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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 09/04/2011 @ 14:00:33, in it - Scienze e Societa, read 2265 times)

La regione Rodano-Alpi è costituita da 8 dipartimenti dal carattere ben definito.
Paesaggi splendidi ed emblematici che sono spesso scenario per il cinema.
Citiamo per cominciare la Savoia, l’Alta Savoia e l’Isère, dipartimenti emblematici delle Alpi con le loro famose vette. E poi Lione, capitale della gastronomia francese, o l’Ardèche famosa per le sue gole selvagge, o ancora la Drôme i cui paesaggi di campi di lavanda e di ulivi affascineranno i turisti in cerca della dolcezza di vivere.

 Paesaggi splendidi ed emblematici,  spesso scenari per il cinema. Il che non stupisce visto che  nella regione si girano oggi film con case di produzione di fama internazionale. Fra Rodano-Alpi e il cinema, c’è da sempre una lunga storia d’amore. Perchè è a  Lione che i fratelli  Lumière hanno dato il primo giro di manovella filmando  la “Sortie des Usines Lumière”, l’Uscita dalle fabbriche Lumière.
La casa di famiglia, Château Lumière, classificato Monumento Storico, ospita un  museo e una cinemateca. L’Istituto Lumière è presieduto da un regista francese e lionese d’origine, Bertrand Tavernier.- www.institut-lumiere.org
 
Rodano-Alpi Cinema produce o coproduce fino a oltre una dozzina di film all’anno e conta al suo attivo, fino ad oggi, oltre 150 lungometraggi.
www.rhone-alpes-cinema.fr
 
Chamonix e il Monte Bianco, il tetto d’Europa
Il Monte Bianco è il punto  culminante della catena delle Alpi. Con un’altitudine di 4.810 metri, è la cima più alta dell’Europa occidentale e offre un ampio panorama. Numerosi itinerari turistici ne permettono la risalita, a patto di avere una seria preparazione, e sempre rispettando un ambiente fragile. La vetta ha rappresentato per secoli un obbiettivo per tutti i tipi di avventurosi, a cominciare dalla prima ascensione nel 1786. E’ anche un oggetto affascinante per tante opere culturali (cinema, letteratura e televisione). www.compagniedumontblanc.fr

Chamonix è senza dubbio la capitale della montagna. Situata a 1.000 m d’altitudine, è perfetta per un soggiorno e offre la possibilità di ammirare ancora dei begli edifici del XVIII secolo molto ben conservati.
Il trenino di Montenvers sale alla Mer de Glace, così chiamata da un inglese, William Windham, impressionato dal più grande ghiacciaio francese. La teleferica di Brévent offre un superbo panorama sul Monte Bianco, Chamonix, le Aiguilles Rouges e la teleferica  dell’Aiguille du Midi che depositando i suoi passeggeri a 3842 m permette loro poi di raggiungere la  punta Hellbronner con un’altra teleferica che domina la Vallée Blanche. Lassù, il cielo è così puro da essere blu-viola.
Questi 3 siti sono non a caso i più frequentati di Rodano-Alpi. www.chamonix.com
 
Le Alpi
Le Alpi formano una barriera di 1.200 km fra il Mediterraneo e il Danubio. Esse culminano a 4.810 metri con la cima del Monte Bianco. Si contano 82 vette maggiori di 4.000 m d'altitudine (di cui  24 in Francia), mentre i colli di montagna che collegano valli e paesi superano spesso i 2000 m d'altitudine. Le vette del Monte Bianco, dell’Aiguille Verte e dei Drus (4122 m) e delle Grandes Jorasses (4208 m) dominano fiere la regione. Le cime sono veri paradisi per chi ama i grandi spazi e per gli escursionisti esperti in cerca di libertà... Il Monte Bianco, la Vanoise, la Haute Maurienne e il massiccio degli Ecrins fanno del Rodano-Alpi la sola regione con 400 km2 di ghiacciai. Unica in Francia !

 
Megève
Il suo importante sviluppo turistico risale agli anni attorno al 1910 quando la famiglia Rothschild decide dei farne uno dei suoi luoghi di villeggiatura. Si trattava per loro di  creare una concorrente francese alla prestigiosa località svizzera di Saint-Moritz. La volontà era di realizzare una stazione sciistica che fosse il simbolo dell’arte di vivere alla francese. Megève è stata molto di moda fin dagli inizi e le più importanti teste coronate hanno soggiornato qui. Oggi Megève è una località di fama internazionale riconosciuta come una delle più belle stazioni sciistiche del mondo. Megève è stata scelta per il suo modello di eccellenza architettonica: per molto tempo località sciistica della grande aristocrazia, la città ha saputo conciliare con eleganza gli edifici moderni e la tutela del patrimonio architettonico antico. www.megeve.com
 
