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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Toxinele din veninul acestor insecte pot distruge virusul, fara sa afecteze celulele din jurul acestuia, informeaza Mediafax.

Substanta din veninul de albina, melitina, distruge virusul prin strapungerea învelisului protector al acestuia.

Astfel, savantii de la “Washington University School of Medicine” au inserat aceasta toxina în nanoparticule, înzestrate cu un fel de "amortizoare", pentru a împinge celulele sanatoase atunci când se ciocnesc de acestea.

Dar, atunci când virusul HIV, care are dimensiuni mult mai mici, intra în contact cu ele, el se strecoara între doua astfel de "amortizoare" si este imediat atacat de catre toxina.

Aceasta toxina va putea fi folosita la fabricarea unui gel vaginal care sa împiedice raspândirea HIV în organism, a declarat medicul Joshia L. Hood.

Spre deosebire de medicamentele actuale care doar încetinesc efectele virusului, veninul de albine îl ataca si îl distruge complet, practic oprind infectarea organismului.

Studiul cercetatorilor americani a aparut în publicatia Antiviral Therapy.

Sursa: csid.ro

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By Admins (from 16/03/2013 @ 00:06:19, in en - Video Alert, read 1154 times)

With now over 45 countries participating in The Zeitgeist Movement's flagship annual global awareness event, the fifth annual "Zeitgeist Day", we invite all those who are unable to attend a live event to view the free, live webcast of the now sold out Los Angeles Main Event on March 17th:
http://www.ustream.tv/channel/zday-los-angeles

This 5 hour event will start streaming at 2pm PST on March 17th.

The 2013 symposium entitled “Realizing Human Progress & Sustainability” will address the most pressing social issues of our time with presentations from social activist Peter Joseph, author Federico Pistono, Former NASA Engineer Douglas Mallette and many more.


Zday Global Event Map: http://zdayglobal.org/
Official Press Release: http://www.prnewswire.com/news-releases/the-zeitgeist-movement-announces-the-5th-annual-zeitgeist-day-2013-187866031.html

Last Call for Event Submissions!
The 5th Annual "Zeitgeist Day" (Zday) weekend is this weekend! If you wish to host an event to be featured on our map and inform your community, please send us your information now.

A Zday event can be as simple as hosting a viewing of the the Los Angeles Live Webcast for your local community. Doing anything is better than doing nothing!

Event submission form: http://www.zdayglobal.org/organize/submit-your-z-day-2012-event

Good luck with your events and don't forget to document them! Always record everything and upload to your chapter's youtube channel!

In Solidarity,
TZM Global

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Cenk Uygur sits down with Peter Joseph, founder of the Zeitgeist movement and creator of Zeitgeist, The Movie. The Zeitgeist movement's goal is to create global sustainability by changing established social systems. Can people save the world by changing socially? Is the market economy responsible for corruption, and is it serving its original purpose? Does the market economy leave room for true freewill, and is it truly possible to shed ourselves of material goods? Is Wall Street and its influence creating a sickness among mankind?

Cenk Uygur talks to Peter Joseph in-depth about the Zeitgeist movement, answering questions including how it would work, if it could work, and why the current social structure needs it to work.

Watch more interviews: youtube.com

Check out the main TYT channel: http://www.youtube.com/theyoungturks

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La misura non era stata presa per aiutare altri Paesi. Rabbia tra la gente perché era stato promesso che non sarebbero stati toccati i risparmi. Il precedente italiano del governo Amato.


 
Un accordo raggiunto in nottata dai ministri delle Finanze dell'eurozona prevede, in cambio di un piano di aiuti per circa 10 miliardi di euro al governo di Cipro, un pesante prelievo sui depositi bancari. Dalle prime ore del giorno, lunghe file di persone, a piedi e in auto, si sono create davanti agli sportelli bancomat per effettuare prelievi di contante. La rabbia è tanta perché era stato promesso che i risparmi non sarebbero stati toccati.
 
