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Non si macchia e si ripara da solo. Queste le proprietà della nuova superficie creata da ricercatori di Harvard. Ecco come funziona. Dalle piante carnivore, un materiale super scivoloso.
By Admin (from 10/01/2012 @ 11:03:47, in it - Scienze e Societa, read 1412 times)

Una superficie che nessun liquido può macchiare, nemmeno sangue o petrolio. Sono solo alcune delle future conquiste promesse da Slips (Slippery Liquid-Infused Porous Surfaces) il materiale avveniristico realizzato dai ricercatori in scienze dei materiali della  Harvard School of Engineering and Applied Sciences e presentato su Nature. Il materiale altamente tecnologico ottenuto dagli scienziati americani è in realtà ispirato alla natura. Precisamente alla pianta cobra, un tipo di pianta carnivora che, per catturare gli insetti di cui si nutre, li attira sulle sue foglie sdrucciolevoli e poi li fa scivolare, inesorabilmente, nel suo tubo digestivo.

“Sfruttiamo, per il nostro Slips, un principio simile, ma il nostro materiale addirittura supera nelle prestazioni la natura, e fornisce una soluzione versatile e semplice per la repellenza di liquidi e solidi”, ha spiegato Joanna Aizenbberg, a capo del gruppo di ricerca.

La pianta carnivora crea un rivestimento liscio nella parte superiore delle sue foglie, in modo che il fluido diventa, in un certo senso, la vera superficie idrorepellente. “ Nel caso delle formiche, l’olio sul fondo delle loro zampe non fa presa sul rivestimento scivoloso della pianta. Come una sorta di olio che galleggia sulla superficie di una pozzanghera”, continua Aizenbberg.

I ricercatori hanno creato dunque un rivestimento superficiale eccezionalmente scivoloso dopo aver infuso un materiale poroso nanostrutturato con un liquido lubrificante. Dopo essere stato applicato, Slips, come per la pianta carnivora, crea uno strato che fa scivolare un’ampia varietà di liquidi e solidi, non esercitando quasi alcuna ritenzione e presentandosi come una superficie praticamente senza nessun attrito.

Non si tratta certo della prima superficie repellente inventata. Finora, gli scienziati si erano ispirati al loto, che è capace di respingere l’acqua grazie alla minutissima trama delle sue foglie, che, appunto per effetto loto, crea cuscinetti d’aria che fanno rotolare via le goccioline.

Ma l’effetto, riprodotto in laboratorio in materiali nanotecnologici, non funziona altrettanto bene con i liquidi organici o complessi. Inoltre, se la superficie è danneggiata, per esempio graffiata, o se ci sono condizioni ambientali estreme, le gocce di liquido tendono ad affondare nella tessitura, piuttosto che a rotolare via.

“Slips, invece, è intrinsecamente liscia e priva di difetti”, spiega Tak-Sing Wong che ha collaborato allo studio: “ e anche dopo un danno al campione con raschiatura con un coltello o una lama, le superficie era quasi istantaneamente riparata e le qualità repellenti rimanevano intatte. Insomma si verificava una sorta di auto-guarigione”. A differenza delle superfici che sfruttano l’effetto loto, inoltre, SLIPS può essere prodotto in modo da risultare otticamente trasparente, e quindi ideale per applicazioni superfici ottiche e autopulenti.

DAILY WIRED NEWS TECH
Dalle piante carnivore, un materiale super scivoloso
Non si macchia e si ripara da solo. Queste le proprietà della nuova superficie creata da ricercatori di Harvard. Ecco come funziona
22 septembrie 2011  di Stefano Pisani
L'effetto repellente, inoltre, persisteva anche in condizioni estreme come pressioni elevate (fino a 675 atmosfere, pari a sette chilometri sotto il mare) alta umidità e temperature più fredde. Il team ha infatti condotto anche test dopo tempeste di neve e il materiale ha resistito al gelo e respinto il ghiaccio.

I ricercatori prevedono che SLIPS potrebbe un giorno essere usato per i tubi per il trasporto di combustibile e acqua, o per cateteri e sistemi di trasfusione di sangue, che a volte compromessi da indesiderate interazioni liquido-superficie. Altre potenziali applicazioni includono vetri auto-pulenti, superfici che resistono batteri e altri tipi di incrostazioni, materiali anti-incollamento e superfici che respingono impronte digitali o graffiti.

Fonte: daily.wired.it - Credits per la foto: Getty