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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
 
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 18/09/2010 @ 09:32:28, in it - Osservatorio Globale, read 680 times)

Nonostante la retorica dei governi europei, i flussi migratori non dipendono solo dalle politiche che adottano. Più che gli accordi e le pattuglie, a ridurre gli sbarchi sulle coste del Mediterraneo sono stati fattori episodici e incontrollabili.

Siamo a metà agosto, la stagione di punta nel traffico di migranti. Stavolta però le consuete migliaia di africani e asiatici non stanno arrivando sulle coste delle isole Canarie, della Spagna del sud, della Sicilia e di altre isole italiane.  

In realtà alcuni, pochi, stanno arrivando. Due settimane fa quaranta disperati africani sono riusciti, sbarcarndo sull'isoletta italiana di Linosa, ad aumentarne la popolazione del 10 per cento. La Caritas ha dichiarato che le migrazioni via mare sono in aumento, ma i numeri della Frontex, l'Agenzia europea per il controllo delle frontiere, mostrano che soltanto 150 persone hanno raggiunto l'Italia e Malta nel primo trimestre di quest'anno, contro le 5.200 dello stesso periodo dell'anno scorso. Negli stessi tre mesi solo cinque persone sono approdate alle Canarie, che fino qualche anno fa erano invase da decine di migliaia di migranti africani. Dove sono finiti i migranti?

Tra le varie spiegazioni c'è il fatto che i governi dell'Europa meridionale hanno impiegato la diplomazia (e molti soldi) per risolvere il problema. La Spagna ha concluso diversi accordi con i paesi dell'Africa nordorientale, che hanno spinto verso sud i porti di partenza dei migranti, rendendo così ancora più lungo e costoso il viaggio. Con una mossa ancora più controversa il governo di Silvio Berlusconi ha raggiunto un'intesa con la Libia, che ha autorizzato le pattuglie italiane ad affidare i migranti intercettati alle non proprio amorevoli cure della polizia di Gheddafi prima che abbiano la possibilità di chiedere asilo politico. 

L'afflusso dei migranti in Europa però non è determinato solo dall'efficacia delle misure prese per limitarlo, ma anche dal numero di persone disposte a rischiare vita e risparmi nel tentativo di attraversare le frontiere dell'Unione. Apparentemente ci sono due fattori in gioco. Il numero dei richiedenti asilo dipende dal livello di instabilità nelle aree più problematiche del pianeta. Dato che la Somalia, l'Iraq e i territori palestinesi hanno senza dubbio conosciuto anni peggiori del 2009, è possibile che il patto tra Italia e Libia coincida con una diminuzione naturale del volume dei migranti arrivati sulle coste del nord dell'Africa. 

L'altro fattore è la crisi dell'economia europea, i cui effetti sono evidenti in particolar modo in Spagna. Da quelle parti la crisi potrebbe aver addirittura invertito la direzione delle migrazioni. Il numero dei residenti stranieri nel secondo semestre dell'anno è calato del 2 per cento. La diminuzione più importante è stata quella dei latinoamericani, il cui numero si è ridotto di 100mila unità.

Problema o soluzione?

Tutto questo ci porta a un altro argomento in cui regna una gran confusione, se non una totale malafede. Gli ecuadoriani e i colombiani di Spagna non sono arrivati sulle barche da pesca. E neanche i filippini e i moldavi d'Italia. La migrazione via mare è un cavallo di battaglia della tv popolare, ma non riguarda la maggioranza degli immigrati. Un manifesto della Lega Nord mostra una barca affollata di facce nere, accompagnata dalla didascalia "abbiamo fermato l'invasione". Ma lo slogan non corrisponde alla realtà.

Gli arrivi via mare rappresentano appena un quinto del totale in Italia. L'"invasione" potrebbe quindi non essere stata affatto fermata, o almeno non per sempre. Il ritiro degli Stati Uniti dall'Iraq, la ripresa dell'Europa e un gran numero di altri fattori potrebbero portare a una nuova impennata nel numero delle persone pronte ad accollarsi i rischi di un viaggio della speranza. 
 
Se l'economia europea vedrà un nuovo boom e decine di migliaia di migranti riusciranno a raggiungere il vecchio continente, ai governi importerà qualcosa? Chiunque la pensasse in questo modo potrebbe forse prendere un abbaglio madornale. I governi nazionali sembrano avere la tendenza a passare con disinvoltura dalla compiacenza all'ostilità a seconda della situazione economica e dei sondaggi d'opinione. A livello europeo gli stati membri non hanno mai trovato un accordo per sostenere i piccoli paesi che fungono da via d'accesso, come Malta.

La verità è che l'Europa ha bisogno dei migranti per per controbilanciare il tasso di crescita modesto e per far si che qualcuno si accolli il lavoro sporco disdegnato dai cittadini europei. Quest'estate l'Agenzia catalana per l'impiego ha offerto a 7.800 disoccupati l'opportunità di lavorare come raccoglitori di frutta. Hanno accettato in meno di 1.700. Molti di loro erano di origine straniera.

