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I diritti degli animali? Si promuovono con contenuti hard sul Web. Ma arrivano le critiche del movimento femminista. Peta, animalisti a luci rosse con un sito porno.
By Admin (from 08/01/2012 @ 08:07:32, in it - Scienze e Societa, read 2318 times)

Gli attivisti della Peta (People for the Ethical Treatment of Animals) ci avevano già abituati a trovate propagandistiche basate sul nudo femminile (ne sa qualcosa anche Elisabetta Canalis), ma ora hanno deciso di osare ancora di più. L’idea è quella di lanciare sfruttare al volo la nuova possibilità dei domini .xxx per creare un vero e proprio sito a luci rosse. Ma nel nome dei diritti degli animali.

File:Silver-Spring-monkey.jpg

PETA distributed images of the monkeys with the caption, "This is vivisection. Don't let anyone tell you different."

L’ennesimo tentativo di campagna shock prevede l’accostamento di materiale pornografico e immagini di animali maltrattati. Una trovata che, prima ancora della realizzazione, ha già attirato le ire dei movimenti per i diritti delle donne.

" Speriamo di raggiungere una nuova audience, e di colpirli con immagini che non si aspettavano di vedere su un sito XXX," ha detto Lindsay Rajt, direttore delle campagne della società non profit.

Ma è giusto sfruttare e strumentalizzare il corpo femminile, per sensibilizzare invece gli spettatori sulla questione dei diritti degli animali? Facebook pullula di gruppi contrari e anche Jennifer Pozner, fondatrice di Women in Media and News (Wimn) non fa mancare una replica piccata: “ Peta ha sempre usato il sessismo come strategia di marketing per richiamare una forte attenzione, facendone un uso sempre più estremo e degradante”.

I documenti per aprire un dominio .xxx sono però già stati depositati e l’indirizzo sarà attivato a inizio dicembre. Il dibattito, nel frattempo, continua, e alla Peta questo non può che far piacere.

Fonte: daily.wired.it - Credit per la foto: Peta