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Limone sul Garda: tra le limonaie del Lago di Garda.
By Admin (from 11/12/2010 @ 08:00:01, in it - Scienze e Societa, read 3274 times)

13 settembre 1786 Goethe scriveva, nel suo Viaggio in Italia, parlando di Limone sul Garda: “Il mattino era magnifico, un po’ nuvoloso, ma, al levar del sole, calmo. Passammo davanti a Limone, con i suoi giardini a terrazze su per il pendio dei monti; uno spettacolo di ricchezza e di grazia. L’intero giardino consta di file di bianchi pilastri quadrangolari che sono collocati ad una certa distanza l’uno dall’altro, su per il declivio del monte, a gradini. Sopra questi pilastri sono collocate delle robuste pertiche per coprire, in inverno, gli alberi che crescono negli intervalli. La lentezza della traversata favoriva l’osservazione e la contemplazione di questo piacevole spettacolo”.

La prima caratteristica che rimane impressa, dunque, di questo paese affacciato sulla parte nord-occidentale del Lago di Garda, sembrano essere le bellissime limonaie che splendono nell’aria limpida. Tuttavia il nome non viene dalla pianta dei limoni, come si potrebbe pensare, bensì dal termine latino “limen”, confine.

Ai confini del mondo conosciuto era relegata Limone sul Garda fino al 1932: prima di questa data, infatti, il centro era raggiungibile esclusivamente via monti o via lago, e l’economia si reggeva sulla pesca e la coltivazione di ulivi e limoni.

La vegetazione, fortunatamente, cresceva florida e rigogliosa grazie al clima mediterraneo, reso piacevole durante l’intero corso dell’anno dall’influsso mitigatore del Benaco, che fa di questo paese una meta sempre valida per trascorrere una vacanza all’insegna del relax.

Finalmente, nel 1932, venne collegata ai paesi limitrofi, in seguito al completamento della strada Gardesana Occidentale, dimenticando i lunghi anni di isolamento e di confine. L'economia locale iniziò a trasformarsi a poco a poco, nel corso del primo dopoguerra, grazie alla venuta dei primi turisti provenienti dalle regioni del Nord Europa, che si spingevano sulle rive del lago a scoprire un inatteso angolo di paradiso mediterraneo. Oggi, nonostante lo sviluppo considerevole a cui Limone è stata soggetta, è bello riconoscere ancora le antiche case dei pescatori, le viuzze tortuose e le vecchie limonaie. Aldilà del chilometro quadrato su cui si concentrano i mille abitanti del paese, ci si addentra poi in vallate impervie, boschi, rocce a picco sull’acqua, in uno scenario che toglie il fiato.

Dalle lontane terre orientali, gli agrumi giunsero in Europa portati dagli arabi, intorno al Mille, per raggiungere il Garda nel corso del XIII sec. ad opera dei frati del convento di San Francesco di Gargnano. Ad essere sinceri la produzione non è andata sempre a gonfie vele: tra Ottocento e Novecento l’economia agricola iniziò a risentire della crisi causata dalla concorrenza dei limoni provenienti dal sud, venduti a prezzi inferiori, dalla scoperta dell’acido citrico sintetico e dalle elevate spese di manutenzione delle serre. Il completamento della Gardesana risollevò le sorti di Limone, e gli abitanti inventarono un nuovo modo per far valere il loro prodotto: molti allestirono nelle piazzole lungo la strada, sotto gli strapiombi di roccia e l’ombra dolce di ulivi e cipressi, treppiedi e carretti per esporre i frutti della loro bella terra, mentre il profumo di limone saliva nell’aria e accompagnava chi solcava il lungolago.

Oltre ai famosissimi agrumi, l'olio prodotto a Limone ha particolari caratteristiche dovute al clima, al terreno, alla varietà delle piante, che lo rendono pregiato e molto apprezzato. La racolta e la lavorazione delle olive si svolgono con cura e amore, seguendo le tradizioni antiche di raccolta a mano e spremitura a freddo. Da aprile a ottobre l’oleificio può essere visitato nei giorni feriali, per vedere da vicino come nasce un prodotto tanto prezioso.

Ma le bellezze di Limone non si esauriscono con la magnificenza della natura o i frutti rigogliosi che la terra offre: numerose chiesette possono essere visitate, custodi della storia del luogo. Prima fra tutte la chiesa parrocchiale, dedicata a S. Benedetto, ricostruita nel 1691 sui resti di una precedente chiesetta romanica edificata prima del secolo XI. Nell’inverno 2006-07 è stato restaurato il campanile. All’interno sono custoditi capolavori artistici realizzati a partire dagli inizi del ‘500 fino ai giorni nostri.

La Chiesa di San Pietro, inoltre, è la chiesa più antica di Limone; secondo gli ultimi studi risalente al IX. Posta a monte della strada per Tremosine, affiorante tra l’argento degli ulivi, è detta anche S. Pietro in oliveto. Di stile romanico, ad una sola navata, è impreziosita dalla piccola acquasantiera in marmo bianco e da alcuni bellissimi affreschi venuti alla luce nel 1989 e restaurati nel 2006. La semplicità e l’essenzialità degli affreschi danno un’idea chiara di quanto la vita della comunità di un tempo fosse animata da una religiosità profonda.

Da vedere, poi, la Chiesa di San Rocco, a nord del centro storico, eretta nella prima metà del sec. XVI come ringraziamento dei Limonesi scampati alla contagiosa peste che colpì in quegli anni gran parte del Nord-Italia. Si tratta di uno dei luoghi più amati del paese: vi si accede attraverso una caratteristica scalinata sempre adornata di fiori e piante tipiche del Garda che la rendono uno degli scorci più suggestivi della zona.

Per raccogliere documenti, immagini e testimonianze riguardo allo sviluppo turistico di Limone del Garda, l’Amministrazione comunale,in collaborazione con il Consorzio turistico limonese, la Provincia di Brescia e la Regione Lombardia, ha promosso l’allestimento del “Centro di documentazione del turismo”, nell’ex-Palazzo municipale.

La fama di Limone vide una svolta positiva nel 1979, anno in cui fu scoperta la apoliproteina A-1 Milano gene limone, trovata casualmente nel sangue di un nativo.Si tratta di una proteina anomala che preserva cuore ed arterie anche in presenza di elevati valori di colesterolo e trigliceridi eliminando i grassi delle arterie. In auto, la maniera più veloce per raggiungere la zona settentrionale del Lago di Garda, è percorrere l’autostrada A22 (Modena-Brennero), imboccando l’uscita Rovereto Sud/Lago di Garda Nord, seguendo poi le indicazioni per Limone. In treno, la stazione più vicina è quella di Rovereto, a 28 km da Limone, mentre l’aeroporto più vicino è il Gabriele D’Annunizo di Brescia, a 66 km circa.

Fonte: ilturista.info

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