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Organi dei lavoratori del nucleare britannico prelevati senza permesso per studiare gli effetti delle radiazioni.
By Admin (from 18/02/2011 @ 08:00:53, in it - Osservatorio Globale, read 1280 times)

Il quotidiano britannico The Indipendent ha pubblicato una sconvolgente indagine dopo che 64 famiglie dei lavoratori nucleari deceduti, i cui organi sono stati segretamente prelevati per la ricerca sulle radiazioni, hanno chiesto un'inchiesta che faccia luce su questo macabro aspetto del nucleare.

Secondo L'Indipendent «Parti del corpo sono state prelevate, senza consenso, tra il 1960 ed il 1991, da 64 ex dipendenti dell'impianto nucleare di Sellafield. Organi sono stati prelevati anche da altri 12 lavoratori degli impianti di Springfields, Capenhurst, Dounreay e Aldermaston ed esaminati nei laboratori di Sellafield».

 

L'inchiesta è condotta dal procuratore Michael Redfern: che ha evidenziato diversi casi in cui i morti venivano sepolti o cremati senza molti organi interni.

 

Gli organi interessati da questi "studi" illegali e non autorizzati dai parenti erano di solito diversi: fegato e polmoni e, nella maggior parte dei casi, vertebre, sterni, costole, linfonodi, milze, reni e femori.

Secondo il quotidiano «Su ordine del responsabile medico di Sellafield venivano prelevati anche cervello, lingua, cuore e testicoli. Tutti gli organi, una volta utilizzati, venivano in seguito distrutti.
 

La maggior parte dei prelievi post-mortem venivano effettuati dai patologi dell'ospedale West Cumberland attraverso un "accordo informale" con l'ufficiale medico di Sellafield».

Dopo il prelievo gli organi venivano portati in auto a Sellafield in un box frigorifero.

 

Secondo Redfren il rapporto tra patologi, medici legali e ufficiali sanitari a Sellafield era «molto stretto» e senza rispetto delle norme professionali: «Nella maggior parte dei casi le analisi post-mortem venivano eseguite pur non essendoci nessuna rilevanza sulla causa di morte. La colpa risiede principalmente nei patologi che hanno effettuato gli esami sui cadaveri senza rispettare la legge, prelevando organi senza ricevere il consenso dei parenti dei defunti. Di conseguenza i corpi venivano sepolti o cremati privi di parti interne e le loro famiglie scoprivano la verità dopo diversi anni dall'accaduto. In alcuni casi la presenza di vigilanti e supervisori nelle attività post-mortem ha impedito abusi e permesso che i corpi venissero trattati con dignità e rispetto».

I corpi dei lavoratiori britannici del nucleare sono stati trattati come oggetti: «Le ossa, in alcuni casi, sono state sostituite con manici di scopa in modo tale che nessuno potesse sospettare - ha detto il Procuratore - Un membro di una famiglia ha descritto la propria reazione nello scoprire che il padre era stato coinvolto nell' inchiesta, 20 anni dopo il suo funerale. Lui e la sua famiglia sono completamente scossi da quello che è avvenuto. Io credo che si sia avuta mancanza di rispetto per i corpi di questi defunti ed ho trovato queste "mutilazioni" gravi e preoccupanti».

 

Sulla macabra vicenda interviene Greenpeace International: «Come dobbiamo descrivere lo scandalo che è venuto fuori dall'impianto nucleare di Sellafield questa settimana? Grottesco? Malato?

Qui, ancora una volta, vediamo la forti differenze tra l'energia nucleare e le alternative pulite più sicure. Solare ed eolico non richiedono la sperimentazione sui corpi umani, proprio come solare ed eolica non richiedono enormi spedizioni di scorie radiottive o di provocare la contaminazione radioattiva dei villaggi africani. Pensate solo ai bambini di Chernobyl. Questo è il costo che l'industria nucleare e i suoi sostenitori vogliono che vi dimentichiate di una cosa: il suo costo umano. L'era nucleare è stata costruita sullo sfruttamento degli esseri umani. I soldati marciavano verso i funghi atomici per vedere gli effetti dei test delle bombe atomiche. La gente del Niger sopporta la povertà, mentre l'uranio del Paese mantiene le luci accese nel ricco Occidente. Abbiamo la leucemia infantile intorno reattori nucleari. Le compagnie energetiche operano in Paesi produttori di uranio come il Kazakistan, dove gli attivisti dell'opposizione possono aspettarsi solo violenze e arresti e i prigionieri possono aspettarsi solo di essere vittime di abusi, e l'Uzbekistan, dove i detenuti possono aspettarsi di essere interrogati dalla polizia che come nulla utilizza acqua bollente e bottiglie rotte come strumenti di interrogatorio. E questo non è tutto, si è arrivati per prima alla mutilazione dei corpi dei lavoratori nucleari in nome della ricerca, ma Sellafield non è l'unico colpevole di tali pratiche macabre, ci sono molte storie dell'orrore simili. Queste violenze devono essere consegnate alla storia insieme all'energia nucleare».

Fonte: greenreport.it