2010 @ 12:02:00, in it - Scienze e Societa, read 1128 times)
Alture di velluto verde costellate di fiori, spiagge dorate lambite dal turchese e cime aguzze spruzzate di neve: dalle postazioni panoramiche di Seborga, piccolo centro ligure in provincia di Imperia, sembra di poter abbracciare il mondo intero con un solo sguardo, tanto è variegato il paesaggio che si scorge in lontananza. In realtà si tratta semplicemente dello scenario costiero ligure, un concentrato fantastico di colline, città, montagne, borgate tranquille e spiagge rinomate.

Seborga è un agglomerato timido di casette popolate da meno di 400 abitanti, adagiato nell’entroterra tra Ospedaletti e Bordighera, e distante 46 km dal capoluogo. L’atmosfera che si respira nelle viuzze del centro è quella tipica dei villaggi antichi, infatti Seborga affonda le radici ancora prima del X secolo. Proprietà del conte di Ventimiglia, il paese venne acquistato dai monaci benedettini di Lerino, che ne diventarono i principi.

A proposito di principi, non si può visitare Seborga senza notare alcuni tratti originali, dovuti a una trovata che dagli anni Cinquanta del XX secolo ha fatto molto discutere gli abitanti del luogo e non solo. In quel periodo, infatti, alcuni cittadini iniziarono a rivendicare l’indipendenza del comune dalla Repubblica Italiana, in base all’antico status di principato e a un’ipotetica invalidità dell’annessione al Regno di Sardegna.

Nonostante l’Italia non abbia mai concesso tale indipendenza, i cittadini hanno dato vita a un Principato vero e proprio, con l’elezione di un principe per il governo, il conio di una moneta detta Luigino, e l’utilizzo di speciali targhe automobilistiche accanto a quelle tradizionali. Che si tratti di una convinzione reale o di una trovata pubblicitaria ben riuscita, studiata ad hoc per incuriosire i turisti, certo è che a Seborga si respira un’aria particolare, intrisa di tradizioni suggestive e appassionanti.

Ma l’aspetto più affascinante sono senza dubbio i monumenti del centro storico, ad esempio la splendida chiesa parrocchiale di San Martino. Collocata nel cuore del borgo, eretta tra il XVI e il XVII secolo, la struttura ha una facciata barocca restaurata di recente e un interno di dimensioni modeste, dotato di tre altari e opere d’arte pregevoli. Al di fuori della chiesa, a cingere il sagrato, ci sono gli eleganti archi a tutto sesto e l’ingresso al palazzo dei monaci, utilizzato come residenza durante i loro soggiorni a Seborga. Acquistato da un abitante del luogo nel 1607, l’edificio ospita oggi una residenza privata, e in una delle sale si può ancora ammirare la lastra di ardesia che reca l’iscrizione riguardante il conio delle monete locali.

Proprio nella parte bassa dello stesso palazzo, infatti, tra il 1666 e il 1686 si produssero le famose monete, di cui oggi rimangono pochissimi esemplari preziosissimi, fatti d’argento e incisi accuratamente su entrambi i lati. Su una faccia c’è il busto di San Benedetto, e sull’altra si vedono due rami di palma, una mitra, un pastorale, e una scritta in latino che si riferisce al Monastero di Lerino. Interessanti anche le antiche porte d’accesso a Seborga, che in origine erano quattro ma di cui soltanto tre si sono ben conservate: si tratta della porta San Martino, della porta San Sebastiano e della porta del Sole, mentre dell’ingresso a nord del paese restano soltanto gli antichi cardini.

Infine, disseminati per il paese, si possono vedere vari monumenti commemorativi, innalzati in epoche diverse: in un bel giardino all’entrata di Seborga c’è il monumento a Umberto I fatto costruire nel 1929 da sua moglie, la regina Margherita, che aveva soggiornato nel borgo; accanto all’oratorio di San Bernardo si erge in monumento agli Alpini caduti in guerra, mentre nella piazza dedicata ai martiri patrioti c’è una lapide per i partigiani morti tra il 1943 e il ’45.

Un ultimo buon motivo per conoscere Seborga è la sua indole vivace, che si manifesta soprattutto durante le feste e gli eventi culturali organizzati in paese nel corso dell’anno. Tra le occasioni da non perdere ci sono la Notte BiancAzzurra, la Festa del Principato, la Festa della Birra e la Festa patronale di San Bernardo che ricorre il 20 di agosto.

