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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 26/01/2011 @ 08:00:27, in ro - Stiinta si Societate, read 1325 times)

 Despre o posibila catastrofa ecologica, declansata de noxele poluante tot mai crescute a inceput sa se vorbeasca dupa cel de-al doilea razboi mondial. Abia in ultimele decenii omenirea a inteles dimensiunea pericolului, ce poate duce la disparitia sa de pe Terra. Dar vestea buna este ca, dupa cate se pare, nu doar pe Pamant se incalzeste clima ci si pe „Planeta rosie”, fapt benefic insa, caci ar face-o pe aceasta locuibila...

In ultimii ani, am asistat la un veritabil „razboi pe hartie” intre savantii care avertizau ca ne paste o apocalipsa meteo si cei ce sustineau ca dracul nu-i asa de negru precum fumul rafinariilor, deci pericolul poluarii a fost supradimensionat. Fara a ne situa pe pozitii partizane, trebuie sa recunoastem ca traim o perioada de importante schimbari climatice, dar ce nu se stie este daca aceste schimbari sunt cauzate in totalitate de interventia antropica. Altfel spus, este omul singurul vinovat de incalzirea globala?

In opinia savantului rus Habibullo Abdussamatov, seful Centrului de Cercetari Spatiale din cadrul Observatorului Astronomic Pulkovo, langa Sankt Petersburg, raspunsul la aceasta intrebare este negativ. Se stie ca Pamantul a trecut, de-a lungul erelor geologice, prin nenumarate raciri si incalziri succesive, derulate ciclic, de milioane de ani. In urma cu cateva zeci de mii de ani, clima era deosebit de rece dar omul de Neanderthal a reusit sa faca fata temperaturilor foarte scazute. Cand clima s-a incalzit insa, sustine Abdussamatov, neanderthalienii nu s-au mai putut adapta si au disparut. Nu stim daca le vom impartasi soarta, dar este clar ca, potrivit acestei ipoteze, incalzirea periodica a Terrei nu este un accident declansat de omul modern.

Soarele imparte viata si moartea

 Abdussamatov afirma ca in ultimele decenii asistam la o incalzire globala nu doar a Pamantului, ci si a intregului Sistem Solar! „Potrivit datelor transmise de statiile spatiale Mars Global Surveyor si Odyssey, calotele polare de pe Marte s-au diminuat considerabil, in anii din urma, ceea ce ar putea avea drept rezultat aparitia de mari si oceane pe planeta rosie si, in perspectiva, aparitia unei atmosfere respirabile pentru om”, este de parere savantul rus, care adauga ca un proces similar se inregistreaza chiar si pe indepartatul Pluto, dar acesta ne intereseaza mai putin pe noi, pamantenii. Ceea ce ne-ar putea interesa, desigur, ar fi transformarea planetei Marte intr-un habitat locuibil, in conditiile in care acelasi fenomen de incalzire globala ar putea afecta ireversibil viata pe Pamant. „Nu excludem posibilitatea ca peste cateva generatii, urmasii nostri sa paraseasca definitiv Terra, devenita o planeta lipsita de vegetatie, pentru a se stabili pe Marte, unde viata ar putea inflori”, spune Abdussamatov.

GABRIEL TUDOR - magazin.ro

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By Admin (from 26/01/2011 @ 10:00:32, in it - Osservatorio Globale, read 1323 times)

Un gruppo di cento scienziati nei Paesi Bassi si è recentemente formato per chiedere l’interruzione degli allevamenti zootecnici di tipo industriale. Ma non si sono limitati a questo, ovviamente. In un documento che esprime i loro comuni intenti, hanno descritto a quali problemi possono portare gli allevamenti di massa e, soprattutto, hanno fornito una serie di soluzioni.

Le richieste, molto importanti, vanno a toccare i principali punti dolenti del sistema economico e produttivo del settore zootecnico, e sono ancora più importanti se si considera che l’agricoltura e gli allevamenti sono la principale causa di emissioni di gas serra e, quindi, dei famigerati cambiamenti climatici, provocandone una quota del 50% superiore a quella dovuta ai mezzi di trasporto esistenti, aerei inclusi.

Il documento redatto dai cento accademici olandesi presenta queste dieci richieste:

 

1) I governi devono introdurre cambiamenti e non aspettarsi una semplice presa di coscienza da parte dei consumatori, che è di per sé insufficiente. Sono necessari dei governanti che mostrino chiara indipendenza rispetto agli interessi economici in atto.

 

2) Il consumo dei prodotti animali deve calare almeno del 33% da qui al 2020. Ai governi il compito di informare in modo aperto e incisivo sulle conseguenze di un consumo eccessivo di tali prodotti. 

 

3) Tutti i costi della produzione di carne e latticini devono includere il costo aggiuntivo per la salute pubblica e la distruzione dell'ambiente. Si richiede la disposizione di una nuova tassazione su questi prodotti.

 

4) Se non si ottiene nessun accordo su scala europea o internazionali, i singoli Paesi dovranno fungere da modello. 

5) Alla protezione degli animali deve essere accordato un ruolo centrale, incluso e menzionato all'interno delle Costituzioni e disciplinato da leggi in modo da abolire pratiche crudeli.

