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"Usa, il giornalismo d'inchiesta resuscitato. La chiave? I reportage pagati dai lettori" di Joshua Evangelista.
By Admin (from 23/07/2010 @ 09:34:00, in it - Osservatorio Globale, read 1279 times)

Un nuovo meccanismo, semplice e social, potrebbe salvare le inchieste vecchio stile, da tempo relegate in cantina perché costosissime. A suggerirlo è il progetto di Spot.us: l'inziativa parte dal basso, gli utenti propongono argomenti e tematiche non trattate sufficientemente dai media. Ci si confronta con gli altri membri, si fa una stima dei costi per sviluppare il progetto e una volta preparato il piano d'azione nel dettaglio si procede grazie a micro finanziamenti, generalmente di 20 euro ciascuno e mai superiore al 20% totale del budget per evitare possibili condizionamenti.

Il caso più noto è in questi giorni sui giornali e sui siti di mezzo mondo: Linsday Hoshaw riesce a pubblicare sul New York Timesun reportage a proposito di un vortice di rifiuti grande due volte la Francia che nel bel mezzo del Pacifico, a causa delle correnti, raduna tonnellate di frammenti di plastica. Come? Grazie a Spot.us, i cui utenti si sono dimostrati interessati all'inchiesta dopo che il quotidiano newyorchese aveva posto come condizione per l'avvio del report che le spese di viaggio fossero a carico della cronista.

Punto cruciale per lo sviluppo di questo e di altri progetti simili è il contributo della comunità locale, interessata alle problematiche più vicine ad essa.

Repubblica ha intervistato David Cohn, ventiseienne fondatore di Spot.us. "E' una rivoluzione" ha detto Cohn. "Una nostra inchiesta pubblicata da un grande quotidiano è la conferma della bontà della nostra metodologia di lavoro considerata molto radicale rispetto al giornalismo tradizionale" . Sull'esportazione del modello il giovane californiano è cauto: "Penso che il modello di Spot.us possa funzionare in Italia, ma non ne sono sicuro. In Europa l'approccio al giornalismo è molto diverso da quello degli Stati Uniti".

Un concept vincente che punta per le prossime inchiesta, come ha scritto lo stesso Cohn sul suo blog, ad una diffusione più capillare tramite Facebook e Twitter. Così il cosiddetto crowdfunding, che già aveva toccato la politica Us (i finanziamenti alla campagna di Obama) e la passionaccia per il calcio degli italiani (si veda il progetto di Squadramia di acquistare una squadra di calcio grazie al contributo degli utenti) arriva al giornalismo che, questa è la mia opinione, ne avrà solo da guadagnare. C'è da dire che non tutte le potenziali inchieste dei reporter avranno sostenitori facoltosi come quelli della Horshaw, che trai vari aiuti ha potuto contare sul contributo di Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia.

Fonte: Reporters.blogosfere.it