Annecy e il suo lago

Il lago d’Annecy, uno dei laghi più puri del mondo, si è formato circa 18 000 anni fa al momento della fusione dei grandi ghiacciai alpini. Annecy, città famosa nel mondo, è affacciata sull’acqua, per godersi meglio lo splendido spettacolo naturale, fra lago e montagne. Attorno al lago d’Annecy, i tesori d’arte e storia, da  Veyrier a Talloires costellano le rive inondate di sole, e d’Angon a Doussard, la natura riprende dolcemente i suoi diritti. Per apprezzarlo appieno, d’obbligo un tour del lago in bicicletta, a piedi o sui rollers.
Non perdete una deviazione per l’abbazia di Talloires che risale al XVII secolo, trasformata in hotel-ristorante di charme quattro stelle. www.lac-annecy.com
 
Lione
A metà strada fra il mare e la montagna, la città è dominata da due colline -Fourvière e la Croix-Rousse- e bagnata da due corsi d’acqua, il Rodano e il suo affluente, la Saône. La posizione eccezionale, alla confluenza di due corsi d’acqua, conferisce alla città una particolarità esclusiva: la Presqu’île, una sorta di vera e propria penisola.
Metropoli europea e  capitale della regione Rodano-Alpi, Lione si estende su 4787 ettari. E’ la seconda agglomerazione di Francia  (1,2 milioni d'abitanti). La città richiama ogni anno un gran numero di visitatori per turismo di svago o d’affari. Situata fra l’ Europa del Nord e del Sud, la regione lionese è stata in ogni epoca un luogo di passaggio, una città-tappa e un centro di incontri e di scambi.
Una posizione che conferma anche oggi in numerosi settori. La sua storia risale all’epoca romana. Si ritrovano numerose tracce del  patrimonio gallo-romano, e altri splendidi edifici testimoniano le epoche più fiorenti della città. Citiamo in particolare il Vieux Lyon, la città antica, con le sue ricchezze architettoniche dell’epoca rinascimentale. E’ questa particolarità che ha affascinato numerosi registi. Qui hanno girato grandi attori come Philippe Noiret, Jean Gabin, Louis Jouvet, Sophia Loren, Alain Delon, Catherine Deneuve o ancora Carole Bouquet. www.lyon-france.com

L’Ain
La città medievale di Pérouges, classificata fra i  « Più Bei Villaggi di Francia », è un centro fortificato ricco di storia , e uno dei siti più visitati del dipartimento dell’Ain. Le sue stradine di pavé,  la gargouille centrale, i vecchi pozzi, la chiesa-fortezza, le case pittoresche, le botteghe con la merce in mostra e le insegne evocative, l’ atelier di tessitura, il rilegatore di libri…tutto immerge i visitatori in un’atmosfera di pieno Medio-Evo.
La città è stata location di diversi film di cappa e spada: ricordiamo “I Tre Moschettieri” o ancora “Fanfan la Tulipe”. www.ain-tourisme.com
 
La Drôme provenzale
Nel sud della Drôme si respira già atmosfera di Provenza: è la porta d’accesso verso il Midi della Francia, sinonimo di vacanze, di sole, di dolcezza di vivere. Fascinosa e ospitale, la Drôme provenzale declina i suoi villaggi nascosti ai piedi delle  montagne o arroccati sulle colline, i campi di lavanda dal profumo inebriante, gli olivi verde argentato e i vigneti con le foglie rossastre quando arriva l’autunno. Non sorprende certo che questi paesaggi abbiano ispirato il  cinema! E’ tra questi scenari magici che è stato girato  “L’ussaro sul tetto” dal romanzo di Jean Giono. www.drometourisme.com
 
L’Ardèche
Per la qualità dei paesaggi e dei siti, e in particolare Vallon Pont d'Arc la cui fama ha superato le frontiere dell'Europa, l'Ardèche è oggi una destinazione turistica imperdibile, di natura selvaggia. Ai piedi dei Monti del Vivarais, la città d’Annonay è costruita come Roma su sette colli, e conserva ancora le tracce di un passato ricco di storia . www.ardeche-guide.com

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Spettabile Redazione,
 
con la presente vorrei portare la vostra attenzione su una storia molto particolare, e molto grave, attorno alla quale c'è ancora molto, troppo silenzio.

Č la storia di Bradley Manning. Si tratta di un soldato americano, in servizio in Iraq. Bradley non è una persona qualunque. Durante la permanenza in Iraq, è entrato in possesso di documenti riservati contenenti informazioni riguardo a gravi crimini commessi dall'esercito americano. Nello stesso periodo, si rivolse a Lamo, un famoso hacker, e gli chiese consiglio in merito a cosa avrebbe fatto lui se fosse stato in possesso di tali documenti. Bradley decise di non nascondersi dietro al silenzio, ma di denunciare questi crimini; e lo fece a modo suo. Da qui, una grandissima fuga di notizie avvenuta tramite Wikileaks, il sito di Julian Assange che ha destato non poco scalpore comportando problemi a diversi Stati. Peculiare è il caso del video "Collateral Murder" (ancora disponibile sul web, anche all'indirizzo http://martasvoice.wordpress.com/), nel quale si assiste all'attacco da parte di un elicottero americano, a Baghdad, durante il quale sono stati uccisi undici civili e feriti due bambini.

