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I consumatori Ue non sanno risparmiare sulle bollette elettriche.
By Admin (from 15/02/2011 @ 10:00:51, in it - Osservatorio Globale, read 1143 times)

La Commissione europea ha presentato uno studio sul funzionamento del mercato elettrico al dettaglio per i consumatori dell'Ue che dimostra che potrebbero risparmiare 13 miliardi di euro scegliendo le tariffe più basse. In 5-6 casi su 10, ogni consumatore potrebbe risparmiare 100 euro se optasse per l'offerta più vantaggiosa. Lo studio dimostra che i consumatori europei non stanno approfittando pienamente delle possibilità di risparmio generate dalla liberalizzazione del mercato che permette di scegliere tra più fornitori di elettricità. Secondo la Commissione, «I consumatori dell'Ue sono poco informati, solo un terzo di loro (32 %) hanno comparato le offerte e circa la metà (47%) non conosce il consumo della loro abitazione».

 

Per facilitare la scelta dei consumatori e rafforzare la posizione sul mercato energetico la Commissione ha preso una serie di iniziative soprattutto per facilitare il confronto dei prezzi, gestire i reclami in maniera più efficace e migliorare la fatturazione.

 

I dati principali dello studio confermano che raramente i consumatori cambiano fornitore di elettricità: solo in 7 Paesi dell'Ue superano il 10%. Solo il 28% dei clienti europei è contento di come le aziende gestiscono pratiche e reclami. Nella maggior parte dei Paesi Ue le famiglie che consumano meno energia pagano un prezzo medio di acquisto più alto di quelle che ne consumano di più.

Le politiche già messe in campo dall'Ue partano dalla liberalizzazione dei mercati del gas e dell'elettricità che avrebbero dovuto produrre una concorrenza tariffaria vantaggiosa per i consumatori. L'Ue sta lavorando anche alla sicurezza energetica  ed a misure per favorire gli investimenti nelle infrastrutture per assicurare un approvvigionamento energetico continuo; ad iniziative di etichettatura energetica degli elettrodomestici e per il ritiro graduale dal mercato di quelli più energivori.

La Commissione però oggi evidenzia che «I risultati attuali provano ancora una volta che sono necessarie nuove azioni per migliorare maggiormente i vantaggi concreti della politica energetica dell'Ue per i consumatori» per questo propone che: Le autorità regolamentari nazionali progettino delle linee guida per informare i consumatori in maniera più efficace, così come per facilitare la comparazione dei prezzi e il cambiamento di fornitore; Insieme alle principali parti interessate, la Commissione determinerà le pratiche esemplari in materia di risoluzione extragiudiziaria delle liti nel settore energetico; Miglioramento della fatturazione dell'energia e della gestione dei reclami, applicazione delle raccomandazioni esistenti, comprese quelle formulate dai forum dei cittadini per l'energia». L'insieme delle proposte verranno discusse il 3 dicembre dal Consiglio energia dell'Ue.

 

Secondo il commissario Ue alla salute ed alle politiche dei consumi, John Dalli, «La liberalizzazione del mercato nasconde un potenziale considerevole per i consumatori in materia di prezzi, scelta, innovazione e qualità dei servizi. Ma questo potenziale non potrà essere pienamente sfruttato se i consumatori non sanno che possono beneficiare di offerte più vantaggiose e che se queste non sembrano loro di facile accesso».

 

Per il commissario all'energia Günther Oettinger (Nella foto): «Delle misure già provate nel pacchetto "energia" dovrebbero ormai essere messe in opera e dovrebbero concentrarsi sulla facilitazione del cambiamento di  fornitore, una gestione più efficace dei reclami e dei ricorsi, così come su una migliore informazione dei consumatori».

Fonte: greenreport.it