Fonte: presseurop.eu - The Economist Londra - Traduzione di Andrea Sparacino

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Facile da raggiungere, perfetta per soggiornarvi, ideale per sciare: ecco tre ottimi motivi per dire di sì alla Val Malenco (Valmalenco), innevato giardino tra le montagne più alte.

 

Il gruppo del Bernina (4049 m) e il massiccio del Disgrazia (3678 m) sono le sentinelle secolari che vegliano sui tanti turisti che ogni anno decidono di avvicinarsi alla Valmalenco, sia in estate sia d'inverno, La vicinanza a Sondrio (circa 14 km), e di conseguenza alle principali vie di collegamento con le città lombarde più importanti, facilitano l'arrivo di numerosi visitatori, ben accolti da strutture ricettive di ottima qualità e impianti sciistici ultramoderni. Disposta a forbice tra la Val Lanterna e la Val Chiareggio, alla confluenza del Torrente Lanterna con il Màllero, Chiesa in Valmalenco è la località principale della valle e deve il proprio nome alla chiesa di S. Giacomo (XII sec.); come tante altre località collocate nei pressi dei valichi di frontiera, fu per secoli crocevia commerciale delle carovane che, attraverso il Passo del Muretto (2562 m). trasportavano merci dalla Valtellina ai Grigioni.

Oggi siamo, invece, in presenza di un dinamico centro di villeggiatura invernale, all'avanguardia e ben inserito nel contesto paesaggistico, Identiche considerazioni valgono per l'altra località di rilievo della Valmalenco, Caspoggio, in posizione privilegiata per ammirare la maestosa mole del Bernina. Lanzada, Chiareggio e Torre Santa Maria sono le località che compongono il resto della realtà insediativa della valle. L'Alpe Palù (2010 m) è il centro nevralgico del versante sciistico di Chiesa in Valmalenco, lì prendono le mosse praticamente tutte le seggiovie e sciovie del carosello e, soprattutto, lì arriva la fantasmagorica Snow Eagle, la funivia più grande del mondo, capace di trasportare 160 persone a viaggio. Gli impianti sciistici invernali (11 per circa 60 km di piste) sono principalmente collocati sul versante occidentale del Sasso alto (2336 m).

Raggiungere la Cima Motta è oggi più semplice e veloce grazie alla nuova seggiovia quadriposto ad agganciamento automatico che parte direttamente dall"Alpe Palù; altrettanto direttamente (forse da qui il nome, "Direttissima", della pista) si scende, questa volta con gli sci ai piedi, dal Sasso Alto fino ai Barchi, 4 km più in basso. L'altra nera da segnalare riporta indietro di qualche anno grazie al nome del campione cui è dedicata, quel Gustavo Thoeni che dominò incontrastato negli anni Settanta.

A Caspoggio gli efficienti impianti di risalita seguono principalmente i pendii del Monte Palino (2686 m). da cui scendono diverse belle piste tra le quali le impegnative nere Vanoni e Costera.
Nell'intero comprensorio sciistico sono numerose le possibilità per il fondo: per esempio, il periplo naturale del Lago Palù e gli anelli agonistici di San Giuseppe e Lanzada. Per lo scialpinismo esistono diversi itinerari sia invernali, sui pendii del Sasso Bianco o del Castello di Scerscen, sia primaverili, lungo i ghiacciai del Pizzo Cassandra, dello Scalino e del Bernina. Per godere di scenari unici si può compiere una passeggiata con le racchette da neve lungo l'itinerario che ripercorre la parte iniziale dello storico tracciato del Muretto, da Chiareggio (1612 m) fino al Rifugio Tartaglione Crispo (1780 m). I più agili potranno, invece, "surfare"' sul grande snowpark, manco a dirlo, all'Alpe Palù.

Ma la Valmalenco non offfre solo sci. I paesaggi di incantevole bellezza e i panorami che continuamente si aprono al visitatore attento sono probabilmente le caratteristiche più attraenti di questi luoghi. Alcuni itinerari mineralogici testimoniano l'importanza per l'economia locale dell'attività estrattiva, specie del serpentino, dell'ardesia e della pietra oliare. I più interessati potranno approfondire la loro curiosità sulle tradizioni locali con una visita al Museo Storico Etnografico, Naturalistico e Mineralogico della Valmalenco, il quale fornisce un quadro d'insieme delle attività umane e delle risorse di una delle zone più ricche in Italia dal punto di vista mineralogico (amianto, granati e quarzo). Una novità segno dei nostri tempi è la possibilità di giocare a golf a 2000 metri di altezza tra le nevi dell'Alpe Palù mentre, a Lanzada, una palestra di roccia dà modo di cimentarsi su percorsi e vie di varia difficoltà. Praticamente impossibile sbagliare nella scelta delle pietanze più gustose da assaggiare: bresaola, polenta taragna, pizzoccheri, formaggi d'alpe (Bitto e Valtellina Casera tra i più noti) e ancora sciatt, chiscioi, taroz, coturnici al ripieno di luganega, trote del Màllero e i tipici dolci panon e bisciola.