Nel maggio 2010, Bradley è stato consegnato alle autorità proprio da Lamo, e in seguito trasferito a Quantico (Virginia, USA), dove dal 29 luglio è tenuto prigioniero nel carcere militare. La sua situazione è la seguente: una cella di due metri per quattro, nella quale deve trascorrere ventitré ore su ventiquattro. Può dunque uscire per una sola ora al giorno, anche se "uscire" significa spostarsi in una cella poco più grande, dove può almeno camminare in tondo per un po'. Non ha diritto a possedere delle letture e svaghi di nessun tipo, non può scrivere (come fanno gli altri carcerati) e nemmeno fare un minimo di attività fisica. Inoltre, nonostante il parere contrario degli psicologi, Bradley è considerato un pericolo per se stesso, soggetto a tentativi di suicidio. Per questo motivo durante il giorno viene controllato ogni cinque minuti e non può nemmeno portare gli occhiali da vista, di cui ha estremamente bisogno, trovandosi così con pure la vista ridotta. Durante la notte, invece, è costretto a rimanere sempre visibile; non può rannicchiarsi contro il muro, non può raggomitolarsi sotto le lenzuola, non può fare niente di quello che ognuno di noi, nel sonno, fa, altrimenti viene svegliato dalle guardie e controllato di nuovo. Sempre a causa della sua classificazione come "pericoloso per se stesso", è pure costretto ad assumere diversi psicofarmaci che hanno ovviamente conseguenze pesanti. Tali pressioni, fisiche e psicologiche, causano un deterioramento di Bradley spaventoso, per cui anche Amnesty International si è definita preoccupata.
Il tre marzo è uscita sul Web la notizia di ventidue nuovi capi d'accusa, il cui più importante riguarda un eventuale "aiuto ai nemici", che in America prevede la pena di morte.

Purtroppo, non finisce qua. Come è ben comprensibile e immaginabile, nonostante la giovane età (ha compiuto ventitré anni in carcere), Bradley è un ragazzo molto coraggioso, che combatte per ciò in cui crede e non si lascia piegare facilmente. In un momento probabilmente di frustrazione, di rabbia o di slancio, è esordito con un commento ironico nel quale affermava che se realmente fosse un pericolo per se stesso allora si suiciderebbe anche con l'elastico delle mutande o con le infradito (flip flop). Da quel momento è costretto a dormire nudo. I vestiti gli vengono restituiti soltanto al mattino, dopo aver fatto l'appello mattutino, in piedi davanti alle sbarre della cella. Oltre a tutto il resto, quindi, subisce pure un'immensa umiliazione.
Questi sono i fatti. Al loro essere disarmanti si aggiunge il fatto che Bradley sta subendo questo trattamento punitivo in carcere senza aver prima subito un processo in tribunale. Solo recentemente, infatti, si è saputo che verso fine maggio - inizio giugno avrà luogo una sorta di udienza preliminare secondo il diritto americano ("pre-trial") e alla fine dell'anno il processo vero e proprio.

 
Ogni persona può crearsi la sua propria opinione. Tuttavia, ciò che io chiedo alla vostra redazione è di pubblicare questa storia, per aiutare a portare l'informazione anche nella nostra realtà ticinese. All'inizio vi era poco movimento, ora invece si stanno attivando diversi gruppi, non solo in America, ma anche in Europa, che si occupano di organizzare serate informative, proiezioni, conferenze e proteste.
Chi sarebbe il nemico aiutato da Bradley? La verità?! Sì, probabilmente sì. Denunciare i crimini di guerra non è un crimine, è un gesto di grande moralità e di grande coraggio, che merita rispetto. Bradley è un eroe per quello che ha fatto, è giusto che riceva protezione e che i suoi diritti siano rispettati. Quello che possiamo fare in una realtà piccola come la nostra è pubblicare la sua storia, continuare a parlarne, contribuire a spezzare questo silenzio.
 
Vi ringrazio di cuore, a nome mio e di Bradley Manning,

Autore: Marta Shadowsonme on Saturday, 09 April 2011 at 14:43

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By Admin (from 10/04/2011 @ 08:00:08, in it - Osservatorio Globale, read 2473 times)

La Costa Azzurra, fonte d'ispirazione degli artisti.

Bastava un viaggio, un breve soggiorno, un invito amichevole perchè si stringessero forti legami fra la Costa Azzurra e i più grandi pittori.
 
Picasso ad Antibes, Vallauris e Mougins, Chagall a Saint-Paul, Cocteau a Villefranche-sur-Mer e Mentone, Bonnard a Le Cannet... tutti attinsero da questi luoghi autentici e vivi un'ispirazione feconda. Oggi, le loro opere « azzurre » testimoniano l'intensa creatività di cui queste città furono il crogiolo artistico.

