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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Prima che lo sci e i suoi derivati diventassero l'attività principe durante la stagione invernale, Madesimo era nota per le eccellenti acque minerali e per essere l'ideale punto di partenza per le ascensioni alle tante magnifiche vette nei dintorni. Oggi gli sportivi possono fruire di una vasta ski area, formata anche dal comune di Campodolcino e dalla frazione di Motta, E per raggiungere le piste si ha a disposizione un prodigio, lo Sky Express, una funicolare che sale nel ventre della montagna dai 1071 metri di Campodolcino fino ai 1736 di Motta, in soli 7 minuti.

 

Con attrezzature all'avanguardia per l'innevamento artificiale di almeno 40 dei 60 km totali del comprensorio sciistico, Madesimo scongiura la possibilità che le preci pitazioni nevose siano particolarmente scarse, soprattutto in questo periodo caratterizzato dal riscaldamento globale, Confidando comunque nel tempo e nelle sue generose precipitazioni, facciamo un "giro descrittivo" della giostra degli impianti a disposizione, Il versante occidentale del Pizzo Groppera (2948 m) e il pianoro dell'Alpe Motta formano l'anfiteatro sui cui si sviluppa il comprensorio di Madesimo. Novità dell'inverno 2005/2006 è la telecabina Larici a otto posti ad aggancia mento automatico (in sostituzione della dismessa funivia che arrivava a Cima Sole). che collega Madesimo direttamente ai 1900 metri di Montalto di Groppera, nei pressi del Rifugio Larici, da cui partono i 3 km della pista Vanoni.

L'impianto ha una portata di 2800 persone all'ora, copre un dislivello di 340 metri e ha una lunghezza di 1350 metri. Tra le 25 piste a disposizione spicca certamente il Canalone (2,7 km). forse per il netto contrasto tra il nero del suo livello di difficoltà e il bianco del paesaggio in cui è immersa. Gli esperti la conoscono per la sua pendenza accentuata che collega il Pizzo Groppera al Pian dei Larici. Altra bella sfida per i discesisti è la Marcadello, che scivola via dai 1990 metri dell'omonimo monte ai 1720 di Motta, nei pressi della stazione dello Sky Express. Gli impianti Arlecchino e Madesimo-Montalto sono solitamente riservati alle gare di sci alpino, in special modo la pista Montalto FIS, particolarmente adatta per le competizioni agonistiche, Al di là del Groppera scende la Val di Lei, in grado di offrire un'altra decina di chilometri di belle piste collegate da una comoda seggiovia.

Insomma, le strutture non mancano e quindi diventa un piacere solcare la neve sulle tante e note piste di questo comprensorio, sempre alla ricerca della curva giusta o del pendio perfetto, Canalone, Vanoni, Camosci, Montalto, Marcadello sono solo alcuni dei tracciati più conosciuti. Due gli snowpark per gli appassionati delle evoluzioni su tavola, in località Val di Lei e Acquarela, dove è disponibile una novità: un superpipe di 130 metri ad innevamento artificiale. Infine, i tracciati per il fondo, che coprono 25,5 km: in località Fondovalle (5 km), Motta (5 km), Campodolcino (7 km), Montespluga (5 km) e Mottala (3,5 km).

 

Per chi preferisce velocità più moderate, magari più adatte ad apprezzare il paesaggio che si attraversa, è sempre possibile organizzare un'uscita nel fitto dei boschi con le racchette da neve, di giorno o al chiaro di luna; altrimenti, se proprio non si riesce a stare sotto i 70 km/h, agili motoslitte permettono di raggiungere i 2100 metri del Passo Spluga, chiuso al traffico nella stagione invernale, lungo percorsi appositamente tracciati, per poi godersi una cena in quota alla Baita del Sole con tanto di vista sul Lago Azzurro completamente gelato. I rifugi e i ristori sparsi lungo le piste: Acquarela, Larici, Val di Lei consentono pause rigeneranti tra una discesa e l'altra, Per poter esercitare i muscoli poco utilizzati sciando, bisogna recarsi in paese e approfittare, per esempio, dell'attrezzato centro sportivo, dotato di pista di pattinaggio, palestra, area fitness, squash e parete artificiale di arrampicata. A disposizione dei turisti ci sono anche altre strutture: centri benessere, piscina coperta, campo di ghiaccio artificiale e, per gli ospiti più giovani, il divertente campetto Giocaneve, Se doveste trovare il tutto esaurito, potrete optare per il centro sportivo della vicina Chiavenna, in località Pratogiano; ad attendervi: una piscina, due campi da tennis e un moderno stadio del ghiaccio. Niente meno che lo spirito di Giosuè Carducci, più volte ospite della città di Madesimo tra il 1888 e il 1905, vi accompagnerà lungo le eleganti vie del borgo; lo troverete certamente ai tavoli dell'Osteria Vegia, dove il poeta era solito trascorrere le serate, oppure sarà accanto al grande abete che lui stesso volle piantare; altrimenti, andate a fargli personalmente visita al monumento edificato in suo onore. Sempre nelle vicinanze del centro, meritano una visita le Cascate di Groppera e Pianazzo (180 m).

Mentre a Campodolcino, in frazione Motta, il santuario di Nostra Signora d'Europa vanta una statua alta 13 metri rivestita in lamine d'oro, opera dello scultore Egidio Casagrande; da non perdere anche la parrocchiale del XVI secolo con altari settecenteschi di pregevole fattura e una tavola lignea del XV secolo raffigurante una Madonna con Bambino, il Museo delle Tradizioni Locali e il ponte romano sul Torrente Rabbiosa, ricostruito in epoca rinascimentale. Sarebbe, infine, un peccato perdere, a soli 20 km di auto, il borgo rinascimentale di Chiavenna, ricco di monumenti storici e motivi di interesse artistico come Palazzo Vertemate Franchi, splendida villa cinquecentesca oggi trasformata in museo civico, le tante fontane in pietra ollare sparse nelle piazze, il Museo dell'Antico Mulino di Bottonera e il Museo del Tesoro nella collegiata di San Lorenzo.

 

Per terminare in bellezza: l'eccellente bresaola, il violino di carne secca e il prosciutto di capra, i formaggi prodotti negli alpeggi, i pizzoccheri, e ancora la torta di fioretto e i biscottini di Prosto con il miele di rododendro e la secolare grappa della Valle San Giacomo. ( Fonte: Regione Lombardia)

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La Fondazione Cosso esporrà, per la prima volta in Piemonte, al Castello di Miradolo, a San Secondo di Pinerolo (in via Cardonata 2), dal 2 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011, la tela raffigurante Ecce Homo, unica opera attribuita a Caravaggio presente sul territorio piemontese. La tela sarà accompagnata da copie coeve da originali di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio (1571-1610), arrivate in Piemonte tra il XVII e il XX secolo, omaggi all'opera ancor più che all'operare del grande maestro lombardo.

 

Tutti i dipinti presenti in mostra saranno corredati da indagini radiografiche al fine di permettere ai visitatori un raffronto diretto tra l'operare di Caravaggio e quello, ben diverso, dei suoi seguaci e copisti. L'intera esposizione sarà accompagnata da accurati apparati espografici che offriranno ai visitatori approfondimenti didattici.

 

Sono stati numerosi, in Italia e all'estero, gli eventi celebrativi del quarto centenario della morte Caravaggio, avvenuta nel 1610, prima fra tutte la grande mostra alle Scuderie del Quirinale a Roma.
La Fondazione Cosso vuole inserirsi in queste celebrazioni con una mostra che si occupi di evidenziare la grande differenza tecnica ed esecutiva tra l'opera del Merisi e quella di un suo copista, anche se coevo. L'Ecce Homo, l'unica opera attribuita a Caravaggio presente sul territorio piemontese, sarà esposta accanto a una sua importante copia seicentesca conservata in Liguria, ad Arenzano, nota da tempo agli studiosi. Dell'Ecce Homo si conoscono quattro versioni: tre in collezioni private - Torino, New York e Barcellona - e una presso il Santuario del Gesù Bambino di Praga di Arenzano.