Il tutto si svolge in un’atmosfera ridente, nelle viuzze pittoresche del borgo, immerse in un clima piacevolissimo dai tratti mediterranei temperati. Estati calde ma allietate da una leggera brezza, inverni miti e precipitazioni scarse sono gli ingredienti per la vacanza perfetta: in gennaio, il mese più freddo, le temperature medie vanno infatti da una minima di 7°C a una massima di 13°C, mentre in luglio si passa dai 20°C ai 27°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano tra ottobre e novembre, quando cadono in media 83-87 mm di pioggia mensili.

Per raggiungere Seborga si può scegliere tra diverse opzioni. Chi viaggia in auto deve percorrere l’autostrada A10 Genova-Ventimiglia e uscire a Bordighera, per poi seguire le indicazioni fino alla meta. Per chi preferisce il treno c’è la stazione del paese, situata in una postazione strategica in pieno centro storico, mentre gli aeroporti più vicini sono quelli di Villanova d’Albenga e Genova, rispettivamente a 82 km e 155 km. Ancora più vicino, ma in territorio francese, è l’aeroporto di Nizza, a soli 60 km da Seborga. ( Fonte. ilturista.info)
 
By Admin (from 19/07/2010 @ 10:11:25, in it - Scienze e Societa, read 1096 times)

Viaggio sul tetto d'Europa.


Lo Jungfraujoch, a 3'454 metri sul livello del mare, è raggiungibile con la ferrovia più alta d'Europa. Dalla cima la vista si estende fino alle vette della catena montuosa delle Vosges, in Francia, e alla Foresta nera in Germania.

Dallo Jungfraujoch si può anche ammirare l'Aletsch, il ghiacciaio più lungo d'Europa.(Fonte: Julie Hunt/ swissinfo.ch)

 
 
By Admin (from 18/07/2010 @ 12:00:28, in it - Scienze e Societa, read 2436 times)
Chi scivola sull’autostrada da un lembo all’altro della Liguria, con il mare da un lato e le montagne dall’altro, ha l’impressione di scorrere con gli occhi un nastro continuo di bellezze concatenate, che si materializzano sotto forma di borgate pittoresche, spiagge e scogliere a picco sul mare. Nella Riviera di Ponente, tra le serre variopinte dei floricoltori, si rimane rapiti di fronte a un borgo pittoresco, che ricopre completamente una montagnola affacciata verso le onde, dominato da una chiesa imponente. E’ Porto Maurizio, che insieme ad Oneglia costituisce una delle due parti in cui è suddivisa la città di Imperia.

Comune autonomo fino al 1923, quando venne accorpato alla località adiacente creando l’attuale capoluogo provinciale, Porto Maurizio è un antico borgo fortificato che dalla collina scivola sino al mare, abbracciando ambienti diversi e variopinti, intrisi di atmosfere mediterranee con un tocco di verde e roccia. La parte più bassa del paese è dominata ovviamente dal porto, con le sue imbarcazioni a riposo e il via vai dei pescatori all’opera, ma anche dalle suggestive spiaggette che si susseguono sul litorale ligure per la gioia dei turisti amanti del mare.

Inoltrandosi invece nel cuore antico del paese si scoprono notevoli testimonianze storico-artistiche, che raccontano il ricco passato di questo borgo di mare. Straordinario è il Duomo, iniziato nel 1781 ad opera di Gaetano Cantoni, caratterizzato dalle linee auliche e preziose del neoclassico precedente alla rivoluzione francese, e terminato soltanto nel 1831. Le ampie cappelle laterali, di forma circolare, disegnano delle navate movimentate, creando un edificio originale e sorprendente, unico nel suo genere.

A destra della Cattedrale si estende il centro storico, di piccole dimensioni ma di grande fascino, costellato di edifici e scorci interessanti. Percorrendo un ampio vicolo costeggiato di palazzi medievali si raggiunge l’archivolto “della Tina”, da cui si accede all’antica cinta muraria. Continuando sul medesimo viottolo si percorrono gli spalti della cerchia cinquecentesca, sino al bastione cosiddetto “delle Erbe” su cui si affaccia piazza Raineri.

Dopo poco si giunge all’oratorio di San Pietro, con l’elegante loggiato a tre arcate, e dal vicolo sul lato della costruzione si sbocca sulla via San Leonardo, un tempo chiamata “carruggio dei soldi” perché dominata da vari edifici monumentali sei e settecenteschi appartenenti a personaggi facoltosi. In fondo alla strada si possono ammirare i palazzi Gandolfo e del Capitano, mentre il palazzo Lercari-Pagliari si erge in una piazzetta graziosa su un piano sopraelevato, con un’elegante loggia medievale ad archi acuti.