 

6) L'utilizzo di antibiotici o ormoni nella produzione di alimenti deve essere vietata. 

 

7) Si deve sostenere la reintroduzione di cicli chiusi e autosufficienti nella produzione alimentare. 

 

8) L'espansione edilizia e degli allevamenti deve fermarsi. È opportuno introdurre limiti precisi con una soglia massima di capi per ettaro, regione o paese.

 

9) Ai  contadini deve essere data la possibilità di passare alle nuove disposizioni. La politica, come matrice di un modello di sviluppo errato, deve saper accompagnare un nuovo processo orientato alla sostenibilità. 

 

10) Deve essere incentivato lo sviluppo di alimenti sani e gustosi di origine vegetale per facilitare i consumatori nel passaggio ad un'alimentazione povera di carne e non appesantita da troppi latticini.

 

Dieci punti, quelli elencati sopra, che trattano in sintesi le problematiche più sentite da chiunque abbia a cuore la sostenibilità, che vanno a toccare la salute ed il bene comune, la politica e l’ambiente, addirittura e giustamente associando alla necessità di frenare l’espansione degli allevamenti quella di frenare il consumo di territorio. Per gli autori del documento, infatti, la distruzione del suolo, così come le deforestazioni, la progressiva acidificazione del terreno e l’inquinamento delle le falde acquifere, sono un problema di primaria importanza.

 

Tra le motivazioni presentate, inoltre, una posizione di spicco è riservata al trattamento che subiscono gli animali ed alla conseguente necessità di una loro protezione, dato che maltrattamenti, mutilazioni e sovralimentazione delle varie specie sono purtroppo all’ordine del giorno, in un sistema in cui "gli animali vengono adattati alle esigenze dell'industria".

 

L'argomento più forte di questa richiesta, però, è lo stesso che ha portato ormai moltissime persone a diventare vegetariane, ossia il fatto che la fame del mondo non può essere combattuta nemmeno a parole, quando il 40% della raccolta cerealicola nel mondo viene utilizzato per l'alimentazione animale, e quando in media, come viene scritto nel documento, servono 5 kg di cereali per produrre 1kg di carne.

La produzione di carne richiede poi un enorme quantitativo (e quindi consumo) idrico (una famiglia di tre persone che usa l’acqua in modo parsimonioso per una settimana, chiudendo il rubinetto quando lava i denti ecc., vede infatti vanificato il suo sforzo quando acquista un chilo di carne di manzo).

Inoltre, se si pensa alle previsioni di chi afferma che già nel 2017 il 70% della popolazione mondiale avrà problemi di accesso ad una quantità di acqua potabile sufficiente, forse è meglio agire di conseguenza.

 

Ci sono mille buoni motivi per diventare vegetariani, quindi, che possono essere di tipo etico, ambientale, salutistico e così via. E ce ne sono altri mille per augurarsi che il documento scritto dai cento scienziati olandesi venga accolto dalle Istituzioni europee o, in alternativa, dai singoli governi.

Perché ognuno di noi può modificare da subito le proprie abitudini, anche in campo alimentare. Ma al cambiamento delle nostre società e delle nostre economie, come viene detto nel primo dei dieci punti sopra riportati, il supporto della politica è indispensabile.

Fonte: ilcambiamento.it - Autore: Andrea Bertaglio

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This list is a follow up to Top 10 Common Faults in Human Thought. Thanks for everyone’s comments and feedback; you have inspired this second list! It is amazing that with all these biases, people are able to actually have a rational thought every now and then. There is no end to the mistakes we make when we process information, so here are 10 more common errors to be aware of.

10
Confirmation Bias
 
 

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The confirmation bias is the tendency to look for or interpret information in a way that confirms beliefs. Individuals reinforce their ideas and attitudes by selectively collecting evidence or retrieving biased memories. For example, I think that there are more emergency room admissions on nights where there is a full moon. I notice on the next full moon that there are 78 ER admissions, this confirms my belief and I fail to look at admission rates for the rest of the month. The obvious problem with this bias is that that it allows inaccurate information to be held as true. Going back to the above example, suppose that on average, daily ER admissions are 90. My interpretation that 78 are more than normal is wrong, yet I fail to notice, or even consider it. This error is very common, and it can have risky consequences when decisions are based on false information.

 
9

Availability Heuristic
 
 

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The Availability heuristic is gauging what is more likely based on vivid memories. The problem is individuals tend to remember unusual events more than everyday, commonplace events. For example, airplane crashes receive lots of national media coverage. Fatal car crashes do not. However, more people are afraid of flying than driving a car, even though statistically airplane travel is safer. Media coverage feeds into this bias; because rare or unusual events such as medical errors, animal attacks and natural disasters are highly publicized, people perceive these events as having a higher probability of happening.

TO BE CONTINUED ...

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By Admin (from 26/01/2011 @ 14:00:34, in en - Global Observatory, read 1752 times)

US authorities must alleviate the harsh pre-trial detention conditions of Bradley Manning, the soldier accused of leaking information to Wikileaks.

The US army private, 23, has been held for 23 hours a day in a sparsely furnished solitary cell and deprived of a pillow, sheets, and personal possessions since July 2010.