Da Antibes a Vallauris e Mougins, Picasso nel pieno della creatività

A partire dal 1919, Picasso frequenta la Costa Azzurra nel corso di brevi soggiorni a Saint-Raphaël, Juan-les-Pins, Cannes... Parentesi estive durante le quali l'ambiente mediterraneo lo riavvicina ai miti originari. Dipinge Il Flauto di Pan e lavora sul tema del minotauro. Ma soltanto nel 1946 verrà totalmente “conquistato dall'antichità”. Picasso può stabilirsi ad Antibes, nel Castello Grimaldi dove, per un periodo di sei mesi, si tuffa in un'intensa attività creativa. Il suo talento ha modo di emergere in un grande atelier inondato di luce, a strapiombo sul mare. Fauni, centauri, satiri diventano i protagonisti delle sue opere, esprimendo la sua gioia di vivere su questo incantevole tratto di costa.

Fra il 1948 e il 1955, Picasso si stabilisce a Vallauris, città d'artigiani d'arte e di tradizioni ceramiche. E proprio la ceramica diventa la sua passione che lo porta a realizzare circa 4500 pezzi! Nello stesso tempo continua, inesauribile, il lavoro di pittore, scultore, litografo. Il pittore decide di lasciare una traccia duratura nella sua città preferita, decorando la cappella romanica del Castello di Vallauris. Dopo 250 disegni preparatori, Picasso realizza infatti due immensi quadri, La Guerra e la Pace, che vengono collocati nella cappella nel 1954. Un terzo quadro, Le quattro parti del mondo, viene a completare l'insieme nel 1957.
Quest'opera sarà l'ultima grande opera a sfondo politico del maestro, un'opera magistrale che testimonia il suo legame con questa località. A settant'anni, Picasso decide di celebrare il suo anniversario proprio nella cappella sconsacrata del Castello di Vallauris, dove gli abitanti hanno organizzato un banchetto in suo onore. Inoltre, consapevoli del suo valore, i cittadini di Vallauris otterranno che la cappella diventi Museo nazionale.

Infine, Picasso chiuderà il suo periplo sulla Costa Azzurra a Mougins. Costruita su una collina ricca di cipressi e ulivi, Mougins domina la baia di Cannes. E' in questo luogo privilegiato che Picasso sceglie di passare gli ultimi quindici anni della sua vita. Nel 1961, si stabisce in una grande casa, vicina alla Cappella Notre-Dame de Vie. Mosso da un'ispirazione creativa sempre molto viva, prosegue qui la sua opera, accanto alla moglie Jacqueline e circondato dagli amici. In particolare André Villers, le cui foto di Picasso sono esposte al Museo della Fotografia di Mougins.

A partire dal XIX secolo, Mougins ha richiamato anche molti altri artisti: Cocteau, Gottlob, Paul Eluard, Man Ray, Brel, Piaf, Christian Dior... hanno soggiornato qui. Picabia vi costruì il suo Château de Mai. Oggi, le stradine medievali sono sempre animate da artisti provenienti da tutto il mondo e presenti nelle numerose gallerie d'arte e negli atelier di pittura. Altri artisti lavorano... in cucina.
Nei ristoranti di Mougins, anche la gastronomia è un'arte e i grandi chef collezionano stelle.

Picasso in Provenza-Costa Azzurra

Si tratta di un nuovo itinerario turistico, che comprende musei e luoghi dove visse e lavorò uno dei più celebri pittori del XX secolo. Un percorso fra Avignone e Vallauris per conoscere meglio l'opera di un artista eccezionale. Ad arricchire l'itinerario ci sono le grandi mostre e gli eventi culturali organizzati nelle città o nei vari luoghi legati al pittore, oltre ad una selezione di hotel, di ristoranti, corsi e laboratori artistici.

Una tappa da non perdere, il Museo Picasso

Primo museo dedicato all'artista, il Museo Picasso di Antibes riunisce circa 245 delle sue opere. Presentata nel Castello Grimaldi, questa eccezionale collezione è il frutto dei legami privilegiati che hanno unito Pablo Picasso a questi luoghi. Nel 1946, l'artista viene invitato a installare qui il suo atelier. Sei mesi più tardi, dopo un periodo d'intensa creatività, lascia 23 dipinti e 44 disegni alla città di Antibes. Fra i più famosi: La Gioia di Vivere, Satiro, fauno e centauro col tridente, Il mangiatore di ricci di mare, La Capra, la Suite Antipolis, Le Teste di fauni, ecc. Un fondo artistico completato poi da altre opere di Picasso: dipinti, disegni, ceramiche, incisioni, e arazzi. Senza dimenticare le opere di altri maestri contemporanei come Picabia, Nicolas de Staël, Hartung, Balthus, Brassaï, Klein, ecc.

