\\ Home Page : Articolo : Stampa
Bordighera e i suoi itinerari.
By Admin (from 28/12/2010 @ 08:00:22, in it - Scienze e Societa, read 1382 times)

Giardino Esotico Pallanca.

Subito dopo la galleria di Punta Migliarese, ecco un ripido pendio roccioso a picco sul mare, con fasce e terrazze popolate da splendide piante. E' il Giardino Esotico Pallanca, spettacolare monumento naturalistico realizzato dai discendenti di Bartolomeo Pallanca, giovanissimo"bocia" e poi collaboratore di Lodovico Winter. Vi sono tremiladuecento specie di piante. Spicca la preziosa collezione di cactus e succulente, la più importante d'Italia e una delle più importanti d' Europa. La pianta più antica - una "Copiapoa" originaria del Cile, che cresce sulle pendici delle Ande - ha trecento anni. Il Giardino Esotico Pallanca ben si può considerare come l'erede del Giardino Moreno.

 

Il Lungomare Argentina

Un rettilineo lungo due chilometri che corre tra la ferrovia e la spiaggia, fiancheggiato da splendidi filari di "Araucaria excelsa" e da variopinti giardini con piante grasse e fiori.

Il magnifico Lungomare Argentina, così chiamato perché inaugurato da Evita Perón, la moglie del Presidente argentino che trascorse a Bordighera una giornata del luglio 1947; una presenza vissuta come "auspicio" della rinascita turistica della città nel dopoguerra.

Il Lungomare Argentina è la passeggiata mare pedonale più lunga della riviera.

Da qui si ammira il "panorama incomparabile" descritto da Edward e Margaret Berry. Lo sguardo abbraccia la costa fino alla rocca della Turbie, ai grattacieli di Montecarlo, al promontorio di Cap Ferrat e oltre. Nel Chiosco della Musica, lungo la passeggiata, si tenevano tre concerti alla settimana.

Il Sentiero del Beodo

"Ecco una delle passeggiate più entusiasmanti di Bordighera, che ogni artista non può dimenticare", esclamava Charles Garnier: " una successione ininterrotta di tanti angoli nei quali si armonizzano forma ed eleganza."

E' la passeggiata lungo il percorso dell'antico canale dell'acquedotto (béodo) che portava in città l'acqua potabile e per l'irrigazione. Alimentava una cisterna (oggi coperta) scavata al centro della Piazza Padre Giacomo Viale. Il béodo riforniva d'acqua le case, le fontane, i frantoi, i lavatoi pubblici, fino ai giardini e agli orti della città bassa. Il sentiero parte poco oltre la Città Alta (verso la Via dei Colli), passa sotto un tunnel, risale la Valle del torrente Sasso per una vecchia mulattiera; procede a mezza costa, lungo le fasce sostenute da muri a secco, tra mimose e ginestre, olivi, piante grasse e ciuffi di palme. Nel primo tratto domina la costa, quindi svolta verso l'interno, fino a raggiungere la piccola frazione di Sasso.

 

La chiesina Del Carmelo

La Cappella della Madonna del Carmelo di Bordighera risale al 1790 circa e fu eretta per iniziativa del Sindaco della città Giacomo Maria Giribaldi (1763-1850). Sensibile alle aspettative dei primi abitanti della "nuova" Bordighera, quella cioè del "Borgo Marina", egli volle mettere a disposizione un'area attigua alla casa dei suoi antenati, sulla tradizionale Piazza Mazzini, per farvi costruire un chiesetta che servisse alle necessità dei suoi concittadini per le funzioni religiose senza doversi recare nella lontana chiesa parrocchiale della Città Alta. Sorse così il piccolo tempio che venne dedicato alla Madonna del Carmelo e ottenne presto dalle Autorità Ecclesiastiche ogni privilegio.

Nella facciata principale, orientata verso l'attuale Piazza Mazzini, si trova un pregevole fregio floreale in stucco che contorna uno stemma Mariano e che è sovrastato da un rosone adornato da vetrata policroma. Sopra il rosone una lastra di gesso con la dicitura"DECOR CARMELI"; più in alto un fregio richiama l'antica configurazione architettonica della facciata con due finestrelle e una piccola cella campanaria in posizione centrale sormontata da una croce. Nella parte inferiore della facciata è rimasto il portone originale in legno, a due ante.

 

All'interno, nonostante la sostituzione della volta con un soffitto piano, rimane uno spazio ben proporzionato minuto e raccolto, esaltato dalle linee morbide delle decorazioni e degli stucchi e dai dipinti di pregio. Nel pavimento originale in ardesia, sono inserite le lapidi in memoria di antenati della famiglia Giribaldi. Sopra l'altare una grande nicchia accoglie la statua della Madonna del Carmelo col Bambino; ai lati due statue in gesso originali di San Giuseppe e Sant' Erasmo. Sulle pareti laterali nel presbiterio vi sono due dipinti ad olio raffiguranti San Giovanni Battista e San Francesco. Sulle pareti dell'aula sono applicati dipinti più piccoli. Il 5 ottobre 1996 il Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali ha emesso un decreto con il quale la Chiesa del Carmelo è stata dichiarata" bene di interesse particolarmente importante e come tale sottoposto a tutte le disposizioni contenute nella Legge 1.6.1939 n.1089". (Dalla relazione storico-artistica del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali).

Fonte: Comune di Bordighera