Vogliamo, per concludere, segnalarVi un'altra valle della provincia di Sondrio: la Val Gerola (Valgerola). D'estate la Val Gerola regala emozioni genuine con la produzione del "Bitto", il formaggio locale famoso in tutta la Regione; d'inverno: largo alla neve!Circa 12 km di piste suddivise su 5 tracciati, la seggiovia Pescegallo (1450 - 1850 m) e la sciovia Salmurano (1780 - 2000 m), formano il piccolo ma efficiente comprensorio Val Gerola Pescegallo, nel Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi. Le piste ricoprono tutti i livelli di difficoltà, ben appoggiate alla costa del Monte Ponteranica (2370 m), nei pressi del Lago Pescegallo. Lesposizione a Nord facilita le precipitazioni nevose, sempre abbondanti e adatte al free ride. A completare l'offerta: scialpinismo e ciaspole sia in Val Gerola, sia nella vicina Val Tartano. La vicina città di Morbegno mostra le sue antiche origini commerciali grazie alle tante botteghe artigiane nell'accogliente centro storico. Per il relax merita una visita la stazione termale di Bagni di Masino, già frequentata da secoli dalla nobiltà veneta e milanese. ( Fonte: Regione Lombardia)

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By Admin (from 18/09/2010 @ 14:00:42, in ro - TV Network, read 1252 times)

Muzica: Tudor Gheorghe - Flamand/Ridica-te Gheorghe, Ridica-te Ioane.

Versuri: Radu Gyr.

Romani, am ajuns intr-un punct critic. In situatia de acum nu se mai poate continua, iar daca nu ne impotrivim acum maine poate va fi prea tarziu.

Nu politicienii trebuie schimbati, ci intreg sistemul. Politica nu aduce nici un beneficiu!

Sistemul politic este un monstru care inghite tot ce este in jurul sau, iar cand nu va mai fi nimic ramas se va auto-devora. Nu putem insa sa asteptam sa moara singur, pentru ca va fi prea tarziu pentru a mai salva ceva...

Sursa: youtube.com

Nu pentru-o lopată de rumenă pîine,
nu pentru pătule, nu pentru pogoane,
ci pentru văzduhul tău liber de mîine,
ridică-te, Gheorghe, ridică-te, Ioane!

Pentru sîngele neamului tău curs prin santuri,
pentru cîntecul tău tintuit în piroane,
pentru lacrima soarelui tău pus în lanturi,
ridică-te, Gheorghe, ridică-te, Ioane!

Nu pentru mînia scrîsnită-n măsele,
ci ca să aduni chiuind pe tăpsane
o claie de zări si-o căciulă de stele,
ridică-te, Gheorghe, ridică-te, Ioane!

Asa, ca să bei libertatea din ciuturi
si-n ea să te-afunzi ca un cer în bulboane
si zarzării ei peste tine să-i scuturi,
ridică-te, Gheorghe, ridică-te, Ioane!

si ca să pui tot sărutul fierbinte
pe praguri, pe prispe, pe usi, pe icoane,
pe toate ce slobode-ti ies înainte,
ridică-te, Gheorghe, ridică-te, Ioane!

Ridică-te, Gheorghe, pe lanturi, pe funii!
Ridică-te, Ioane, pe sfinte ciolane!
si sus, spre lumina din urmă-a furtunii,
ridică-te, Gheorghe, ridică-te, Ioane!

Sursa: Pruteanu.ro

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Cari amici, sono di nuovo costretto a chiedere il vostro aiuto. Giovedì 23 settembre alle ore 21.00 è prevista la partenza di Annozero ma la redazione è tornata al lavoro da poche ore e con grande ritardo, i contratti di Travaglio e Vauro non sono ancora stati firmati e lo spot che abbiamo preparato è fermo sul tavolo del Direttore Generale .

Tuttavia, se non ci sarà impedito di farlo, noi saremo comunque in onda giovedì prossimo e con me ci saranno come sempre Marco e Vauro.

Vi prego, come avete fatto con Rai per una Notte, di far circolare tra i vostri amici e tra le persone con cui siete in contatto questo mio messaggio avvertendoli della data d’inizio del programma.
Nelle prossime ore vi terrò puntualmente informati di quanto avviene.

Un abbraccio

Michele Santoro

Fonte: ilfattoquotidiano.it

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Questa meravigliosa località che deve il nome all'incantevole laghetto sulle cui acque calme si riflettono le guglie del gruppo del Latemar, è situato a cavallo tra la Val d'Ega e le valli di Fiemme e Fassa. La sua vocazione turistica risale a due secoli fa, quando la principessa Sissi vi trascorreva parte delle sue vacanze montane.