Informazioni Pratiche
www.mougins-coteazur.org
http://www.guideriviera.com
www.musees-nationaux-alpesmaritimes.fr

Museo Picasso, 4 rue des Cordiers, 06600 Antibes
Tel 33 (0)4 92 90 54 20 – Fax 33 (0)4 92 90 54 21
musee.picasso@ville-antibes.fr
Servizio pubblico del Museo Picasso
Tel 33 (0) 92 90 54 28 – Fax 33 (0)4 92 90 53 62
publics.musees@ville-antibes.fr
 
Fonte: it.franceguide.com

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By Admin (from 10/04/2011 @ 11:00:59, in ro - Observator Global, read 1406 times)

Cunoscuta, pâna in prezent, mai mult datorita misterioaselor statui, ridicate de bastinasi, cu sute de ani in urma, unele dintre ele grele de zeci de tone, Insula Pastelui ii contrariaza din nou pe oamenii de stiinta si pe parapsihologi. Motivul nu este legat de faimosii "moai", statuile din tuf vulcanic despre care localnicii sunt si astazi incredintati ca ar gazdui spiritele zeilor, ci pur si simplu de pamântul insulei!

Analizând mai multe mostre de sol, prelevate de aici, o echipa de cercetatori americani a ajuns la concluzia ca acesta contine o bacterie care ii poate ajuta pe bolnavii de cancer hepatic! Bacteria, numita CCI-779, pare sa intrerupa cresterea celulelor canceroase, pe care le elimina 
apoi din organism. "Aceasta bacterie apare in substanta numita rapamicina, continuta in pamântul din insula. Ea blocheaza activitatea unei proteine cheie, ce asigura inmultirea celulelor canceroase si este astfel capabila sa opreasca dezvoltarea tumorii si chiar sa duca la micsorarea ei, asa cum demonstreaza testele efectuate de noi pe animale de laborator", spune dr. Gary Hudes, specialist in oncologie.

 Numeroase persoane suferind de cancer hepatic s-au aratat gata sa participe, ca voluntari, la testarile unui medicament bazat pe miraculosul sol al Insulei Pastelui. "Dupa opt saptamâni de tratament cu acest medicament, nodulii cancerigeni si-au redus considerabil marimea", spune unul dintre pacienti. Medicii privesc aceasta bacterie ca pe o componenta a unui tratament de-a dreptul miraculos in sfera oncologica, in primul rând din cauza faptului ca nu produce nici un efect advers. Se spera ca, pornind de la ea, sa se puna la punct medicamente care sa trateze sau sa amelioreze toate formele de cancer cunoscute.

Sursa: magazin.ro

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By Admin (from 10/04/2011 @ 13:15:16, in en - Video Alert, read 1717 times)

If the game does not load, just Refresh the page (press F5 key)

There is another, lost chapter to the Bible no one has ever read. A grand contest of strength has been organized by the Almighty and now the greatest icons from both Testaments must engage in ferocious, bloody battle to determine who is most worthy to earn a seat at the right hand of the Lord himself.

Bible Fight features a cast of Bible-school regulars. Bring down a rain of frogs on your enemies as Moses, or teach your enemies something about the sanctity of motherhood with the Virgin Mary’s Immaculate Deception bomb toss. Play as both pre- and post-cross Jesus Christ of Nazareth, unleashing a holy fury of Cross Smashes, Crown of Thorns Tosses and Stigmata blasts. Noah, Adam and Eve and Satan round out the list of holy combatants, each with their own special powers and deadly moves.

Instructions:

Tournament mode: Fight your way through a slate of opponents until you reach the final fight with God himself.

Practice mode: Practice your moves versus any computer-controlled character you want to.

Right and left arrow keys – Character movement

Up arrow key – Jump

Down arrow key – Block

Z / X – Attack

Each character has its own special moves. In-game, click on the "c" in the lower right corner of the screen to toggle the command list on and off.

Tips:
Fight as God: Type JEHOVAH at the character select screen

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By Admin (from 10/04/2011 @ 14:00:29, in en - Science and Society, read 1539 times)

Scientists recently discovered that DNA can be used as a molecular scaffold to make metal contacts to organic semiconductors. A key step in this process involves being able to tether the DNA to various surfaces and stretch the molecule to varying lengths.

Zhenan Bao and colleagues' new strategy involves synthesizing hybrid DNA-organic molecule-DNA (DOD) structures, then stretching and tethering the DOD assemblies between two microscopic metal electrodes. The researchers then make metal electrode-organic molecule-metal electrode (MOM) structures by further metallizing the DNA segments within the DOD structures.

The team then exploited so-called biotin-Streptavidin linkage chemistry to tether the DNA assemblies to device surfaces (quartz in this case). The basic steps are as follows: functionalizing the surface with amine (-NH2) terminated silanes; reacting the amines with N-hydroxysuccinimide (NHS) functionaliszed polyethylene glycol (PEG) chains terminated with biotin; and using Streptavidin to create a link to biotin-terminated DNA molecules.

A crucial step

"We have made progress in synthesizing these DOD hybrid structures and have now developed a reproducible surface chemistry technique to tether DNA molecules of different lengths to substrate surfaces," team member Guihua Yu told nanotechweb.org. "We have also developed a shear flow processing method to control DNA stretching and alignment. This represents a crucial step in making large-scale nanoelectronic devices based on DOD array structures."

