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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 

La canapa è un’antica coltura, di cui l’Italia era il secondo produttore mondiale fino ai primi del ‘900, che fornisce materie prime a basso impatto ambientale utilizzabili nel settore tessile, alimentare, cartario, farmaceutico, della cosmesi naturale, della bioedilizia.


L’impiego di questa risorsa si accompagna alla riflessione, ormai necessaria e doverosa, sui concetti di ecosostenibilità e biocompatibilità. Il seminario si svolgerà presso l’Aula Magna, via Amendola 166/A, a partire dalle ore 17.30. Interverranno Claudio Natile, Presidente dell’Associazione Canapuglia, il Dott. Gianpaolo Grassi, primo ricercatore del CRA di Rovigo, il Prof. Giuseppe De Mastro, docente di coltivazioni erbacee del Dipartimento di scienze agro-ambientali e territoriali.

Al termine dell’incontro, è prevista una degustazione di alimenti biologici a base di canapa. Saranno, inoltre, riconosciuti crediti formativi agli studenti che parteciperanno all’attività seminariale.

Ilaria Babbo - Fonte: canapuglia.it                                     

Officine CanaPuglia - Press Office                                      

Via Adua, 33 Conversano (Ba)                                            

Ph: 080.321.81.46 Mail: info@canapuglia.it

 

Lo studio, pubblicato sul Journal of Alzheimer's disease, dimostra che è possibile ripristinare la neuroplasticità delle cellule dell'ippocampo, regione del cervello in cui i ricordi vengono elaborati e 'conservati'.
 
L'utilizzo adeguato del fattore di crescita nervosa può consentire al cervello di recuperare le capacità di memoria perdute, con il ripristino delle funzioni ad esse connesse in termini di pensiero, comportamento e abilità nello svolgere le attività quotidiane. Lo rivela uno studio scientifico coordinato dal Dr. Marcello D'Amelio, Docente di Fisiologia Umana presso l'Università Campus Bio-Medico di Roma, e dal Prof. Robert Nisticò, Associato di Farmacologia presso l'Università della Calabria, pubblicato sul Journal of Alzheimer's disease.
 
Questa scoperta, per ora ottenuta su modelli animali, promette ricadute importanti dal punto di vista della cura dei disturbi della memoria, in particolare quelli legati al morbo di Alzheimer, la più comune causa di demenza nel mondo.


 
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha stimato, nel 2010, la presenza di 36,5 milioni di persone nel mondo affette da una qualche forma di demenza, con 7,7 milioni di malati ogni anno: in pratica, un nuovo caso ogni 4 secondi. Per questo, ha richiamato tutti i Paesi membri a considerare questa patologia come una priorità mondiale di salute pubblica, specialmente tenendo conto dell'allungamento dell'aspettativa di vita globale e considerato il fatto che tali patologie colpiscono già oggi 1 persona su 8 oltre i 65 anni, per arrivare al 40% degli over 85. Attualmente, i costi legati a queste malattie sono enormi, innanzitutto dal punto di vista economico, con una spesa sanitaria pubblica mondiale annua pari a 604 miliardi di dollari. Il prezzo più alto, tuttavia, viene pagato sotto il profilo sociale, poiché i malati di demenza vivono molti anni dopo l'insorgenza dei primi sintomi e necessitano di cura e attenzioni particolari e crescenti, soprattutto da parte dei familiari.
 
In Italia, dove ancora non esiste uno specifico Piano Nazionale per questo tipo di patologie, si stima che le persone colpite da questi disturbi siano oltre un milione, di cui 600mila circa con Alzheimer.

Per questo, il lavoro, frutto della collaborazione tra Università Campus Bio-Medico di Roma, Università della Calabria, Fondazione Santa Lucia, CNR, Ebri e Università di Tor Vergata assume una portata potenzialmente assai rilevante.
 
"Abbiamo dimostrato – spiega il Dr. D'Amelio – che il Nerve Grow Factor (NGF), ovvero il fattore di crescita nervosa scoperto 60 anni fa dal Premio Nobel Rita Levi Montalcini, ha un ruolo determinante nel modulare la neuroplasticità, cioè la capacità di attivarsi delle sinapsi cerebrali situate nell'ippocampo, regione del cervello molto importante per la formazione della memoria".
 
