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Enciclopedia Britannica, addio alla carta. Sarà solo in digitale. Dopo 244 anni non si potrà più sfogliare le pagine in cellulosa di una nuova edizione
By Admin (from 28/05/2012 @ 14:08:30, in it - Osservatorio Globale, read 984 times)

La più autorevole enciclopedia in lingua inglese sarà d'ora in avanti solo digitale, in Rete e su Dvd. "È un rito di passaggio in questa era. Qualche persona sarà triste e nostalgica, ma ora abbiamo uno strumento migliore. Il sito è aggiornato costantemente, è molto più espansivo e ha contenuti multimediali", questo il commento di  Jorge Cauz di Encyclopaedia Britannica Inc. rilasciato al New York Times. Dopo 244 anni di carriera, non ci sarà una nuova stampa cartacea della raccolta del sapere. L'ultima, risalente al 2010, aveva venduto solo 8mila delle 12mila copie stampate. Le ragioni del radicale cambio di prospettiva editoriale non sono solo culturali, ma anche di budget. Secondo il New York Times, la vendita delle copie cartacee - che è scesa costantemente dopo gli anni '90 - rappresenterebbe appena l' 1% degli introiti dell'editore mentre gli abbonamenti al portale web toccherebbero già ora il 15% del totale con 100 milioni di utenti su scala mondiale. 

L'ultima versione fisica dell'enciclopedia aveva 32 volumi e pesava circa 58 kg per 1.395 dollari di prezzo di copertina: i suoi maggiori acquirenti erano istituzioni culturali, ambasciate e qualche colto studioso. Per gli utenti normali era impossibile resistere alla concorrenza, leggera e istantanea, della Rete e soprattutto di Wikipedia, che la inseguiva anche sul campo dell'autorevolezza, fiore all'occhiello della Britannica: già nel 2005 uno studio di Nature dimostrò - anche se gli editor dell'encilopedia ufficiale contestarono il dato - come Wikipedia commettesse mediamente 4 errori per articolo, contro i 3 riscontrati nei tomi della Britannica. 

L'abbonamento annuale all'edizione online della Britannica costerà 70 dollari. La prima edizione dell'enciclopedia risale invece al 1771a Edimburgo, in Scozia:  “La fine della stampa era qualcosa che prevedevamo da tempo,  è l’ultimo passo della nostra trasformazione da editore a stampa, quale eravamo, a creatore di prodotti culturali digitali quale siamo oggi” ha chiosato Cauz. Toccherà trovare una nuova definizione per "topo da biblioteca"?

Fonte: wired.it