Passeggiando ci si sposta sul lato cittadino rivolto al mare, dove ci si imbatte nell’oratorio di San Leonardo e nel convento di Santa Caterina, con il loggiato affacciato al panorama costiero.

Per conoscere davvero lo spirito di Porto Maurizio non è però sufficiente un esplorazione del centro, né una sosta rilassante sulle spiagge o gli scogli: per apprezzare al meglio il folclore del luogo vale la pena di partecipare a una delle manifestazioni popolari organizzate nell’arco dell’anno, in particolare alle tradizionali celebrazioni della Settimana Santa. Rimaste inalterate col passare dei secolo, iniziano il Giovedì Santo con i cosiddetti Sepolcri, che ricordano l’Ultima Cena, quando in tutte le chiese del centro gli altari vengono agghindati di fiori e ortaggi colorati. La sera del giovedì c’è una solenne processione, accompagnata dai canti a cappella in latino, mente il Venerdì Santo, nel Duomo debitamente allestito, si rievoca la Deposizione di Cristo.

Per raggiungere Porto Maurizio si possono valutare diverse possibilità. Chi viaggia in auto, che provenga da Genova o dalla Francia, può percorrere l’Aurelia oppure l’Autostrada dei Fiori A10 Genova-Ventimiglia, uscendo allo svincolo di Imperia Ovest-Porto Maurizio. Per chi preferisce il treno la stazione di Porto Maurizio è una delle due stazioni ferroviarie di Imperia, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Villanova d’Albenga. A breve distanza ci sono i più importanti scali di Nizza (Francia) e di Genova. In alternativa si può raggiungere la cittadina via mare, attraccando proprio a Porto Maurizio.

Giunti a destinazione si assapora immediatamente il clima piacevole della Liguria, di tipo mediterraneo, con temperature sempre miti e tante giornate di sole. I valori medi di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 5°C a una massima di 11°C, mentre in luglio, il mese più caldo, si passa dai 21°C ai 27°C. Le precipitazioni, scarse in estate, si concentrano in primavera e in autunno, quando piove in media per 8 giorni al mese. ( Fonte: ilturista.info)
 

Donne, politica e cittadinanza: storia dei movimenti sociali.


Brigitte Studer è professoressa di storia svizzera e storia generale contemporanea all'Università di Berna e si dedica allo studio della storia dei sessi, della cittadinanza, della formazione dell'identità collettiva e della storia sociale.

La ricercatrice di origine mira a un rinnovamento della storia politica, ma insiste nel sostenere che la politica è interessante solo se inserita in un contesto sociale e culturale. (Fonte: Sciencesuisse/ serie nazionale della SRG SSR idée suisse)

 
 

Se esiste un mare per tutte le stagioni questo è il mare di Liguria. Con il suo clima particolare, protetta d'inverno dalla cerchia di montagne appenniniche, e gradevole d'estate grazie alle brezze che scorrono sopra le acque fresche del Tirreno, la riviera ligure richiama folle di turisti a tutte le stagioni.

Genova è una città a parte, centro storico della regione, dalla storia millenaria e dominatrice dei mare al tempo delle repubbliche marinare, si è ritagliata una dimensione che esula dal turismo, con una attività industriale che gravita sulle fortune alterne del porto. Il simbolo della città è di fatti il faro, chiamato la Lanterna, mentre il simbolo moderno dell'antico legame tra la città e il mare è sicuramente l'Acquario di Genova, molto ben attrezzato che richiama milioni di visitatori ogni anno. Ma se vi piace il mare vero, le spiagge esclusive e le scogliere mozzafiato allora i vostri luoghi sono altri, la Riviera di Ponente e la Riviera di Levante.

 

Riviera di Ponente.
Esplorando la costa che da Ventimiglia conduce a Genova, si trovano moltissimi luoghi entusiasmanti e degni di un week-end o una intera vacanza: i balzi rossi a Ventimiglia, per esempio, o la vicina Villa Hambury dai raffinati giardini, eppoi la fcelebre San Remo che non ha più bisogno di presentazioni. La provincia di Imperia offre altre località interessanti: Arma di Taggia, Diano Marina e Andora. Proseguendo verso est, entrando nella provincia di Savona s'inconta lo splendifo borgo marinaro di Laigueglia, collegato con una lunga spiaggia con Alassio.

