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In Germania la Sinistra (Die Linke) propone locali dove comprare legalmente l’erba da fumare
By Admin (from 25/01/2012 @ 19:00:58, in it - Osservatorio Globale, read 1554 times)

I club della cannabis, il primo passo per la legalizzazione delle droghe leggere in Germania. Nell’audizione di oggi al Parlamento tedesco il partito di sinistra Linke proporrà l’introduzione di locali dove le persone potranno comprare per uso personale una quantità massima di erba da fumare. La ricetta della Linke trova qualche apertura nelle altre forze progressiste, mentre viene bocciata dalla maggioranza di destra della Merkel.

CLUB DELLA CANNABIS – Al Bundestag la Linke ha presentato una mozione per legalizzare l’uso e la vendita della marijuana in Germania. La proposta del partito di sinistra, che segue l’odg approvato al recente congresso per la legalizzazione di ogni droga, eroina inclusa, prevede la creazione di locali per coltivare legalmente la cannabis. All’interno di questi club le persone maggiorenni potranno acquistare una quantità massima di ganja, trenta grammi, mentre sarà vietato ai minorenni l’accesso a questi locali. L’idea, sviluppata da Frank Tempel, un funzionario di polizia, vuole combattere il proibizionismo su un divieto che nessuno praticamente rispetta in Germania. Si stima che almeno quattro milioni di tedeschi fumino abitualmente marijuana e haschish, così come si valuta in circa centomila i reati abitualmente compiuti per l’uso della cannabis. La ricetta della Linke mira soprattutto ad aprire il dibattito su un tema finora poco discusso, ma che interessa comunque molte persone. E’ inoltre da notare come il partito post comunista, dopo l’esplosione del Partito dei Pirati nella loro roccaforte di Berlino, si stia spostano su temi sempre più libertari, quantomeno in ambito di diritti civili.

PROPOSTA CONTROVERSALe forze di maggioranza che esprimono il governo Merkel hanno reagito con toni anche indignati all’idea dei club della cannabis. La Cdu, il partito della Cancelliera, ha utilizzato le parole più dure, anche perché sui diritti civili esprime posizioni conservatrici, sostenendo che simili proposte siano un vero e proprio pericoloso incitamento all’utilizzo delle droghe leggere. Anche i liberali, però, che talvolta si smarcano sulle tematiche civili, si sono adeguati al no secco dei cristiano conservatori, accusando i post comunisti di voler introdurre “un socialismo del Fumo”. I socialdemocratici hanno bocciato la proposta, ma hanno rimarcato l’esigenza di aumentare la quantità personale di cannabis consentita dalla legge per uso personale, così da ridurre i rischi di procedimento penale per chi è un abituale fumatore. I Verdi, invece, notoriamente schierati a favore delle legalizzazione delle droghe leggere, hanno respinto l’idea dei club della cannabis, ma hanno rimarcato l’esigenza di aprire un dibattito, sostenendo la necessità di abrogare la legislazione proibizionista.

Fonte: giornalettismo.com