Aside these practical applications, the technique could also be used to study single DNA molecules and how they rotate. DNA tethering and stretching may also help in manipulating nucleotides in single DNA molecules for genetic applications and to study how DNA reacts with proteins at the single-molecule level, said Yu. Other single-molecule technologies, such as DNA sequencing could also benefit.

Spurred on by these first results, the team is now working on a controllable, double-tethering process while developing in situDNA metallization for ultimately making larger-scale nanoelectronic devices based on single organic molecules. "We will then perform electrical transport measurements on these device arrays to probe how charge travels through single molecules with different chemical functionalities and length," added Yu.

The work was reported in ACS Nano.
Source: Nanotechweb.org

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By Admin (from 11/04/2011 @ 08:00:48, in it - Osservatorio Globale, read 2550 times)

Dalle fragranze fiorite delle colline di Grasse, ai deliziosi effluvi dei profumi, c'è tutta una tradizione da scoprire nel cuore di Grasse, Città d'Arte e Storia.


In questa città dallo spirito provenzale, la distillazione e il procedimento antico dell'enfleurage (utilizzato per l'estrazione attraverso grasso di fiori fragili come il gelsomino o le tuberose) hanno acquisito nel corso dei secoli uno straordinario prestigio.
 
Il Museo Internazionale della Profumeria vi svelerà i segreti di questo meraviglioso mondo olfattivo dei profumi. Ricostruisce infatti quattromila anni di storia dei saponi e dei cosmetici, e svela tutte le tappe della creazione di un profumo.
 
La superficie del museo raggiunge i 3500 m2 con inoltre giardino e terrazza. Il museo è suddiviso in 5 parti, ciascuna delle quali rappresenta un continente e delle tematiche particolari: eleganza e classicismo, magia e dinamismo, vanità e igiene. Queste tematiche s'inseriscono in una presentazione cronologica.
Storia dei profumi, ma anche dei saponi, dei fard e cosmetici, senza dimenticare le eccezionali collezioni di oggetti e le rappresentazioni delle pratiche industriali, oggetti preziosi realizzati in materiali preziosi come l'alabastro, la maiolica smaltata, la ceramica...La collezione del museo conta oltre 50.000 oggetti. Inoltre, si può ammirare gli oggetti da viaggio di Maria Antonietta.

 Il Museo Internazionale della Profumeria vi svelerà i segreti di questo meraviglioso mondo olfattivo dei profumi. Ricostruisce infatti quattromila anni di storia dei saponi e dei cosmetici, e svela tutte le tappe della creazione di un profumo. La superficie del museo raggiunge i 3500 m2 con inoltre giardino e terrazza. Il museo è suddiviso in 5 parti, ciascuna delle quali rappresenta un continente e delle tematiche particolari: eleganza e classicismo, magia e dinamismo, vanità e igiene. Queste tematiche s'inseriscono in una presentazione cronologica.Storia dei profumi, ma anche dei saponi, dei fard e cosmetici, senza dimenticare le eccezionali collezioni di oggetti e le rappresentazioni delle pratiche industriali, oggetti preziosi realizzati in materiali preziosi come l'alabastro, la maiolica smaltata, la ceramica...La collezione del museo conta oltre 50.000 oggetti. Inoltre, si può ammirare gli oggetti da viaggio di Maria Antonietta.

 
Ma Grasse opera da sempre un'altra alchimia, quella della città vecchia in cui si mescolano arte e storia, grazie alle attrattive architettoniche degli edifici medievali, di palazzi privati del XVII secolo e di belle ville del XVIII raccolte attorno alla cattedrale. Un patrimonio che scoprirete deliziandovi gli occhi attraverso viuzze e piazzette, fra opere dipinte da pittori come Charles Nègre, Raoul Dufy, Yvon Peron ed Erwin Sutter. Da visitare anche la Villa Museo Jean-Honoré Fragonard, che presenta le opere del famoso pittore del XVIII secolo, nato qui. Jean-Honoré Fragonard (Grasse, 5 aprile 1732 – Parigi, 22 agosto 1806) è stato infatti, un importante pittore francese del rococò.
 
Informazioni Pratiche

Sito dell'Ufficio del Turismo di Grasse, Citta d'Arte e Storia: www.grasse.fr
Sito dei musei di Grasse: http://www.museesdegrasse.com

Fonte: it.franceguide.com

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 Anuntata cu surle si trâmbite ca fiind cea mai mare pandemie care va ataca vreodata omenirea, capabila sa rapuna pâna la jumatate din populatia planetei, "gripa aviara" nu pare sa fie decât o sperietoare anume creata spre a-i face pe pamânteni sa tremure doar când vad o biata gaina picotind de somn... Pentru ca, dupa ce luni in sir mass media internationala, la rândul sau convinsa de realitatea amenintarii, a avertizat asupra pericolului, in ultima vreme tot mai multi oameni incep sa-si dea seama ca sunt victimele unei uriase manipulari. O manipulare din care de pierdut pierd, desigur, cei mai saraci locuitori ai Terrei, si de câstigat câstiga cine altcineva decât cei deja foarte bogati...