US Private Bradley Manning is accused of leaking information to Wikileaks. © APGraphicsBank

Amnesty International last week wrote to the US Defence secretary, Robert Gates, calling for the restrictions on Bradley Manning to be reviewed. In the same week, the soldier suffered several days of increased restrictions by being temporarily categorized as a ‘suicide risk’.

We’re concerned that the conditions inflicted on Bradley Manning are unnecessarily severe and amount to inhumane treatment by the US authorities.  Manning has not been convicted of any offense, but military authorities appear to be using all available means to punish him while in detention. This undermines the United States’ commitment to the principle of the presumption of innocence.

Last Tuesday, Manning was placed on ‘suicide risk’, which resulted in him being stripped of his clothes apart from underwear, and the confiscation of his prescription glasses for most of the day, which Manning says left him in “essential blindness”.

Following protests from Manning and his lawyers, the ‘suicide risk’ restrictions were lifted on Thursday.

Manning is classed as a “maximum custody” detainee, despite having no history of violence or disciplinary offences in custody. This means he is shackled at the hands and legs during all visits and denied opportunities to work, which would allow him to leave his cell.

Manning is also detained under a Prevention of Injury (POI) assignment, despite a recommendation from his official military psychiatrist that this is not necessary. Detainees with POI status are subjected to extra restrictions such as checks by guards every five minutes and bars on sleeping.

There have been no formal reasons given for Manning’s maximum custody and POI status, yet his lawyers’ attempts to challenge the restrictions have been ignored by the authorities.

The repressive conditions imposed on Manning breach the US’s obligations to treat detainees with humanity and dignity.  Further, isolation and prolonged cellular confinement, which evidence shows can cause psychological impairment, may undermine Bradley Manning’s ability to defend himself.

In April 2010, Wikileaks released leaked footage of attacks by US Apache helicopters, which killed two Reuters news staff in Iraq in 2007.
Manning was arrested the following month and then charged with “transferring classified data” and “delivering national defense information to an unauthorized source”.

Wikileaks has also since released large batches of information on the Iraq war, the Afghanistan war, and US diplomatic communications.

Manning could face a maximum sentence of 52 years in jail.

Help us end the punitive detention of Bradley Manning by taking action now.

Source: blog.amnestyusa.org - The Amnesty International USA Web Log.

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By Admin (from 27/01/2011 @ 08:00:17, in it - Scienze e Societa, read 1425 times)

60 giornate nazionali dedicate ad una malattia, che diventano oltre 300 se si considerano anche le manifestazioni locali. Si sono moltiplicate in questi anni le giornate dedicate alla ricerca o alla cura di malattie specifiche, giornate solitamente appoggiate da qualche istituto di ricerca, non sempre indipendente e spesso privato, oppure da qualche associazione di malati o di medici e sponsorizzate da una grande multinazionale del farmaco che dietro l'ovvia facciata di buone intenzioni nasconde interessi molto più concreti.

 

25 miliardi di euro, questo il valore annuo del mercato del farmaco in Italia. Una torta molto grande ma mai abbastanza. Oltre 30 anni fa l'allora direttore della Merck Henry Gadsen dichiarava: "Sogniamo di produrre farmaci per le persone sane". Ci siamo quasi. Big Pharma produce farmaci per ogni tipo di patologia vera o presunta e l'elenco delle malattie riconosciute si è allungato a dismisura. Progresso scientifico? Può essere, ma quello di cui siamo sicuri è che nuove malattie significano nuovi malati e quindi nuovi farmaci per curare queste nuove malattie.

 

Ed ecco il gazebo della "giornata della timidezza". In questo modo si da visibilità ad una nuova malattia, si permette di conoscerla e magari si raccolgono anche fondi per la ricerca in tal senso. Il rischio, dice Marco Bobbio, primario di cardiologia all'ospedale di Cuneo e autore de Il malato immaginario è di "incentivare il consumo di prestazioni sanitarie e di medicine - ma non solo - tra gli organizzatori delle giornate c'è certamente chi ha uno scopo speculativo. Anche perché nessuno ha mai verificato con studi scientifici se queste iniziative aiutano i pazienti a curarsi meglio o magari spingono qualcuno che ha scoperto i sintomi di un problema ad accentuare artatamente i suoi disturbi, sottoponendosi a esami inutili".

Nuove malattie significano nuovi malati e quindi nuovi farmaci per curarli

Un esempio? Tra il 2004 e il 2007 sono state organizzate in Italia le "settimane nazionali per la diagnosi e la cura della stitichezza". Dice Bobbio: "Si voleva sensibilizzare medici e cittadini sulla necessità di curare questo problema in previsione dell'arrivo sul mercato di un farmaco." Questo farmaco era della Pfizer che ovviamente era promotrice della campagna di sensibilizzazione. Nel 2007 dopo la comparsa di alcuni casi di problemi cerebro-vascolari tra coloro che avevano fatto uso del farmaco, la Pfizer lo ha ritirato dal mercato. "L'anno seguente-continua Bobbio - la settimana della stitichezza è scomparsa, dimostrando che il grande interesse 'scientifico' era stato ingigantito per preparare il lancio commerciale del farmaco".