Tra gli storici dell'arte il dibattito sull'autenticità degli Ecce Homo noti è ancora acceso. Pico Cellini e Maurizio Marini hanno sempre sostenuto l'autografia della versione di New York, mentre Gianni Papi di quella di Arenzano. Gli studi radiografici condotti dal GRADOC (Gruppo di Ricerca, Analisi e Documentazione per l'opera di Caravaggio) hanno portato la massima esperta italiana di Caravaggio, Mina Gregori ad affermare l'autenticità della copia torinese per le caratteristiche uniche della pittura di Caravaggio che emergono dalle analisi ai raggi X. I risultati presentati in mostra al Castello di Miradolo sono stati anticipati nella mostra tenuta a Düsseldorf, "Caravaggio. Originale und Kopien im Spiegel der Forschung" (settembre 2006 - gennaio 2007), e nel convegno "Caravaggio e l'Europa" tenuto a Milano nel 2006 (Silvana Editoriale, 2009).

 

A differenza della maggioranza dei suoi contemporanei, Caravaggio ha fatto uso costante ed esclusivo di abbozzo monocromatico a biacca, ossia ha tracciato con del bianco, su di un fondo spesso appositamente scurito, una preliminare sbozzatura chiaroscurale dell'intera composizione, includendovi anche parti che in un secondo momento sarebbero rimaste in ombra. Tale caratteristica è emersa in tutta la sua evidenza dallo studio delle analisi radiografiche eseguite su opere originali e su copie. Nella quasi totalità dei casi esaminati le copie si sono mostrate ai raggi diverse sia per quantità di biacca utilizzata, decisamente inferiore e riservata solo agli incarnati e ai punti di luce, sia per ductus. Le pennellate a biacca di Caravaggio, messe in opera a predefinire il chiaroscuro dell'intera figura, mostrano invece caratteristiche di velocità, fluidità e omogeneità pressoché assenti nell'opera dei copisti. Nel visibile tutte le copie mostrano, rispetto alla cromia più fredda e naturale che caratterizza le opere del maestro, un'intonazione decisamente più calda e rossiccia.

 

Molti degli studi radiografici che verranno presentati al Castello di Miradolo sono frutto del progetto di ricerca realizzato dal GRADOC finalizzato alla comparazione radiografica di opere originali di Caravaggio con copie coeve, delle stesse dimensioni.

La mostra sarà inaugurata sabato 2 ottobre al Castello di Miradolo, San Secondo di Pinerolo (Torino) con apertura al pubblico alle ore 15. Terminerà domenica 30 gennaio 2011.
L'esposizione organizzata dalla Fondazione Cosso è curata da Paola Caretta e Daniela Magnetti, con la collaborazione di storici dell'arte della Soprintendenza ai Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte. Il catalogo sarà edito da Umberto Allemandi Editore con contributi di Mina Gregori, Alessandra Cabella, Paola Caretta, Daniela Magnetti, Paolo Nesta, Paolo Sapori, Paola Ruffino e Rossana Vitiello.
 
Le opere in esposizione sono:
• Ecce Homo, coll. Privata (individuato nel 2004 da Mina Gregori)
• Crocifissione di San Pietro, copia seicentesca, Novalesa, Chiesa di Santo Stefano
• Ecce Homo, copia seicentesca, Santuario Gesù Bambino di Praga di Arenzano
• Incredulità di San Tommaso, copia seicentesca, Susa, Museo Diocesano
• Madonna dei Pellegrini, copia seicentesca, Avigliana, Santuario della Madonna dei Laghi
• Sacrificio di Isacco, copia seicentesca, coll. Privata
• Vocazione di San Matteo, copia seicentesca, Torino, Pinacoteca Albertina

 
Per informazioni: Fondazione Cosso tel. 0121 376545, email: info@fondazionecosso.it
 
Fondazione Cosso
Tel. 0121/376545
info@fondazionecosso.it
www.fondazionecosso.it
Castello di Miradolo
Via Cardonata 2 - 10060 - San Secondo di Pinerolo - Torino
Tel. 0121/502761

Fonte: www.newspettacolo.com

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By Admin (from 16/09/2010 @ 13:00:40, in en - Global Observatory, read 1574 times)

Anti-Islam protesters in the US have desecrated the Quran on the anniversary of the 9/11 attacks -- a move bound to stir up strong feelings in the Muslim world.

Anti-Islam protesters in the US have desecrated the Quran on the anniversary of the 9/11 attacks -- a move bound to stir up strong feelings in the Muslim world.

The streets near Ground Zero in New York, where a memorial service was held for the victims of the September 11, 2001 attacks, became the scene of opposing demonstrations Saturday night.

Over 1,000 people marched in favor of a proposed construction of an Islamic center near Ground Zero, the site of the World Trade Center prior to the 9/11 attacks, while a block away, other groups rallied against its construction.

In the opposition's rally, a man burned pages from the Muslim holy book in front of press photographers.

Two evangelical preachers in Tennessee also set copies of the Quran on fire and members of the group Operation Rescue tore pages from Islam's holy book.

In another incident, a man ripped out pages from the holy Quran and made vulgar gestures with them. The police did not try to stop any of the incidents.

This comes after a Florida preacher called off plans to burn copies of the Quran on the anniversary of 9/11 attacks.

The pastor's plans sparked criticism by the international community, particularly the Muslim world, and led to protests in several countries including Iran, Afghanistan and India.

Source: presstv.ir

WIE VAN DE DRIE

  
Becca | Ariel | Inga
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By Admin (from 16/09/2010 @ 11:05:42, in en - Video Alert, read 1322 times)

This is brilliant. Hat tip to Shell over at Words, Words, Words for this one. Here's a recent Time cover featuring still-not-dead-yet evangelical superstar Billy Graham. Notice anything revealing?

Let me adjust the picture a little bit...ah, there we are.

You know, I always suspected something...

Source: atheistexperience.blogspot.com

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Arestarea preventiva a asistentei Florentina Cirstea este este o masura exagerata. Unde e prezumtia de nevinovatie? Este pericol public? Este recidivista? Este suficienta suspendarea din functie si judecarea in libertate cu interdictia de a parasi localitatea. Cerem eliberarea imediata a Asistentei Florentina Cirstea si judecarea in libertate.

Semneaza petitia

Vezi semnaturile pentru petitia: Judecarea in libertate a asistentei Florentina Cirstea


Asistenta pusã sub acuzare pentru incidentul de Giulesti va mai rãmâne în arest încã 30 de zile, conform deciziei luate miercuri de Judecãtoria sectorului 6, înformeazã Mediafax. Mandatul de arestare preventivã a fost, astfel, prelungit, pentru acuzatia de ucidere si vãtãmare corporalã din culpã.

Asistenta Florentina Cîrstea rămâne încă 30 de zile în arest preventiv

Foto: Antena 3

Florentina Cîrstea are posibilitatea de a face recurs la Tribunalul Bucuresti fatã de aceastã decizie. Alãturi de ea, mai este pus sub urmãrire si seful Sectiei Neonatologie de la Maternitatea Giulesti, Adrian Ioan Toma, fiind acuzat de neglijentã în serviciu.

Pe baza probelor administrate pânã în acest moment al urmãririi penale, anchetatorii au stabilit cã medicul, în calitate de sef al Sectiei de Neonatologie din cadrul Maternitãtii Giulesti, a gestionat în mod defectuos resursele umane existente, neasigurându-se în permanentã,de prezenta a câte doua cadre medicale,  la salonul de terapie intensivã nou-nãscuti.

sase bebelusi au murit si cinci au fost grav rãniti în urma incendiului produs în 16 august, în Sectia de Terapie Intensivã prematuri de la Maternitatea Giulesti. Cei cinci bebelusi rãniti, printre care douã perechi de gemeni, au fost internati la Spitalul "Grigore Alexandrescu".

Doi gemeni au pãrãsit miercuri spitalul, acestia fiind primii copii supravietuitori trimisi acasã.

Sursa: Antena3.ro

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Având în vedere situatia fără precedent creată de Guvernul si Parlamentul României, care au conlucrat la reducerea serviciilor de sigurantă si ordine publică pe care le furnizează politia în interesul persoanei, al comunitătii, precum si în sprijinul institutiilor statului, membrii Federatiei Sindicatului National al Politistilor si Personalului Contractual (FSNPPC) au hotărât să protesteze prin limitarea activitătii, începând cu 20 septembrie.

