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Champoluc (Val d'Ayas), divertimento sulla neve del Monte Rosa.
By Admin (from 02/03/2011 @ 12:00:20, in it - Scienze e Societa, read 2366 times)

In estate i pini e i larici frusciano alle carezze del vento, spandendo nell’aria un profumo fresco di resina, in inverno, quando una coltre di neve ricopre le montagne, fanno capolino dalla coperta bianca come vedette curiose che controllano gli sciatori. E’ questo il paesaggio che abbraccia Champoluc, frazione del comune di Ayasnella val d’Ayas, in Valle d’Aosta. Situata nel lembo finale della val d’Ayas, Champoluc è la cittadina più importante della zona, appollaiata a 1568 m di quota e sormontata dal suggestivo pianoro Crest, fulcro degli sport invernali.

Il clima della Valle d’Aosta contribuisce a rendere la natura ancora più affascinante, colorando il paesaggio di luci diverse o congelandone la bellezza nella neve, nella stagione più fredda. Gli inverni, in effetti, sono piuttosto rigidi, e di notte si raggiungono anche minime di -15/-20°C, specialmente quando il cielo è limpido. Le precipitazioni in generale non sono molto abbondanti, ad eccezione delle belle nevicate che glassano le vette più alte, preparando le piste da sci al periodo turistico. Per godere di temperature più alte, adatte alla vita all’aria aperta, bisogna attendere la tarda primavera, quando si può arrivare a 20/22°C, e soprattutto l’estate: questa è la stagione delle lunghe passeggiate lungo i prati montani, baciata da temperature piacevoli e mai eccessivamente elevate, con serate fresche e qualche temporale passeggero.

Intuite le potenzialità di Champoluc, nel 1905 vi si stabilì il primo hotel: da quel momento in poi il borgo ha sprigionato tutta la sua vitalità, diventando in poco tempo una delle mete turistiche più rinomate della regione: in estate i visitatori possono esplorare innumerevoli sentieri, o servirsi della funivia che li conduce alla cima del Crest; in inverno gli impianti di risalita consentono l’accesso alle discese e alle piste di fondo. Le funivie per il Crest, infatti, portano ad altri impianti: subito dopo c’è la seggiovia per l’alpe di Ostafa e infine la seggiovia del Frachney, che sorvola il corso del torrente Evançon.

La stazione sciistica di Champoluc è un paradiso di divertimenti, arricchito di panoramici idillici e servizi impeccabili: inserita nel comprensorio del Monterosa Ski, comprende un’area sciistica collegata con quella di Gressoney-La-Trinité e, da questo punto, con il versante di Alagna Velsesia. Il Colle Bettaforca, con i suoi 2672 metri di altitudine, è la vetta più elevata del comprensorio, e permette di accedere alla Valle del Lys.

Ma l’aspetto più accattivante di Champoluc è forse la sua capacità di fondere passato e presente, divertimento e relax, paesaggio e tradizione. In questo borgo silenzioso e mite, incastonato tra le montagne più sublimi, la vivacità degli abitanti si manifesta al meglio in occasione del Festival diChampoluc, un attesissimo evento che si svolge in paese nel mese di agosto. Si tratta di un festeggiamento colorito e bizzarro, che cambia ogni anno il tema principale: si è passati dal festival sui pigri a quello sui grassi, fino alla festa dedicata ai bugiardi. In un turbinio simpatico di vizi e virtù, il festival è un’ottima occasione per conoscere l’ospitalità del luogo e le prelibatezze tipiche della cucina locale.

Per raggiungere Champoluc ci sono diverse possibilità. Da Torino, da Milano e dalla Francia si può percorrere l’autostrada A5 fino all’uscita di Verres, per poi imboccare la SR 45 e, dopo 25 km, giungere a destinazione. Chi preferisce il treno e viene da Torino o Milano deve arrivare alla stazione di Chivasso, per poi prendere la coincidenza per Aosta fino alla stazione ferroviaria di Verres. A questo punto si può usufruire delle autolinee fino al centro di Champoluc. Gli aeroporti più vicini sono quelli di Torino e Milano Linate, rispettivamente a 108 km e 191 km.

Fonte: andareingiro.net