 

 Casi come questo ce ne sono di diversi, è un continuo scoprire nuove malattie, nuovi disturbi, nuovi dolori, o meglio, è un continuo trasformare situazioni e disturbi una volta considerati non gravi, in vere e proprie malattie da curare con esami e farmaci. In questo senso ci aiuta a capire meglio l'importanza economica del fenomeno una ricerca americana pubblicata da Social science&medicine.

Secondo la ricerca negli ultimi anni sono state medicalizzate le seguenti condizioni: ansia, deficit di attenzione, insoddisfazione della propria immagine, disfunzione erettile, calvizie, menopausa, gravidanza senza complicazioni, tristezza, obesità, disordini del sonno. Queste 'patologie' costano ogni anno al governo USA, dice la ricerca, 77 miliardi di dollari. In Italia, questo nuovo mercato vale invece 4 miliardi di dollari, il valore di una manovra finanziaria degli scorsi anni. Una tortina che sicuramente vale qualche gazebo, capirete bene.


25 miliardi di euro, questo il valore annuo del mercato del farmaco in Italia

Oltre a 'scoprire' nuove malattie, un altro modo consolidato per ampliare il mercato è cominciare a considerare malato chi prima non lo era. Per farlo "Basta abbassare il limite della pressione, della glicemia o del colesterolo considerati pericolosi" dice Roberto Satolli, medico e giornalista dell'agenzia Zadig. "Negli anni Sessanta si era ipertesi con una pressione pari a 160-90, negli anni Ottanta e Novanta con 140-90 e adesso con 120-80. Si sposta un po' la soglia e milioni di persone vengono inserite tra coloro che devono prendere dei farmaci".

 

Certo le scoperte scientifiche ci ricordano come l'importanza dei diversi fattori come causa scatenante di una malattia venga continuamente rivalutata, ma siamo sicuri che si tratti solo di evidenze derivate dalla ricerca? Sicuri che quei 25 miliardi di euro a cui accennavamo all'inizio non abbiamo alcuna influenza? La sensazione è che spesso i livelli considerati pericolosi vengano fissati un po' come i limiti dell'inquinamento, solo al contrario. Per l'inquinamento più questo aumenta e più si alzano le soglie ritenute accettabili, per le malattie, più la gente sta bene (negli ultimi 15 anni le prospettive medie di vita si sono allungate di ben 3 anni) più si abbassano le soglie per essere considerati malati o a rischio.

Ormai tutti noi siamo considerati malati di qualcosa, o meglio, a rischio di qualcosa. E grande influenza, in questo, la hanno i medici a cui noi affidiamo la nostra salute, la nostra cura e la prescrizione dei medicinali.

Diversamente da quanto accade oggi, sarebbe quindi importante avere medici informati (non solo da qualche depliant recapitato dalla multinazionale di turno) e, soprattutto, una ricerca sui medicinali indipendente dai privati o quanto meno partecipata e controllata dallo Stato in maniera importante. Pensiamo, ad esempio, che in America la ricerca è finanziata per il 50% dal pubblico e per il 50% dal privato, quote che da noi sono impensabili visto che meno del 5% della ricerca italiana è finanziata dallo Stato.

Fonte: ilcambiamento.it - Autore: Andrea Boretti

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By Admin (from 27/01/2011 @ 10:00:43, in ro - Observator Global, read 2131 times)

 Stiati ca Terra emite un vuiet ce ar putea proveni din mediul acvatic, din aer sau subsol? O enigma ce a alimentat mituri. Savantii au gasit in sfarsit raspunsul la aceasta enigma care ii incita de mai bine de un deceniu. E ca un fel de concert pe trei voci: mai intai se aud furtunile care se reverbereaza, apoi valurile oceanelor si, in sfarsit, fundurile marine.

"Trei elemente care se imbina intr-un vuiet continuu”

Sunt cuvintele unui cercetator de la Laboratorul de seismologie al Universitatii din Berkeley, California. In diferite regiuni de coasta din Mexic sau Irlanda, o serie de persoane aud zgomote persistente in registru grav, care le provoaca greata, dureri de cap, tulburari de somn, sangerari nazale. Realitate? Falsa impresie? Autosugestie? Un lucru e sigur. Acest vuiet e inregistrat sub forma unui semnal captat de seismometre, fara sa se produca insa cel mai mic cutremur. Vuietul a fost sesizat prima oara in 1980, odata cu aparitia noii generatii de seismometre. Si cu ajutorul unui gravimetru supraconductor, un aparat care masoara campul de gravitate al Pamantului intr-un loc precis (primele modele au aparut la sfarsitul secolului al XIX-lea).

Versiunea moderna constituie o adevarata bijuterie tehnologica care utilizeaza levitatia magnetica a unei mase aflate deasupra unui magnet supraconductor. Pentru a functiona, aparatul trebuie racit in permanenta printr-un circuit de heliu lichid. Are o sensibilitate de o mie de ori mai mare decat gravimentrele folosite pana acum si o fiabilitate superioara.