Greva caschetelor

„Limitarea activitătii nu este îndreptată împotriva statului si a cetătenilor, ci este o luare de atitudine fată de subfinantarea politiei, reducerile drepturilor salariale, disponibilizările anuntate de conducerea MAI, precum si fată de alterarea relatiilor de muncă din interiorul institutiei, produse prin abuzuri manageriale. Revendicările nu sunt exclusiviste, ele reflectă problemele, suferintele si asteptările politistilor din toate formatiunile sindicale. Prin urmare, fiecare punct câstigat prin proteste sociale va fi un beneficiu comun al tuturor politistilor, personalului contractual si, la fel de important, al jandarmilor si pompierilor cărora, prin lege, le este interzisă asocierea sindicală”, ne-a precizat Vasile Ciuhureanu, liderul SNPPC – Biroul Teritorial Iasi.

Bucuria infractorilor.

Până la rezolvarea favorabilă a revendicărilor, membrii FSNPPC vor limita proportional activitătile de furnizare a serviciilor politienesti. Astfel, politistii nu vor lucra cu publicul, nu se vor primi sesizări ori alte documente ale cetătenilor, cu exceptia celor pentru care solutionarea sau procesarea nu suferă amânare. Prin afise postate la sediile Politiei, cetătenii vor fi îndrumati să transmită sesizările prin postă sau electronic pe adresele de e-mail ale institutiei. De asemenea, la Politia Rutieră agentii vor fi prezenti în teren, dar nu vor patrula, nu vor da amenzi, cu exceptia avertismentelor, si nu vor dirija traficul rutier. Mai mult, dacă echipajul nu este constituit din doi politisti sau dacă politistii ce urmează să meargă în misiune nu primesc echipamentul de protectie specific, ei vor refuza deplasările în teren. Nici aparatele radar si etilotestele care nu sunt omologate metrologic nu vor mai fi puse în functiune.

În situatia cercetării unui accident cu victime produs în ultima parte a programului de lucru, politistii, după efectuarea cercetărilor, vor iesi din serviciu, refuzând să finalizeze documentele, dacă nu se emite o dispozitie scrisă în acest sens. În cazul lucrătorilor de ordine publică, la politiile orăsenesti si municipale, patrulele nu vor iesi pe străzi, ci vor stationa, pe toată durata programului de lucru în puncte fixe, din care vor interveni doar la apelurile de urgentă. În timpul serviciului nu vor aplica sanctiuni contraventionale, cu exceptia avertismentelor. „Posturile rurale de politie, la care, conform dispozitiilor în vigoare, nu se lucrează în ture de serviciu, vor fi deschise si vor functiona, de luni până vineri, între orele 8-16, sâmbăta si duminica acestea fiind închise. Orice solicitare la posturile de politie, prin intermediul dispeceratului 112, va fi directionată spre echipele operative din judet sau oras, la care localitătile respective sunt arondate. Politistii nu vor pune în aplicare mandatele de audiere emise de către instantele de judecată si vor refuza interventia individuală la evenimentele pentru care au fost solicitati ori îndrumati de superiori sau dispecerat”, a mai adăugat dl Ciuhureanu.

Blocaj la Transporturi si Vamă.

Activitatea va fi blocată si în cazul politistilor de la Transporturi. Ei vor rămâne în posturi, nu vor mai patrula în trenuri, si vor interveni doar la apelurile 112. Criminalistii vor amâna întocmirea planselor foto si a expertizelor, pentru cazurile care nu prezintă gravitate deosebită, având în vedere lipsa materialelor necesare. si audierile vor fi amânate în orice tip de sesizări, reclamatii sau dosare. Toate persoanele deja citate vor fi reprogramate. În punctele de trecere a frontierei, controlul se va face amănuntit, pentru prevenirea si descoperirea traficului ilegal de tigări, persoane, armament, bunuri de lux, masini furate etc. Cetătenii vor fi informati, prin afise si alte mijloace, asupra faptului că timpul de asteptare în puncte e posibil să se prelungească. Astfel de proteste se vor desfăsura pe parcursul a două săptămâni.

Sursa: Evenimentul.ro ; Autor: Andrei Hurbea

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By Admin (from 16/09/2010 @ 09:27:54, in it - Osservatorio Globale, read 1322 times)

Romani sempre più dipendenti da Internet, veneziani dal gioco d'azzardo, milanesi schiavi dello shopping compulsivo e napoletani del sesso: questi i disturbi comportamentali che affliggono gli italiani. A mettere l'accento su questo trend delle dipendenze è l' Accademia Internazionale delle Discipline Analogiche.

 

La fascia di età più esposta al rischio di sviluppare questi disturbi comportamentali ed emotivi è quella compresa tra i 14 e i 45. A esserne maggiormente colpiti sono gli uomini spiega lo psicologo Stefano Benemeglio, autore di numerosi studi sul comportamento, fondatore dell'Accademia.

 

Le sfaccettature del disturbo - spiega lo psicologo - sono molteplici: c'è chi si fa travolgere da Internet fino a diventarne dipendente e chi si fa coinvolgere dal gioco d' azzardo ma si tratta sempre di uno stesso fenomeno che caratterizza la nostra epoca. Sarebbero almeno 3 su 100 gli italiani dipendenti da Internet, dall'acquisto dell'oggetto inutile, dal gioco d'azzardo e dal sesso ad ogni costo. Spesso si crede che la dipendenza sia solo quella legata agli stupefacenti, all'alcol o al fumo. Ma non è così: ci sono dipendenze subdole, scambiate per cattive abitudini, avverte Benemeglio.

Le quattro dipendenze emergenti che affliggono gli italiani sono abitudini che generalmente si possono classificare tra i comportamenti naturali e normali, ma diventano un disturbo comportamentale quando l'individuo non riesce più a farne a meno, aggiunge lo psicologo. «Provate a pensare - prosegue - a chi scommette su tutto, a chi va al supermarket e acquista l'oggetto più inutile e lontano dai propri gusti, a chi dopo cena si mette al computer e ci sta fino all'alba, a chi ha il chiodo fisso della sessualità e cerca sempre storie a rischio».

 

La dipendenza in maggior crescita nella Capitale, ad esempio, è il cosiddetto 'Internet Addiction Disorder' (dipendenza da Internet), una sindrome - forse la più tipica del nuovo millennio - legata a una sudditanza alla tecnologia da cui sono affette molte persone che passano ore e ore davanti al computer. Nella fase iniziale della rete-dipendenza c'è un'attenzione esasperata che può arrivare all'ossessione sui vari aspetti di Internet, un'ossessione che in alcuni casi rimane nell'ambito dei comportamenti normali e in altri sfocia nei disturbi comportamentali ed emotivi.

 

Nel percorso tra normalità e disturbo vi è poi una fase definitiva " tossicofilia" che è caratterizzata dall'aumento del tempo trascorso on-line con un crescente senso di malessere quando si è scollegati: una condizione paragonabile all' astinenza. Infine vi è una terza tappa riconosciuta come " tossicomania" in cui l'individuo comincia a subire dei disturbi sia nei rapporti con le persone che lo circondano sia sul luogo di lavoro. Il gioco d'azzardo, invece, affligge soprattutto i veneziani: 4 su 100 hanno questa forma di dipendenza, un terzo donne. Gli adulti preferiscono il casinò o la bisca clandestina, mentre i giovani scelgono le macchinette, il videopoker e i gratta e vinci.

 

Dipendenza sempre più diffusa, soprattutto tra i milanesi, è quella dello " shopping compulsivo". Si tratta di un'ossessione che colpisce soprattutto le donne, che sono più esposte degli uomini agli acquisti voluttuari. La 'sex addiction', affligge invece soprattutto i napoletani: il 2%. Ci sono diversi casi di donne affette da questa dipendenza, ma sono soprattutto gli uomini ad esserne colpiti. L'elemento più significativo della dipendenza è dato dalla ricerca di situazioni sempre più rischiose, quali ad esempio corteggiare donne o uomini sposati per avere il brivido di vivere il pericolo di essere sorpresi.