La rabbia della gente - Tra la gente in coda c'è stata tanta rabbia contro il precedente presidente della Repubblica, il comunista Demetris Christofias, accusato di aver temporeggiato e non aver preso tempestive misure contro la crisi imminente. Ma non sono mancati rimproveri al nuovo capo dello Stato, Nikos Anastasiades (centro-destra), che in campagna elettorale aveva più volte promesso "che i risparmi in banca non sarebbero mai stati toccati". Il presidente cipriota ha spiegato che il prelievo sui depositi è stata una decisione "dolorosa" da prendere ma necessaria per ottenere gli aiuti finanziari internazionali ed "evitare la bancarotta".

Due imposte uniche del 10 e del 7% - E' la prima volta che i correntisti bancari di un Paese vengono colpiti direttamente dalle misure di un piano di aiuti europeo. Ciò non è successo, per esempio, nei casi di Spagna, Grecia, Irlanda e Portogallo. Dal prelievo sui depositi bancari - molti dei quali sarebbero di cittadini russi non residenti - si spera di recuperare circa 5,8 miliardi di euro. Il prelievo consiste in un'imposta unica del 9,9% su tutti i depositi superiori a 100.000 euro e del 6,75% per quelli inferiori. Le banche effettueranno i prelievi martedì mattina, dopo la festività religiosa del cosiddetto "Lunedì pulito", l'equivalente ortodosso del Mercoledì delle Ceneri. Anche le banche cooperative, di solito aperte il sabato , hanno deciso di chiudere gli sportelli a causa dell'enorme afflusso di clienti che volevano prelevare il denaro in contanti e chiudere i propri conti. Il governo cipriota ha dato inoltre disposizioni affinché le banche blocchino durante questo fine settimana i trasferimenti di denaro via internet.

Il precedente di Amato - Un analogo precedente ci fu in Italia con il governo di Giuliano Amato nel 1992 quando venne istituita un'imposta straordinaria del 6 per mille sui depositi bancari da versare entro il 15 settembre di quell'anno.
 
Fonte: tgcom24.mediaset.it via finanzainchiaro.it

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Al solito i titoli bancari pesano sull'indice milanese che risulta il peggiore del Vecchio Continente. Straordinaria performance di Parmalat.

Il mondo si è svegliato scoprendo che in mezzo al Mar Mediterraneo c'è un'isola, dimenticata da tutti, che, anche se economicamente vale meno di un'ameba, può far succedere una tempesta finanziaria globale in grado di mandare in fumo migliaia di miliardi di euro (o di dollari, fate voi), si chiama Cipro.

Cosa è accaduto a Cipro?

Nulla!!!

Nulla di particolare, voglio dire.

Nel bel mezzo di una crisi finanziaria, che ha mandato Cipro sull'orlo del dissesto finanziario, quei geni (perché non li si può definire diversamente) dell'Eurogruppo, nella notte tra venerdì e sabato, hanno deciso di condizionare un intervento da 10 miliardi al prelievo forzoso (una tassa una tantum si diceva una volta) dai conti correnti accesi nelle Banche dell'isola mediterranea pari al 6,75% per le giacenze inferiori ai 100.000 euro e del 9,9 % per quelle superiori.

Beh, dico io, perché tutto sto casino? In Italia è da più di vent'anni che ci depredano il conto corrente e non è mai successo tutto sto caos. Cominciò quel furbacchione di Amato nel '92 con l'indimenticabile (ed indimenticato) 6 per mille, ma restando ai nostri giorni, scusate un secondo, l'uno per mille pagato lo scorso anno e l'1,5 per mille che pagheremo quest'anno su tutti gli investimenti, che cos'è se non un prelievo forzoso dai nostri conti correnti?