O retea mondiala grupeaza 20 de astfel de aparate, unul dintre ele aflandu-se in apropiere de Strasbourg. Analiza inregistrarilor efectuate la Polul Sud, departe de orice sursa de zgomote industriale si in absenta vreunui seism, a relevat aceasta bizarerie prin semnale continue. Mai exact, prin doua tipuri de semnale distincte: unul care vibra odata la 5 si 10 secunde si un altul, suprapus, ale carui vibratii durau intre 50 si 300 de secunde. Primul, cunoscut sub numele de „zgomot microseismic”, are o periodicitate ce corespunde agitatiei oceanelor. Agitatia masei de apa oceanica are drept efect local o mica variatie de presiune, ce creeaza un semnal seismic. Periodicitatea celei de-a doua vibratii nu coincide insa cu nici un fenomen natural.

S-a presupus ca enigmaticul zgomot de fond provine din interiorul Pamantului. Dar, din ce zona? Specialistii s-au orientat spre orasul Taos din New-Mexico, ascuns in Muntii Stancosi, in care mii de persoane au declarat ca aud permanent un zgomot ciudat. Dupa ce au fost eliminate toate sursele de zgomot posibile si ipoteza problemelor psihice sau a unor disfunctii ale aparatului auditiv, s-a ajuns la concluzia, dupa un an de investigatii, ca zgomotul ar proveni din adancurile Pamantului.

Alte studii au scos in evidenta faptul ca, in timpul iernii din emisfera nordica, zgomotul e mai intens in Oceanul Pacific de nord, iar in timpul verii, in Pacificul de sud. Prin simulari numerice s-a ajuns la concluzia ca enigmaticul vuiet provine din interactiunea dintre agitatia oceanului, planseul oceanic si perturbatiile din atmosfera.

Sursa: magazin.ro - Autor: DORIN MARAN

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... CONTINUES.

8
Illusion of Control
 
 

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Illusion of Control is the tendency for individuals to believe they can control or at least influence outcomes that they clearly have no influence on. This bias can influence gambling behavior and belief in the paranormal. In studies conducted on psychokinesis, participants are asked to predict the results of a coin flip. With a two-sided fair coin, participants will be correct 50% of the time. However, people fail to realize that probability or pure luck is responsible, and instead see their correct answers as confirmation of their control over external events.

Interesting Fact: when playing craps in a casino, people will throw the dice hard when they need a high number and soft when they need a low number. In reality, the strength of the throw will not guarantee a certain outcome, but the gambler believes they can control the number they roll.

 7

Planning Fallacy
 
 

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The Planning fallacy is the tendency to underestimate the time needed to complete tasks. The planning fallacy actually stems from another error, The Optimism Bias, which is the tendency for individuals to be overly positive about the outcome of planned actions. People are more susceptible to the planning fallacy when the task is something they have never done before. The reason for this is because we estimate based on past experiences. For example, if I asked you how long it takes you to grocery shop, you will consider how long it has taken you in the past, and you will have a reasonable answer. If I ask you how long it will take you to do something you have never done before, like completing a thesis or climbing Mount Everest, you have no experience to reference, and because of your inherent optimism, you will guesstimate less time than you really need. To help you with this fallacy, remember Hofstadter’s Law: It always takes longer than you expect, even when you take into account Hofstadter’s Law.

Interesting Fact: “Realistic pessimism” is a phenomenon where depressed or overly pessimistic people more accurately predict task completion estimations.

TO BE CONTINUED ...

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By Admin (from 27/01/2011 @ 14:00:10, in ro - Stiinta si Societate, read 2193 times)

CHEFIR ( Ciuperca tibetana )

Ciuperca a fost creata si crescuta de catre Calugarii Tibetani si are multiple calitati terapeutice.

Tara de provenienta - India 
Ciuperca are aspect albicios, cu aspect de muguri de conopida, cu forme neregulate si dimensiuni de 5-10-15 mm, ajungand la maturitate uneori pana la 20-30 mm lungime. Mugurii se dezlipesc si se separa singuri.

kefir lapte   kefir apa

Chefirul este o bautura lactat acida ce se obtine din granule de chefir care fermenteaza lactoza din lapte (zaharul din lapte) cu formare de acid lactic dioxid de carbon si alcool , acesta bautura minunata se obtine prin dubla fermentare in prima faza fermentare lactica iar apoi la temperaturi mai scazute alcoolica.

Bautura nu se obtine din ciuperca de chefir, termen gresit, ci din granule de chefir care reprezinta o aglomerare de 4 cazeina care are in interior si la suprafata microorganisme specifice care conduc la obtinerea acestei minunate bauturi.

Laptele inoculat cu granule de chefir poate sa reprime cresterea de agenti patogeni la nivel intestinal ca de exemplu: Salmonella sau Shigella , acesta datorandu-se complexitatii moleculei granulei de Kefir precum si a modului de actiune al microorganismelor care formeaza granula de Kefir.

Kefirul se bucură de o traditie bogata in protectia sanatatii.
Inainte, in URSS, se intrebuinta in spitale si sanatorii pentru o varietate de boli incluzand dereglari de metabolism, arteroscleroza si boli alergice.

El era folosit si pentru tratamentul tuberculozei, a cancerului si a dereglarilor gastrointestinale cand nici un tratament medical modern nu era disponibil. Consumul de chefir avea de asemenea sa fie asociat cu longevitatea din Caucaz fapt demonstrat de catre savanti.