Fonte: Leggo.it

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By Admin (from 16/09/2010 @ 08:55:26, in it - Osservatorio Globale, read 1672 times)

Definitivo via libera del Parlamento francese al progetto di legge per mettere al bando il velo integrale islamico su tutto il territorio nazionale, incluse strade e piazze, nonostante il parere negativo del consiglio di Stato e il disagio espresso dalle comunità musulmane. La Francia diventa così il primo Stato europeo a censurare il burqa, una misura allo studio anche in Belgio, dove la sua adozione si è però arenata a causa della crisi politica. Un esempio che il ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, chiede di seguire in Italia. Dopo l'ok dell'Assemblea nazionale, lo scorso luglio, il testo - fortemente voluto dal presidente Nicolas Sarkozy - è stato approvato ieri dalla maggioranza dei senatori (246 a favore, 1 contrario).

L'adozione definitiva dovrà però essere convalidata dalla corte costituzionale, chiamata a pronunciarsi nelle prossime settimane. "Vivere la Repubblica a volto scoperto" è "una questione di dignità e di eguaglianza", ha detto il ministro della Giustizia, Michele Alliot-Marie. Lanciata da un parlamentare comunista, André Gerin, l'idea di censurare il velo è stata poi ripresa dall'Ump, il partito di destra al potere. Sarkozy ha più volte ripetuto che il burqa "non è benvenuto nel territorio della Repubblica".

Ieri,i senatori della destra hanno votato compatti insieme con i centristi. Benché contrari all'uso del velo integrale, la maggior parte dei deputati della sinistra all'opposizione (socialisti, verdi e comunisti), non hanno partecipato al voto, evocando il "rischio giuridico" di un bando totale, visto che a loro avviso una censura del consiglio costituzionale rappresenterebbe "un regalo" per gli integralisti.

Il consiglio di Stato ha già espresso le sue riserve su un bando generalizzato, e secondo diversi giuristi la Francia si espone anche a una condanna della Corte europea dei diritti umani.
 Commentando il voto, il ministro Carfagna - pur ricordando che in Italia non esiste "un'emergenza burqa", ha affermato che questo indumento islamico rappresenta "la negazione dei diritti della donna e la sua sottomissione". Per questo e altri motivi ha ‘auspicato' che il Parlamento porti "a compimento la discussione del progetto di legge che vieta l'uso del burqa nei luoghi pubblici anche in Italia". In Francia, a inizio estate, critiche erano state espresse da Amnesty International. Mentre il consiglio del culto musulmano (Cfcm) dice che il progetto "rischia di stigmatizzare l'Islam". Per mesi, la diplomazia di Parigi ha effettuato un pressing sui Paesi musulmani per scongiurare boicottaggi e proteste, evitando l'errore del 2004, quando la legge per il divieto del velo nelle scuole scatenò dure campagne anti-francesi.

Secondo diversi esperti, è tuttavia probabile che reazioni ostili giungeranno da Paesi come l'Iran, l'Algeria o il Pakistan. Chi viola la legge incorrerà in una multa di 150 euro e/o in un corso di educazione civica. Sanzioni che entreranno vigore solo dopo 6 mesi dalla promulgazione. Chi obbliga una donna a coprirsi integralmente rischia invece un anno di carcere e una multa da 30.000 euro. Pene raddoppiate se la donna è minore.
Quella francese è prima comunità musulmana d'Europa (tra i 5 e i 6 milioni di persone, ma solo 2.000 donne indossano il burqa o il niqab).

In Italia lo stesso auspicio di bando fatto dalla Carfagna è stato formulato da una europarlamentare della Lega Nord, Mara Bizzotto, che chiede un divieto a livello europeo mentre la deputata del Pdl Margherita Boniver ha espresso rammarico dicendosi "contraria a legiferare su una materia che riguarda un'assoluta minoranza di donne" senza ricorrere invece all' "arma della persuasione".

Fonte: americaoggi.info

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Faced with a tottering economy and a crumbling coalition government,Silvio Berlusconi has chosen to woo a youth rally with jokes about Adolf Hitler and his own sexual prowess.

Appearing relaxed, if a little pale, before a crowd of cheering supporters yesterday, the frequently outspoken and gaffe-prone Italian prime minister promised to see out the end of his term, despite losing his guaranteed majority after a split with an ally, Gianfranco Fini.

Putting politics aside, he then launched into a series of anecdotes and apparent jokes that promptly drew accusations of anti-Semitism and even mental instability from opposition politicians.

The former cruise ship entertainer told a joke in which Adolf Hitler is begged by his supporters to return to power after they discover he is still alive. After resisting, Hitler says: "I'll come back, but on one condition ... next time I'm going to be evil."

Fabio Evangelisti, a member of parliament for the opposition Italy of Values party, demanded Berlusconi apologise to Israel and the Italian Jewish community. The party's leader, Antonio Di Pietro, said: "At this point the problem is not political or judicial, but psychiatric."

Turning his attention to the economy, Berlusconi jokingly advised young Italians to marry into money, adding: "I have a daughter who is free to marry."

Now separated from his wife following the scandal over his friendship with the teenage model Noemi Letizia, Berlusconi said he was also an eligible candidate for four reasons: "I am friendly, I have money, legend has it I know how to do 'it', and lastly because girls think: 'He's old and rich, he will die soon and I will inherit everything.'"

The poor performance over the weekend of AC Milan, the football club he controls, was down to a leftwing referee disallowing goals, Berlusconi joked.

The impromptu speech followed a visit to Russia on Friday, where he surprised the audience at a conference on democracy with a fierce attack on Italian magistrates he claims are hounding him. He said of Vladimir Putin: "I have never had any doubts that he is anything less than democratically minded." Putin and Russian president Dmitry Medvedev, Berlusconi added, were "a gift from God" to Russia.

Last month, Berlusconi took time to defend Muammar Gaddafi after the Libyan leader told an invited audience of 200 women in Rome that Islam should be "Europe's religion". When the speech prompted outcry from the Vatican, Berlusconi dismissed Gaddafi's behaviour as merely "folkloric".

Berlusconi, 73, has previously been criticised for calling Barack Obama "young, handsome and tanned", and last year for leaving Angela Merkel waiting to greet him at a conference while he made a call on his mobile phone.

Despite the criticism today, Berlusconi claimed he was "a respected statesman who is praised at international summits for his background as a tycoon, his 16 years of political experience and the content of his proposals."

He said he had learned from Margaret Thatcher not to waste time reading negative coverage of himself in newspapers. The former British prime minister, he said, had told him that her press secretary only showed her positive articles about her.

Reign of error: Berlusconi's gaffes in office

 April 2009: Shortly after an earthquake hit the city of L'Aquila, Berlusconi told the 17,000 Italians made homeless by the quake that, "they should see it like a weekend of camping"

 January 2009: Dismissed the idea that increasing the number of troops on Italian streets would help stop a surge in rape cases arguing that, "we would need as many soldiers as there are beautiful girls in Italy – which we will never manage"

 November 2008: At a news conference in Moscow with the Russian president, Dmitry Medvedev, Berlusconi described Barack Obama as "young, handsome, and tanned"

 April 2008: Berlusconi caused outrage after saying "Zapatero [Spain's prime minister] has formed a government that is too pink, something that we cannot do in Italy because there is a prevalence of men in politics and it isn't easy to find women who are qualified ... He will have problems leading them"

 April 2006: On welcoming the then newly elected female MP Mara Carfagna to parliament he joked: "I am obliged to remind you of a rule in the Forza Italia group, the jus primae noctis" (a Latin reference to the medieval "law of the first night" which gave the lord of an estate the right to "deflower" new brides)

 June 2005: He claimed he had "brushed up" all his "playboy skills" to persuade Finland's president, Tarja Halonen, to agree to host the European Food Safety Authority in Italy

 July 2003: Berlusconi caused uproar at the European parliament after replying to a heckling German MEP with the comment, "Mr Schulz, I know there is in Italy a man producing a film on the Nazi concentration camps. I would like to suggest you for the role of leader. You'd be perfect"

Source: guardian.co.uk ; Author: Tom Kington

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Buongiorno a tutti, devo ringraziare e ne approfitto, tutte le persone che sono venute alla festa de Il Fatto da venerdì a domenica alla Versiliana di Marina di Pietrasanta, devo ringraziare anche i giornali italiani perché hanno fatto finta di non vedere una cosa importante che è successa politicamente, forse una delle cose più importanti che sono successe negli ultimi mesi, proprio sul palco della Versiliana grazie a Il Fatto Quotidiano.

