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AMBIENTE, SOCIETA: La crisi che migliora líambiente.
By Admin (from 10/08/2011 @ 11:00:16, in it - Osservatorio Globale, read 1133 times)

Calano drasticamente le emissioni di anidride carbonica nei cieli italiani: oltre il nove per cento in meno nel biennio 2008-2009, secondo l’Annuario dei dati ambientali 2010 presentato dall’Ispra (Istituto per la Protezione Ambientale) lo scorso 25 maggio a Roma. Tuttavia c’è poco da rallegrarsi, avvertono i ricercatori:  la Co2 è diminuita più per colpa della crisi economica che per effetto di comportamenti virtuosi.

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Le concentrazioni in atmosfera dei gas che accentuano l’effetto serra (la naturale capacità del nostro pianeta di trattenere nell’atmosfera parte del calore proveniente dal sole), e conseguentemente fanno aumentare la temperatura terrestre, sono andate inesorabilmente crescendo a partire dal secondo dopoguerra, parallelamente all’aumento delle attività antropiche. Ma da qualche anno, mentre nei paesi emergenti le emissioni crescono esponenzialmente, nel mondo più industrializzato la tendenza si è invertita.  Nel biennio 2008-09 l'Italia con il suo 9,3 per cento in meno è il paese europeo in cui questa riduzione è stata maggiore, tuttavia, ci sono altre nazioni in tutto il mondo in cui il calo è stato altrettanto se non più accentuato. Primo tra tutti il Giappone, dove nello stesso periodo di riferimento la diminuzione delle emissioni è pari all'11,8%. A questo seguono regno Unito (-8,6%) e Germania (-7%) e Stati Uniti (-6,8%). Al contrario nei paesi emergenti - Cina, India e Corea del Sud - le emissioni di CO2 continuano ad aumentare.

In particolare, i dati relativi al nostro paese per quanto riguarda l’anidride carbonica, principale gas serra, mostrano che l’inversione di tendenza ha iniziato a verificarsi a partire dal 2005 (anno in cui si è osservata una riduzione annua di emissioni pari a 1,8%). Tra il 2005 e il 2008, poi, la riduzione è stata del 5%, ma il calo più importante si è registrato nel biennio 2008-2009. “In particolare, tra il 2007 e il 2008 - dice Domenico Gaudioso, responsabile del servizio Atmosfera e clima dell'Ispra -  una riduzione delle emissioni è stata riscontrata un po' in tutti i settori, ma è stata più significativa per le industrie energetiche, che invece avevano avuto un trend di crescita nel periodo precedente, per quelle manifatturiere e, per la prima volta, anche per i trasporti”.

Secondo gli esperti l’effetto sarebbe dovuto proprio alla recessione, che negli ultimi anni ha portato a una riduzione delle attività industriali. “Per valutare le emissioni – spiega Gaudioso – si utilizzano degli indicatori: uno dei più significativi in questo caso è proprio quello del consumo di energia elettrica”. Cambiamenti nel valore di questo indicatore possono dipendere da modifiche nelle tecnologie o nelle tipologie di combustibili usati, ma anche dalla riduzione delle attività. “Il fatto che nel negli ultimi anni abbiamo avuto una decrescita sistematica dell'economia (e quindi dell'attività, ndr.) in tutti i settori -  energia, riscaldamento, trasporti, eccetera - ci fa capire che alla base delle ridotte emissioni di gas serra non vi è una causa specifica, ma una causa generica, che li interessa tutti”.

Fonte: galileonet.it