I pendii prativi che si alternano ad aree boscose terminano dal lato est sotto il gruppo del Latermar e verso nord sotto le ripide pareti del catinaccio, la particolare esposizione di queste ultime le rende al tramonto teatro dello spettacolare fenomeno dell'enrosadira, quando le pareti rocciose si tingono di un colore rosato unico al mondo, la zona di 
Carezza e del passo Costalunga ne sono i palcoscenici ideali.

La stagione estiva offre una vacanza ll'insegna della natura con panorami unici, escursioni per tutti sia nella quiete del bosco che verso gli strapiombi del gruppo del Catinaccio, oppure piacevoli pedalate fino alle arrampicate che esaltano i rocciatori più esperti. Nei pressi del lago, in estate è in funzione un campo da golf a nove buche. Alcuni impianti di risalita permettono anche ai meno avventurosi di assaporare l'ebrezza di una sosta ai piedi di pareti lungo le quali sono state scritte pagine importanti nella storia dell'alpinismo italiano.

Il Lago di Carezza è una delle attrazioni principali della Val d'Ega, e chiunque l'ammiri non può fare a meno di fare una fotografia delle sue acque cristalline su cui si rilettono i boschi di conifere e le guglie verticali del Latemar. Un sentiero di circa 600 m di lunghezza, costeggia le rive del lago che ha una estensione in funzione delle stagioni: in primavera le acque si estendono più ampiamente dopo lo scioglimento delle nevi, mentre all'inizio dell'autunno il lago raggiunge la minore profondità con circa 6-7 metri di acque rispetto ai 17 metri della primavera. L'eccezionale trasparenza ad ogni stagione (a parte quando gela) è dovuta alla mancanza di immissari: infatti il lago è alimentato da risorgive sotterranee, che filtrando l'acqua la lasciano prima di sedimenti.

La buona posizione geografica a comoda distanza dalla città di
 
Bolzano e comunque non lontano anche da Trento e da Merano, permettono di riempire anche le eventuali giornate di maltempo o d'immergersi per qualche giorno nella visita di queste città d'arte e perchè no anche di concedere un po' di spazio allo shopping. D'inverno quando i prati si ricoprono della morbida coltre nevosa, gli sciatori troveranno un comprensorio sciistico di medie dimensioni, ma in grado di offrire divertimento e belle discese a tutti.

In particolare troviamo sedici impianti di risalita che vanno dall semplice sciovia di campo suola, fino alla telecabina ad agganciamento automatico ad otto posti, il tutto a servizio di 40 chilometri di piste, in maggioranza assistite da un impianto d'innevamento programmato. Il carosello è disposto a ventaglio sui pendii esposti a mezzogiorno ai piedi del Catinaccio, fatta eccezione per la propaggine più ed est, le piste che partono direttamente dal passo Costalunga che guardano invece verso nord, questa esposizione risulta particolarmente apprezzata a stagione avanzata perchè garantisce una buona qualità della neve anche nelle ore pomeridiane.

Le piste sono in maggioranza di livello medio-facile, ma appena ci si sposta verso la parte alta dei versanti le pendenze cominciano a farsi interessanti e questi tratti di pista sono classificati come difficili, negli ultimi due inverni nuovi investimenti sono stati fatti per il rilancio dell'area, questi hanno portato alla riapertura delle imteressanti piste al passo Costalunga e ad una razionalizzazione degli impianti e dei collegamenti. Gli snowboarders, oltre alle possibilità offerte dai fuoripista in terreno aperto, troveranno un attrezzatissimo snowpark servito dalla seggiovia Christomannos, snowpark aperto anche nelle serate del mercoledì e del venerdì, mentre lungo la pista Paolina esiste un half-pipe naturale lungo ben 130 metri.

Questa area offre ai non sciatorila possibilità di effettuare escursioni con le ciaspole nella quiete dei boschi, di lanciarsi con lo slittino lungo la pista naturale del Lago Nero e il brivido della discesa notturna, sempre con lo slittino a 
Nova Levante. Per lo sci nordico sono tracciati tre anelli per un totale di quasi venti chilometri, il più facile dei quali è in località Carezza, gli altri si trovano a Nigra e nella piana di malga Moser, pochi chilometri oltre il passo Costalunga.

Il maneggio presso malga Angerle organizza passeggiate a cavallo, in particolare vale la pena di provare la passeggiata notturna al chiaro di luna, organizzata durante l'inverno quando la luce della luna raggiunge la massima intensità. Le malghe ed i rifugio offrono anche gastronomia di alto livello, quindi perchè non godersi una cena oppure un veloce spuntino a pranzo terminando con una buonissima e profumatissima fetta di strudel.

Per quanto riguarda la ricettività alberghiera, tra 
CarezzaNova Levante e Tires si può contare su oltre 20 strutture di medie dimensioni, tutte caratterizzate da una gestione curatissima sempre dedicata a mettere gli ospiti a proprio agio, molte di queste strutture sono attrezzate con piscina e centro benessere.

