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Cascata del Buco del Piombo ( localitÓ Albavilla- Como). Quando l'acqua Ŕ protagonista.
By Admin (from 20/04/2011 @ 08:00:37, in it - Osservatorio Globale, read 2408 times)

Quando l'acqua è protagonista la natura inventa nuovi scenari.

Borgo: Albavilla (Co)
Comune: Erba (Co)
Area geografica: Complesso carsico dell'Alpe Turati - Monte Bollettone
Caratteristiche ambientali: alta parete di calcare visibile tra i boschi di Albavilla ed Erba
Geomorfologia: scorre all'interno della grotta.
Di fatto è il torrente che vi penetra in forma di cascata spumeggiante alla sommità dell'antro.


 
Per raggiungerla basta il sentiero della scala di legno. Altro non è che un sentiero che costeggia il tracciato dell'acquedotto fino allo sbocco del torrente in cima alla valle, attraverso una scala verticale di circa 20-25 metri si raggiunge la cengia soprastante la cascata.

E' una delle più famose grotte della Lombardia e uno dei pochi esempi sul territorio di grotta carsica. Oltre che uno dei siti paleolitici più importanti della nostra Regione.
Probabilmente deve il suo nome al colore grigiastro della roccia, che in diversi punti appare ricoperta da una patina plumbea.

Le sue dimensioni sono impressionanti, specialmente quelle dell'ingresso che risulta quasi maestoso, colossale e scenografico, paragonabile per dimensioni al Duomo di Milano: 45m di altezza, 38 di larghezza, 40 di profondità.
L'interno si caratterizza per una grandissima quantità di cunicoli (diversi dei quali ancora inesplorati) che man mano si restringono sempre di più e che si estendono per oltre 400 metri e oltre. Infatti, l'intero sistema di gallerie non è ancora stato esplorato tutto.

Tali gallerie furono scavate nei millenni dal corso d'acqua che ancor oggi scorre nel suo interno, penetrandovi appunto come cascata. Dentro si possono trovare le consuete stalattiti e stalagmiti, oltre che flora (muschi e piccole piante poste in prossimità dell'ingresso della grotta) e fauna (per lo più insetti o piccoli crostacei) tipici di questi ambienti stabilmente scuri, umidi e con temperatura sempre costante durante tutto l'arco dell'anno.
Per raggiungere l'ingresso della grotta è necessario salire i circa 200 gradini che compongono la scala di accesso, scavata direttamente nella roccia e che un tempo ne rendevano difficoltoso e pericoloso l'accesso. Le mura che si ergono nell'androne sono d'interesse archeologico e pare risalgano al 500: infatti la grotta fortificata serviva da rifugio durante le invasioni e guerre. Insomma, si potrebbe identificarla come un imprendibile e imprevedibile castello sotterraneo, fornito per di più acqua.
La grotta fu meta di visite di studiosi e villeggianti sin dall'800; si ricorda in particolare la regina Margherita di Savoia come assidua frequentatrice.

Dopo anni di abbandono, durante i quali l'accesso alla grotta fu chiuso, a partire dal 1998 un accordo fra i proprietari del Buco del Piombo ed il Comune di Erba ha consentito di riaprire al pubblico questo interessante monumento di storia e natura.

Fonte: Sito Regione Lombardia