Di Pietro e Fini insieme contro la corruzione.

Abbiamo invitato politici di vari partiti, abbiamo invitato il finiano Granata, Di Pietro, Claudio Fava di Sinistra ecologia e libertà, abbiamo invitato anche il Sindaco di Firenze del PD Matteo Renzi, ma ha pensato bene di darsi per altri impegni.


C’era il Sindaco di Pietrasanta che rappresenta un raro esemplare di PD sveglio e infatti sta bonificando quell’area molto inquinata dal malaffare, il precedente Sindaco era stato preso di peso e portato in galera per uno scandalo molto grave, li abbiamo fatti parlare insieme al Procuratore aggiunto di Milano, Francesco Greco, uno dei massimi esperti di reati finanziari e di corruzione, di una proposta di legge che Il Fatto ha lanciato sabato, non è una proposta vaga, abbiamo proprio scritto la legge in modo che nessuno la possa manipolare a suo piacimento e abbiamo chiesto di confrontarsi su questa legge, naturalmente era abbastanza scontato che presi singolarmente questi politici dicessero “sì è una legge anticorruzione” conosciamo Granata come un esponente rarissimo della tradizione della destra legalitaria in Sicilia, conosciamo Di Pietro, Claudio Fava, conosciamo anche se non rappresenta ovviamente il suo partito, la sua esperienza amministrativa il Sindaco di Pietrasanta, ma vederli impegnarsi, soprattutto Granata e Di Pietro che sono gli unici due in Parlamento con i loro partiti o con i loro gruppi parlamentari, a fare propria questa legge e a imporla all’attenzione del Parlamento inserendola nell’agenda dei provvedimenti da esaminare e da votare nella Conferenza dei Capigruppo della Camera, è un fatto più unico che raro, è la prima volta che politici di destra e politici di centro-sinistra danno vita a quello che noi abbiamo chiamato un inciucio buono, un accordo trasversale non per fare leggi a favore dei corrotti o dei mafiosi com’è sempre avvenuto in questi 16 anni, ma per fare una legge contro la corruzione e contro i reati finanziari.
Dovrebbe essere una notizia in un paese soprattutto come il nostro ma in un qualsiasi paese che politici di destra e di sinistra si mettono d’accordo per fare una legge anticorruzione, anziché il solito processo breve, il solito lodo, il solito scudo etc., invece sui giornali di stamattina “Zero Tituli” come dice Mourinho, se si esclude Il Tirreno che è il giornale di Livorno, quindi territorialmente competente ma purtroppo non molto diffuso su scala nazionale, non c’è un solo giornale che abbia dedicato una sola riga a questo fatto che non c’entra niente, potevano anche non parlare della festa de Il Fatto, potevano dire che i finiani e i dipietristi si sono impegnati a portare in aula una legge anticorruzione, sappiamo anche perché ce lo ha comunicato che il vicecapogruppo del PD l’On. Zanda si è impegnato a fare altrettanto a nome del suo partito, sapete che in Parlamento i gruppi parlamentari non sono moltissimi, sono: Pdl, finiani, Udc, Lega, dipietristi e PD, sono 6, se è vero che noi abbiamo l’adesione del gruppo PD, del gruppo dipietrista e del gruppo finiano significa che abbiamo la metà dei gruppi parlamentari presenti, se dovesse venire anche l’adesione di un altro gruppo o la Lega o l’Udc, chi lo sa, sarebbe una contraddizione ma è anche difficile difendere pubblicamente una posizione ostile a una legge anticorruzione, un conto è rubare di nascosto, un conto è dire: no, noi siamo contrari a una legge anticorruzione, infatti noi per questo l’abbiamo presentata precisa, precisa, chi la vuole leggere interamente la trova sul sito de ilfattoquotidiano.it ma adesso la spiego in termini semplici, anche se abbiamo preparato proprio l’articolato con l’aiuto di magistrati, giuristi, avvocati, esperti, è una sfida a tutti quelli che dicono a parole “siamo contro la corruzione” benissimo allora prendete questa legge e approvatela, c’è già la pappa pronta, non dovete neanche sforzarvi, c’è già tutto, il minimo che si può fare, poi certo se si possono aggiungere altri punti.
Dato che persino Berlusconi, quando sono scoppiati gli scandali ha detto: ci vuole una legge anticorruzione, poi è ovvio hanno partorito una schifezza affidata a Alfano, non a caso e poi l’hanno insabbiata in Senato, dove naturalmente non a caso il Presidente Schifani già noto per avere insabbiato la legge di iniziativa popolare proposta al VDay da Beppe Grillo e firmata da 350 mila persone, però almeno lanciamo un’altra sfida e vediamo, visto che tutti dicono, non tutti sono d’accordo per l’incandidabilità dei condannati, noi sì naturalmente, 350 mila persone sì, ma su una legge anticorruzione persino Berlusconi aveva detto che ci stava e i leghisti come faranno a giustificare di fronte ai loro lettori che quando questa proposta andrà in aula, loro la contrasteranno? I leghisti contro una legge anticorruzione? Magari qualche leghista che si ricorda perché è nata la Lega e cos’era la Lega ai tempi di Manipulite c’è ancora e l’Udc se è vero quello che dice pubblicamente, cioè che bisogna recuperare il maltolto della corruzione per trovare i soldi per i cittadini che ne hanno bisogno, benissimo allora vediamo quali di questi gruppi ufficialmente alla Conferenza dei Capigruppo dirà di no, non all’approvazione, ma alla messa in discussione e al voto di questa legge, questa è la sfida che abbiamo lanciato ieri e che in un giorno ha già avuto l’adesione a parole, poi vedremo nei fatti, la seguiremo, li talloneremo come fa Beppe per la legge sull’incandidabilità dei condannati, vedremo se alle parole seguiranno i fatti, però intanto c’è già un fatto, che solennemente Granata a nome dei finiani, Di Pietro a nome del suo partito Italia dei Valori e Zanda che ce lo ha fatto sapere a nome del PD, hanno aderito a questa proposta.
Cosa prevede questa proposta? Prevede delle norme più severe e altre nuove di zecca, per colpire più efficacemente i corrotti e i corruttori e gli autori dei reati finanziari che sono spesso il mezzo per arrivare alla corruzione e spesso sono addirittura lo scopo della corruzione, quindi sono intimamente collegati, le norme nuove servono a colpire dei comportamenti che oggi sono un po’ nebulosi, gelatinosi direbbero i giudici di Firenze nell’ordinanza di arresto dei furbetti della cricca della protezione civile, gelatinoso perché? Perché non c’è più la classica mazzetta del corruttore che porta i soldi al corrotto, c’è un tal pappa e ciccia, un tale conflitto di interessi, un tale rapporto di parentela, cognatismo, favori reciproci anche in natura, nel senso di mignotte, massaggiatrici ma anche lavoretti domestici fatti con lo sconto, case pagate dal costruttore a propria insaputa, quel sistema gelatinoso dove non è ben chiaro per quale motivo tu fai un favore a tizio e tizio fa un favore a te, non è ben chiaro e non è ben facile dimostrare che l’una cosa è avvenuta in cambio dell’altra, si sa che sono passati dei favori e dei soldi, basta il passaggio di favori e di soldi per integrare, in certi casi naturalmente, un reato che può chiamarsi traffico di influenze illecite, che può chiamarsi corruzione tra privati e poi ci sono altri comportamenti che in Italia non sono proprio puniti come l’autoriciclaggio, quando qualcuno commette un reato, ci fa dei soldi con quel reato e poi ricicla i soldi che ha guadagnato facendo quel reato.
Questo si chiama autoriciclaggio perché tu ricicli soldi sporchi che hai incamerato tu, con un reato tuo, sembra incredibile ma oggi riciclare i soldi sporchi ottenuti con un reato proprio non è reato, l’autoriciclaggio non è reato, è reato soltanto se ricicli soldi che hanno guadagnato illegalmente degli altri, capite la follia!
Tutto questo ha una cornice, una cornice che è un dovere a cui lo Stato italiano non adempie da 11 anni, la ratifica di due convenzioni Ocse che l’Italia come tutti gli altri stati membri ha firmato a Strasburgo nel 1999, convenzione penale e la convenzione civile, contro la corruzione da 11 anni l’Italia non ratifica queste due convenzioni, il che significa che ha preso un impegno con gli altri paesi dell’Ocse, gli altri paesi dell’Ocse hanno ottemperato a questo impegno inserendo nel proprio ordinamento quella convenzione e facendole proprie, mettendole in vigore e noi no, da 11 anni, dal 1999 si sono succeduti, c’era il Governo D’Alema all’epoca, poi il Governo Amato, poi il Governo Berlusconi 2, poi il Governo Prodi 2, poi il Governo Berlusconi 3, 5 governi, tutte le maggioranze, tutti i partiti sono stati in maggioranza per qualche tempo in questi 11 anni e nessuno ha saputo o voluto, potuto ratificare quelle convenzioni.
Quindi qui si parte dalla ratifica delle convenzioni, ci si mette nell’ordinamento italiano ciò che è già presente nell’ordinamento degli altri paesi membri dell’Ocse che hanno siglato e poi ratificato queste convenzioni.