Certo a Cipro ci hanno dato giù di brutto, ma è solo una questione di misura, ripeto, anche e soprattutto sotto questo punto di vista, cioè tasse e balzelli vari, l'Italia non ha nulla da imparare da nessuno, anzi, sembra proprio che possa insegnare, e quando il docente è uno come Amato i risultati non possono che essere questi.

Per fortuna Wall Street ha alzato le spalle e si è detta che non sarà Cipro ad innescare panico sui mercati finanziari, ci penseranno gli stessi americani, ma al momento debito, non ora!

E così anche l'Europa ha ripreso fiato e per Parigi, Londra e Francoforte il ribasso al fixing si è limitato a pochi decimi di punto, al solito, invece, Piazza Affari ha lasciato sul terreno più del doppio, colpa, come sempre, dei nostri titoli bancari.

Certo nulla in confronto alla partenza, dopo che nella nottata Tokyo aveva perso il 2,7% anche il nostro Ftse Mib (-0,85%) ha aperto con un ribasso che sfiorava i tre punti percentuali, poi, pian piano, sono tornati gli acquisti che si sono intensificati con l'apertura delle contrattazioni a New York.

Ed alla fine ecco il fondo della classifica odierna: Banca MPS (-5,03%), Unicredit (-3,61%), Bper (-2,83%), Ubi Banca (-2,64%), Intesa (-2,52%) e Banco Popolare (-2,51%).

Quindi non c'è alcun dubbio su quale sia stato il comparto che ha maggiormente perso ed affossato l'intero indice principale. Diamo uno sguardo, però, anche alla parte alta della classifica perché non sono mancate le sorprese.

Parmalat (+8,26%) il motivo di questo boom non è noto, ma lo scopriremo presto, il titolo è risalito oltre quota 2 euro, non accadeva dal luglio 2011.

Stmicroelectronics (+5,38%) è stato il solo che anche dai primi minuti di contrattazione viaggiava in controtendenza, dopo la notizia che Stm ed Ericsson hanno deciso di suddividere le attività di joint venture (che successone che è stato!!!).

Rialzo da pi greco per A2A (+3,14%) al sesto guadagno nelle ultime sette sedute, per l'utility meneghina è ormai chiaro il prossimo recupero di quota mezzo euro.


Più info: http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo.asp?articolo=15401#ixzz2NviX6VAC

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John Lennon Interview, 6/6/1968.

 

The Beatles.

John Lennon talking about the illuminati.

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E adesso come la mettiamo? Tutto il mondo era terrorizzato dal fatto che il Parlamento cipriota potesse non approvare il piano di salvataggio proposto dall'Eurogruppo, si diceva che se non fosse passato il prelievo forzoso sui conti correnti sarebbe accaduta una catastrofe, ed invece?

Dopo che il Piano europeo è stato battuto per 36 a 0 (ti piace vincere facile eh!) doveva succedere l'apocalisse, ed invece non solo non è accaduto nulla, ma addirittura: Borse euforiche e titoli bancari che volano come non mai.

Perché?

E' semplice!

Perché l'Europa è un bluff, e basta andare a vedere le carte per scoprirlo.

Naturalmente la partita è appena cominciata, ma ora le parti si sono invertite e qualcuno comincia a capire (finalmente!!!!!!!) che senza euro si può vivere ugualmente, anzi, molto meglio!

Chiedetelo ai danesi, che sono europei, mica asiatici o africani, ma all'euro, loro, avevano risposto con un deciso: NO GRAZIE. E grazie a quella decisione ora vivono molto meglio di noi, intendo dire di noi italiani, spagnoli, greci, portoghesi, sì insomma di tutti coloro ai quali l'euro non ha portato altro che una maggior povertà.

E se un Paese uscirà dall'euro, fosse anche il microbo Cipro (lo 0,2% del Pil dell'eurozona) il dado sarà tratta, sì insomma, si sarà svelato il tabù che dall'euro non si può uscire.

