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SGUARDO IN ROMANIA SULLA SETTIMANA ECONOMICA, POLITICA E SOCIALE: 28 giugno - 4 luglio 2010.
By Admin (from 02/07/2010 @ 21:26:35, in it - Osservatorio Globale, read 2614 times)

Questa settimana, sono state promulgate in Romania le leggi dell’austerità, dopo che il Parlamento le ha modificate secondo la decisione della Corte Costituzionale che aveva dichiarato alcuni articoli incostituzionali. Si tratta di quelli sui tagli del 15% alle pensioni normali e alle indennità delle persone che assistono i disabili, e sul ricalcolo al ribasso delle pensioni dei magistrati. Non sono stati, però, risparmiati i redditi degli statali che dal 1 luglio sono stati abbassati del 25%. Inoltre, sempre primo luglio, l’IVA è aumentata dal 19 al 24% e i buoni pasto, regalo, vacanze e quelli per l’asilo nido, i pagamenti compensatori, i diritti d’autore, gli interessi per i depositi bancari e le transazioni sui mercati di capitale sono tutti tassati. Il Governo sostiene che queste dure misure di austerità sono assolutamente necessarie per far rientrare il deficit di bilancio nel target prefisso per la fine dell’anno, del 6,8% del Pil, target convenuto con il Fmi in vista del rilascio delle prossime tranche del prestito concordato la scorsa primavera. I mercati hanno reagito subito, i prezzi sono cresciuti e la moneta nazionale, il leu, ha perso terreno nei confronti della moneta europea. Il tasso di cambio ha oscillato intorno a 4 lei e 35 bani per un euro. Il consigliere del governatore della Banca Centrale, Adrian Vasilescu, ha dichiarato a Radio Romania che il fattore psicologico è la principale causa del deprezzamento della moneta nazionale, e il presidente dell’Associazione degli Imprenditori della Romania, Florin Pogonaru, ritiene che la fluttuazione del tasso di cambio euro-leu è circostanziale. Stando agli analisti economici, le cose si calmeranno con il rilascio della quinta tranche dal Fmi.

La Romania ha avviato le procedure per accedere al Fondo di Solidarietà dell’Ue, dopo le devastanti alluvioni degli ultimi giorni che hanno lasciato dietro 20 morti. Il loro numero sarebbe potuto essere ancora maggiore se non fosse stata diramata l’allerta alluvioni per alcune province del nord-est del Paese, le più colpite. Decine di migliaia di persone sono state evacuate. Il traffico stradale e ferroviario ha subito forti disagi. Numerose località sono rimaste senza energia elettrica. Il Governo ha inviato agli sfollati acqua potabile, conserve e beni di prima necessità. L’allerta alluvioni è stata, purtroppo, prolungata. Si preannunciano altre piogge torrenziali e le portate del fiume Danubio, che bagna il sud del Paese, e del Siret, che scorre nell’est e nord-est, continuano a salire.

Il Consiglio Supremo di Difesa di Bucarest si è riunito, lunedì, per discutere le misure di contrasto all’evasione fiscale e al contrabbando, che colpiscono innanzittutto i settori agroalimentare, alcol e tabacco, edilizia e prodotti energetici. Il Consiglio ha elaborato un piano che prevede l’istituzione in ciascuna provincia di gruppi specializzati, formati di ufficiali ed esperti. Il Consiglio ha pure deciso che, nel 2011, il numero dei militari romeni impegnati in missioni all’estero sarà diminuito di 319 persone. La maggior parte dei militari romeni impegnati all’estero sono dislocati in Afganistan, dove il contingente romeno supera 1.400 persone.

La controversa legge sul funzionamento dell’Agenzia Nazionale per l’Integrità, creata qualche anno fa con l’obbietivo di verificare la legalità dei patrimoni dei dignitari, è stata votata dal Senato in una forma che ha suscitato il malcontento di molte persone. Il segretario generale dell’Agenzia, Horia Georgescu, ammonisce che “questo crea implicitamente conseguenze estremamente negative sul fronte della lotta alla corruzione, come anche sul fronte degli impegni della Romania relativi ai meccanismi europei di cooperazione e verifica nel campo della giustizia”. La legge è stata modificata dopo che la Corte Costituzionale ha deciso che certi provvedimenti della vecchia legge sono incostituzionali. I parlamentari hanno recato correzioni ai rispettivi articoli, ma il presidente Traian Basescu ha rinviato la legge nel Parlamento scontento di otto articoli. La variante emendata è passata dalla Camera. Ma i senatori l’hanno privata dei suoi più importanti strumenti. Essi hanno eliminato dalla legge le commissioni di indagine sui patrimoni, hanno ridotto da tre anni ad un anno il periodo in cui si può indagare sui patrimoni dei dignitari che hanno concluso il loro mandato e hanno mantenuto il sistema della doppia dichiarazione patrimoniale- una pubblica, meno dettagliata, e una riservata, destinata solo ali ispettori dell’Agenzia, in cui siano menzionati i gioielli, gli oggetti d’arte e di culto e gli oggetti di patrimonio il cui valore totale supera 5000 euro. Il Guardasigilli Catalin Predoiu, ha espresso il suo scontento per la forma finale della legge e ha affermato che gli argomenti in base ai quali l’Agenzia Nazionale per l’integrità mantiene le sue attribuzioni sono, in realtà, delle mistificazioni.

Fonte: rri.ro