Ratificare le convenzioni internazionali.

Quindi l’Art. 1 è un articolo che conferisce al Presidente della Repubblica l’autorizzazione del Parlamento a ratificare perché poi l’ultima firma spetta a lui, le due convenzioni contro la corruzione, quella civile e quella penale.

L’Art. 2 esplicita che anche l’Italia dà piena e intera esecuzione alle convenzioni, le incamera e diventano legge, a questo punto ci vogliono degli altri articoli, ne abbiamo pensati 8, dal 3 al 10, la legge è in 10 articoli per adeguare il nostro ordinamento, il nostro Codice Penale per renderlo compatibile con queste convenzioni, ci sono delle modifiche ovviamente, Art. 3, modifiche al Codice Penale e qui c’è tutta una serie di reati che vengono introdotti ex novo, oppure che vengono modificati, che la corruzione e i reati finanziari si evolvono, l’era della globalizzazione non c’è lo stesso modo di rubare che c’era prima, ci sono modi molto più raffinati, molto più ingegnerizzati e quindi il diritto deve seguire il crimine e darsi delle norme che sposino le nuove forme di criminalità per poterle punire e possibilmente anche impedire, spaventando con il deterrente quelli che le vogliono commettere.
Prima modifica: la corruzione diventa un unico reato, perché dico un unico reato? Perché prima c’erano la concussione e la corruzione che erano la stessa cosa, il gesto della corruzione e il gesto della concussione qual è? E’ che tizio paga caio perché non svolga un’opera di controllo, perché chiuda un occhio, quindi il privato paga il rappresentante dello Stato che lo dovrebbe controllare perché non lo controlli, se lo costringe a farlo è concussione, se invece sono d’amore e d’accordo per pagare e scambiarsi il favore allora è corruzione, è difficilissimo stabilire quando uno è costretto a pagare o non è costretto a pagare, facciamo un unico reato, un unico reato che dice che il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio che abusando dei suoi poteri costringe o induce qualcuno a dare o a promettere a lui o a un altro denaro o altra utilità, è punito con la reclusione da 4 a 12 anni, con la stessa pena è punito quello che li prende i soldi, il Pubblico ufficiale o l’incaricato di Pubblico servizio che riceve, quindi non costringe o induce, ma riceve per sé o per un terzo denaro o altra utilità o ne accetta una promessa in relazione al compimento o all’omissione o al ritardo di un atto del suo ufficio o servizio, oppure al compimento di un atto contrario, addirittura ai suoi doveri di ufficio o di servizio, quindi può essere corruzione sia quando vai a corrompere un pubblico ufficiale perché faccia qualcosa che non deve o che non potrebbe fare, ma anche perché faccia qualcosa che potrebbe fare, se pago qualcuno per avere prima una licenza o qualcuno per avere la patente quando me l’hanno ritirata o qualcuno per avere un documento invece di aspettare, questo può darsi che ne abbia diritto a questa cosa, ma non devo pagare per avere una cosa cui ho diritto, perché se pago è evidente che me la danno prima che agli altri, oppure in condizioni favorevoli, quindi la corruzione propria e impropria viene distinta in questo modo, ma non c’è più la differenza che c’era prima tra chi paga perché è costretto e tra chi costringe a pagare oppure no, l’importante è che il pubblico ufficiale non deve prendere soldi al di là del suo stipendio, se prende i soldi al di là del suo stipendio, evidentemente poi commette un atto contrario ai doveri del suo ufficio, oppure addirittura proprio dei doveri del suo ufficio, quella si chiama corruzione.
La condanna comporta l’interdizione perpetua dei pubblici uffici, sempre, nel caso di chi paga il pubblico ufficiale o l’incaricato di pubblico servizio, quindi prima abbiamo visto quanto prende chi riceve i soldi, abbiamo parlato del corrotto, adesso vediamo il corruttore quanto prende, il corruttore non essendo ovviamente un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio, prende meno, prendo da 2 a 6 anni, comunque una pena piuttosto importante.
Se la promessa o il versamento sono fatti in cambio di un atto di ufficio o di una cosa che il pubblico ufficiale addirittura ha già fatto la pena è da 3 mesi a un anno, se invece è fatta perché il pubblico ufficiale venga meno ai suoi doveri d’ufficio allora la pena è da 2 a 6. Quando il corruttore viene indotto da una minaccia, quindi in qualche modo costretto a pagare, ottiene un’attenuante, quindi non più come prima concussione paga soltanto quello che costringe il privato a pagare, mentre il privato è vittima di estorsione e quindi non risponde di nessun reato, qui se uno è indotto a pagare, deve sapere che comunque sta commettendo un reato che è punito più lievemente perché c’è un’attenuante in quanto l'hanno costretto a pagare minacciando di fargli del male, quindi c’è una diminuzione della pena fino alla metà.
C’è una corruzione più grave delle altre? Sì, è quella in atti giudiziari, quando si corrompe un giudice o un testimone o un perito, o chiunque faccia parte di un processo, affinché il processo non sia giusto, quando uno corrompe il giudice, il Pubblico Ministero, il testimone per farsi assolvere essendo colpevole o per vincere una causa civile avendo torto, questa è la corruzione giudiziaria, la conosciamo bene perché Berlusconi, Previti ci sono dei grandi esperti, corruzione del Giudice Metta per fregare la Mondatori a De Benedetti e darla a Berlusconi, corruzione del testimone Mills perché faccia la falsa testimonianza nei processi Guardia di Finanzia e All Iberian in modo da farlo assolvere o da farlo prescrivere anche se colpevole, è la corruzione più grave perché ribalta la bilancia della giustizia a vantaggio di chi ha torto, di chi è colpevole, questa naturalmente resta una corruzione più grave delle altre, quindi la condanna è alla reclusione da 5 a 10 anni, poi vedrete i dettagli.
Nascono dei nuovi reati, per esempio la corruzione in affari privati, cos’è? Per esempio: il capoufficio acquisti di un’azienda, quello che deve andare a cercare chi deve essere il fornitore degli specchietti retrovisori delle auto prodotte dalla sua azienda, chi deve produrre la leva del cambio, chi deve produrre i posacenere, i fanali, le candele, il tubo di scappamento, gli ammortizzatori, i freni, l’impianto idrico, sono tutte forniture, i tappetini dei sedili, il capoufficio acquisto decide chi fa queste forniture all’azienda che produce la macchina, se prende la stecca dal forniture, cosa succede? Che dà la fornitura a lui, anche se magari gli specchietti retrovisori prodotti da un’altra aziende costerebbero di meno, però l’altra azienda non dà la stecca al capoufficio acquisti e quest’ultimo continua a far spendere più soldi alla sua azienda per dare l’appalto alla ditta amica che poi gli fa i regalini!
Tutto questo non c’è un pubblico ufficiale, perché? Perché sono contrattazioni tra una grande azienda e i suoi fornitori, in tutto il mondo è reato, corrompere e farsi corrompere in queste transazioni, in Italia no, perché? Perché non abbiamo ratificato la convenzione internazionale, che prevede la corruzione tra privati, quanto costa una macchina se i fornitori vengono scelti in base alla migliore offerta che fanno rispetto alla macchina i cui pezzi vengono prodotti non dal fornitore che fa la migliore offerta, ma dal fornitore che paga la migliore tangente al capoufficio acquisti? E’ ovvio che la macchina N. 2 costa molto di più della N. 1 e quindi va fuori mercato e quindi l’azienda ne risente e quindi i consumatori spendono di più per comprare la macchina, qui c’è un danno, anche nella corruzione tra privati, si potrebbero fare migliaia di altri esempi, diventa reato, dipendenti, consulenti, collaboratori di una società che ricevono indebitamente per sé o per terze persone denaro o altra utilità o accettano la promessa in relazione al compimento, all’omissione o al ritardo di atti rientranti nei propri incarichi e funzioni, ovvero al compiti di atti contrari ai propri doveri, sono puniti con la reclusione da 1 a 4 anni, se sono amministratori, direttori generali e dirigenti preposti a redigere i bilanci oppure sindaci o liquidatori della società, di anni se ne possono beccare anche da 2 a 8, perché? Perché se uno becca i soldi e poi tarocca pure i bilanci della società, capite che la questione si aggrava, interdizione pena accessoria, interdizione dagli uffici direttivi delle società, non si può più dirigere una società dopo che si è stati condannati per questo reato, fuori!