Basterà dire, ok ci abbiamo provato e … non funziona, ora vogliamo tornare ad avere la nostra sovranità monetaria, insomma vogliamo decidere noi, sul nostro territorio, quanta moneta stampare e come distribuirla e non, come accade adesso, andare ad elemosinarla da burocrati non eletti da nessuno.

Ma torniamo alla nostra Piazza Affari, il Ftse Mib (+2,20%) è risultato il migliore in Europa, e questo è il motivo: Banca Popolare di Milano (+11,11%), Bper (+5,86%), Mediobanca (+4,73%), Banco Popolare (+4,49%), Unicredit (+3,95%), Ubi banca (+3,71%), Intesa Sanpaolo (+3,43%) e Banca MPS (+2,75%).

Ma non solo, Ansaldo (+5,89%) ha ripreso con decisione la via del rialzo, Mediaset (+5,51%) ha confermato il buon periodo dopo il burrascoso inizio mese.

Ed ancora Atlantia (+4,38%) sembra aver messo a segno la seduta del riscatto, ed A2A (+3,92%) si è rifatta immediatamente, e con gli interessi, del calo subito alla vigilia, quota mezzo euro è sempre più vicina.

Insomma sembra che il mercato non abbia paura, in pratica, qualunque cosa accada … non sarà un dramma, e questo è ciò che andavamo predicando da tempo.

Giancarlo Marcotti per www.FinanzaInChiaro.it

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Stefan Molyneux is the host of Freedomain Radio, the largest and most popular philosophy show on the web - http://www.freedomainradio.com.

A €10 billion bailout required a 9.9% tax on anyone with deposits greater than €100,000, and 6.75% on those less than €100,000.
Savers who lost money would be compensated by shares in commercial banks, with equity returns guaranteed by future revenues expected from natural gas discoveries.
The president was elected weeks ago partly because he ruled out any kind of wealth tax.


According to one report, the IMF and EU were originally demanding a 40% wealth tax on bank account holders in Cyprus.
What is so wrong with Cyprus? Unemployment is half that of Greece and Spain, debt to GDP is 87%, US has a debt to GDP of well over 100%.
This is economic imperialism, a fundamental breach of property rights, dictated to a small country by foreign powers.


The European Central Bank has no money, it's exchanging paper for assets.
Cypriot banks got into trouble after using €4.5 billion on they greet government bond holdings after Euro zone leaders decided to write down Greece's debt last year.


The Cypriot president said if he hadn't accepted the tax on bank deposits, the European Central Bank would have stopped providing emergency funds to the country's top two lenders which would have led to the collapse of the banking system, the bankruptcy of thousands of small businesses, massive job losses, and ultimately the country's exit from the euro.

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In gran spolvero il comparto assicurativo. In calo ancora i titoli bancari.

Il venerdì fa un po’ paura e dopo aver assistito ad una crescita quasi continua per tutta la sedute le ultime ore di contrattazione hanno visto prevalere le vendite.

Fidarsi è bene, ma … ed in particolare alcuni titoli del comparto bancario hanno subito storni importanti.

Cosa accadrà a Cipro nel fine settimana? E l’incarico a Bersani?

Oggi, dagli Stati Uniti, non erano in programma dati macro di un certo rilievo, in mattinata la Germania ha comunicato l’importante indice IFO sulla fiducia delle aziende che è diminuito anziché aumentare come nelle attese, ma non ha lasciato strascichi negli investitori.

Sulla nostra Borsa in grande evidenza il settore assicurativo, Generali (+3,46%) ha ripreso a salire con decisione, ma è stata la nuova galassia Unipol-Sai a fare segnare le migliori performances con la Compagnia emiliana che ha addirittura avuto un guadagno a doppia cifra.

Ma torniamo al nostro Ftse Mib (+0,69%), il best performer di giornata è risultato Salvatore Ferragamo (+4,52%) dopo i conti che hanno sorpreso gli analisti, i profitti, infatti, sono saliti del 30% soprattutto grazie alle vendite in Asia, aumenta il dividendo ed anche le previsioni per il 2013 sono rosee.

