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Bardi: la fortezza inespugnabile e la romantica storia di un fantasma.
By Admin (from 19/12/2010 @ 08:00:55, in it - Scienze e Societa, read 1179 times)

La fortezza di Bardi è un edificio imponente dalla struttura architettonica complessa, ampliata varie volte, per adattarsi alle lotte che per lungo tempo divisero i signori del luogo, i Landi, dai duchi di Parma.

La fortezza nasce alla fine del IX secolo per proteggere la popolazione dalle invasioni ungare, poi nel tempo si amplia, la funzione militare si rafforza, e nel XVI secolo, quando i Landi vengono privati delle loro residenze in Piacenza, il castello diventa palazzo signorile.

 

Bardi rimane l'unica e sontuosa dimora del sovrano che amministra uno stato di montagna, cercando di resistere alla politica accentratrice del duca di Parma.

La storia successiva, una volta estinta la dinastia dei Landi, è quella di un territorio che, acquistato infine dai Farnese, duchi di Parma, diventa sempre più periferico.

L'autonomia dei feudatari e delle famiglie dell'aristocrazia locale, che avevano fondato la propria fortuna sul controllo dei valichi e delle vallate appenniniche, viene meno e con il loro potere si perde anche la funzione strategica dei centri di montagna.

 

Nel 1862 diventa carcere militare, poi nel 1868 viene ceduto all'amministrazione comunale.

Nel Novecento il castello è sede del Municipio e al suo interno, poco meno di trent'anni fa, su iniziativa del Centro Studi della Val Ceno, è stato allestito il museo della Civiltà Valligiana. Visitando la dimora dei signori, si riscopre dunque anche la vita quotidiana della popolazione che per secoli ha vissuto ai margini del castello e delle vicende storiche che lo hanno visto protagonista.

 

Del periodo carcerario rimane poca memoria, tuttavia una sala nella parte più antica del castello ospita attualmente una collezione di oggetti di tortura. Si tratta di materiale appartenente a diverse epoche, dal periodo dell'Inquisizione al XVIII secolo, quando certe pratiche nei sistemi carcerari e negli interrogatori, fortunatamente, cominciarono ad essere abbandonate. Oggi tuttavia la sola loro presenza desta una forte impressione nei visitatori che entrano nella "sala delle torture".

Altrettanta emozione suscita negli appassionati di parapsicologia il nome di Moroello.

Questi fu un comandante delle guardie (XV secolo), la cui amata, credendolo morto, si gettò dalla rupe.

Egli affranto dal dolore fece poi altrettanto e oggi il suo fantasma, si dice, di tanto in tanto riappare.

Un'equipe di studiosi del Centro studi parapsicologici di Bologna, con una particolare tecnica ritiene di esser riuscita a fotografare il fantasma: le immagini si trovano in una sala del castello.

Fonte: Comune di Bardi