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"...Io lo chiamo Fratello Silvio ... perché è ancora un fratello. Guardi, i rapporti di Berlusconi con la massoneria non sono mai cessati." Intervista al “Venerabile” Gioele Magaldi, leader di “Grande Oriente Democratico”
By Admin (from 23/07/2010 @ 13:25:29, in it - Osservatorio Globale, read 2435 times)

Intervista integrale al “Venerabile” Gioele Magaldi, leader  di “Grande Oriente Democratico” di Francesco Esposito


1. Come valuta il nuovo scandalo P3? E’ solo un teatrino, come ha detto il Gran Maestro Raffi o sono 4 pensionati un po’ sfigati?

Né l’una né l’altra cosa. Parlare di P3 è vero e falso allo stesso tempo. E’ falso perché, in senso stretto, le  Logge Propaganda 1 e Propaganda 2 sono storicamente esistite in seno al G.O.I., mentre il nome “P3” è una creazione giornalistica. Ma solo il nome. La “realtà” cui allude il nome è vera, anzi sin troppo vera, se ci si riferisce ad una specifica vicenda della Massoneria italiana negli ultimi 28 anni, dal 1982 in avanti. Definire Marcello Dell’Utri, Denis Verdini, Flavio Carboni e altri nomi molto importanti (tanti ancora da scoprire…) come “pensionati un po’ sfigati” è troppo anche per un “barzellettiere” come il Fratello Silvio Berlusconi...

2. Il Grande Oriente d’Italia non aveva già fatto pulizia al tempo della P2 e poi con l’arrivo di Raffi? O esistono logge che sfuggono al suo controllo?

Raffi non ha fatto alcuna pulizia. Solo proclami retorici e mistificatori. E nessuna realtà massonica rilevante, in Italia, può sfuggire al “controllo” del Grande Oriente. Quanto “al tempo della P2”, non è mai finito. Ha solo assunto nuove maschere, senza alcuna effettiva soluzione di continuità rispetto all’opera di Licio Gelli, che era perfettamente organico ai vertici di Palazzo Giustiniani.

3. Lei ha detto che gli elenchi della P2 sono incompleti…

Ci sono alcune copie degli elenchi completi, con migliaia di nomi. Roba abbastanza “esplosiva”, anche a quasi trent’anni dalla scoperta degli elenchi incompleti di Castiglion Fibocchi. Ho avuto modo di visionarli di persona e so che, se fosse necessario e opportuno, chi li custodisce li renderebbe pubblici, con conseguenze piuttosto traumatiche per tanta gente. Anche perché non si tratta di meri elenchi di nomi, ma di una documentazione piuttosto corposa e articolata…

4. L’ingresso in una loggia è reversibile? I rapporti di Berlusconi con il mondo massonico si sono chiusi con la fine della P2?

L’iniziazione alla Massoneria ha carattere indelebile. Come l’ordinazione sacerdotale. Una volta affiliati, si rimane massoni per tutta la vita. A proposito dei rapporti di Berlusconi con il mondo massonico, giova sottolineare che il “pensionato” Flavio Carboni è stato il tramite dei costanti e reiterati rapporti del Fratello Berlusconi con il Fratello Armando Corona, Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia dal 1982 al 1990. Flavio Carboni è sempre stato anche grande amico di Giuseppe Pisanu, già Ministro dell’Interno nel secondo e terzo governo Berlusconi (2002-2006). Giuseppe Pisanu e soprattutto il Gran Maestro Armando Corona ebbero anche il “merito” di facilitare incontri e rapporti del Fratello Berlusconi con l’allora Presidente della Repubblica Francesco Cossiga (1985-1992). Sui rapporti di Silvio Berlusconi e dell’entourage berlusconiano con il mondo massonico italiano e internazionale negli anni successivi al 1990 e fino ad oggi, è di prossima uscita-presso un’importante casa editrice italiana- un libro molto interessante, di cui sono co-autore.

