Immagine
 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
\\ Home Page : Articolo
"Napoli, intorno alla sua inciviltŕ e mafiositŕ" di Riccardo Ianniciello.
By Admin (from 07/07/2010 @ 18:48:23, in it - Osservatorio Globale, read 1952 times)

Cosa ci dicono le migliaia di denunce quotidiane di rapine, furti, estorsioni, raggiri…che avvengono nella città di Napoli e nel suo hinterland? Se osserviamo bene, nel resto d’Italia molte truffe hanno lo zampino di qualche partenopeo. Non è solo una questione – come qualcuno potrebbe obiettare e suggerire – di necessità: “la necessità fa rompere la legge” si sente dire, un diffuso luogo comune per dire che, in mancanza di lavoro, la gente s’industria e delinque, la cosiddetta arte di arrangiarsi portata alle estreme conseguenze. No!, perché dovrebbe essere così in altri posti dove c’è disoccupazione e un diffuso stato di precarietà: nel Molise o nel Cilento, per esempio, c’è penuria di lavoro, eppure la microcriminalità è molto bassa, salvo per quei casi che vedono rapinatori napoletani in trasferta.

Cosa ci dice la sporcizia che un po’ ovunque troviamo in questa città e da sempre?

 La risposta è allora fin troppo semplice nella sua inquietante verità: l’inciviltà e la mafiosità sono scritte nel DNA dei suoi abitanti. O meglio di una parte di essi. Una minoranza nutrita per fortuna si dimostra immune, una minoranza che è sotto assedio: lotta strenuamente cercando di resistere nel degrado, nel caravanserraglio di quella città, eroi anonimi che vivono la condizione di soldati in prima linea, abbandonati al loro destino, incalzati dal nemico, bistrattati, offesi, umiliati. Quanti si riconoscono in questa descrizione, in quella minoranza, fatta di commercianti, operai, imprenditori, medici, giornalisti…che dignitosamente come tanti Don Chischotte non accettano di scendere a compromessi, di piegarsi e accondiscendere alla cultura mafiosa, di abbassare il capo?

 Essi pagano un prezzo altissimo perché semplicemente intendono conservare la loro dignità di uomini, difendere la loro onestà e professionalità, continuando a vivere nonostante tutto nella propria città.

Non è forse scritto nel DNA di questo popolo, soprattutto quello che vive nell’hinterland (una parte di esso, naturalmente) l’essere grossolani, volgari, sguaiati, pacchiani, sbraitoni, truffaldini? Vi sono alcuni luoghi nel napoletano dove i ragazzi –  fenomeno emerso soprattutto nell’ultimo decennio – non parlano quando si ritrovano, urlano: letteralmente. Uomini e donne. Può sembrare una forzatura dettata dall’enfasi dell’articolo: niente affatto. Risponde alla verità dei fatti. I ragazzi, specie il fine settimana, compiono con le auto e le moto interminabili giri per le strade principali del paese, in un folle tormentone. Corrono sui motorini come forsennati, urlando, suonando, emettendo strani versi,  forti suoni gutturali. Essi non parlano, lo ripeto, quando si ritrovano davanti ai Bar o nei giardinetti pubblici: urlano, gesticolano, grugniscono come animali. Piccoli gruppi si trattengono per buona parte della notte: e naturalmente non si limitano a grugnire, a urlare, compiono una serie infinita di atti vandalici, bruciano cassonetti, rompono i tubi esterni dell’acqua dei palazzi, danneggiano auto, sporcano, imbrattano muri. 

E’ una paurosa deriva dei costumi – in parte riscontrabile nelle nuove generazioni – ma in quei luoghi essa è estremamente più vistosa, un imbarbarimento che non trova confronti con altre realtà. Non mi sento di appartenere a questa città, dove vige la barbarie, la cultura mafiosa, l’inciviltà. A Napoli (in alcuni luoghi) c’è l’anarchia non uno stato di diritto. Quando vengo in questa città, sento spegnersi in me ogni impulso vitale, anche la scrittura s’inaridisce.

Nel Cilento, ma anche nell’Avellinese o nel Beneventano, pur se appartengono alla Campania, troviamo un diverso e migliore grado di civiltà, direi di educazione ai valori civili. Sono luoghi puliti dove si fa raccolta differenziata come nel nord Italia.

L’ignoranza, così diffusa nel napoletano, è naturalmente il terreno di cultura ideale per la camorra e la politica ad essa alleata: l’ex DC ha potuto regnare incontrastata per decenni grazie all’immenso serbatoio di voti che la camorra le assicurava in Campania e così per i governi populisti che le sono succeduti.