Nuovi reati per la corruzione globalizzata.

Altro reato, millantato credito, cos’è il reato di millantato credito? E’ un reato che punisce colui che va in giro a dire: sono molto potente, se volete ottenere qualcosa dovete pagarmi, datemi dei soldi che poi all’occorrenza sono a vostra disposizione, uno che va in giro a fare lo smargiasso e ci lucra, perché?
Perché dice: se mi tenete buono, poi vi sarò riconoscente, quindi non è uno che ti dice: se mi dai dei soldi ti faccio questa cosa, è uno che dice: comprami, sono all’asta, sarò a tua disposizione per qualunque esigenza, è più furbo del corrotto, perché il corrotto prende i soldi in relazione a quella cosa, mentre questo è uno che dice: pagami e vedrai che ti troverai bene. Come è disegnato oggi questo reato, non aiuta a acchiappare il sistema gelatinoso della cricca, meglio come lo chiama la Convenzione europea anticorruzione, un reato che lo deve sostituire, che è molto più preciso e che si chiama “traffico di influenze illecite” cos’è? Chiunque afferma di essere in condizioni di esercitare un’illecita influenza su un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio, ah qui mi ero sbagliato: non è uno che dice: sono potente perché ho una carica pubblica, no, sono potente perché sono amico di quello che ha una carica pubblica e quindi se dai i soldi a me, poi vado a perorare la tua causa con il mio amico. Pensate soltanto a quel Pasqualino Lombardi, mi pare si chiami, un geometra irpino che parlava direttamente sul cellulare con il Presidente della Corte d’Appello di Milano, Marra e con il Presidente della Cassazione Carbone che gli diceva: uè Pasqualino! Questo si aggirava negli altissimi ambienti della magistratura, della politica etc., facendo cosa? Millantando credito, non perché millantasse dei rapporti che non aveva, li aveva e a volte riusciva anche a propiziare nomine o a bloccarne al Csm, ecco perché è bene che si chiami questo comportamento “traffico di influenze illecite” perché lui prometteva di spendere la sua influenza presso altissimi magistrati, Corte Costituzionale, Corte di Cassazione, Corte d’Appello di Milano, lui Pasqualino che non era un pubblico ufficiale, si proponeva come anello di congiunzione con i pubblici ufficiali e molti lo prendevamo sul serio, popolo perché sapevano che aveva quei rapporti, chiunque affermando di essere in condizioni di esercitare un’illecita influenza su un pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio, in relazione al compimento, all’omissione o al ritardo di un atto dell’ufficio servizi o al compimento di un atto contrario ai doveri d’ufficio, riceve indebitamento per sé o per un terzo denaro o altra utilità, quale prezzo per l’influenza esercitata o quale remunerazione per il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio suo amico o ne accetta la promessa, è punito con la reclusione da 4 a 10 anni e poi ci sono altri particolari di questo reato che riguardano poi attenuanti, aggravanti e infine anche qua c’è l’interdizione perpetua dei pubblici uffici per chi viene condannano.
Capite che tutto questo si integrerebbe perfettamente con la proposta Grillo sull’incandidabilità, perché se si arriva alla condanna con interdizione perpetua dai pubblici uffici di questi personaggi, questi personaggi in Parlamento non ci possono più entrare, ma non possono più neanche fare il bidello di una scuola pubblica, interdizione perpetua!
Attenzione per i reati che abbiamo detto: corruzione, corruzione giudiziaria, corruzione tra privati e traffico di influenze illecite, nascono i pentiti, come per la mafia, come per il terrorismo, cosa succede? Tra il corrotto e il corruttore c’è solidarietà, sono complici in un reato che si commette almeno in 2, uno paga, l’altro prende, se c’è anche il mediatore, quello che fa il traffico di influenze sono in 3, quello che dice: dammi i soldi che li porto a, sono influente presso X, le due o tre figure sono intrecciate perché? Perché uno non può dire: ho dato dei soldi a tizio e far incriminare tizio, viene incriminato anche lui, uno non può dire: ho preso soldi da tizio e far incriminare solo tizio, viene incriminato anche lui, perché? Perché il reato l’hanno fatto insieme!
Quindi oggi è difficile scoprire questi casi, proprio perché nessuno delle persone che sono a conoscenza di questi casi può parlare senza essere incriminato per avere partecipato a questi reati, allora bisogna trovare il modo di rendere conveniente parlare, facendo cosa? Dando uno sconto di pena al primo che parla, purché parli di cose nuove, purché dica tutto quello che sa e quello che ha fatto e lo dica prima che lo scopra il Magistrato, altrimenti se lo dice dopo il Magistrato già l’ha scoperto, ammettere delle cose che già sa il Giudice non porta nessun vantaggio alla giustizia e alla collettività, si innesca la corsa a chi per primo denuncerà il complice, perché? Perché otterrà lo sconto di pena, l’attenuante per la collaborazione, quindi nessuno potrà più stare tranquillo quando darà dei soldi a qualcuno o prenderà dei soldi da qualcuno, perché ci sarà sempre il rischio che poi quel qualcuno, l’altro, voglia guadagnarsi l’attenuante e lo vada a denunciare, sarà più facile scoprirlo e sarà più difficile commetterli questi reati, perché ci sarà più paura di oggi quando invece la solidarietà, l’omertà e il silenzio sono proprio il collante di questi fenomeni di nuova e vecchia corruzione.
Ecco così viene istituita un’attenuante speciale per i rei confessi di corruzione, corruzione giudiziaria, corruzione in affari privati e traffico di influenze illecite, se prima che il Pubblico Ministero chiede il tuo rinvio a giudizio per qualcosa, tu denunci i tuoi complici, restituisci il maltolto, questo è molto importante dicendo ovviamente delle cose che il Magistrato non sa ancora e dicendo tutto, hai diritto a uno sconto fino ai 2/3 della pena, se poi si dovesse scoprire che non avevi detto tutto, allora te la danno tutta intera la pena, così ti passa la voglia di fare il reticente.
Vi dicevo dell’autoriciclaggio, è l’ultimo reato nuovo che viene introdotto dalla proposta de Il Fatto Quotidiano, è un reato che serve a punire finalmente il comportamento che oggi non è punito di colui che reimpiega il denaro ricavato da un reato che lui stesso ha commesso, in Italia questo non è reato, in Francia invece lo è, negli Stati Uniti lo è, è reato l’autoriciclaggio persino in Svizzera che non è proprio nota per essere un modello di trasparenza su questi tipi di reati, è molto più trasparente di noi.
Oggi il reato di riciclaggio e il reato di impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita, artt. 648 bis e ter del Codice Penale, puniscono soltanto chiunque sostituisce o trasferisce denaro, beni e altre utilità provenienti da delitto, ovvero compie in relazione a essi, altre operazioni in modo da ostacolare l’identificazione della loro provenienza delittuosa, questo è il riciclaggio com’è scritto oggi.
L’altro reato, l’impiego di denaro, beni e utilità di provenienza illecita punisce chiunque impiega in attività economico – finanziarie denaro, beni o altre utilità provenienti da delitto, ma attenzione, in entrambi i casi, solo fuori dai casi di concorso nel reato, cosa vuole dire questo? Vuole dire che con queste 7 paroline “solo fuori dai casi di concorso nel reato” vuole dire chi ha accumulato i soldi con un delitto proprio e poi ha riciclato gli stessi soldi in proprio, non è compreso in questi due reati e allora queste 7 paroline scompaiono e così in futuro sarà punito anche quello che ricicla i denari che lui stesso ha guadagnato con dei reati, per esempio chi vende droga, chi prende il pizzo, chi fa un sequestro di persone e incassa il riscatto, chi prende tangenti, chi evade le tasse e poi rimette in giro i soldi che illecitamente ha guadagnato, impiegandoli in attività lecite naturalmente, attività edilizie, finanziarie, investimenti etc., può essere punito non solo per le attività illecite per i reati che ha commesso per guadagnare quei soldi, ma anche per avere riciclato o autoriciclato quei soldi.
Poi ci sono modifiche al Codice Civile, a cominciare dalla prima, la più importante, torna il reato di falso in bilancio, è evidente che la trasparenza contabile è decisiva per combattere la corruzione, perché? Perché le tangenti con quali soldi si pagano? Con i fondi neri e i fondi neri come si fanno? Taroccando i bilanci delle società, portando via i soldi e evadendo anche le tasse, prima cosa da fare si ripristina il reato di falso in bilancio come reato di pericolo e non di danno, quindi è sempre reato falsificare i bilanci, non soltanto quando qualche azionista si sente danneggiato e fa denuncia e le pene naturalmente aumentano per rendere di nuovo possibile fare i 3 gradi di giudizio prima che scatti la prescrizione e aumentando le pene si possono di nuovo fare intercettazioni e mettere le manette a qualcuno durante le indagini, cosa che oggi non è più possibile fare per il reato di falso in bilancio.
Quindi ritorniamo a una legislazione più dura e più severa sui reati contabili, modificando l’Art. 2621 del Codice Civile “false comunicazioni sociali”, è quello che modifica il 2622 “false comunicazioni sociali in danno della società dei soci o dei creditori” diventa “false comunicazioni nella società quotata in borsa” poi ancora le pene e le aggravanti e le attenuanti e c’è anche una riformulazione del 2624 “falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni delle società di revisione” partecipano ai falsi in bilancio anche i revisori, quelli che devono certificare i bilanci e che certificano spesso bilanci falsi.