"Le nostre ricerche sperimentali – aggiunge il Prof. Nisticò – hanno confermato, sia dal punto di vista elettrofisiologico che molecolare, che un cervello in tutto simile a quello umano che presenti alterazioni nel meccanismo grazie al quale i neuroni comunicano tra loro può recuperare in modo sorprendente questa funzionalità attraverso la somministrazione del fattore di crescita nervoso. Ciò, crediamo, schiuderà ora le porte a nuovi studi, che dovranno verificare l'efficacia di tale trattamento direttamente sul cervello umano".
 
La scoperta del meccanismo che sta alla base dell'azione neuroprotettiva del NGF, è un tassello significativo nel percorso che la Scienza ha intrapreso alla ricerca di strumenti terapeutici efficaci nel frenare o bloccare il declino cognitivo e la perdita di memoria, in particolare nei casi di pazienti affetti da malattia di Alzheimer.

Fonte: unicampus.it

 

In questi giorni ho ricevuto la seguente email:

“Egregio dottore, ho appena letto del ritiro da parte di alcun Stati del vaccino Esavalente Infanrix Hexa prodotto da GlaxoSmithKline. Domani, vado a firmare un non meglio identificato documento (al momento), presso il distretto sanitario per non vaccinare il mio secondo bambino di 2 mesi. Cosa già fatta per suo fratello, che ha due anni ed è meravigliosamente sano, vispo ed intelligente.

Io e mia moglie ci riteniamo fortunati ad abitare in Veneto, dove l’obbligo alla vaccinazione è stato abolito nel gennaio 2008, in quanto profondamente convinti che il non sapere se i nostri figli erano o meno immunologicamente deboli oppure allergici, anche solo ad un componente dei vaccini, non ci avrebbe fatto dormire. All’inizio abbiamo vagliato anche opinioni pro-vaccini, ma ci sono sembrate "da lavaggio del cervello":
- “Sono sicuri. lo dice il Ministero!”.
- “E se poi si ammala, come vi sentireste da genitori?”.
- “Con i vaccini sono diminuite le malattie per le quali sono stati usati!”.
- “Con tutti gli immigrati che arrivano in Italia clandestinamente, chissà cosa portano da noi!”.
È di oggi la notizia del ritiro di 2.300.000 dosi potenzialmente pericolose del vaccino anti-influenzale ............ 2.300.000 dosi!!!
Mio suocero, ogni anno si inocula il vaccino anti-influenzale e ogni anno, puntualmente, becca l’influenza; al contrario di mia suocera che di farsi il vaccino non ci pensa nemmeno!

Quando il distretto chiama me o mia moglie per i vaccini dei figli, la persona al telefono (sempre la stessa responsabile), ci chiede perché non vacciniamo i bambini e ci dice che abbiamo notizie sbagliate o peggio false! Ci chiede sempre chi è il nostro Pediatra e se è stato lui a consigliarci di non vaccinare. La rassicuriamo sempre che il nostro Pediatra è allineato con il Ministero e che i vaccini ce li propone continuamente ...... Noi facciamo sempre i nomi dei Dr. Gava e Serravalle, come fonti di notizie e non ci sembra che finora nessuno vi abbia denunciati per procurato allarme!!
L’ASL di Rimini premia i medici con 3.000 Euro se raggiungono una certa quota di vaccinati .....
Nel nostro bel Paese le menti che non seguono come caproni la corrente sono veramente poche. Quando dico a colleghi o conoscenti che i miei figli non sono vaccinati vengo guardato come un matto che mette a repentaglio la salute dei propri bambini. Noi andiamo per la nostra strada. Il tempo ci dirà se abbiamo fatto la cosa giusta, ma in cuore sentiamo di si!
All’intelligenza il buon Dio ha posto dei limiti, alla stupidità no.
Un saluto affettuoso, F. T.”.

