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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
 

 

 I senatori dovranno firmare le dimissioni dal gruppo del Pdl e consegnarle al presidente del gruppo Maurizio Gasparri, successivamente dovranno presentare la richiesta di nascita del gruppo al presidente del Senato, Renato Schifani.

 

ROMA. Costituito il gruppo dei 'finiani' al Senato. Confermate le indiscrezioni che vedevano 10 senatori fuoriuscire dal gruppo del Pdl a palazzo Madama per costituire il nuovo gruppo parlamentare fedele al presidente della Camera, Gianfranco Fini. Presso l'ufficio del senatore Mario Baldassarri si è riunita una piccola pattuglia di senatori per espletare le formalità: i senatori dovranno firmare le dimissioni dal gruppo del Pdl e consegnarle al presidente del gruppo Maurizio Gasparri, successivamente dovranno presentare la richiesta di nascita del gruppo al presidente del Senato, Renato Schifani. Capogruppo provvisorio in attesa delle votazioni per determinarlo dovrebbe essere lo stesso Baldassarri. Del gruppo fanno parte anche la senatrice Contini, i senatori De Angelis, Valditara, Saia, Germontani, Di Gilio, Pontone, Viespoli e Menardi.

 

LA RUSSA, NUMERI CHE TUTTI CI ASPETTAVAMO - "Non sono numeri a sorpresa ma quelli venuti fuori sono i numeri che avevamo prospettato tutti al presidente Berlusconi, almeno noi ex di An". E' quanto ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, sulla composizione del nuovo gruppo parlamentare 'Futuro e liberta''. La Russa ha spiegato che dal nuovo gruppo si aspetta comunque un sostegno al governo Berlusconi. "Hanno dichiarato unanimemente di voler continuare a sostenere il governo - ha aggiunto - e, se dovessero non essere sinceri, conteremo quelli che oggi dicono bugie e quelli che sono sinceri".

 

URSO, FINI CACCIATO COME NEL PCI CON RADIAZIONE MANIFESTO - Gianfranco Fini, che ha fondato insieme con Berlusconi il PdL con un patto politico si ritrova dopo due anni ad essere espulso o almeno così si dice, cacciato é il termine più esatto, con un documento approvato a maggioranza dall'ufficio di presidenza. Non si era mai visto nella storia politica italiana se non nel PCI con la vicenda della radiazione del gruppo del Manifesto. Questa è la realtà dei fatti. Di fronte a questa espulsione dal partito che aveva fondato su un patto che è stato stracciato in termini etici, morali, politici e non solo, noi abbiamo avuto il diritto ed anche il dovere, per tutelare il patrimonio della destra italiana e se vogliamo anche gli interessi generali del Paese, di formare un gruppo parlamentare come lo stesso Berlusconi aveva suggerito, in pubblico ed in privato, nell'ambito ed all'interno del patto che abbiamo sottoscritto con gli elettori che riteniamo sacro". Queste le parole di Adolfo Urso, vice ministro allo Sviluppo, nel corso del programma "Nove in punto" su Radio 24.

 

STORACE, FINI SPREGIUDICATO, DESTRA FEDELE - La Destra di Francesco Storace, che ha riunito il suo esecutivo per esaminare la situazione politica creatasi con il divorzio tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi, "intende collaborare lealmente alla costruzione di un progetto politico comune al centrodestra, ponendosi come barriera politica, culturale e morale alle contraddittorie derive ideologiche dell'onorevole Fini e dei suoi seguaci". E' quanto scrive sul suo blog il segretario della Destra, Storace, che invita il presidente del Consiglio "a parlare direttamente al Paese e a organizzare una grande manifestazione popolare tra settembre e ottobre". "Tre anni fa indicammo all'Italia la spregiudicatezza di Fini - ricorda Storace - e oggi, in assoluta coerenza con il nostro percorso iniziale, invitiamo il presidente del Consiglio a mobilitare quella vasta e maggioritaria area del nostro popolo che si riconosce nell'alternativa alla sinistra". Secondo Storace, "se i giochi di Palazzo dovessero comportare problemi politici alla Camera, i nemici della sovranità non hanno possibilità di creare maggioranze alternative al Senato e questo porterebbe direttamente al voto anticipato, come soluzione definitiva rispetto alle troppe ambiguità che caratterizzano un sistema politico che vorrebbe tornare al passato". In caso di necessità, comunque, "siamo pronti a collaborare direttamente al governo del Paese e comunque a presentarci al prossimo appuntamento elettorale con la nostra lista", conclude Storace, rivolgendo un appello "a tutti quegli uomini e quelle donne che hanno militato nel Msi e in Alleanza Nazionale a non disperdere un patrimonio storico e ideale ad unirsi sotto le bandiere de La Destra, quale unico movimento politico idoneo a ricostruire la casa comune degli Italiani come sognata da nostri Padri".