Ad Albenga si può ammirare uno dei centro storici meglio conservati di tutta la riviera di Ponente. La Cattedrale di Sam Michele con l'adiacente battistero a pianta decagonale sono i pezzi più pregiati di un comunque notevole impianto urbanistico. Risalendo la riviera incontriamo altre famose città balneari: Loano, Finale Ligure, Noli, Spotorno, l'esclusiva Bergeggi arroccata sulle pendici del monte Sant'Elena e con l'isolotto di Bergeggi che si trova a soli 200 m della costa, Vado Ligure con una bella spiaggia e Savona dove antico e moderno convivono in una città da sempre in perenne competizione con Genova. Risalendo ancora la costa incontriamo Celle Ligure altro esempio di coesistenza di storia e modernità, e Varazze città balneare in costante crescita. Da segnalare il percorso che porta a Punta Invrea. Nell'interno del litorale domina il Monte Beigua, si può risalire una strada asfaltata che conduce agli oltre 1.200 metri di quota da dove si gode di un panorama eccezionale. In basso, le cittadine di Cogoleto, Arenzano, Pegli e Sestri Ponente che di fatto è ormai un quartiere di Genova e dove termina la riviera occidentale.

 

Riviera di Levante.
E' Nervi la prima vera località della riviera di Levante, sebbene l'espansione di Genova l'abbia ormai assorbita ancora intatta mantiene una sua identità oltre che la popolarità per il suo clima particolarmente mite, adatto alle villeggiature invernali. Poco oltre si trova Bogliasco, con le sue case colorate e una piccola ma spettacolare insenatura, e con analoghe caratteristiche si presenta Sori, qualche km più ad est. Superata Recco si giunge poi ad una delle più celebri località rivierasche: Camogli. Di origine antichissime Camogli si affaccia con le sue case ordinate e ricche di colri su golfo Paradiso con a fianco il promontorio di Portofino, in uno scorso di rara suggestione. Il promontorio nasconde un luogo di straordinaria bellezza, l'abbazzia di San Fruttuoso, raggiungibile solo a piedi e con la barca. Situata in un caletta riparata con bellissima macchia mediterranea tutto intorno è sicuramente un "must" per chi viene in Liguria.


Se si vuole arrivare dall'altra parte del promontorio di Portofino, la strada da Camogli si dirge verso Santa Margherita Ligure, e pocco prima di Rapallo c'è il bivio a destra per Portofino. La strada diventa spettacolare, si passano i borghi di pedale e Paraggi (quest'ultimo strepitoso) fino ad arrivare al capolinea: Portofino è uno dei luoghi magici di Liguria, raccolto intorno alla baia con le case dei pescatori che sfiorano quasi il mare, e la punta del promontorio che si protende nel mare con pini secolari e chiazze di macchia mediterranea.

Da Rapallo, che merita una sosta prolungata per gustarne i monumenti e la cucina a base di pesce, si prosegue lungo il golfo del Tigullio per Zoagli e Chiavari, città che vive anche di artigianato e industria oltre che al turismo. Non lontano si trova il borgo di Lavagna, nella zona della roccia nera chiamata ardesia, faciel da tagliare a lastre, che appunto fece conoscere Lavagna in tutto il mondo.

Sestri Levante è una bella località do ve termina il golfo di Tigulio e inizia la costiera più selvaggia della regione che prosegue fino a La Spezia dopo aver toccato le Cinque Terre e Portovenere.

Moneglia, Deva Marina, Levassola e Levanto rimangono al di fuori delle Cinque Terre ma non per questo vanno considerate meno importanti, offrono infatti monumenti da scopreire e paesaggi interessanti.

Le Cinque Terre iniziano a Monterosso al Mare e sono un luogo dove la natura ha creato un connubio tra rocce e mare unico al mondo. Non esista strada che le percorre, qualsiasi tracciato avrebbe deturpato una così primitiva bellezza. Attraverso sentieri spettacolarei oppure grazie al treno è possibile accedere agli altri paesi che come presepi si affacciano sula mare: Vernazza, Corniglia, Manarola, Riomaggiore.