A parte il fatto che non escluso che prima o poi troveranno il modo di creare qualche difficoltà al Dr. Serravalle e al sottoscritto, è sempre simpatico leggere le testimonianze della gente come questa: “Mio suocero, ogni anno si inocula il vaccino anti-influenzale e ogni anno, puntualmente, becca l’influenza; al contrario di mia suocera che di farsi il vaccino non ci pensa nemmeno!”.
I vaccini godono di una buona fama, perché una volta venivano considerati dei veri e propri salvavita ed è difficile cambiare le convinzioni delle persone. Infatti, in base alla mia esperienza, credo che oggi le principali spinte a vaccinare vengano da due diverse forze: la paura dei genitori e l’insistenza dei nonni.

Davanti alle convinzioni profondamente radicate di alcuni nonni che i vaccini fanno bene, tutte le nostre conoscenze scientifiche sui danni vaccinali sono carta straccia e non vengono minimamente considerate da loro!
E la paura di uno o entrambi i genitori?

Nei convegni sugli effetti dei vaccini in cui ogni tanto mi capita di parlare, dopo 4 ore di conferenza e circa 150 slide, c’è sempre qualcuno che mi chiede che vaccini può fare al figlio o quanto deve ancora attendere per poterlo vaccinare con la certezza di non avere danni. E questo perché ci hanno fatto un tale lavaggio di cervello inculcandoci talmente tanta paura che molti (ma non i genitori della lettera suddetta) non pensano neppure che oggi in Italia si possa allevare in salute un bambino senza vaccini, cioè senza farmaci. Abbiamo paura che senza una tale protezione si ammalerà!, mentre è vero esattamente l’opposto.

Per quanto riguarda poi la sicurezza dei vaccini pediatrici, ogni tanto, come in questi giorni, si scopre qualche pericolo svelatoci dall’Industria Farmaceutica. Ne sono un brutto esempio i due casi di ritiro immediato (in 19 Paesi esteri ma non in Italia, almeno sino ad ora) di alcuni lotti del vaccino Esavalente Infanrix Hexa della ditta GlaxoSmithKline (lo stesso che continuano a ricevere i nostri figli) e il ritiro altrettanto immediato, solo in Italia per ora, di 4 vaccini influenzali della ditta Novartis.

Forse nessuno li ha mai contati, ma sono veramente tanti i vaccini ritirati, modificati e qualche volta poi anche reintrodotti nel mercato farmaceutico. Il più delle volte all’opinione pubblica non viene detta la vera motivazione che ha indotto questo presa di posizione della Ditta Farmaceutica o di qualche Organo controllore, ma quasi sempre si tratta di danni gravi (in alcuni casi addirittura mortali).

Il vero elenco di questi casi è impossibile da stilare, perché molte volte un vaccino viene ritirato dal commercio solo per breve tempo e poi, silenziosamente, viene reinserito nei canali di commercializzazione.
Quelli che seguono sono i dati di cui sono venuto a conoscenza, ma chissà di quanti altri casi non sappiamo e non sapremo mai nulla. Comunque, tutti  questi dati sono stati resi noti dopo che i vari vaccini incriminati erano già stati commercializzati.

 

Alla luce anche di questi dati, noi genitori possiamo veramente stare tranquilli per l’affidabilità e la sicurezza dei vaccini che permettiamo vengano inoculati nei nostri figli?

Infine, non dimentichiamo che i vaccini sono pericolosi perché possono contenere svariate sostanze: virus vivi o morti, batteri, parti di DNA, frazioni antigeniche, tossine, proteine eterologhe, prioni, antibiotici, mercurio, fenolo, alluminio, formaldeide, fenossietanolo, oli e innumerevoli nuovi composti ad azione conservante o adiuvante, nanoparticelle e chissà cos’altro. Come possiamo pensare veramente che ciò non sia dannoso quando viene inoculato in un neonato?

Mi auguro di cuore che il Lettore (e io mi unisco silenziosamente e timidamente a lui) appartenga al gruppo di persone alle quali il buon Dio ha posto un limite massimo di intelligenza … ma se anche abbiamo un certo grado di stupidità, cerchiamo almeno di non usarlo per vaccinare i nostri figli!