 

FINOCCHIARO, FINI HA FATTO PROPRI TEMI "NOSTRI" - Rispetto della democrazia, concezione delle istituzioni e questione morale sono i tre temi su cui il Pdl si sta sfaldando. Lo ha detto la presidente del gruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro parlando nel suo intervento introduttivo alla riunione del suo gruppo a Palazzo Madama. "Sono tre questioni - ha sottolineato la Finocchiaro - su cui noi del Pd ci siamo impegnati in questi anni". E dunque, ha concluso, "Fini ha fatto propri temi su cui noi abbiamo insistito in questi anni".

Fonte: AmericaOggi.info

 
By Admin (from 03/08/2010 @ 12:36:14, in it - Osservatorio Globale, read 1971 times)

La legge bavaglio è stata rinviata a data da destinarsi. Una buona notizia, che segnala uno stop all’arroganza del governo. Erano pronti a porre la fiducia anche alla Camera e invece qualcosa è andato storto.

Il rinvio è l’effetto delle divisioni interne alla maggioranza, certo. Ma anche del risveglio di una parte della società civile organizzata, della mobilitazione straordinaria di movimenti di opinione, opposizione politica e associazioni di categoria: di tutti coloro che nelle settimane passate - con una virtuosa integrazione fra piazza virtuale e digitale - hanno diffuso informazione, tenuta desta l’attenzione e creato un clima politico ostile a una legge chiaramente finalizzata a proteggere la privacy di delinquenti della politica e degli affari. A dimostrazione del fatto che rendere visibile il dissenso sociale ancora serve a “disturbare il manovratore” e porre con forza la questione delle regole non è necessariamente improduttivo sul piano politico. Ma non c’è tempo per tirare il fiato.

Il ritorno in discussione del “processo breve”, cioé morto, si profila all’orizzonte dopo la pausa di agosto. E non è difficile prevedere che l’autunno porterà, in un contesto politico ancora più avvelenato, un ventaglio di nuove porcate, di ulteriori attacchi ail’equilibrio dei poteri e ai diritti costituzionali. Un protagonista della mobilitazione anti-bavaglio è stato Stefano Rodotà, il quale per lucidità intellettuale e integrità morale appare tra i pochi punti di riferimento positivi in quest’Italia di fango. QUI il suo intervento sul tema.

Fonte: PieroRicca.org

WIE VAN DE DRIE

  
Alena | Bambi | Angel
 
By Admin (from 04/08/2010 @ 11:56:07, in it - Osservatorio Globale, read 1717 times)

GERUSALEMME. Il tragico incidente di lunedì (26 luglio 2010 - ndR. TA) in Romania, in cui l'equipaggio di un elicottero militare israeliano e un ufficiale rumeno hanno perso la vita, ha messo in luce una pagina poco conosciuta delle attività dell'aeronautica militare israeliana (Iaf): gli addestramenti all'estero in cooperazione con le aviazioni dei paesi ospitanti, oltre a quella col tradizionale alleato americano.

Un fenomeno che si è sviluppato sempre più nel corso degli ultimi quindici anni soprattutto e che anche è una conseguenza del carattere geograficamente sempre più vasto delle prevedibili aree di operazioni della Iaf, dovuto all'emergere di minacce provenienti da paesi che non confinano con Israele: primo tra tutti, l'Iran.

