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SALUTE e SOCIETA: Boicottate il safari umano!
By Admin (from 27/09/2011 @ 14:00:02, in it - Scienze e Societa, read 1931 times)

Le isole Andamane, in India, sono una meta sempre più popolare. Spiagge bianche, mare cristallino, barriere coralline. Ma il turismo, in questa parte di mondo, ha un che di kafkiano. Ogni mese, migliaia di visitatori non solo indiani, ma provenienti da tutto il mondo, percorrono la Andaman Trunk Road attratti dalla possibilità di vedere la tribù dei Jarawa, in quello che somiglia molto a uno zoo safari umano. I tour operator locali, infatti, attirano fuori dalla foresta i Jarawa con biscotti e dolciumi, per permettere ai turisti di vederli e fotografarli. Con il risultato di esporre la popolazione, che conta solo 365 individui, al rischio di malattie e di incidenti stradali.

Detail-andaman trunk

Contro l’assurdità di queste escursioni organizzate, Survival International ha lanciato una campagna di boicottaggio.
Da quando fu realizzata negli anni Settanta, la superstrada Andaman Trunk ha semplificato la vita di bracconieri, coloni e taglialegna che depredano la selvaggina della tribù e ne minacciano la sopravvivenza. I cacciatori-raccoglitori Jarawa, infatti, sono in contatto con l’esterno solo dal 1998 e hanno poche difese immunitarie contro le malattie più comuni, a causa del lungo isolamento. Non è tutto: come sottolinea Survival, nella riserva sono stati denunciati anche casi di abuso sessuale e il safari è l’ultimo di una serie di affronti inumani a questa popolazione.

Per proteggere gli Jarawa, nel 2002 la Corte Suprema dell’India ha ordinato la chiusura della strada, che però risulta tuttora aperta illegalmente, e rappresenta una meta ambita per i villeggianti. “Il viaggio nella riserva tribale era come un vero e proprio safari: stavamo nel mezzo della foresta tropicale in attesa di vedere gli animali selvatici o, per essere precisi, i Jarawa”, ha riportato un turista. I più attratti dal cibo lanciato dai passeggeri dei veicoli in marcia sulla strada sono i bambini, che spesso restano coinvolti in incidenti stradali. Per questo Survival, insieme all’associazione locale Search, chiede ai turisti di boicottare queste escursioni.

La campagna, lanciata già lo scorso anno, finora ha ottenuto un discreto successo e diversi tour operator hanno smesso di promuovere gite nella riserva degli Jarawa; autisti indipendenti e altre compagnie, però, continuano a usare la terra nativa di questa tribù come un parco safari. “Oggi chiediamo a tutti i turisti di rifiutarsi di percorrere la strada delle Andamane, tenuta aperta dall’amministrazione locale in palese sprezzo dell’ordine della Corte Suprema dell’India”, ha dichiarato Stephen Corry, direttore generale di Survival. “Nonostante le direttive, i turisti continuano a invadere il territorio dei Jarawa mettendo a rischio le loro vite e trattandoli come animali. Se la situazione non cambierà, promuoveremo un boicottaggio del turismo in tutte le Isole Andamane”, ha aggiunto Corry.

Fonte: Survival International