Portovenere è una altra località da non perdere, sulla punta occidentale del Golfo di La Spezia, con a fianco l'isola Palmaria. La chiesa di San Pietro è uno di quei luoghi magici che l'Italia può offrire al mondo. La pulizia della facciata con i marmi bianco e verde a bande alterne, e la posizione a picco dsul mare rendono la visita assolutamente entusiasmante, come da non perdere è la passeggiata tra le viuzze e scalinate del centro storico.

La Spezia non offre molto dal punto di vista del turismo, allora conviene spostarsi a Lerici sul lato orientale del golfo con maestoso in posizione strategica il maestoso castello. Nelle vicinanze Tellaro arroccato sulla punta del golfo e più in alto Montemarcello, uno degli ultimi avamposti della riviere di levante, prima della foce del fiume Magra,. punto di ingresso nella regione Toscana. ( Fonte: ilturista.info)

 
By Admin (from 17/07/2010 @ 10:50:54, in it - Scienze e Societa, read 1503 times)

Vip Executive Madrid Hotel 4-star Hotel 

Rua Conde Redondo, 24, 1050-106 Lisbona

Poco distante dalla piazza Marquês de Pombal e dall'Avenida da Liberdade, il VIP Executive Madrid è un albergo 4 stelle che offre sistemazioni dall'ottimo rapporto qualità-prezzo in una posizione davvero comoda.

L'hotel dispone di 86 camere moderne, tutte dotate di aria condizionata e bagno interno. La connessione internet wireless è disponibile in tutte le camere pagando un piccolo costo aggiuntivo.

Il VIP Executive Madrid Hotel dista pochi minuti dalla fermata della metropolitana di Marquês de Pombal, la quale è servita da 2 linee e garantisce ottimi collegamenti con il resto di Lisbona. Il centro di Lisbona è raggiungibile con una piacevole passeggiata di 20 minuti.

Camere: 86. Catena Alberghiera : VIP Hotels.

Generale

Bar, Reception 24 ore su 24, Camere non-fumatori, Camere/strutture per ospiti disabili, Ascensore, Cassetta di sicurezza, Camere insonorizzate, Deposito bagagli, Gay-friendly, Struttura interamente non-fumatori, Aria condizionata.

Servizi

Servizio in camera, Sale riunioni/banchetti, Servizio lavanderia, Lavaggio a secco, Prima colazione in camera, Servizio stireria, Cambio valuta, Lustrascarpe, Autonoleggio, Banco escursioni, Fax/fotocopiatrice.

Internet

La connessione Internet wireless è disponibile in tutta la struttura e costa 3,00 EUR ogni ora.

La connessione Internet wireless è disponibile in tutta la struttura e costa 10,00 EUR ogni 24 ore.

Parcheggio

Parcheggio pubblico disponibile in loco e costa 10,50 EUR a giorno .

CONDIZIONI DELL'HOTEL

Queste sono le norme generali di Vip Executive Madrid Hotel. Poiché possono variare in base alla tipologia di sistemazione, ti consigliamo di verificare anche la descrizione delle camere.

Check-in

Dalle 14:00 ore

Check-out

Dalle ore 07:00 alle ore 12:00

Cancellazione

Gratis! Le cancellazioni effettuate fino a 1 giorno prima della data prevista di arrivo non comportano alcun costo.

Le cancellazioni tardive e la mancata presentazione comportano l'addebito del costo della prima notte.

Bambini e Letti Supplementari

Non sono disponibili letti supplementari.

Gratis! Tutti i bambini di età inferiore a 2 anni soggiornano gratuitamente (pernottando in culla).

Il numero massimo consentito di culle in camera è pari a 1.

Qualsiasi tipo di letto o culla supplementare è disponibile su richiesta e previa conferma da parte dell'hotel.

Animali Domestici

Gli animali non sono ammessi.

Carte di credito accettate

American Express, Visa, Euro/Mastercard, Diners, Maestro, Altre carte di credito

L'hotel si riserva il diritto di controllare la validità della carta di credito prima dell'arrivo (richiedendo l'autorizzazione al circuito di appartenenza).

TERMINI & CONDIZIONI GENERALI

La prenotazione è assolutamente sicura. Tutti i dati personali verranno crittografati e trattati con riserbo.
Booking.com e TurismoAssociati.it attribuiscono la massima importanza alla riservatezza dei vostri dati personali. Le vostre informazioni personali verranno utilizzate solo per l'elaborazione della prenotazione.
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La cancellazione è gratuita purché venga effettuata entro il periodo di preavviso indicato nelle norme di cancellazione dell'hotel (si vedano le "Condizioni dell'Hotel").

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