E intanto ieri il presidente iraniano Mahmud Ahmadi-nejad è tornato a parlare di rischi di guerra: gli Stati Uniti, ha detto parlando in tv, vogliono attaccare entro tre mesi "due alleati dell'Iran nella regione" per indebolirlo nel suo confronto con Israele. Da sabato l'aeronautica iraniana ha annunciato vaste manovre militari nel Golfo, le ultime di una serie condotte anche da Marina e Pasdaran in coincidenza con le notizie sul rafforzamento della flotta Usa nella regione.
Ieri un portavoce delle Forze Armate israeliane ha reso noto che sono stati trovati i corpi dei sei militari israeliani e di un romeno tra i rottami dell'elicottero Ch-53 Sea Stallion precipitato lunedì durante un volo di addestramento a bassa quota in una zona montagnosa. Un altro elicottero partecipava al volo.

Le esercitazioni dovevano terminare il 29, ma sono state sospese in seguito all'incidente. Israele, che ritiene il programma nucleare iraniano una minaccia alla sua stessa esistenza, non cela di non escludere alcuna opzione per neutralizzarla, inclusa quella militare. La stretta cooperazione che da metà degli anni Novanta aveva caratterizzato le relazioni tra Israele e Turchia e in special modo tra le rispettive forze armate, aveva aperto alla Iaf le distese della Turchia dove addestrarsi in scenari non familiari e in missioni a lungo raggio, permettendole così di uscire dall' angusto e sovraffollato spazio aereo israeliano.

La svolta in senso ostile a Israele della politica turca, sotto i governi del premier Tayyip Erdogan, è stata caratterizzata da un drammatico peggioramento soprattutto nell'ultimo anno, fino ad arrivare alla decisione di Ankara di interdire lo spazio aereo turco alla Iaf, dopo il mortale arrembaggio della marina israeliana a una nave turca diretta a Gaza, il 31 maggio scorso, nel corso del quale nove attivisti turchi filopalestinesi furono uccisi.

Nel frattempo però la Iaf non era rimasta passiva e da tempo aveva cominciato a allacciare rapporti con le aeronautiche militari di alcuni paesi, anche membri della Nato tra i quali, secondo fonti stampa estere, la Grecia, l' Italia, la Germania e, come è ora venuto drammaticamente alla luce, anche con la Romania, dove l'aviazione israeliana ha effettuato voli di addestramento per la prima volta nel 2004.

Con la Grecia, che si mostra interessata a una cooperazione militare con Israele dopo la rottura con la Turchia, era cominciata alla fine dello scorso maggio una vasta esercitazione aerea congiunta che era poi stata interrotta, ma non annullata, da Atene in seguito alle aspre condanne internazionali al mortale arrembaggio alla nave turca.
La convinzione degli osservatori è che l'accento posto dalla Iaf sugli addestramenti all'estero per missioni a lungo raggio risponda anche alla necessità di familiarizzare i suoi piloti con altre aviazioni e all'intento di costruire eventuali future alleanze.

Fonte: AmericaOggi.info

 

Circa 200 immigrati, la maggior parte lavoratori sudamericani che volevano tornare a casa per il periodo di ferie, hanno pagato tra i 1000 e 3000 euro ad un'agenzia di viaggio per biglietti aerei scoprendo solo all'aeroporto che i voli non erano mai stati prenotati. Gli immigrati, quasi tutti di Perù, Ecuador, Honduras, si erano affidati ad un'agenzia milanese, denominata Dy Aerei di Anita Mayo, gestita da ecuadoregni in via Tadino. Per alcuni mesi l'agenzia, ha accolto le prenotazioni di viaggi per l'estate ad offerte vantaggiose. I clienti hanno pagato sempre in anticipo ma solo nelle settimane scorse, quando i primi che avevano prenotato si sono presentati in aeroporto hanno scoperto che non c'era alcun biglietto a loro nome. Si sono presentati quindi in agenzia, senza più trovare nessuno. Per un certo periodo la titolare ha risposto al cellulare proponendo incontri chiarificatori e attribuendo la responsabilità di quanto accaduto, ad altre agenzie, alle quali a sua volta aveva versato i soldi ricevuti per fare le prenotazioni. Poi anche quel canale si è interrotto.