Raggiungere
 
Carezza è possibile da due direzioni principali, la più caratteristica è quella che daBolzano, in circa venticinque chilometri, risale la profonda e stretta gola della val d'Ega, altrimenti si può risalire da Egna / Ora seguendo la Statale delle Dolomiti (SS48) fino a Cavalesee dalla val di Fassa per la comoda strada del passo Costalunga. Un percorso più spettacolare e tortuoso è quello che costeggia il Latemar passando da Nova Ponente e Nova Levante, prima di ragiungere Carezza al Lago. ( Fonte: ilturista.info)
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By Admin (from 19/09/2010 @ 09:30:05, in it - Scienze e Societa, read 653 times)

Manca ormai poco alla prima sperimentazione clinica sull'uomo di cellule staminali embrionali, dopo che la Food and Drug Administration ha dato il via libera ai ricercatori di Menlo Park, in California, a condurre test su alcuni volontari. Le cellule staminali saranno iniettate a 12 persone vittime di cecità provocata dalla distrofia maculare di Stargardt, ovvero una degenerazione ereditaria della retina, e a 10 persone rimaste parzialmente paralizzate per via di lesioni alla spina dorsale.

 

Le staminali sono cellule primitive capaci di trasformarsi in diversi tipi di cellule del corpo, riparando così specifici tessuti o addirittura riproducendo organi. Quelle embrionali sono ottenute mediante una coltura, dopo essere state ricavate dalla distruzione di una blastocisti, ovvero un embrione non ancora cresciuto sopra le 150 cellule.

 

Per questo motivo l'utilizzo della tecnica è ancora molto dibattuto, anche "aspramente" dalle 2 posizioni principali che si contrappongono: da una parte, chi si oppone considerando l'embrione una forma di vita e quindi volendone preservare la dignità e lo sviluppo, posizione sostenuta dalla Chiesa Cattolica, dall'altra parte chi è favorevole, alla luce delle, molteplici, possibilità terapeutiche originate da una formazione cellulare non considerata ancora un essere umano.

Così anche per le sperimentazioni in procinto di partire, a breve, sono state sollevate diverse polemiche da parte del mondo cattolico per ragioni etiche cui, stavolta, si aggiungono le consierazioni di una parte della comunità scientifica, che teme l'accelerazione dei tempi, non ancora pronti per i test sull'uomo.

 

“Abbiamo un disperato bisogno di sapere come queste cellule agiscono nel corpo umano” - ha detto John Gearhart, tra i primi a lavorare con le staminali all'Università della Pennsylvania.

 

In particolare, alcuni scienziati temono, in base ad alcune osservazioni riscontrate sui topi da cavia, che le nuove cellule impiantate sugli uomini possano svilupparsi in tumori. Ma ai loro dubbi risponde l'ottimismo di Thomas B. Okama, presidente di una delle 2 compagnie che condurranno i test, secondo il quale ”Se avremo successo verranno rivoluzionate le terapie di molte malattie inguaribili”. Ma sarà solo il tempo a dare una risposta.

Fonte: MilanoWeb.com

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By Admin (from 19/09/2010 @ 11:00:49, in en - Science and Society, read 1378 times)

When Daniel Assange was 16, his father Julian asked him to be a part of WikiLeaks, the controversial group of internet freedom fighters that was then in its infancy. Sceptical of the project’s likelihood of success, and not on the best of terms with his father, Daniel said no.

Assange Jnr

I never thought he was going to succeed,” the younger Assange says, four-and-a-half years later. “It was a ridiculous concept, that he was going to actually leak government documents to the entire world.”

As it turns out, the concept wasn’t so ridiculous. WikiLeaks.com is now one of the most consistently reported on websites in the world, and Julian Assange, the public face of the organisation, has become famous around the globe. However, despite his high profile, very little is known about Assange, the man behind the face.

As his only child, and one of the few people who have been privy to his personal life, Daniel, who has completed a bachelor of science degree and now works for a software design company, understands his father as well as anyone.

I would say he’s very intelligent and has a lot of the characteristic troubles that are associated with high intelligence,” Daniel says of Assange. “He gets easily frustrated with people who aren’t capable of working up to his level and seeing ideas that he grasps very intuitively.”

It’s this high level of intelligence, along with a set of other personality traits, that Daniel believes gives his father the intense motivation needed to participate in an operation such as WikiLeaks.

He’s always been interested in political activism in general, but he’s also had a great interest in science and philosophy and the general pursuit of knowledge, and the idea that this knowledge should be available to the entire human race,” Daniel says.

WikiLeaks is the culmination of all these concepts.”

Having grown up in the midst of Assange’s mysterious world, Daniel believes that his father’s best quality as a parent was this desire to share knowledge and discuss it intelligently with his son.

The one thing I found that I appreciated most was that he wouldn’t treat me like a child when it came to intellectual concepts: he would speak to me as though he were really trying to get me to grasp the fullness of an idea,” Daniel says. “I think that really helped me a lot in realising the nature of reality.”