5. Quali sono i rapporti tra il Grande Oriente guidato da Raffi e la politica italiana? Si è molto parlato dei 4000 iscritti del PD…

Come ho già avuto modo di spiegare altrove, l’allusione del Gran Maestro Raffi ai “4000 massoni nel PD” era un modo per suggerire, ammiccando, che, degli altri 21.000 aderenti ufficiali al G.O.I., la maggioranza sarebbe filo-Berlusconi o filo-PDL. Cosa non vera, ma che Raffi, evidentemente, aveva necessità di segnalare pubblicamente a qualcuno…In ogni caso, sia  per la gestione autoritaria dentro Palazzo Giustiniani- insofferente di qualsiasi dissenso, critica o libero dibattito di opinioni- sia per i “messaggi cifrati” rivolti alla politica italiana, è sempre più difficile non riconoscere la “deriva berlusconiana” che Raffi vorrebbe imprimere al Grande Oriente d’Italia da lui guidato.

6. Perché ha scelto lo scontro aperto col Gran Maestro?

Per approfondire la questione rimando i lettori di Vanity Fair  al Sito del mio Gruppo: www.grandeoriente-democratico.com , in continuo aggiornamento. In questa sede, mi limiterò a dire che non sopporto i tiranni, i despoti e soprattutto gli ipocriti: quelli che hanno sempre in bocca parole come libertà, popolo, democrazia, dialogo, ma in realtà disprezzano qualunque forma di pluralismo democratico e liberale. Gustavo Raffi assomiglia molto al Fratello Silvio Berlusconi: entrambi non tollerano il dissenso, amano solo i cortigiani obbedienti e sognano un potere elitario che manipoli la volontà popolare. Entrambi mostrano disprezzo per le Costituzioni e le leggi, qualora non siano funzionali ai propri interessi personali.

7. Il Grande Oriente diventerà mai davvero “democratico”?

Sarà dura, ma ce la faremo. Dalla prima democrazia massonica del Mondo, oltre-oceano, soffia un vento di rinnovamento e rigenerazione sia per la politica che per la massoneria internazionale. E l’Italia non potrà rimanerne indenne…

8. Chi sono oggi i massoni?

Ci sono i furbi, gli arrivisti, gli assetati di potere, come sempre accade anche in altre importanti istituzioni o associazioni. Ma ci sono soprattutto molti giovani e anziani appassionati e disinteressati. Gente che crede fermamente negli ideali costitutivi della Libera Muratoria: libertà, democrazia, tolleranza, dialogo multi-religioso e multi-culturale, laicità delle istituzioni, solidarietà e filantropia concreta verso le classi più disagiate e i popoli più diseredati. E ci sono coloro che si impegnano seriamente per il proprio e altrui perfezionamento spirituale e morale, secondo i principi specifici della via iniziatica massonica.

9. Ci sono anche uomini di Chiesa?

Si, anche alti e altissimi prelati. Si tratta per lo più di persone che furono iniziate alcuni decenni fa e che adesso sono molto riservate e defilate rispetto alla loro appartenenza. Però ci tengono moltissimo ad essere considerati convinti massoni. Sono uomini dalla spiritualità aperta e complessa, insofferenti di ogni dogmatismo e angustia fideistica. Perciò vivono con disagio lo spirito anti-conciliare, conservatore e reazionario propugnato dall’attuale Papa, Benedetto XVI.

10. Dove sono finiti i massoni che portano l’eredità dei grandi uomini che hanno fatto l’Italia?

Certo Gustavo Raffi non crederà che si possano onorare grandi massoni come Garibaldi, celebrandoli con qualche convegno e qualche busto di marmo. Se si vuole essere all’altezza dei nostri Padri, che dal ‘700 in avanti hanno rivoluzionato e modernizzato il mondo, bisogna voler combattere oggi battaglie di uguale asprezza e importanza contro tutti i nemici della laicità, della libertà e della democrazia. Che sono tanti, anche in pieno XXI secolo. Noi di “Grande Oriente Democratico” ce la metteremo tutta…

Fonte: grandeoriente-democratico.com