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" BROTHERS " LA RECENSIONE
By Admin (from 13/08/2010 @ 16:00:01, in it - Video Alerta, read 1197 times)

Brothers racconta una storia che punta profondamente sul fattore umano. Il regista Jim Sheridan è andato a nozze con tematiche di cui è solito trattare nei suoi lavori: i rapporti di famiglia, la possibilità del perdono e della guarigione. L’esordio alla regia è avvenuto nel 1989 con “Il mio piede sinistro”, catturando immediatamente l’attenzione mondiale e ricevendo numerosi riconoscimenti. Il suo talento, nel delineare delle persone ricche di un’umanità che sgorga dall’interno, come un fiume in piena, lo ha reso un regista e sceneggiatore molto ricercato.

In Brothers vi si racconta la storia di Sam Cahill, un capitano dei marines, che conduce una vita sicura e organizzata, sposato con la ragazza del liceo Grace, con cui ha avuto due bambine. Il fratello minore Tommy è invece la pecora nera della famiglia, appena uscito di prigione, rappresenta una delusione per il padre. Sam viene richiamato ancora una volta ad andare in missione in Afghanistan, Tommy inizia spontaneamente a responsabilizzarsi prendendosi cura delle nipotine e di Grace, dopo che il fratello viene dichiarato morto in seguito all’abbattimento del suo velivolo.

Le bambine troveranno, grazie allo zio, serenità e spensieratezza e gli antichi dissapori con Grace lasceranno il posto a un’intesa sincera. Sam, però, non è morto, è stato catturato con un suo sottoposto ed entrambi torturati, affinché si sottomettano ai voleri dei combattenti talebani. Sam riesce a tornare a casa ma non è più la stessa persona. Riuscirà l’uomo a ritrovare la sua anima e l’amore profondo che nutriva dentro?

Il regista ha delineato dei personaggi molto viscerali, che vanno oltre l’etichetta, esprimendo in modi diversi tutto il dolore, la rabbia e la frustrazione che hanno dentro. Sam subisce traumi che minacciano di privarlo della sua umanità, traumi che lo divorano dentro. Tommy, da uomo che rifiuta l’autorità e le regole, che non vuole impegnarsi in nulla, diviene responsabile e si mette a disposizione incondizionatamente della famiglia che Sam ha lasciato, ricoprendo un ruolo fondamentale per tutti. Brothers è basato sul dramma danese del 2004 “Non desiderare la donna d’altri”, scritto e diretto da Susan Bier.

È piaciuto ai produttori che ne hanno chiesto i diritti per trarne un remake americano.
Ciò che il film affronta sono l’esplorazione dei conflitti interiori e le ripercussioni emotive che la guerra infligge ai soldati di ritorno a casa e alle loro famiglie, che non sono preparate a sostenere situazioni particolari e delicate.

Non è un film sulla guerra in sé, già nel titolo si comprende come il tema fondante siano le relazioni che intercorrono tra i componenti di una famiglia, nello specifico tra due fratelli.

Sam e Tommy sono diversi per carattere e scelte di vita, ma si trovano ad affrontare situazioni poco comuni e agli antipodi, una costruttiva e l’altra distruttiva. Nell’arco del racconto c’è un ribaltamento di ruoli, Sam, una persona che è riuscita a costruirsi una famiglia e un lavoro che gli ha dato soddisfazioni, una persona amorevole e disponibile, diviene oscura e riservata, paranoica e piena di rabbia, che ha perso la sua autostima. Tommy, cresciuto all’ombra del fratello e che si è sempre sentito non amato dal padre, diviene tutto ciò che Sam rappresentava.

L’intento del regista è stato quello di mostrare cosa succede ad un uomo i cui ideali e valori vengono distrutti e le sue azioni lo tormentano a tal punto da farlo uscire fuori di sé, lo inducono a perdere la sua identità. Due sono gli aspetti sui quali si vuol far riflettere: quali siano le esperienze che formano un uomo nella sua esistenza e quali, di contro, lo annientano.

Nella sceneggiatura si è sorvolato su alcuni aspetti, nelle sequenze in cui Grace si mette in relazione con Sam dopo il suo ritorno a casa. Grace vede Sam diverso nei modi e nei pensieri, ma non chiede aiuto, non ne parla con nessuno, neanche con i familiari. Tutti sembrano far finta di niente, come se l’uomo avesse dei normali scatti di nervi e arrabbiature, solo Tommy alla fine interverrà per salvare la vita di Sam.

Il film è stato girato in New Messico e il più possibile in ordine cronologico, per consentire agli attori di entrare nel percorso dei personaggi. Sono stati tutti eccellenti da Jake Gyllenhaal, che interpreta Tommy, a Bailee Madison, nel ruolo di Isabelle Cahill, che possiede una presenza straordinaria lasciando un’impressione fortissima sullo spettatore.

Brothers è un film intenso e viscerale, che lascia senza parole per la forza della gamma delle emozioni descritte. ( Fonte: cinemalia.it)

Autore della recensione: Francesca Caruso

Redazioneonline- Cinema e Spettacoli