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Gli animali si addomesticano da soli? Per ora è solo un'ipotesi, ma ha il suo fascino: in alcune specie, l'evoluzione avrebbe portato a eliminare il carattere aggressività.
By Admin (from 18/04/2012 @ 11:08:54, in it - Scienze e Societa, read 1655 times)

Sono molti gli animali che si sono lasciati addomesticare da noi esseri umani nel corso della storia: la convivenza con i cani è cominciata oltre 33mila anni fa, quella con i gatti intorno a 10mila, quella con i cavalli da più di 5mila, per non parlare di mucche, capre e via dicendo. Ma ci sono specie che sembra stiano sperimentando qualcosa cui non avevamo mai fatto caso prima d'ora: si starebbero addomesticando da sole. Una tra tutte? I bonobo (Pan paniscus).

Volpi gentili Coccole di bonobo ...e grandi

Per Brian Hare, antropologo evoluzionista alla Duke University e autore di uno studio pubblicato su Animal Behaviour, si tratta di un vero e proprio processo di selezione naturale contro l' aggressività. “ L'idea che una specie addomestichi se stessa è un po' folle, ma ci sono alcune specie che riescono a dominare su altre proprio diventando più mansuete”, ha detto Hare a Wired.com.

Nei bonobo i ricercatori hanno colto alcune caratteristiche tipiche delle specie addomesticate: innanzitutto, rispetto ai loro cugini scimpanzé (Pan troglodytes, le due specie si sono divise circa un milione di anni fa) , questi primati hanno un'indole molto più gentile; inoltre mostrano particolari cambiamenti nello sviluppo e differenze anatomiche analoghe a quelle esistenti tra le specie addomesticate e i predecessori selvatici, come denti e mascelle più piccole.

Infatti, come ricorda Wired.com, la perdita dell' aggressività è l'essenza della domesticazione. Questo processo coinvolge i sistemi endocrino e nervoso, porta con sé mutazioni in diversi network di geni e genera una serie di cambiamenti anche nel fenotipo. I biologi la chiamano la s indrome della domesticazione.

Uno dei più grandi esperimenti che ha dimostrato in modo inconfutabile gli effetti della domesticazione è quello partito nel 1956 e che si sta conducendo ancora oggi in Russia sulle volpi. In questo studio, che coinvolge circa 130 fattorie, solo agli animali che si mostrano più tolleranti alla presenza umana è concesso di riprodursi. Ebbene, in soli 50 anni le inafferrabili volpi sottoposte a selezione sono diventate come cagnolini giocherelloni che adorano farsi spazzolare la coda. In pratica hanno mantenuto i classici tratti dei cuccioli, che normalmente scompaiono con la crescita. Anche il fenotipo ricorda quello dei piccoli: manto macchiato, orecchie pendule, coda riccia e zampe corte.

Torniamo alle scimmie. I maschi degli scimpanzé sono spesso in lotta per il posto da capobranco, mentre i maschi di bonobo raramente combattono gli uni contro gli altri. Anche nei comportamenti riproduttivi, i primi sono violenti con le compagne, mentre i secondi no: in generale, sono più inclini al gioco e a scambiarsi favori durante tutto il corso della loro vita. Secondo quanto riportano i ricercatori, anche alcune aree cerebrali considerate fondamentali per il comportamento, come l'amigdala, mostrerebbero arrangiamenti diversi nelle due specie.

In pratica, è come se l'evoluzione avesse agito nei bonobo in modo analogo ai russi con le volpi.

D'accordo con Hare è Richard Wrangham, primatologo e co-autore dello studio: quelli osservati  sembrerebbero proprio segni di domesticazione. Ma come potrebbe essere avvenuto questo processo? I biologi pensano che la risposta stia nei gorilla. Scimpanzé e gorilla hanno infatti condiviso alcune aree per molto tempo nel corso della loro storia, dovendo competere per il cibo: come indica il Wwf infatti, i bonobo vivono a sud del fiume Congo, mentre gli scimpanzé e Gorilla stanno a  nord.

Ad un certo punto della loro storia evolutiva, anche i lupi più docili avrebbero trovato un vantaggio rispetto a quelli più aggressivi – fa notare Hare – potendo occupare una nuova nicchia ecologica ai confini degli insediamenti umani.

Il fenomeno potrebbe essersi verificato in moltissime specie. I due scienziati sottolineano però che questo è solo uno scenario plausibile: quella dell'auto-domesticazione resta, almeno per ora,  un'affascinante ipotesi.

Fonte: Wired.it