La stessa cultura a Napoli, con le dovute eccezioni, per le individualità e potenzialità di grande valore e fatta salva la ricca tradizione letteraria, è oggi fondamentalmente provinciale perché ripiegata su stessa, troppo attenta a raccontarsi per essere di grande respiro, per aspirare ai palcoscenici mondiali, col rischio di enfatizzare anziché analizzare e condannare il suo frutto più grande e riconosciuto nel mondo intero, cresciuto a dismisura all’ombra del Vesuvio: la camorra. Una quantità enorme di libri pubblicati da editori napoletani tratta di Napoli e della camorra: parlarne è sacrosanto, il valore della denuncia non si discute. Altra cosa è mitizzare la camorra, attraverso il racconto, il romanzo, e nel cinema, la serie infinita di film, fiction e sceneggiati. Roberto Saviano ha denunciato (libri-inchiesta) con grande coraggio, esponendosi in prima persona, non ha cavalcato il filone d’oro della camorra come tanti altri: eccezioni, come dicevo vi sono e vanno sottolineate. Personalmente non mi riesce di interessarmi né tantomeno di appassionarmi a un libro o a una fiction che racconti, enfatizzando, la camorra: è troppo vivo il disgusto e la nausea per quella reale che quella minoranza in cui mi riconosco, vive sulla propria pelle.

Sulla questione Napoli occorre naturalmente condannare posizioni radicali e razziste come quella di Giorgio Bocca quando invoca, come soluzione (davvero definitiva) ai mali millenari di questa città, l’eruzione del Vesuvio, pur se la  sua spietata e coraggiosa analisi, attraverso articoli e libri, registra la realtà dei fatti ed è dunque condivisibile.

Per Napoli il rimedio è il tempo: occorrono generazioni per vedere dei cambiamenti, naturalmente continuando a denunciare, lottare e ancora a denunciare per scuotere l’ignavia di questa città e la sua coscienza sporca. Quando subentrerà un pur timido sentimento di vergogna in quella parte malata, allora il cambiamento è già avvenuto.

Autore: Riccardo Ianniciello per FinanzaInChiaro.it

Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa  Share
Cannabis seeds, Autoflowering seeds, Greenhouse, Sweet Seeds, Dutch Passion
comments powered by Disqus
 
# 1
Il dna centra poco... non si può generalizzare. E' questione di cultura ed educazione
By  chiaramarina  (inviato il 27/07/2010 @ 10:53:03)
# 2
bel articolo davvero.
By  Anonimo  (inviato il 05/08/2010 @ 20:14:20)
Anti-Spam: dial the numbers CAPTCHA
Text (max 5000 characters)
Nome - Name - Nume
Link ( OPTIONAL - visible on the site - NOT a must )


Disclaimer
Tuo commento sarŕ visibile dopo la moderazione. - Your comment will be visible after the moderation. - Comentariul tău va fi vizibil după moderare.
Ci sono 619 persone collegate

< luglio 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
       
             

Titolo
en - Global Observatory (605)
en - Science and Society (594)
en - Video Alert (346)
it - Osservatorio Globale (503)
it - Scienze e Societa (555)
it - Video Alerta (132)
ro - Observator Global (399)
ro - Stiinta si Societate (467)
ro - TV Network (149)
z - Games Giochi Jocuri (68)

Catalogati per mese - Filed by month - Arhivate pe luni:

Gli interventi piů cliccati

Ultimi commenti - Last comments - Ultimele comentarii:
Hi, it's Nathan!Pretty much everyone is using voice search with their Siri/Google/Alexa to ask for services and products now, and next year, it'll be EVERYONE of your customers. Imagine what you are ...
15/01/2019 @ 17:58:25
By Nathan
Now Colorado is one love, I'm already packing suitcases;)
14/01/2018 @ 16:07:36
By Napasechnik
Nice read, I just passed this onto a friend who was doing some research on that. And he just bought me lunch since I found it for him smile So let me rephrase that Thank you for lunch! Whenever you ha...
21/11/2016 @ 09:41:39
By Anonimo


Titolo

Latest NEWS @
www.TurismoAssociati.it

Non-Hodgkin lymphoma cured by CANNABIS. The video of Stan and Barb Rutner.

Dr. Joycelyn Elders, U.S. surgeon general: Myths About Medical Marijuana in The Providence Journal, 2004.

Marihuana vindeca CANCERUL: marturii despre uleiul de cocos si canabis.

Yahoo Incorporated Mail. My account recovery information is incorrect. The Password Helper says my password can't be reset online. "First time signing in here?" message.

All information in a video about Donatio Mortis Causa and The Venus Project

What is TOR browser?

Trade, earnings caution weigh on stocks; oil drops

U.S. removing Turkey from F-35 program after its Russian missile defense purchase

U.S. not looking at sanctions on Turkey right now: Trump

Unbowed, Trump intensifies attacks on four Democratic congresswomen

Trump distances himself from 'send her back' chants

U.S. demands Iran free seized ship, vows to protect Gulf oil lifeline

Ultimele articole - Antena3.roJOBURI. Cât câ?tiga un angajat Dedeman

Descoperire uimitoare în Egipt! Arheologii nu se gândeau la a?a ceva

Gafa de proportii a ofi?erilor anticorup?ie. Pe cine au dus din gre?eala la audieri

Radu Tudor, critici pentru PNL si USR, dupa ce CCR a respins revizuirea Constitu?iei pe interzicerea amnistiei ?i gra?ierii faptelor de corup?ie: Sa spuna daca vor anarhie

Descoperire alarmanta! Ce se întâmpla cu bancnotele de 100 de lei!

Scandal în sistemul medical, la Bra?ov. ?apte medici, sub control judiciar dupa ce au semnat fi?e de aptitudini fara a consulta pacien?ii





18/07/2019 @ 20:03:51
script eseguito in 837 ms