La sporcizia di traghetti, treni e autobus rovina le vacanze di un italiano su due in partenza per le vacanze estive. Va un poco meglio per le aree di servizio mentre sono promossi aerei ed aeroporti. E' quanto emerge da un'indagine condotta da AfidampFab, che rappresenta le aziende operanti nel settore del cleaning professionale. Sotto accusa ci sono i cattivi odori nelle aree di transito, bagni sporchi e privi di dotazioni di base come carta igienica e sapone, poggiatesta sporchi. Gli italiani comunque dichiarano di non essere disposti a pagare un prezzo più alto per avere un luogo più pulito, perché ritenuto un dovere di chi offre i servizi di trasporto e dei gestori dei luoghi pubblici.  


Dal 22 al 24 settembre Lima ospiterà per la seconda volta ‘Travel Mart Latin America 2010', la fiera dell'America Latina che raduna buyer e fornitori di servizi turistici provenienti da diversi Paesi del mondo giunta alla 34esima edizione. È prevista la partecipazione di circa un migliaio di delegati interessati anche a conoscere la storia, la ricchezza archeologica e culturale del Perù. Numerosi gli appuntamenti prefissati, attraverso cui i partecipanti hanno concrete opportunità di far business, conoscere nuovi prodotti unitamente all'ampia offerta turistica sudamericana.  Saranno oltre 40 i fornitori peruviani presenti tra TO locali, catene alberghiere e compagnie aeree. "L'evento si svolge per la seconda volta in Perù - ha spiegato Tibisay Monsalve, coordinatrice generale Tmla - e dalla sua istituzione, avvenuta oltre trent'anni fa proprio nel nostro Paese, questa manifestazione continua ad essere riconosciuta a livello mondiale per la sua qualità e per i suoi risultati. L'edizione del 2005, tenutasi a Lima, aveva generato un giro d'affari di circa 300 milioni di dollari: ci si aspetta che quest'anno possa essere di molto superiore, malgrado la crisi finanziaria". Questa edizione avrà luogo presso la Fortaleza del Real Felipe a Lima.


Fonti: travelnostop.com e travelmartlatinamerica.com

 

BUENOS AIRES. Ancora una volta a Buenos Aires è il momento di Evita Peron. Tra gigantografie, le note dell'intramontabile ‘Don't cry for me Argentina' e fiaccolate per le strade, si torna a parlare della leader dei ‘descamisados'. Nonostante siano passati 58 anni dalla sua morte. A spingere, e organizzare, con grande determinazione il ‘revival' di Eva Peron è stata la presidente peronista Cristina Fernandez Kirchner, e suo marito e predecessore, Nestor Kichner, vero ‘uomo forte' dell'Argentina, sempre al centro della politica e dell'economia del Paese.

L'occasione per far risaltare la figura di Maria Eva Duarte de Peron, morta a soli 33 anni di cancro nel 1952, è il ‘bicentenario' (i 200 anni dalla liberazione del paese dalla Spagna) che l'Argentina sta ricordando quest'anno con numerose iniziative, alcune delle quali di grande suggestione e ben riuscite. Nella tarda serata di lunedì, circa 50 mila persone hanno preso parte a una commemorazione nel centro di Buenos Aires, tra le fiaccolate e i grandi manifesti con l'immagine di quella che continua ad essere la donna più amata per tanti argentini. Le iniziative sono tante: per esempio, una mostra centrata sulla "portabandiera degli umili", oppure la costruzione di un nuovo monumento che le renderà omaggio. Senza dimenticare uno show a Cordoba dove la cantante Nora Barrantes ha interpretato ‘Don't cry for me, Argentina'.