Savantii au observat beneficiile digestive ale aportului de Kefir asupra sanatatii si longevitatii datorita componentelor sale antioxidante, anticancerigene si bacteriostatice.

Echipe de cercetare diverse din toata lumea au observat incurajantele rezultate aduse de chefir asupra sanatatii . Cele mai multe metode de cercetare au fost executate in vitro atat pe animale cat si pe subiecti umani .

Studiile recente asupra consumului de Kefir au aratat si demonstrat proprietatile antitumorale si antimutagenice, acest lucru datorandu-se substantelor existente in granula de Kefir (imidazolinei).

Sursa: chefir-bio.com

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By Admin (from 28/01/2011 @ 08:00:25, in it - Scienze e Societa, read 1958 times)

La storia che raccontiamo in questa intervista è simile, almeno inizialmente, a quella di tante altre persone e chi l’ha vissuta ha deciso di condividerla con il mondo. È una storia di cancro, è una storia di medicina, è una storia, come sempre in questi casi, di scelte importanti. Chi ce la racconta è Neo, un trentanovenne laureato in scienze motorie ed osteopatia, ovvero qualcuno che della salute della gente ha fatto la sua missione. Neo è ovviamente uno pseudonimo che utilizziamo per evitare che questa intervista possa creare spiacevoli ricadute negative sull’attività professionale del nostro intervistato.

Il tuo mestiere ti porta ad occuparti ogni giorno della salute delle persone, ma ad un certo punto hai scoperto che la salute di cui ti saresti dovuto occupare per un po' sarebbe stata la tua, giusto?

Circa un anno fa ho scoperto di avere un tumore testicolare allo stadio iniziale, mi hanno fatto perdere circa un mese tra ecografie poco chiare e cure antibiotiche e antinfiammatorie risultate inutili. Poi sono andato allo IEO (Istituto Oncologico Europeo) e l'oncologo mi ha diagnosticato con certezza la malattia. Premetto che pochi giorni prima avevo effettuato l'esame del sangue con i marker tumorali che erano risultati completamente sballati.

Qual è stata la tua reazione?

La reazione è stata drammatica. Inizialmente ho avuto timore che la mia vita sessuale potesse essere compromessa, poi iniziando ad informarmi in internet sono incappato in storie e racconti drammatici che mi hanno fatto vedere la morte in faccia. Ho iniziato a pensare alla morte. Non dormivo più, mangiavo poco e uscivo poco. Sono sempre stato allegro e amante della vita... quindi vi lascio immaginare.

Puoi raccontarci la tua esperienza di malato di cancro all'interno della macchina della sanità?

Ho fatto diverse visite, tra ecografie e visite urologiche iniziali che mi hanno fatto perdere parecchio tempo, poi c’è stata la visita dall'oncologo, dove con una semplice palpazione – capacità sicuramente sviluppata con l’esperienza – la malattia è stata diagnosticata "con certezza". Poi hanno cominciato a parlarmi di percentuali di guarigione e delle possibili strade da intraprendere, ovvero la chirurgia o la farmacologia aggressiva.

I medici hanno parlato a Neo di percentuali di guarigione e delle possibili strade da intraprendere, ovvero la chirurgia o la farmacologia aggressiva

Alla fine però hai scelto di farti operare…

Sono stato operato a fine gennaio verso le 19 di sera. Il giorno dopo alle 8 di mattina mi hanno fatto uscire. Io non riuscivo assolutamente a muovermi in realtà, ma la dottoressa mi ha detto di non esagerare nello zoppicare e di farmi coraggio. Non mi hanno dato nessun tipo di indicazione nel post operatorio, se non il foglio di dimissione col nome dell'antibiotico da assumere.

Come è stato il comportamento dei medici durante tutto il percorso dalla diagnosi fino a dopo l'operazione?

I medici non ti danno tante risposte, o per meglio dire, preferiscono che non si facciano loro troppe domande, perché se una domanda è poi un po’ scomoda, finisce che ti rispondono stizziti e chiudono l’argomento. In generale loro ti parlano solo di statistiche e protocolli, sicuramente fanno del loro meglio ma non voglio cercare polemiche inutili. Io ringrazio l'oncologo che mi ha operato, ma non condivido per niente la mancanza di apertura verso altre cure sulle quali gli ho chiesto un parere.

Che sensazione ti porti dietro?

Per niente buona. Dopo il primo intervento è passato un mese durante il quale i valori dei marker tumorali sono tutti scesi bruscamente, ma l'oncologo, nonostante questa evidenza, voleva ri-operarmi. Secondo lui in base all'esame istologico e alle loro statistiche c’era il 27% di possibilità che avessi delle micro-metastasi. Non ha detto che c’erano, ha detto che potevano esserci al 27% e in base a questo mi ha proposto la rimozione dei linfonodi retroperitoneali. Al momento non gli ho risposto... ma in cuor mio avevo già scelto di non farmi ri-operare.

Dopodiché cosa hai fatto? Hai cercato informazioni diverse da quelle della medicina ufficiale? Cosa hai scoperto?

