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Chi la la memoria migliore? Le ghiandaie o gli scimpanzč, che condividono con l'uomo gran parte del patrimonio genetico?
By Admin (from 05/06/2011 @ 08:00:36, in it - Scienze e Societa, read 1687 times)

Che memoria hanno gli animali? Che cosa sono in grado di ricordare? C'è una relazione tra dimensioni corporee, e quindi del cervello, e facoltà mnemoniche? Etologi, ricercatori e addestratori, anche se per motivi diversi, se lo domandano da sempre.

Scimpanzè

Un recente studio condotto da Marusha Dekleva dell'Università di Utrecht ha recentemente dimostrato che gli scimpanzè sono in grado di ricordare "il chi", "il cosa" e "il dove", ma hanno qualche problema con "il quando".

Teste dure

La ricercatrice ha mostrato a nove scimmie quattro barattoli diversi per forma e colore: uno conteneva yogurt e succo di mele, di cui gli animali sono golosi, uno del pepe rosso, mentre gli altri due erano vuoti. Ha esposto i primati ai contenitori a intervalli di tempo sempre più lunghi: 15 minuti, un'ora e poi quattro ore, cambiandone di volta in volta la posizione e il contentuto.
Gli scienziati si aspettavano che gli scimpanzè, solitamente molto veloci nell'apprendere, modificassero il loro comportamento in funzione dell'evolversi della situazione, ma così non è stato. Gli animali ricordavano molto bene la disposizione e il contenuto dei barattoli come era stato presentato loro all'inizio del test e hanno continuato a tentare di servirsi da quelli che, qualche ora prima, contenevano il loro cibo preferito. Non sono stati quindi in grado di seguire l'evoluzione temporale degli avvenimenti.
Secondo la Dekleva agli scimpanzè manca la memoria episodica, una memoria a lungo termine che permette di tenere traccia degli eventi della vita. «La memoria episodica è collegata alla capacità di pinificare il futuro ed è probablimente uno degli elementi che ha dato all'uomo il suo vantaggio evolutivo» spiega la scienziata.

Memoria... da ghiandaia

Ma la capacità di collocare nel tempo un ricordo non è esclusivamente umana: ce l'hanno anche alcuni uccelli.
Lo ha scoperto Nicola Clayton, un ricercatore di Cambridge, in alcuni test sulle ghiandaie di macchia. I volatili hanno dimostrato di saper stimare il trascorrere del tempo in relazione allo stato di conservazione del loro cibo preferito.

Alcuni ricercatori contestano però la validità di questi test: gli scimpanzè, a differenza delle ghiandaie, non sono soliti fare scorte di cibo e non hanno quindi interesse a tener traccia del passare delle ore in funzione dell'alimentazione. Sarebbe stato molto più interessante insegnare loro su quali piante trovare la frutta in diversi momenti della giornata.

Fonte: Focus.it