Il governo della Fernandez ha quindi deciso di non aspettare il 60/o anniversario della ricorrenza, risaltando proprio quest'anno la figura della moglie dell'ex presidente Juan Domingo Peron. La spiegazione di tanta fretta è che nel 2010 ci sono le presidenziali, e il Paese è ormai da tempo di fatto in piena campagna elettorale. Non è un caso che l'oratore chiave nel mega-evento di ieri a Buenos Aires sia stato proprio Nestor Kirchner, che potrebbe puntare a tornare alla Casa Rosada per un secondo mandato, dopo quello tra il 2003 e il 2007. Accompagnato da diversi leader del Pj (Partito giustizialista), e con un ‘look' da sindacalismo peronista anni '60-'70 - con pesanti giubbottoni di cuoio - Kirchner ha sottolineato di lottare "per un paese più giusto e plurale", e per un'alleanza tra "lavoratori, classe media e imprenditori nazionali". L'obiettivo di fondo - ha precisato - è quello di "raggiungere una distribuzione della ricchezza 50% per il capitale e 50% per il lavoro".

Un discorso ‘alla Evità, e al 100%, rilevano gli analisti locali, sottolineando che fra qualche settimana, sarà d'altra parte difficile passeggiare per la ‘9 de juliò (la più importante ‘avenidà di Baires) senza scorgere il viso di Eva Peron: il governo ha infatti annunciato che farà appendere in un edificio della via quattro gigantografie proprio con l'immagine "dell'eterno simbolo" dei più poveri.

Fonte: AmericaOggi.info

 

La crisi in Grecia non ha scoraggiato migliaia di italiani a scegliere Atene e le isole elleniche per le vacanze estive. E anche se al momento è prematuro fare un consuntivo sui mesi estivi, l'estate 2010 per la Grecia potrà chiudersi con un bilancio positivo.

Di questo sembra certo Marios Sklivaniotis, direttore della sede di Roma dell'Ente nazionale ellenico per il turismo, secondo il quale la crisi economica non farà lievitare i costi. "No, penso proprio l'opposto", spiega. "Credo anzi che mai come quest'anno i greci stiano aspettando i turisti e sono sicuro, e mi auguro, per riservare loro la migliore accoglienza a tutti i livelli". Le mete preferite dagli italiani, spiega ancora Sklivaniotis, "rimangono più o meno le stesse.

Di solito la scelta cade  sulle isole: le Cicladi, le Ionie, il Dodecanneso, le Sporadi e Creta, anche se prediligono il Peloponneso, l'Eubea o la Calcidica. E forse proprio grazie agli investimenti del governo mirati a promuovere forme alternative di turismo abbiamo portato qualche italiano a scegliere la Grecia anche al di fuori del binomio stereotipato di sole e mare".

Fonte: travelnostop.com

 

 

Problemi di mercato richiedono soluzioni di mercato. Questa è la risposta piccata di Google alla U.S Federal Trade a proposito delle politiche per far tornare a livelli accettabili i ricavi dei media.

La Federal Trade in un documento sulla crisi editoriale aveva mostrato scetticismo sul potere salvifico delle news online. Tra le varie possibilità per far rinascere il settore aveva incluso soluzioni come la riduzione della quantità di materiale protetto "incorporabile" da aggregatori e motori di ricerca e la nascita di un'agenzia antitrust che permettesse ai giornali di fare degli accordi su tariffe standard per indicizzare i propri contenuti. 

"Il giornalismo può salvarsi anche senza l'aiuto del governo", tuonano da Mountain View, "queste proposte sarebbero dannosissime per i consumatori". E dai blog vicini alla creatura di Page e Brin emerge un chiaro appello al governo: concentratevi sulla promozione di innovazione e creatività piuttosto che innalzare inutili barriere protezionistiche.

Fonte: reporters.blogosfere.it

 

Una bustina contenente due o tre "pietruzze sporche": fu questo il regalo che, in una notte del settembre 1997, Naomi Campbell ricevette da due sconosciuti che le bussarono alla porta della sua stanza d'albergo.
Dinanzi al Tribunale Speciale per la Sierra Leone che, all'Aja, giudica l'ex presidente liberiano, Charles Taylor, ha sfilato come testimone la regina delle passerelle. Definendo il fatto di esser costretta a comparire dinanzi a un tribunale come "un terribile inconveniente", la Campbell ha ammesso di aver ricevuto diamanti grezzi dal sanguinario despota.