Fonte: informasalus.it

Bibliografia:
1) Ferla A. Vaccini: Novartis ammette responsabilità. Donna vaccinata prima dello stop: 'ho febbre e dolori ovunque' 
2) Gava R. L’influenza suina A/H1N1 e i pericoli della vaccinazione antinfluenzale. Criteri scientifici di orientamento. Macro Edizioni & Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2009
3) Gava R. La Sindrome Influenzale in bambini e adulti, Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2a ed., 2012
4) Gava R. Le Vaccinazioni Pediatriche. Revisione delle conoscenze scientifiche. Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2a ed. 1a rist., 2010
5) Gava R. Pericoloesavalente: vaccino ritirato
6) Gava R. Verso una nuova Medicina, Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 3a ed., 2009
7) Gava R. Vincere lo stress quotidiano, Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2012
8) Gava R., Serravalle E. Vaccinare contro il Papillomavirus? Quello che dobbiamo sapere prima di decidere, Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2a ed., 2009
9) Gava R., Serravalle E. Vaccinare contro il Tetano?, Edizioni Salus Infirmorum, 2a ed., Padova, 2011
10) Mengano V. Influenza e Omeopatia. Una possibilità terapeutica in più, Edizioni Salus Infirmorum, Padova, 2009
11) Ravizza S,. Giallo sul ritiro dei vaccini. Dati segreti per settimane 
12) Redazione InformaSalus.it. Vaccini Novartis: disposto divieto immediato 
13) www.slobodavockovani.sk/news/sukl-nariadil-stiahnutie-vyrobnej-davky-hexavakciny-infanrix-hexa-kvoli-mikrobialnej-kontaminacii 
14) www.sukl.sk/buxus/docs/Inspekcia/PostregistracnaKontrola/Mimoriadne_oznamy/Rozhodnutie_Infanrix121007.pdf

 

Il Codacons sta studiando la prima causa risarcitoria per danni dai vaccini ritirati dell'azienda farmaceutica Novartis. L'associazione sta infatti assistendo due coniugi i quali hanno subito la somministrazione di uno dei vaccini bloccati da Ministero e Aifa.

In data 23 ottobre, spiega il Codacons in una nota, la coppia "residente a Rozzano (MI), denuncia: sono state acquistate in una farmacia del paese due dosi di vaccino  antinfluenzale AGRIPPAL prodotte dalla Novartis; un'ora dopo il medico di famiglia provvedeva ad iniettare il prodotto. Il giorno seguente la coppia apprende dalla televisione del blocco imposto dal Ministero della Salute e dall'Aifa proprio al vaccino da loro acquistato e utilizzato. Facile immaginare la paura e lo stato d'ansia causato dalla notizia, e il timore di possibili ripercussioni sul piano della salute". I due coniugi hanno deciso quindi di rivolgersi al Codacons, al fine di ottenere tutela e assistenza legale.

"Proprio in queste ore stiamo studiando la prima causa risarcitoria per danni da vaccini ritirati, nei confronti dell'azienda farmaceutica e di chi verrà ritenuto responsabile di errori e omissioni - spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi -. Indipendentemente da risvolti di tipo sanitario, appare palese come i due consumatori abbiano subito un danno, rappresentato dallo stato di paura, ansia e stress generato dall'aver utilizzato un prodotto vietato dal Ministero perchè potenzialmente pericoloso, e che potrebbe avere fastidiosi effetti collaterali".

"Abbiamo deciso dunque di offrire assistenza legale alla coppia, ed invitiamo tutti coloro che si trovino nelle medesime condizioni a prendere contatto con la nostra associazione, al fine di intraprendere analoghe iniziative di tutela", conclude Rienzi.

Intanto Assoconsum presenterà un esposto a 61 Procure Italiane per denunciare la gravità del caso che ha coinvolto l'azienda Novartis Vaccines and Diagnostics. Lo annuncia l'associazione dei consumatori in una nota.

Fonte: aamterranuova.it - Autore: Alexis Myriel

 

A sostenerlo è una recente ricerca realizzata dai ricercatori australiani della University of Western Sidney e pubblicata sul Nutrition Journal.

La ricerca ha coinvolto oltre 156mila uomini e donne, di cui è stato analizzato lo stile di vita e la dieta seguita.

