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Il progetto Scuola in chiaro porta online le informazioni sugli istituti e sull'attivitÓ di alunni e docenti. Un primo passo verso la trasparenza
By Admin (from 21/02/2012 @ 08:02:36, in it - Scienze e Societa, read 1104 times)

L'agenda digitale del governo Monti parte dai banchi di scuola. ╚ stato iscritto dal ministro dell'Istruzione con compiti legati all'Innovazione Francesco Profumo in un più ampio piano di digitalizzazione del paese, l' odierno lancio di Scuola in chiaro. Il progetto mette a disposizione in Rete i dati relativi alle 11mila scuole italiane di tutti gli ordini, dalle materne (scuola dell'infanzia) alle superiori (secondaria di secondo grado). Docenti, genitori, alunni e chiunque sia interessato ad avere informazioni sugli istituti e sulle caratteristiche degli stessi possono far riferimento alla sezione creata ad hoc all'interno del portale del Miur e operare una ricerca per luogo, ordine o nome. La scheda delle scuole, obbligate dal 30 dicembre scorso a registrarsi entro oggi, forniscono lumi su dimensioni, caratteristiche della struttura (numero di palestre, laboratori, ecc), numero di alunni e statistiche sulle iscrizioni, numero docenti e situazione degli stessi (tipo di contratto e assenze, dato aggregato e non su ogni singolo insegnante), situazione finanziaria ed eventuali documenti sulla valutazione degli apprendimenti sugli alunni. Provare, dalle vostre elementari alle superiori che volete consigliare a vostro fratello, per credere.

Non tutte le schede sono già state compilate interamente, ma l'intenzione è quella di fornire dati continuamente aggiornati in direzione di " un'amministrazione più moderna e trasparente che, attraverso Internet, metta a disposizione dei cittadini tutte le informazioni necessarie per accedere ai servizi e scegliere con consapevolezza dove iscrivere i propri figli", ha dichiarato il ministro Profumo. L' iscrizione è uno dei punti cardine del progetto, essendo prevista la possibilità di completare l'operazione online (previo inserimento di dati e scannerizzazione dei moduli necessari ed entro il termine previsto anche offline del 20 febbraio).

Ma è l'apertura di porte e finestre sulle informazioni concernenti le realtà in esame a far entrare lo spiraglio di luce degli open data. Ed è Profumo stesso a dichiarare che l'agenda digitale in lavorazione andrà a toccare sanità, mobilità, ambiente, turismo e cultura, oltre alla scuola, che trasparenza e condivisione dei dati devono coinvolgere l'intera pubblica amministrazione e le smart city e a parlare di e-governement. Qualcosa si muove ( banda larga compresa), e si apre, staremo a vedere.á

Fonte: wired.it