La testimonianza non avrà alcuna conseguenza legale pe Naomi, ma è cruciale per un processo in cui Taylor è accusato di aver finanziato la guerriglia della Sierra Leone con i cosiddetti 'diamanti di sangue'.
"Dormivo e un bussare alla porta mi svegliò. C'erano due uomini e mi diedero un sacchetto, dicendo: “Un regalo per te”, ha raccontato la Campbell alla corte. “Tornai a letto e nel sacchetto guardai la mattina seguente. Vidi poche pietre, piccole, sporche pietruzze”. “Sono abituata a vedere i diamanti in una scatola... Se qualcuno non mi avesse detto che erano diamanti, non lo avrei mai saputo”.

I procuratori hanno convocato la Campbell a sostegno della tesi che Taylor avesse portato i 'diamanti di sangue' nel suo viaggio in Sudafrica per comprare armi da destinare alla guerriglia. Taylor - che è accusato di 11 capi di imputazione per gli stupri, le mutilazioni, la schiavitù sessuale e l'arruolamento di bambini soldato durante le guerre in Liberia e Sierra Leone in cui morirono più di 250mila persone – ha sempre negato le accuse.

Interrogata dalla difesa, la Campbell ha detto di non sapere se le pietre provenissero direttamente da Taylor, ma ha raccontato che il giorno dopo le consegnò al direttore della Nelson Mandela Children's Fund con l'invito a "fare qualcosa di buono" per i bambini africani. Ma in una lettera presentata in giudizio dalla difesa, il Nelson Mandela Children Fund ha detto di “non aver mai ricevuto un diamante o diamanti dalla signora Campbell”.

Il mattino seguente al fatto, la top model raccontò l'episodio notturno all'attrice Mia Farrow e alla sua ex-agente, Carole White. “Una delle due mi disse: “E'chiaramente Charles Taylor”. Ma non rimase sorpresa dal regalo, ha aggiunto, perché è abituata e ne riceve "in continuazione". Parlando con voce ferma, la Campbell si è mostrata tranquilla. Anche quando l'avvocato della difesa, Courtenay Griffiths, le ha ricordato che, secondo le dichiarazioni dell'ex agente White, Taylor e lei quella sera flirtarono e lui le preannunciò l'arrivo dei diamanti. "Non è vero affatto", ha replicato.

Fonte: rainews24.rai.it

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This monitoring site is a project of the Open Society Justice Initiative

The Open Society Justice Initiative, an operational program of the Open Society Institute, pursues law reform activities grounded in the protection of human rights, and contributes to the development of legal capacity for open societies worldwide. The Justice Initiative combines litigation, legal advocacy, technical assistance, and the dissemination of knowledge to secure advances in the following priority areas: national criminal justice, international justice, freedom of information and expression, and equality and citizenship. Its offices are in Abuja, Budapest, London, New York, and Washington D.C.

The Justice Initiative’s full-time monitor of the Taylor trial is Alpha Sesay, a human rights lawyer from Sierra Leone. He holds a law degree from Fourah Bay College, University of Sierra Leone and an LL.M in International human rights law from the University of Notre Dame, USA. Mr. Sesay has worked with several local and international NGOs including Human Rights Watch, International Center for Transitional Justice, Campaign for Good Governance, Post Conflict Reintegration Initiative for Development and Empowerment (PRIDE) and Defence for Children International. He is founding president of the Fourah Bay College Human Rights Clinic and former National Director of the Sierra Leone Court Monitoring Program. He has also worked with the Defence Office of the Special Court for Sierra Leone. Mr. Sesay has presented several papers at conferences, workshops, and trainings and has undertaken extensive research on issues relating to human rights and transitional justice in Africa. He is a member of the Sierra Leone Bar Association. He started working on the Charles Taylor Trial Monitoring Program in April 2008.

The Justice Initiative is partnering with the War Crimes Studies Center (WCSC), a nonprofit center that supports and analyzes the work of internationalized criminal tribunals and human rights courts in Sierra Leone, Indonesia, East Timor, and Cambodia. Founded in December 2000 at the University of California at Berkeley, the WCSC serves as a major public information resource for the trial records of national and international war crimes trials conducted by more than twenty countries in Europe, Asia, and the Pacific in the aftermath of World War II. Its activities include trial monitoring, the production of community outreach films, judicial exchanges, and legal training.