Astfel, potrivit prestigiosului cotidian britanic "The Independent", una dintre principalele beneficiare ale acestei psihoze este compania biofarmaceutica americana Gilead, printre ai carei actionari se numara si Donald Rumsfeld, Secretarul Apararii al SUA. Aceasta companie a obtinut profituri consistente din vânzarea medicamentul Tamiflu (Gilead detine drepturile de distribuire in SUA a acestui produs, fabricat de gigantul farmaceutic elvetian Roche), considerat a fi cel mai eficient impotriva gripei aviare.

Dupa cum a relevat chiar postul de televiziune CNN, guvernul american a comandat deja doze in valoare de 58 milioane de dolari din acest medicament, pentru soldatii americani cantonati in strainatate, iar Congresul ia in considerare achizitionarea de câteva zeci de milioane de doze, pentru uzul civililor, desi nici o gaina de peste Atlantic n-a "stranutat" macar... Nu doar Rumsfeld, ci si alti politicieni americani sunt implicati in aceasta afacere, de pilda fostul secretar de Stat, George Shultz, membru in consiliul de administratie al Gilead, unde este coleg cu sotia fostului guvernator de California, Pete Wilson.

 Pâna in prezent, alte 60 de tari au comandant deja cantitati mari de medicamente anti-virale, ca masura de prevedere. Tamiflu nu vindeca boala, in schimb luat imediat ce simptomele acesteia se fac simtite, ii poate reduce severitatea. Interesant e faptul ca, dupa cum releva publicatia pakistaneza "Daily Times", compania Gilead a avut pierderi masive in anul 2003, pentru ca dupa doar un an, atunci când isteria gripei aviare a fost lansata in lume, profitul ei sa creasca la 44 milioane de dolari. Anul trecut, profitul a fost si mai mare, de 161 milioane!

Nici in Europa, lucrurile nu stau diferit, dar aici interesele care primeaza sunt, se pare, nu doar ale concernelor farmaceutice, ci si ale magnatilor din industria alimentara, decisi sa elimine total concurenta micilor producatori si a fermierilor. Nimeni nu contesta existenta virusului H5N1, dar tot mai numerosi sunt cercetatorii care apreciaza ca virulenta acestuia a fost mult exagerata. Faptul ca in anii trecuti, la o populatie de peste un miliard de locuitori, cât are China, au murit din cauza gripei aviare o suta de oameni, nu justifica deloc avertismentele pompieristice ale OMS - ca o comparatie, formele banale de gripa ucid anual zeci de mii de chinezi si nimeni nu se alarmeaza! Ca lucrurile au luat-o razna recunoaste si ministrul Agriculturii din Spania, Elena Espinosa Mangana, care declara unui post de radio ca "ideea unei pandemii printre oameni este ceva ce tine de science-fiction, momentan gripa aviara este exclusiv o problema veterinara." Asta in vreme ce dr Anna Thorson, de la institutul suedez Karolinska, aprecia ca simptomele prin care virusul H5N1 se manifesta la oameni sunt mult mai blânde decât se estimase, deci aparitia unei pandemii, similare celei de gripa spaniola din 1918, este total exclusa.

Asadar, lasând la o parte exagerarile concernelor farmaceutice din marile state ale lumii, interesate, asa cum am vazut, in mentinerea acestui tam-tam mediatic, gripa aviara nu pare sa fie mai periculoasa, la oameni, decât un guturai, dar il costa bani buni pe contribuabilul din Statele Unite, Europa Occidentala si de aiurea. Si, revenind la... gainile noastre, am putea spune ca, obligati sa accepte strictetea normelor UE in privinta acestei "primejdii" bietii români, popriti in carantina, fara apa si provizii si cu gainile masacrate, se vor resemna sa renunte la puiul la ceaun preparat ca la mama acasa si sa se multumeasca doar cu faimoasele "pulpe americane"...

Sursa: magazin.ro

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Scientists said Monday they were moving closer to coming up with a non-physical definition of the kilo after discovering the metal artefact used as the international standard had shed a little weight.

Researchers caution there is still some way to go before their mission is complete, but if successful it would lead to the end of the useful life of the last manufactured object on which fundamental units of measure depend.

The original cylinder of platinum and iridium used as the standard weight for one kilogramAt the moment, the international standard for the kilo -- the equivalent of around 2.2 pounds -- is a chunk of metal, under triple lock-and-key in France since 1889.

But Scientists became concerned about the cylinder of platinum and iridium housed at the International Bureau of Weights and Measures (BIPM) in Sevres, near Paris, after discovering it had mysteriously lost a tiny amount of weight.

Experts at the institute revealed in 2007 that the metal chunk is 50 micrograms -- 0.0000017 ounces -- lighter than the average of several dozen copies, meaning it had lost the equivalent of a small grain of sand.