Ripristinare il falso in bilancio.

Art. 5 “false dichiarazioni contabili e false comunicazioni sociali a fini di corruzione” chi presenta una falsa dichiarazione dei redditi per fregare il fisco e evadere le tasse, oppure trucca i bilanci per accumulare fondi neri, il tutto finalizzato a pagare tangenti, viene punito sia per i reati fiscali e di bilancio che ha commesso e sia per i reati di corruzione, traffico di influenze etc., a prescindere dall’ammontare dei soldi che ha sottratto al fisco.

Perché oggi sapete che per punire l’evasione fiscale, grazie a una legge criminale del centro-sinistra, bisogna superare delle soglie molto alte di imposta evasa, altrimenti non si va neanche nel penale, se questi reati sono stati commessi per corrompere non contano le soglie, si può tranquillamente andare nel penale anche per importi più bassi, nel futuro bisognerà poi fare e la faremo nei prossimi mesi, una proposta di legge di riforma del sistema penale tributario che oggi è ridicolo, favorisce gli evasori anziché i contribuenti onesti.
Art. 6, la responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, sapete che la legge, la famosa 231 è quella che punisce le società, non solo i loro singoli amministratori, ma proprio le società in quanto tali quando sono inquinate e quando commettono degli illeciti amministrativi che dipendono dai reati che hanno commesso i dirigenti o i manager di queste società, le società devono dimostrare per non incappare in sanzioni, di avere rimosso questi personaggi inquinanti e di avere adottato dei regolamenti interni, tali da prevenire e impedire in futuro che vengano perpetuati questi comportamenti, questo vale anche per le norme di sicurezza, se non ci sono norme di sicurezza, in base alla 231 ne risponde anche la società e per non risponderne più, deve dimostrare di avere sistemato le cose della sicurezza sul lavoro e di avere adottato dei modelli organizzativi tali per impedire che si continuino a violare le norme sulla sicurezza, è la stessa cosa per le società che corrompono, che hanno fondi neri, rispondono anche come società, la Telecol sta rispondendo davanti ai giudici di Milano per lo spionaggio della sua security, in quanto c’è una responsabilità dell’azienda, non soltanto degli uomini singoli che andavano poi a fare lo spionaggio della security Telecom.
Questa legge viene resa più severa e più pregnante per quanto riguarda i reati nuovi che abbiamo disegnato prima di corruzione, traffico di influenze illecite, corruzioni tra privati etc., in relazione alla Commissione di questi delitti si applica all’ente la sanzione pecuniaria da 200 a 600 quote e in relazione alla corruzione giudiziaria e a altri reati più gravi si applica la sanzione da 300 a 800 quote, cosa sono le quote? Sono dei complicatissimi algoritmi che in base al valore della società la puniscono e quindi ogni società ha le sue quote, l’importante è stabilire che quando viola la legge 231, queste quote in proporzione al valore della società, le si ritorcono contro perché le paga sotto forma di sanzioni.
Infine ci sono tempi più lunghi di prescrizione e di accertamento dei reati fiscali e dei reati di corruzione, traffico di influenze etc., quando si scopre che è stato corrotto un ufficiale o sottufficiale della Guardia di Finanza o un ispettore dell’Agenzia delle entrate per nascondere i reati fiscali, se tu hai corrotto qualcuno per non scoprire le tue evasioni fiscali, a quel punto hai truffato lo Stato, quindi lo Stato non ti può contestare i reati fiscali e quelli collegati con una prescrizione che parte dal momento in cui li hai commessi, perché tu hai corrotto qualcuno perché non li scoprisse, quindi lì la prescrizione scatta dal momento in cui il reato è stato scoperto, non dal momento in cui è stato commesso, altrimenti è un incentivo a corrompere l’Agenzia delle entrate e la Finanza perché non scoprano i reati, così quando verranno poi scoperti saranno già prescritti, invece no, la prescrizione scatta da quando verranno scoperti e così è più difficile che si prescrivano.
Vedrete che ci sono altri 3 articoli che riguardano dei passaggi tecnici, l’ultimo dice, il decimo: la nuova norma non costa praticamente un Euro, è tutto a costo zero dall’attuazione della presente legge non derivano nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, questa è la proposta di legge sulla quale, almeno a parole, dipietristi, finiani e Partito Democratico hanno promesso di dare battaglia in Parlamento perché venga portata all’ordine del giorno, speriamo che, dato che sono complementari venga agganciata alla proposta di iniziativa popolare di Beppe Grillo sull’incandidabilità dei condannati e speriamo che finalmente dopo tanti inciuci sulle leggi vergogna, ce ne sia uno su una legge positiva.


Qualcuno dirà: siete degli illusi, può darsi ma almeno avremo dimostrato che non siamo capaci soltanto a criticare, siamo capaci anche a proporre, se poi quando proponiamo le nostre proposte vengono scartate senza che nessuno ci dica cos’è che non va e anzi finora ci hanno detto tutti che questo progetto è un progetto positivo, bene, allora ci saranno i nomi, cognomi, le facce e le sigle dei partiti a cui sapremo cosa fare al momento di andare a votare, sapremo come punirli, mentre invece se ci saranno partiti di destra o di sinistra che fanno proprie queste proposte, chi vorrà potrà tranquillamente votarli perché è chiaro che chi vota una legge così severa contro la corruzione, così come chi vota una legge sull’incandidabilità dei condannati, vuole dire che non ha niente da temere, altrimenti sarebbe un kamikaze, sarebbe un suicida e se non altro un ottimo sistema per scremare il grano dal loglio, per scremare i buoni dai cattivi, per scremare gli onesti che non hanno niente da temere dai ladri che invece da leggi come queste hanno tutto da temere, passate parola!

Fonte: BeppeGrillo.it

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