This project has also gratefully received research assistance from White & Case LLP.  The International Senior Lawyers Project and Clifford Chance LLP previously collaborated on this project.

 
By Admin (from 06/08/2010 @ 09:54:05, in it - Osservatorio Globale, read 1805 times)

 La polizia italiana ha smantellato una rete criminale legata alla mafia napoletana che dimostra l’infiltrazione della Camorra nella ricostruzione di L’Aquila, distrutta dal sisma del 6 aprile 2009.

Questa operazione battezzata “Untouchable” (Intoccabile), ha portato all’arresto di sei persone accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso e alla confisca di 21 società, 118 immobili e altri beni per un valore di 100 milioni di euro.

Le persone arrestate sono considerate come “espressioni economiche” del clan dei casalesi (uno dei più potenti della Camorra), localizzata nella zona di Caserta, ma con ramificazioni in altre regioni come il Lazio, l’Abruzzo e la Toscana.

Nel corso dell’inchiesta, alcune intercettazioni telefoniche hanno permesso di scoprire come gli arrestati di giovedì organizzavano trasferimenti di denaro per finanziare imprese create ad hoc a L’Aquila con lo scopo di aggiudicarsi alcuni appalti per la ricostruzione della città.

Il sisma del 6 aprile 2009 a L’Aquila ha causato 308 morti e distrutto il suo centro storico, le chiese medievali e molte altre località della zona.

Fonte: italiadallestero.info ; Articolo originale "Un réseau mafieux démantelé à L’Aquila" di Agence France Presse

 

In seguito alla chiusura del traffico aereo per l'aeroporto di Milano Linate disposta dall'Enav, in programma domenica 8 agosto dalle 7 alle 10 e dalle 12 alle 16, Meridiana ha provveduto a modificare gli orari di partenza di alcuni voli. Fra i voli presenti nell'elenco visibile cliccando sul link in fondo alla news, Meridiana fly segnala che quelli contrassegnati in rosso, prevedono un orario di partenza precedente rispetto a quello previsto. La compagnia si scusa per gli eventuali disagi che dovessero derivare da queste variazioni, indipendenti dalla propria volontà.


In vetta c'è la Basilica di San Pietro a Roma, ma nella top ten figurano anche l'Etna, Ostia Antica e il Canal Grande a Venezia. Sono questi, secondo Tripadvisor, i siti italiani italiane nella classifica delle 10 attrazioni gratuite più amate in Europa, almeno a stare all'esito di una graduatoria stilata dagli editor del sito di recensioni viaggi.
Sul podio con la Basilica romana ci sono il museo di Stato di Auschwitz-Birkenau in Polonia e l'Etna. Qundi il Palazzo del Parlamento (Reichstag) di Berlino, seguito dalla Fontana magica di Barcellona e dal Museo Imperiale della Guerra di Londra. Il 7° posto è del Mercato di San Miguel a Madrid mentre l'8° della National Gallery di Londra. Le ultime due posizioni sono occupate da Ostia Antica e dal Canal Grande di Venezia.


E' Parigi Charles de Gaulle lo scalo peggiore dove trascorrere alcune ore o una notte intera in attesa di ripartire per un'altra destinazione. Nella classifica dei 'peggiori', Fiumicino si piazza ottavo, dopo quello di Manila, nelle Filippine, e prima di Francoforte-Hahn. E' quanto emerge da un sondaggio realizzato dal sito internet canadese 'The Guide to Sleeping in Airports' su 844 aeroporti.  Dello scalo parigino, dove circolano ogni giorno 160 mila passeggeri, vengono soprattutto criticate la sporcizia, il caos e la mancanza di igiene dei bagni. C'é anche chi lo considera molto brutto e chi non si sente al sicuro. Nella classifica dell'inospitalità aeroportuale, il secondo posto lo conquista il Sheremetyevo di Mosca, seguito da Delhi, Los Angeles e il JFK di New York.  I viaggiatori premiano invece lo scalo di Singapore Changi, giudicato il migliore al mondo per rilassarsi tra un volo e l'altro, seguito da Seul e Hong Kong.

Fonte: travelnostop.com

 
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