Despite being the centre of a bitter custody battle between his parents, Daniel’s memories of his younger years growing up with his father are mainly positive. However, as Daniel grew older and Assange became more pre-occupied with his own pursuits, the relationship between father and son became more and more strained.

Shortly after asking his son to join WikiLeaks in 2007, Assange left Australia permanently. Since then, the two have had no contact.

Contrary to other reports, however, Daniel insists that there was no specific incident that led to the parting of ways, and holds no hatred towards his father now.

It was just a general decline of relations,” he says. “I was getting into my late teenage years, and single father and teenage son don’t mix particularly well in one house.

As for him not contacting me following that, it’s probably at least in part an attempt to protect me,” he says. “If it was known that I was the son and directly involved in some way, there was a likelihood of a direct retaliation, and my father was quite concerned about such things.”

Daniel believes that previous reports of him being “estranged” from his father have sensationalised the issue, and have also misrepresented him in other ways. The most blatant of these was an August 27 article by the New York Post, entitled “My Wiki dad’s just awful with the ladies”.

The article was based around a tongue-in-cheek comment that Daniel posted on a friend’s Facebook page, which said “that man does have a way of making a lot of female enemies”.

Somehow from this they gathered that I was making some comment on his capacity to interact with women over the entirety of his life, which I think was a bit of a ridiculous jump,” Daniel says.

The New York Post did not interview Daniel or have his consent to use the comment, and mistakenly reported his age as 21, despite the fact that his Facebook profile clearly shows that he is only 20.

Since his father was accused of rape in mid-August, interview requests from reporters have been coming thick and fast. So far, Daniel has not commented publicly on the issue, but he has thought about it extensively, and is not convinced that it is a government set-up, as has been suggested in some circles.

I wouldn’t say it’s an impossibility, but the general feel of the thing is that, because the women involved actually knew my father directly… that suggests to me that it’s more of a personal matter,” he says.

He is, however, unreserved in his belief that his father will be proven innocent.

I haven’t seen any evidence that there was any actual non-consensual sex involved at any point, so it looks to me that it’s just some sort of cultural misunderstanding or general social failure on the part of my father or the women that’s led to the situation,” he says.

As much as Daniel would like the Australian government to step up and offer Assange a greater level of consular assistance, he realises that, in the circumstances, this is not likely. In fact, given the nature of WikiLeaks’ activities, Daniel is grateful that his father is still alive.

I am very surprised that the governments haven’t actually done what some of the journalists have been recommending, which is to just assassinate him.”

Regardless of what now happens in Assange’s personal life, Daniel thinks that his work should be remembered as groundbreaking and for the greater good.

I think he’s been doing an excellent job,” Daniel says.

His actions as a personal individual and his actions in a grand political sense are completely disconnected things, and they should be considered in that sense.”

Source: crikey.com.au ; Author: Crikey intern Nick Johns-Wickberg

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By Admin (from 19/09/2010 @ 19:40:30, in ro - Observator Global, read 713 times)
Un eveniment fara precedent a avut loc saptamina aceasta in Parlamentul Romaniei. Concret, la votul final privind Legea pensiilor, opozitia a parasit sala, revoltata de modul in care s-a derulat procedura de vot. Profitind de absenta opozitiei, parlamentarii puterii au paraticipat la cel mai rusinos vot dupa Decembrie 1989. Emisiunea ” Punctul de intalnire” dezvaluie astazi in exclusivitate modul fraudulos in care a fost adoptata legea pensiilor in Camera Deputatilor. Prin fals si uz de fals, presedintele Camerei Deputatilor Roberta Anastase a ”umflat” numarul deputatilor prezenti in sala, pentru a raporta adoptarea acestui proiect asumat de PDL, UDMR si UNPR. Vom prezenta inregistrarea video a acestei uriase fraude, petrecute in noaptea de 15 Septembrie in Camera Deputatilor. In urma acestei dovezi si a falsului grosolan savirsit, cerem in mod deschis demisia presedintelui Camerei Deputatilor Roberta Anastase, raspunderea penala a celor implicati in frauda si evident ne-promulgarea de catre presedintele Romaniei Traian Basescu a proiectului adoptat prin incalcarea grava a legii.

 
In prima parte a emisiunii, discutam aceste aspecte extrem de grave cu europarlamentarul PNL Renate Weber, cu vicepresedintele PSD Titus Corlatean.
 