Dalle analisi è emerso che il consumo maggiore di carne e alimenti in genere ricchi di grassi saturi ha fatto aumentare dal 10% al 25% il rischio di sviluppare una forma di asma (AS) e/o asma o rinite allergica (AS/HF).

Sono state rilevate tuttavia differenze di risposta alla dieta da parte di maschi e femmine.
In generale i ricercatori hanno scoperto che il consumo di carne era direttamente collegato con l’asma. Nel caso del consumo di formaggio il rischio aumentava soltanto negli uomini, mentre nelle donne sembra avesse un effetto protettivo, così come il pane integrale.

Anche il pollame e il pesce sono risultati collegati all’aumento del rischio di asma e febbre da fieno, sia nelle donne che negli uomini.

“Osservando le analisi per entrambi i sessi – ha spiegato il dottor Rosenkranz, coordinatore della ricerca – le diete in genere ad alto contenuto di carne, in particolare le diete caratterizzate da un maggiore consumo di pollame, pesce e carni rosse e lavorate nelle femmine, e le diete caratterizzate da una maggiore quantità di carne rossa, carni lavorate, e il consumo di formaggio nei maschi, sembrano essere fattori di rischio diagnosi per AS e AS/HF in questa popolazione”.

Fonte: www.informasalus.it via cronachelodigiane.net

 

A stabilirlo è stato il tribunale di Caltanissetta con una recente sentenza [1]. Nello specifico, durante un diverbio tra due fratelli, uno dei litiganti ha accusato i carabinieri, nel frattempo intervenuti sul posto, di prendere le parti dell’altro litigante per via di una presunta amicizia. A detta dell’imputato, il fratello e i militari sarebbero stati “compagni di caccia”, circostanza peraltro smentita dagli stessi uomini delle forze dell’ordine.

Il Giudice, nonostante il riconoscimento del carattere offensivo della condotta per aver messo in dubbio l’imparzialità e l’onorabilità dei carabinieri, ha assolto l’imputato. A mancare – secondo il Giudice – è un elemento necessario affinché si possa commettere il reato di oltraggio [2]: ossia che l’offesa venga pronunciata in un luogo pubblico o aperto al pubblico [3].


Nel caso in esame, invece, l’offesa era avvenuta nei pressi di una strada sterrata di pertinenza dei proprietari, i quali avevano la facoltà di escluderne il passaggio a chiunque. Proprio per questo detto sito non poteva considerarsi “luogo aperto al pubblico”.
 
[1] Trib. Caltanissetta, sent. 11 gennaio 2012.
[2] 341-bis c.p.: Oltraggio a pubblico ufficiale.
[3] Per luogo pubblico si intende uno spazio pubblico a cui può accedervi chiunque senza alcuna formalità (ad es. strade, piazze, parchi, spiagge). Per luogo aperto al pubblico si intende uno spazio in cui vi si può accedere ma con delle limitazioni stabilite dal proprietario o dalla legge (ad es. orario d’apertura, il pagamento di un biglietto d’ingresso, l’obbligo d’iscrizione ad un’associazione che lo gestisca).
 
Fonte: laleggepertutti.it - Autore: BIAGIO FRANCESCO RIZZO

Laureato in “Giurisprudenza per l’economia e l’impresa” presso l’Università della Calabria, attualmente esercita il tirocinio forense. Alle spalle uno stage presso il Consolato d’Italia a Buenos Aires,ha altresì conseguito il diploma di specializzazione post-laurea presso la “Scuola di Specializzazione per le professioni Legali”di Catanzaro.
  
(“La Legge per Tutti” è un portale che spiega e traduce, in gergo non tecnico, la legge e le ultime sentenze, affinché ogni cittadino possa comprenderle. I contenuti di queste pagine sono liberamente utilizzabili, purché venga riportato anche il link e il nome dell’autore).
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L'annuncio e' stato dato da Silvano Vinceti, presidente del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici, Culturali e Ambientali, promotore dell'iniziativa per chiedere al Louvre un prestito temporaneo del capolavoro di Leonardo da Vinci da esporre possibilmente a Firenze nel corso del prossimo anno.