Molto bene anche Buzzi Unicem (+4,19%) che è così risultato anche il miglior titolo della settimana fra i 40 che compongono l’indice principale. Dobbiamo tornare all’ottobre 2009 per ritrovare quotazioni simili a quella odierna.

Conferma l’ottimo momento anche Campari (+2,73%) che si riporta a grandi falcate verso i massimi assoluti stabiliti nello scorso ottobre.

Ma oggi è stata ancora una giornata straordinaria per i titoli del Lingotto, Fiat Ind. (+2,46%) e Fiat (+2,35%), infatti sono andate a braccetto ed ora, assieme, valgono oltre 13 euro, un livello assolutamente d’eccellenza. Non li ha seguiti Exor (-0,09%) rimasta al palo.

A seguire troviamo Banca MPS (+1,74%) in controtendenza rispetto al settore con Mediobanca (+1,00%) ed Intesa (+0,82%).

Non ci resta che sottolineare l’ormai giornaliero nuovo massimo storico di Luxottica (+1,67%) terminata ancora sul massimo di giornata a quota 39,68 euro.

Guardando invece al fondo della classifica le ultime quattro posizioni sono occupate da titoli del medesimo comparto e precisamente: Bper (-2,91%), Banco Popolare (-2,80%), Ubi Banca (-2,67%) ed Unicredit (-1,59%).

Segnaliamo infine ancora prese di profitto su Parmalat (-1,41%), A2A (-1,40%) e Stmicroelectronics (-0,65%).

Fonte: FinanzaInChiaro.it - Autore: Giancarlo Marcotti

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Quando Amato nel fatidico '92 prelevò nottetempo dai conti degli italiani un - oggi misero - 6 per mille per rimpinguare le casse dello Stato, lo fece per farci "entrare in Europa". Fu forse la prima volta che udimmo questo slogan, ripetuto poi alla nausea nei successivi vent'anni per giustificare ogni nefandezza, dalle tasse alla TAV. Una pessima presentazione dell'Europa, per giunta, con un furto notturno: avremmo dovuto capire dai tali prodromi dove si sarebbe andati a parare.

Ma a confronto di quel che accade a Cipro, Amato era uno statalista. La grande rapina ai ciprioti poveri e ai russi ricchi avviene stavolta per salvare banche tedesche, punto e basta. 5,8 miliardi di rapina, esattamente pari all'esposizione delle banche tedesche a Cipro. L'idea meravigliosa è questa: se le banche sono in sofferenza, sull'orlo del crac, perché devono intervenire gli Stati? Che le salvino i correntisti!

Non fa una piega. Gli hai dato i tuoi soldi, li hanno gestiti male, e ora ce li rimetti. Si chiama "incauto affidamento", qualsiasi tribunale ti darebbe torto. E talmente è geniale questa idea che, udite udite, si sta propagando come fuoco tra le stoppie: ora pare che anche la Nuova Zelanda voglia applicare lo stesso sistemino per salvare le proprie banche. E' una soffiata del partito dei Verdi neozelandesi. Se una banca finisce a rischio default, i soldi dei correntisti verranno decurtati per il bailout, così propone il Ministro delle Finanze.

Mi chiedo cosa staranno pensando tutti i fervidi sostenitori della "moneta elettronica", nel vedere intere famiglie cipriote alla disperazione con tutti i loro risparmi ostaggio delle banche. Banche che prima li gestiscono male, e poi li rubano per pararsi il didietro. Meglio pensarci un po' prima di dire addio alle vecchie concrete banconote, e correre dietro alle sirene di chi, con la scusa dell'evasione, vi convince a seppellire tutti i vostri soldi nell'orto dei miracoli. Da dove il gatto e la volpe li faranno poi sparire.

Fonte: crisis.blogosfere.it via informarexresistere.fr - Autore: Debora Billi

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