Ho pensato: ma è possibile che non ci sia nulla che mi possa dare una mano in questo particolare momento a mantenere il sistema immunitario forte? Una delle cose di cui sono certo per la mia formazione è infatti che proprio il sistema immunitario è la vera bilancia della vita. Rimuovendo i linfonodi dopo un ennesimo intervento chirurgico, invece, avrei finito per abbassare di molto l'azione immunitaria e esponendomi invece a nuove recidive. Allora mi sono messo a fare ricerca in ambito alimentare e ho capito che nulla è davvero quello che sembra, poi un’amica mi ha parlato di una sostanza che si chiama ascorbato di potassio e che avrebbe potuto aiutarmi, ho quindi approfondito la cosa scoprendo un vero mondo.

L'ascorbato di potassio come metodo di cura per le malattie de-generative è stato scoperto da un biochimico fiorentino, Gianfrancesco Valsè Pantellini ( nella foto)

Che cos’è l’ascorbato di potassio?

Non si tratta di miracoli né di pozioni magiche, la verità in tasca non ce l'ha nessuno. Si tratta più semplicemente di un metodo di cura per le malattie de-generative scoperto da un biochimico fiorentino, Gianfrancesco Valsè Pantellini, nella metà del secolo scorso, frutto del caso come molte altre scoperte importanti nella storia della scienza. Ha donato poi a noi questa scoperta semplice, ma potente allo stesso tempo. Si tratta di un sale derivato dalla vitamina C totalmente atossico e privo di effetti collaterali.

È facile da trovare o è una cura per pochi eletti?

È molto facile da trovare, basta richiederlo in farmacia, il nome del prodotto è NIKE RCK ed è venduto come integratore alimentare. Quando lo si compra è però meglio non fare espressamente riferimento alle patologie tumorali. La 'casta' medica, infatti, disapprova tutto ciò che è differente dai metodi tradizionali, quindi la cosa migliore è effettuare, come ho fatto io, una consulenza o di persona o telefonica con la Fondazione Pantellini il cui scopo è trovare nuove soluzioni. Tra queste c’è l’ascorbato di potassio, per aggredire le malattie degenerative, soluzioni che rispettano chi le usa, come dice il loro sito.

Cosa hai imparato da questa esperienza e perché la racconti?

Racconto la mia esperienza perché purtroppo quando capitano cose simili si rimane soli e per quanto gli altri ti stiano intorno non si riesce più a vedere il futuro, la paura ti paralizza. Io ho avuto la fortuna di incontrare due persone che considero veramente 'due angeli', persone che hanno percorso insieme a me un sentiero parallelo a quello della guarigione fisica, persone che mi hanno guidato e accompagnato nel dolore, hanno vissuto il mio dolore e me lo hanno fatto superare.

Questo è stato fondamentale, perché dobbiamo sempre contare sulle nostre risorse e cercare di capire l'aspetto più profondo di quello che ci ha colpiti. Esistono oramai molti medici, per fortuna, che utilizzano l'approccio hammeriano alle malattie, medici che si rifanno cioè agli studi del dottor Ryke Hamer prendendo cioè in considerazione i legami profondi, studiati e verificati, che correlano la nostra psiche all'insorgenza di tali malattie. Il messaggio importante che voglio dare è di capire che attualmente la medicina non segue i progressi scientifici della fisica quantistica e della bioenergetica ma continua ad ad avere una visione riduzionistica.

L'uomo è, in poche parole, considerato una "macchina da aggiustare", peccato che questo sia profondamente sbagliato. Spesso poi vengono ancora seguite teorie vecchie che si manifestano in cure che sono spesso veramente devastanti. Bisogna ricordare che la cause dette 'iatrogene' - ovvero le terapie sbagliate/devastanti - sono nei primissimi posti tra le cause di mortalità.

"Siamo schiavi illusi di poter scegliere, ma le scelte, spesso, finisce che le fanno gli altri"

Come è cambiata la tua vita?

Sono cambiato io e di conseguenza anche la mia vita. Shakespeare ne La tempesta diceva: "Siamo fatti di quella materia di cui sono fatti i sogni e la nostra breve vita è circondata da un sonno". Quello che ho capito è che siamo addormentati e storditi da tutto ciò che ci viene proposto, siamo incapaci di pensare e di utilizzare il nostro libero arbitrio, siamo schiavi illusi di poter scegliere, ma le scelte, spesso, finisce che le fanno altri. Dobbiamo sempre ricordarci che la vita che viviamo è l'ombra di ciò che siamo dentro.

Cosa consiglieresti a chi si dovesse trovare malato di cancro dall'oggi al domani come te?

Non sentirti mai solo poiché sei un essere di Dio. Esiste un rimedio al dolore: guardarlo in faccia e passarci attraverso. La malattia possiamo considerarla materializzazione di forme pensiero, composti psichici che non siamo riusciti a risolvere sul piano psicologico. Questo non è un invito ad abbandonare le cure, ci mancherebbe, ma a comprendere che l'essere umano è ben di più di una macchina biochimica e che quindi 1+1 non fa mai 2. Esistono numerosi prodotti naturali che possono essere utilizzati in maniera complementare alle normali cure e che hanno lo scopo di proteggere il nostro corpo. Molti di questi prodotti possono anche essere utilizzati a scopo preventivo come ad esempio l’Ascorbato di potassio con e senza ribosio, Aloe arborescens, il Glutatione, Formula Caisse, giusto per citarne alcuni che probabilmente sono i più conosciuti. B.Lipton diceva: "La mente crea la materia".

