\\ Home Page : Articolo : Stampa
Google Art Project, l'arte di farsi un museo. Quelli di Mountain View rilanciano il progetto dedicato all'arte.
By Admin (from 05/06/2012 @ 14:06:43, in it - Osservatorio Globale, read 1307 times)

Sarà possibile esplorare 150 musei in più di 40 paesi, per un totale di 30mila opere digitalizzate!

La grande biblioteca del mondo che Google sta pazientemente catalogando, da oggi sarà più vasta. E avrà i suoi saloni d’arte personalizzabili, sul modello delle grandi stanze dove i nobili del Settecento raccoglievano il meglio delle loro collezioni artistiche. Così il progetto Google Art Project, lanciato dal gigante di Mountain View nel febbraio del 2011 per esplorare i più famosi musei del mondo, oggi raggiunge la sua seconda fase, arricchendosi di oltre 30mila opere d’arte e 150 musei in 40 paesi, tutti esplorabili nei dettagli. Google ha appena annunciato di aver espanso la sua collezione artistica, grazie a fotografie ad altissima risoluzione (Gigapixel) e a 360°, non solo di dipinti, sculture e oggetti museali, ma anche di graffiti di strada brasiliani, arti decorative islamiche, antiche opere rupestri africane.

Fra i luoghi d’ arte più particolari, tutti percorribili grazie alla tecnologia di Street View, ci sarà l’ufficio del Presidente degli Stati Uniti. Anche l’Italia ha contribuito ad ampliare la raccolta di Google: i Musei Capitolini di Roma, fondati da Sisto IV nel 1471 per conservare ed ammirare il glorioso passato culturale della Città immortale, sono entrati a far parte del progetto, dopo gli Uffizi di Firenze. Restando comodamente a casa, sarà possibile sbirciare fra i serpenti del Busto di Medusa, capolavoro di Gian Lorenzo Bernini, entrare nella fastosa Aula degli Orazi e dei Curiazi affrescata da Giuseppe Cesari e quasi sfiorare la famosa Lupa Capitolina di bronzo che allatta Romolo e Remo.

Il Google Art Project si arricchisce di nuove funzioni. Con Esplora e Scopri i visitatori virtuali potranno ricercare le opere per collezione ed artista, visualizzando tutte le informazioni necessarie attraverso schede di approfondimento. E grazie alla funzione La mia galleria, tutti potranno creare la propria playlist museale: uno strumento progettato anche in funzione didattica.

Non mancherà la versione del Google Art Project per i tablet. Si partirà con quella destinata ad Android per poi creare, dopo il lancio, anche l'applicazione per la concorrenza.

Fonte: Wired.it