Vinceti ha detto anche di aver chiesto un incontro con il nuovo ministro della Cultura francese Aurelie Filipetti Orelle e di aver intenzione di ''mettere in campo tutte le iniziative per perseguire l'obiettivo'', anche le piu' estreme ''come uno sciopero della fame ad oltranza''.
 
Vinceti, promotore della campagna internazionale ''Per il rientro della Gioconda in Italia nel 2013'', considera ''il rientro della Gioconda di alta valenza storica, simbolica e morale'' perché coinciderebbe con centenario del ritrovamento nel dicembre del 1913 a Firenze del famoso quadro rubato al Louvre nel 1911 dall'italiano Vincenzo Peruggia.
 
Silvano Vinceti presidente del Comitato e responsabile della campagna ha dichiarato: ''Da più di un anno siamo impegnati in questa iniziativa che riteniamo di grande importanza, non solo e non tanto per il significato storico e artistico che questo rientro in Italia avrebbe dopo la sua esposizione per circa un mese avvenuta cento anni fa prima a Firenze e poi a Roma, ma come atto di stretto legame e di tradizionale contaminazione culturale e artistica fra noi e i francesi''.
 
Fonte: www.adnkronos.it via www.finanzainchiaro.it

 

David Icke, il giornalista e politologo inglese, afferma che il cibo geneticamente modificato ha lo scopo di modificarci a livello genetico. Viene apparentemente venduto per “nutrire il mondo”, in quanto più resistente, mentre sarebbe molto più accurato dire per “compiere un omicidio di massa”. La Monsanto, produttrice leader degli OGM, ha piazzato i suoi “ex” dipendenti nei posti chiave delle agenzie governative che presumibilmente dovrebbero vigilare sulla congiura biotecnologica… Tra la Monsanto e i governi c’è una specie di porta girevole che permette a questa multinazionale di dettare legge e di bloccare ogni tipo di controllo sulle sue attività. Gli OGM oltretutto rendono inefficaci gli antibiotici, poiché batteri e virus si stanno rafforzando. Il cibo OGM, contenendo retro-virus transgenici, può provocare tumori maligni come il cancro o la leucemia.

Alessio Di Benedetto

The logo of Swiss agrochemicals maker Syngenta is seen in front of a cornfield near the company's plant in Stein near Basel September 18, 2012. Credit: Reuters/Arnd Wiegmann

I 27 Stati membri dell'UE non hanno potuto pronunciarsi sull'autorizzazione o meno all'importazione in Europa del mais transgenico Mir 162 del gruppo Syngenta, destinato all'alimentazione umana e alla produzione di mangimi.

Il dossier torna dunque alla Commissione UE che, secondo la procedura europea, deciderà se dare il via libera definitivo alla sua proposta.

La Commissione europea, precisa che il mais Ogm Mir 162 ha ricevuto il parere favorevole dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) nel giugno 2012.

"Questo Ogm è un mais resistente agli insetti - precisa Bruxelles - e, per quanto riguarda gli studi di tossicologia, è stato sottoposto ad uno studio di 'tossicita' oralé della durata di 28 giorni e ad uno studio di 90 giorni con alimentazione di ratti. Questi due studi non hanno individuato effetti negativi".

Sul fronte dell'autorizzazione degli OGM, il dibattito è diventato incandescente in Europa dopo la pubblicazione dello studio-shock realizzato da una squadra di scienziati della Università di Caen, guidata dallo scienziato francese Gilles-Eric Seralini, sulla tossicità del mais OGM NK603, che causa tumori, realizzato dalla Monsanto. In particolare Seralini ha rimesso in discussione la durata dei test di valutazione scientifica dell'Efsa, considerati troppo brevi.

Tratto da: ANSA - Immagine: The logo of Swiss agrochemicals maker Syngenta is seen in front of a cornfield near the company's plant in Stein near Basel September 18, 2012. Credit: Reuters/Arnd Wiegmann

 

Gli studenti del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno ideato e messo a punto la prima griglia che cuoce utilizzando il solo calore del sole e non più il carbone o la legna o il gas.

Grazie alla tecnologia sviluppata dal professor David Wilson e messa in pratica dagli studenti dell'iTeams, questo sorprendente barbecue poco più grande di un normale grill da giardino riesce a raccogliere l'energia termica del sole e ad immagazzinarla per consentire fino a 25 ore ininterrotte di grigliate a temperature superiori ai 230 gradi Celsius.