Sursa: antena3.ro

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Il centro principale della val Rendena è situato sulla sinistra orografica del Sarca, adagiato sul bordo della larga piana ad una quota di circa 785 metri, la posizione al confine del parco naturale Adamello-Brenta ne fa una destinazione turistica di indiscusso pregio sia nella stagione estiva che nella stagione invernale. La val Rendena è raggiungibile per chi proviene da sud uscendo dall'autostrada del Brennero al casello di Trento e percorrendo la ex SS 45 fino a Sarche e da qui proseguire sulla ex SS 237 fino a Tione, proseguire verso nord fino a Pinzolo, dal casello sono 61 chilometri. Altro itinerario per salire da sud consiste nell'uscire dall'autostrada A4 al casello di Brescia est seguire la direzione per Salò fino a Vobarno da qui seguire per il Lago di Idro, costeggiare il lago e percorrere tutta la valle delle Giudicarie fino a Tione e da qui come per l'itinerario precedente. Se invece scendo da nord devo uscire dall'autostrada del Brennero a San Michele-Mezzocorona seguendo le indicazioni per Madonna di Campiglio percorro tutta la val di Non e la val di Sole fino a Dimaro dove svolto a sinistra per Campiglio, oltrepasso l'abitato di Madonna di Campiglio e dopo altri 10 chilometri raggiungo Pinzolo. Lo sviluppo dell'attività turistica di Pinzolo è iniziato negli anni sessanta come logica conseguenza della meravigliosa posizione, infatti nel raggio di pochi chilometri abbiamo i ghiacciai dell'Adamello, i picchi rocciosi delle dolomiti di Brenta e la val di Genova ricca di spettacolari cascate e spumeggianti torrenti.

L'offerta sciistica di Pinzolo è concentrata sul massiccio granitico del Doss del Sabion che raggiunge un'altezza di circa 2100 metri e si erge come un picco panoramico al cospetto della parte centro meridionale delle dolomiti di Brenta. Il parco impianti è stato oggetto negli ultimi dieci anni di importanti interventi di ammodernamento e razionalizzazione anche in vista del completamento del progetto di collegamento con Madonna di Campiglio e del nuovo arrocamento Tulot-Malga Cioca che vedrà anche la realizzazione di una nuova pista fino al fondovalle che per dislivello e livello tecnico promette di diventare una vera attrazione. Le altre piste del comprensorio si snodano su due versanti della montagna e raggiungono un dislivello massimo di oltre 700 metri e sono tutte servite da un impianto per la produzione di neve programmata, tra queste come non segnalare il muro della pista Grual Nera una picchiata che in solo 500 metri copre un dislivello di 150, nella stessa area viene attrezzato uno snowpark ricco di attrazioni per soddisfare gli appassionati dello snowboard.

I principianti ed i bambini hanno loro riservato un campo scuola in località Pra Rotond all'arrivo della telecabina dove fare pratica e seguire in tutta tranquillità le lezioni di sci, attentamente assistiti dai preparatissimi maestri di sci.
L'estate in val Rendena è ricchissima di possibilità di svago, si parte dall'offerta gastronomica che in ristoranti, trattorie ed agriturismo offre il meglio della cucina trentina, in particolare si può programmare una giornata all'aria aperta tra boschi e pascoli consumando il pranzo in una delle tante malghe che si sono attrezzate per offrire un tipico pranzo a base di polenta, capriolo ed affettati locali. Oppure in un ristorante gustare una minestra d'orzo, un piatto di gnocchetti bianchi o verdi e per secondo una tagliata di cervo accompagnata da un bicchiere di marzemino.

Anche chi non vuole solo natura, sport e gastronomia nella propria vacanza troverà occasioni d'arricchimento culturale, infatti merita una visita la chiesa di San Vigilio situata poco fuori dall'abitato di Pinzolo, costruita nel XIV secolo e successivamente oggetto d'ampliamento nel 1515 ha sul lato esterno quella che è considerata la maggior opera di Simone Baschenis che decora la parete sud rappresentando il Trionfo della Morte con la Danza Macabra, i sette Peccati Capitali e la Resurrezione di Cristo, successivamente lo stesso autore di dedico alla decorazione dell'interno in particolare nel presbiterio sono dipinte la storia di San Vigilio ed altre opere.

Le escursioni che si possono fare partendo da Pinzolo sono numerosissime e qui ne segnaleremo solo alcune, sicuramente una delle più remunerative per i panorami ed i differenti paesaggi che s'incontrano è sicuramente quella che ci conduce al rifugio del XII Apostoli, questo itinerario è facilitato dalla possibilità di usufruire della telecabina e della seggiovia che ci portano in cima al Doss del Sabion da qui un sentiero in ripida discesa ci porta alla sella del Capitello, con attenzione imbocco un comodo sentiero in costa che ci conduce alla larga spianata della val Nardis, qui se alzo lo sguardo vedo più sopra la mia destinazione, mi attendono quasi due ore si salita, ma all'arrivo gli sforzi sono ampiamente ripagati da un panorama impagabile, da un ambiente disegnato dai ghiacciai e dai fischi d'allarme delle marmotte che mi hanno fatto compagnia durante la salita. A questo punto dopo una sosta ristoratrice non posso mancare di visitare la chiesetta scavata nella roccia dedicata alla Madonna Ausiliatrice. Per il ritorno la scelta è multipla: posso ritornare per l'itinerario di salita oppure se ho ancora energie risalgo per poco più di venti minuti verso la bocchetta che dà verso la val di Sacco, dalla bocchetta inizia la discesa in un ambiente ancora diverso con la compagnia di un torrente d'acqua purissima e la possibilità di avvistare dei branchi di camosci, quando arrivo nei pressi di Malga Movlina devo seguire le indicazioni con una certa attenzione fino a tornare in località Capitello imboccare un comodo sentiero in discesa che mi condurrà verso la stazione d'arrivo della telecabina.

