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I nubifragi degli ultimi giorni in Romania hanno colpito oltre 125 località di 18 province del centro e dell’est del paese.
By Admin (from 01/06/2012 @ 08:00:37, in it - Osservatorio Globale, read 2476 times)

Le più colpite sono state le province di Buzau e Vrancea (est), dove è stata istituita l’allerta, perchè la maggior parte delle località disastrate si trovano in zone collinari e montuose a forte rischio frane. Stando all’Ispettorato generale per le Situazioni di Emergenza, in tutto il paese sono state allagate circa 800 masserie e attinenze, ma anche centinaia di ettari di campi coltivati. Sono state inoltre danneggiate diverse strade provinciali e comunali e tratti di ferrovia, e diversi ponti e ponticelli sono stati distrutti dalle piene.

Oltre 600 dipendenti del Ministero degli Interni mobilitati nelle zone con problemi sono stati impegnati accanto a centinaia di volontari a contenere gli effetti disastrosi delle alluvioni. Migliaia di abitanti dei paesini rimasti isolati sono ancora in attesa di aiuto. Il premier Victor Ponta ha chiesto ai ministri un rapporto sulla situazione creata dai recenti nubifragi.

I meteorologi annunciano che le piogge continueranno nei prossimi giorni e che l’allerta allvioni resta valida. Dal canto loro, gli idrologi ammoniscono sul rischio torrenti sui versanti montuosi e sul rischio piene sui fiumi. Come se il maltempo non bastasse, la Romania si confronta questi giorni anche con problemi causati dall’inquinamento. Sul fiume Oltet nella provincia di Olt, nel sud-ovest del Paese, si è rotto un oleodotto causando una macchia di petrolio che si è estesa su un’area di due chilometri e le autorità cercano di limitare i danni ambientali costruendo una diga assorbente. La scorsa settimana, c’era stato un altro spargimento di petrolio sul fiume Cotmeana della provincia di Arges, nel sud. Gli specialisti hanno cercato senza successo di prevenire l’allargamento della macchia di petrolio in seguito ai nubifragi.

Fonte: rri.ro