La tecnologia del professor Wilson utilizza, infatti, una comune lente di Fresnel grazie alla quale sfrutta l'energia solare termica per fondere, in un apposito contenitore, del nitrato di litio che funziona proprio come una batteria solare: il calore del sole viene immagazzinato e, quando richiesto, viene rilasciato per essere utilizzato per cucinare.

Per quanto stravagante possa sembrare questa invenzione può avere un'importanza considerevole per l'ambiente: basti pensare, ad esempio, al problema della deforestazione nei Paesi meno sviluppati dove le persone utilizzano gli alberi per fare il fuoco con cui cucinare.

E non si tratta assolutamente di una cosa di poco conto: secondo le Nazioni Unite, infatti, ben il 55% delle famiglie che vivono nell'Africa sub sahariana utilizzano solo la legna per cuocere i loro cibi.

Auguriamoci, dunque, che questa fantasiosa ma pratica idea possa essere messa presto in commercio...

Fonte: improntaecologica.it via inhabitat.com & en.wikipedia.org

 

ALLA CORTESE ATTENZIONE DEI MEZZI D'INFORMAZIONE.

NON SONO "DIEGO DELLA VALLE"  CHE SI PUO PERMETTERE DI ACQUISTARE UNA PAGINA DI UN GIORNALE E SCRIVERE QUEL CHE  VUOLE, TUTTAVIA VI CHIEDO DI PUBBLICARE QUESTA LETTERA AFFINCHE' POSSA ARRIVARE DOVE IL BUON SENSO NON ARRIVA.

Immedesimarsi in una persona con Autismo... è praticamente impossibile,  ma anche la più amara delle giornate può avere un altro sapore. Questo vorrei dire a quelle madri e padri che hanno un figlio disabile.

Non riesco più a ricordare cosa significa essere normali, nel linguaggio di quel mondo di cui facevo parte e che oggi non mi vuole, da quando combatto contro lo spettro della patologia dell'autismo  e dell'autismo istituzionale.

Ho cercato in una vita normale di focalizzare lo scopo della mia vita, ma lungo il percorso è successo qualcosa d'inaspettato.

Come posso aiutarti a vedere, ora, figlio mio!? Posso solo sostenerti con le mie spalle per stare in piedi.

Non riesco a ricordare una vacanza, intesa come tale, una festa vissuta come dovrebbe essere vissuta.

Non siamo liberi di frequentare posti e luoghi comuni, a causa anche di una cattiva informazione, per la mancanza di strutture adeguate ad ospitare ed accogliere dei bambini ed i loro genitori.

Capita di avere di tanto in tanto un fine settimana positivo e quando arriva lo ricordi come un evento storico.
 
Si continua a parlare  di tagli. La crisi lavorativa e sanitaria colpisce anzitutto e soprattutto anziani e disabili, ma mai chi non ha problemi di natura economica... ed indirettamente o direttamente... anche i genitori degli stessi bambini e/o ragazzi disabili, una situazione che grava sulle famiglie ed aggrava le stesse famiglie, costringendole a sobbarcarsi di spese ABNORMI per una mancanza di servizi dovuti, ma non voluti... (qualcuno sa dirci perchè?).

Dal punto di vista sociale, attendiamo da anni una risposta efficiente e soluzioni altrettanto efficaci.

Ci dicono "vedrai tutto si risolverà" ed intanto il tempo passa e per noi che di tempo non ne abbiamo, con lui (il tempo), ogni giorno cresce lo sconforto, perchè non sai che fare... Poichè ogni giorno devi combattere con nuovi problemi legati alla malattia di tuo figlio e ti senti disarmato/a, inerme... e qualche volta ASETTICO.

Questo è un mondo che non ci vuole, che ci abbandona a noi stessi , ed in alcuni casi sono gli stessi amici a non comprendere  ed io sono stanco dei troppi rinvii e dico a tutte le istituzioni (locali e non)... BASTA... MA BASTA.

Bisogna intervenire SUBITO... come?