They are now searching for a non-physical way of defining the kilo, which would bring it in line with the six other base units that make up the International System of Units (SI).

The other units are the metre, the second, the ampere, the kelvin, the mole and the candela, and none of them are now based on a physical reference object.

Experiments are focused on establishing a link between mass and the Planck constant, the fundamental unit of measurement in quantum physics, to provide a new definition of the kilo.

Michael Stock, a BIPM scientist who will on Monday discuss the proposed change in London, said the metal chunk, known as the "international prototype", was coming to the end of its useful life.

"Measurements get more and more precise, and precise measurements require well-defined measurement units to express their results," he said.

He added that "our experiments are moving forward, however, it is too early to implement the new definition of the kilogram just yet."

Source: PhysOrg

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So far 30,000 US supporters have taken action to stop forced 'virginity testing' in Egypt! Thank you for standing with Egyptian women to protest the abuse. If you haven’t done so yet, send a message to Secretary of State Clinton to demand immediate action: HERE!

After army officers violently cleared Tahrir square of protesters on March 9, 2011, at least 18 women were rounded up in military detention. The protesters told Amnesty International that they were beaten, given electric shocks, subjected to strip searches while being photographed by male soldiers, then forced to submit to ‘virginity checks’ and threatened with prostitution charges.

We're demanding that Egyptian officials investigate the allegations and stop this shocking and degrading treatment of women protestors. Call on Secretary Clinton to use her influence to demand immediate action.

Amnesty International has today (23 March 2011 - TA note) called on the Egyptian authorities to investigate serious allegations of torture, including forced 'virginity tests', inflicted by the army on women protesters arrested in Tahrir Square earlier this month.

After army officers violently cleared the square of protesters on 9 March, at least 18 women were held in military detention. Amnesty International has been told by women protesters that they were beaten, given electric shocks, subjected to strip searches while being photographed by male soldiers, then forced to submit to 'virginity checks' and threatened with prostitution charges.

'Virginity tests' are a form of torture when they are forced or coerced.

"Forcing women to have 'virginity tests' is utterly unacceptable. Its purpose is to degrade women because they are women," said Amnesty International. "All members of the medical profession must refuse to take part in such so-called 'tests'."

20-year-old Salwa Hosseini told Amnesty International that after she was arrested and taken to a military prison in Heikstep, she was made, with the other women, to take off all her clothes to be searched by a female prison guard, in a room with two open doors and a window. During the strip search, Salwa Hosseini said male soldiers were looking into the room and taking pictures of the naked women.

The women were then subjected to 'virginity tests' in a different room by a man in a white coat. They were threatened that 'those not found to be virgins' would be charged with prostitution.

According to information received by Amnesty International, one woman who said she was a virgin but whose test supposedly proved otherwise was beaten and given electric shocks.

"Women and girls must be able to express their views on the future of Egypt and protest against the government without being detained, tortured, or subjected to profoundly degrading and discriminatory treatment", said Amnesty International.

"The army officers tried to further humiliate the women by allowing men to watch and photograph what was happening, with the implicit threat that the women could be at further risk of harm if the photographs were made public."

Journalist Rasha Azeb was also detained in Tahrir Square and told Amnesty International that she was handcuffed, beaten and insulted.

Following their arrest, the 18 women were initially taken to a Cairo Museum annex where they were reportedly handcuffed, beaten with sticks and hoses, given electric shocks in the chest and legs, and called 'prostitutes'.

Rasha Azeb could see and hear the other detained women being tortured by being given electric shocks throughout their detention at the museum. She was released several hours later with four other men who were also journalists, but 17 other women were transferred to the military prison in Heikstep.

Testimonies of other women detained at the same time collected by the El Nadeem Center for Rehabilitation of Victims of Violence are consistent with Rasha Azeb and Salwa Hosseini's accounts of beatings, electrocution and 'virginity tests'.

"The Egyptian authorities must halt the shocking and degrading treatment of women protesters. Women fully participated in bringing change in Egypt and should not be punished for their activism", said Amnesty International.

"All security and army forces must be clearly instructed that torture and other ill-treatment, including forced 'virginity tests', will no longer be tolerated, and will be fully investigated. Those found responsible for such acts must be brought to justice and the courageous women who denounced such abuses be protected from reprisals."

All 17 women detained in the military prison were brought before a military court on 11 March and released on 13 March. Several received one-year suspended prison sentences.

Salwa Hosseini was convicted of disorderly conduct, destroying private and public property, obstructing traffic and carrying weapons.

Amnesty International opposes the trial of civilians before military courts in Egypt, which have a track record of unfair trials and where the right to appeal is severely restricted.

Source: amnestyusa.org

So far 30,000 US supporters have taken action to stop forced 'virginity testing' in Egypt! Thank you for standing with Egyptian women to protest the abuse. If you haven’t done so yet, send a message to Secretary of State Clinton to demand immediate action: HERE!

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