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Analisi dell'attentato a Maurizio Belpietro: "Pago per le mie idee". Ecco l'identikit dell'aggressore.
By Admin (from 02/10/2010 @ 15:00:45, in it - Osservatorio Globale, read 2776 times)

La questura di Milano ha realizzato l'identikit del presunto aggressore del caposcorta di Maurizio Belpietro sulla base della testimonianza dello stesso poliziotto. L'immagine raffigura un uomo di corporatura massiccia, circa 1,80, occhi scuri, pupille dilatate, naso grosso e di probabile cittadinanza italiana.

LA QUESTURA DI MILANO HA REALIZZATO L'IDENTIKIT DEL PRESUNTO AGGRESSORE DEL CAPOSCORTA DI MAURIZIO BELPIETRO SULLA BASE DELLA TESTIMONIANZA DELLO STESSO POLIZIOTTO

 La scheda dell'identikit dell'uomo sorpreso ieri nel condominio di Milano dal caposcorta di Belpietro definisce il presunto aggressore di età apparente attorno ai 40 anni, 1.80 corporatura robusta e atletica, capelli con gel pettinati all'insù, naso grosso alla punta, bocca con labbro superiore carnoso e sporgente, labbro inferiore piccolo e sottile. L'uomo è di razza caucasica, occhi scuri, ma con pupille che al testimone, e nell'dentikit, appaiono dilatate. La forma del viso è regolare con zigomi marcati. L'aggressore indossava pantaloni bianchi con riga laterale nera camicia grigio-verde estiva da finanziere con mostrine.

SENSO DI INGIUSTIZIA

All'indomani degli spari sul suo pianerottolo, "prevale il senso di ingiustizia: perché - si è domandato Maurizio Belpietro - in questo paese non è possibile sostenere delle opinioni senza pagare con paura e minacce?". In trasmissione, dopo aver ricostruito quanto successo ieri sera, il direttore di 'Libero' ha detto di essere uno dei pochi direttori sotto scorta, insieme ai colleghi Vittorio Feltri ed Emilio Fede: "Siamo tutti dell'area moderata e non sono casi: sostenere idee contro la vulgata corrente si paga anche da questo punto di vista, con la limitazione della libertà". Per Belpietro, quanto successo ieri dipende anche dal clima politico avvelenato: "Il clima conta: basta navigare su certi siti per trovare non polemiche, ma minacce di morte come 'mi piacerebbe ammazzare lui e la sua scorta'. Tutto questo mi mette inquietudine, non capisco quale reato ho commesso per meritare addirittura una condanna a morte". Belpietro ha anche ricordato di aver ricevuto delle minacce già a gennaio, quando un uomo ha tentato di introdursi nella redazione di 'Libero' e, fermato dalla scorta, ha poi confessato "cattive intenzioni". "E quello di gennaio non era un pazzo, tanto che - ha detto il direttore - non gli hanno fatto il trattamento sanitario obbligatorio".

Fonte: unionesarda.it ; Fonte video: byoblu.com