C’è qualcos’altro che ti senti di aggiungere?

Solo che la vita è sempre! Noi siamo vita e siamo nati per vivere nella gioia ed è quindi con infinito amore che dono questa mia piccola goccia nel mare della vita...

Come avrete capito lo pseudonimo Neo non è stato scelto a caso. Come il protagonista di Matrix, infatti, il nostro Neo sentiva che c’era qualcosa attorno a se che non tornava, sentiva di non capire fino in fondo la vita che ogni giorno si dispiegava davanti ai suoi occhi. Poi è arrivato il cancro e questo lo ha spinto a ricercare, a informarsi e a confrontare le sue conoscenze e convinzioni mediche oltre che razionali di semplice essere umano con quello che gli veniva prospettato: perché invece che rinforzare il proprio sistema immunitario le alternative che le vie tradizionali gli presentavano erano tutte devastanti per il sistema immunitario stesso? Neo ha scelto di "vedere quanto fosse profonda la tana del bianconiglio" e oggi è di nuovo un trentanovenne sano e pieno di vita come, e forse anche più, di prima.

Fonte: ilcambiamento.it - Autore: Andrea Boretti

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By Admin (from 28/01/2011 @ 10:00:22, in ro - Stiinta si Societate, read 1359 times)

 Considerata, pe buna dreptate, a fi cea mai agresiva maladie a ultimelor decenii, raspunzatoare anual de zeci de milioane de decese, cancerul ramane o provocare pentru medicina moderna. In ciuda fondurilor de miliarde de dolari investite pentru cercetare, nu s-a putut gasi un leac suta la suta eficace pentru aceasta boala letala. Actualele tratamente – chimioterapie si radioterapie – care vizeaza distrugerea celulelor canceroase dauneaza, in egala masura si celor sanatoase, afectand si mai mult un organism deja epuizat de boala. O terapie revolutionara in acest sens este pusa la punct in laboratoarele CERN de la Geneva, terapie ce vizeaza distrugerea tumorilor cu ajutorul... antimateriei!

Creata in uriase acceleratoare de particule de la Centrul European de Cercetare din Geneva, antimateria poate fi folosita pentru dezvoltarea a ceea ce va fi, spera specialistii, o noua generatie de tratamente oncologice, inlocuind nociva radioterapie. N-ar fi asadar exclus ca nu peste multa vreme doctorii sa foloseasca antimateria in scopuri medicale.

Primele experimente au demonstrat ca celulele canceroase pot fi distruse cu particule subatomice de antimaterie, care afecteaza grav functionarea acestor celule, provocand in final distrugerea lor. Asemenea experimente pilot pot avea un potential considerabil, pentru viitor, dar aplicatii imprumutate din fizica particulelor sunt deja utilizate in tratamentul cancerului, tocmai pentru a evita efectele adverse majore ale radioterapiei.

Fluxurile de particule nu distrug tesuturile sanatoase

 Dupa cum se stie, in radioterapia conventionala, razele Roentgen strabat organismul uman, asa incat multe organe si tesuturi primesc doze mari de radiatii, daunatoare. Desi fluxurile de particule atomice incarcate electric actioneaza in acelasi mod ca razele X – interactionand cu ADN-ul celular si ducand la ruperea legaturilor cromozomiale si la moartea celulelor – cea mai mare parte a energiei lor poate fi directionata spre o zona bine delimitata din corp – cea afectata de cancer, vatamand prea putin tesuturile sanatoase din jur.

Astfel, specialistii de la Proton Therapy Center din Boston, Massachusetts, au ajuns la concluzia ca noul tratament reduce cu mai bine de jumatate cantitatea de radiatii care afecteaza tesuturile sanatoase, desi elibereaza doze mai intense de radiatii asupra tumorilor. De partea cealalta a Pacificului, oncologii japonezi folosesc deja cu succes fascicule de ioni de carbon pentru tratarea cancerelor de ochi, plamani, prostata si ficat. Acest tratament dureaza doar intre 1-4 saptamani, spre deosebire de curele clasice de radioterapie, care pot dura si 7 saptamani.

In Marea Britanie exista chiar un spital, la Clatterbridge, unde se practica terapia cu fascicule ionizate de hidrogen. Pana in prezent, peste o mie de pacienti au fost tratati aici, dar centrul trateaza doar tumori oculare. Centre similare vor fi construite, in anii urmatori, in Japonia, Statele Unite, Italia, Germania, Austria, Suedia si Franta. Fiecare va beneficia de un ciclotron sau sincroton, acceleratoare de particule gratie carora fasciculele de particule vor fi distribuite catre mai multe sali de tratament, fiecare putand gazdui pana la 2000 de pacienti anual. Oamenii de stiinta spera insa ca, odata pus la punct tratamentul pe baza antimateriei, atat numarul pacientilor cat si eficacitatea terapiei impotriva cancerului sa creasca.

GABRIEL TUDOR - magazin.ro

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