Un'altra escursione stavolta veramente alla portata di tutti ci porta in val di Genova a vedere la cascata di Nardis, una volta che ho parcheggiato la macchina nell'ampio parcheggio mi faccio guidare dal rumore e dalla sensazione di fresco sul volto fino ad arrivare al cospetto della cascata, questo salto d'acqua di quasi 10 metri è formato da acque che provengono direttamente dai ghiacciai della Presanella; se proseguo lungo la val di Genova posso ammirare altre cascate meno famose, ma comunque meritevoli di una visita sono tutte sulla destra orografica nell'ordine, la cascata di Lares, la cascata Folgorida, la cascata Casina Muta, la cascata Pedruc. Alla fine della strada in località malga Bedole parcheggio la macchina ed seguendo le indicazioni dei sentieri per i rifugi dell'Adamello raggiungo dopo pochi minuti di cammino un belvedere ricavato da uno sargo del sentiero da dove posso ammirare nella loro maestosità parte dei ghiacciai dell'Adamello.

Non bisogna dimenticare che recentemente a pochi chilometri a valle di Pinzolo è stato aperto un golf club dotato di un percorso a nove buche con par 35, campo pratica, putting green e pitchin green. La ricettività alberghiera è costituita da sei alberghi a quattro stelle, dodici alberghi a tre stelle ed altre strutture tra pensioni, residence, garnì ed agriturismo. Numerosissimi sono anche i posti letto disponibili in appartamenti che si possono affittare sia in residence che in strutture private e sono ben tre i campeggi disponibili nelle vicinanze. ( Fonte: ilturista.info)
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By Admin (from 20/09/2010 @ 09:15:24, in en - Global Observatory, read 441 times)

WikiLeaks founder Julian Assange is free to leave Sweden, after prosecutors said there was no arrest warrant against him for an alleged case of rape, one of his lawyers said Saturday.

Bjorn Hurtig said an investigation was still under way but the head of the whistleblowing website had been given no summons for questioning.

"I have been told that there is no arrest warrant against him," meaning Assange could do what he liked, including going abroad, Hurtig said.

Sweden's director of prosecutions Marianne Ny said on September 1 she was reopening a rape probe against the Australian, who had an arrest warrant against him issued on August 20 but saw it withdrawn by another prosecutor the following day.

Assange, 39, has said the allegations against him are part of a "smear campaign" aimed at discrediting his website, which is locked in a row with the Pentagon over the release of secret US documents about the war in Afghanistan.

A source familiar with the case said one of Assange's two alleged victims had been questioned on Friday and the other would be seen on Monday.

In a telephone interview with AFP on September 8 Assange said the charges against him were part of "a clear set-up," and had caused damage to WikiLeaks.

He said that he had decided to stay in Sweden to prove his innocence.

"This entire rape investigation has been conducted without my input," he said, adding that the police refused to say if there was a warrant out for him or not.

Assange has admitted that he had met both women in question, but refused to say if had had sex with either of them, calling it "a private matter."

In his interview with AFP he would not point a direct finger at US intelligence services, which have expressed alarm at WikiLeaks' publishing of thousands of confidential documents.

But he said his website had "two reliable intelligence sources that state that Swedish intelligence was approached last month by the United States and told that Sweden must not be a safe haven for WikiLeaks."

Two days before the allegations against Assange were made public, he had applied for a Swedish work and residency permit.

Some of the servers hosting the WikiLeaks website are kept in a basement in the Stockholm suburb of Solna.

WikiLeaks published nearly 77,000 classified US military documents on the war in Afghanistan on July 23, and intends to publish another 15,000.

Newsweek magazine said last week that WikiLeaks was teaming up with news outlets to release a "massive cache" of classified US military field reports on the conflict in Iraq.

Source: Google.com

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There's lots of anecdotal evidence of THC/cbd actually curing cancer. The beauty of cb1 and cb2 receptors.
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By Craig Daniel Smith
That is a very good point... read my comments and message me or comment on your ideas about my comment. Lets do something about this.Sounds like a stoner fundraiser needs to take place. These studies ...
03/04/2014 @ 12:29:32
By Brandon Smith
I concur, Ginamarie. I was going to say pretty much the same thing.
03/04/2014 @ 12:27:16
By Higino Alexandre
our best focus - in my opinion isn't focusing on paying for the funding for research - but freeing the system up to do the research - we need to get it out of schedule I - get it off the hit list so t...
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understanding the miraculous mechanics of how cannabinols work truly at the heart of nature's beautiful way
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Marijuana is a miracle plant.
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