Partendo dalla soluzione e non dal problema...ascoltare i genitori... può essere un buon inizio ed applicare le leggi lo è altrettanto...poi occorre cuore e buona volontà.

Non posso sicuramente affermare che questo è quello che avrei voluto per i miei figli, pensando ad una famiglia, in questo mondo di squali.

Una vita difficile , dove solo se ti sai difendere con le unghie e con i denti, riesci a sopravvivere, dove il dio denaro la fa da padrone, dove si è perso il rispetto per il proprio simile.

Non è facile accettare una malattia, una patologia del proprio figlio, ed allora ti chiedi:

- Perchè proprio a me?

- Cosa ho fatto di male?

- Cosa posso fare?

- Chi mi aiuterà?

E poi ti rendi conto che è e sarà solo tuo figlio che vivrà una vita difficile, in un mondo che va sempre piu' di corsa, lasciando indietro chi non è in grado di stare al suo passo... ed in qualche caso anche volutamente abbandonato... poichè considerato un peso dalla comunità.

Non ho certo la bacchetta magica per risolvere i problemi, SONO UN GENITORE COME VOI, non ho la ricetta per uscire dal tunnel dell'autismo, MA HO CAPITO COSA SERVE AI MIEI FIGLI, QUALI SONO LE STRATEGIE DA ADOTTARE E PERCHE'.

Ho capito che non è piangendomi addosso, che darò un futuro ai miei figli. Se puoi capire anche tu, che non hai nulla da perdere, se puoi credere di poter dare un futuro  a tuo figlio e a tutti figli dell'autismo, ALLORA SEI GIA' TRE PASSI AVANTI.

 Ho vissuto parte della mia vita alla ricerca di risoluzioni ai miei problemi, rivolgendomi alle istituzioni, nella speranza che qualcuno con un cuore grande mi prendesse per mano, facendomi uscire dal baratro. Ho vissuto così 2 anni di travaglio cercando risposte a domande dove risposte non c'erano.

Ho perduto del tempo prezioso che  mai nessuno mi restituirà e ancor meno ai miei figli, per accorgermi  che solo un genitore come me può capire lo stato d'animo nel vedere il proprio figlio  autistico... un misto tra angoscia e impotenza,  per scoprire di non poter parlare con nessuno, perdendo ogni contatto con la realtà, con la  vita sociale ed allora si diventa disabili nostro malgrado e nello specifico AUTISTICI.

Ho conosciuto Mara, una mamma ed una donna straordinaria. Ho visto in lei gli occhi di una madre gonfi di dolore per l'autismo di suo figlio,  senza nessuno a cui raccontarlo,  con la consapevolezza di essere SOLA. In lei ho rivisto i stessi miei occhi.

Ho rivisto quegli occhi ritornare alla speranza, a sorridere verso un suo simile,  anche se solo uno sconosciuto e comprendere che insieme è possibile  vincere.

Insieme possiamo fare tanto, insieme possiamo aiutare i nostri figli, scendere dal titanic per risalire sull'arca... non permettere a nessuno di annullarti, noi siamo chi vogliamo essere.

Ma il vero autistico, il vero ostacolo è la politica ed i suoi rappresentanti che si mettono le dita nelle orecchie per non sentire, le mani sugli occhi per non vedere, sulla bocca per non parlare ed in mezzo alle gambe... per farsi cavoli suoi.

Vedendo, anni fa, "Rain Man" , oggi in una tournè teatrale, pensavo, durante e dopo a cosa avessi fatto se fosse capitato anche a me. Oggi ho 3 figli di cui 2 autistici e mi batto per loro, vivo per loro, morirei per loro.

Il senso di responsabilità dei genitori con figli autistici è elevatissimo Non possiamo spianare loro la strada, ma  costruire attraverso un duro lavoro una carta stradale con la quale possono orientarsi.

Voglio salutarvi dicendovi che questa lettera non è rivolta solo agli orfani di ideali ma si rivolge anche a coloro che vogliono cambiare il modo di guardare all'esistenza.

AUTISMO è PER TUTTA LA VITA... MA MAI... CONTRO LA VITA.

Autore: Alessandro Capobianchi - ITALIA 19 LUGLIO 2012

 
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