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Reazioni al Rapporto della Commissione Europea sulla giustizia rumena.
By Admin (from 26/07/2010 @ 14:57:16, in it - Osservatorio Globale, read 1682 times)

Il rapporto della Commissione Europea sulla giustizia romena, reso pubblico ieri, è il più critico di tutti quelli elaborati dopo l’ingresso della Romania nell’Ue, il primo gennaio del 2007. Per la prima volta, la Commissione Europea afferma esplicitamente che Bucarest non adempie agli impegni assunti all’adesione. Il rapporto critica, soprattutto, la nuova forma della legge sul funzionamento dell’Agenzia Nazionale per l’Integrità (ANI), incaricata a controllare i conflitti d'interesse e la legalità dei patrimoni dei dignitari. Stando alla Commissione, la legge ANI, nella variante adottata dal Senato dopo essere stata bocciata dalla Corte Costituzionale, rappresenta un grande passo indietro nella lotta alla corruzione.

Il principale difetto della legge sarebbe quello di eliminare la possibilità di sanzionare le dissonanze tra i beni e i redditi individuati e, implicitamente, quella di controllare i patrimoni ottenuti durante l'esercizio di un incarico pubblico. L'ultima variante della legge è stata, però, dichiarata anch’essa incostituzionale, cosicchè il Parlamento ha, adesso, la chance di correggerla. È quello che si augura anche il presidente romeno Traian Basescu, che ha convocato il Parlamento in sessione straordinaria, per accelerare il processo legislativo nel caso dell’Agenzia Nazionale per l’Integrità. Un’altra vulnerabilità individuata dalla Commissione Europea è il fatto che le autorità romene non scoprono e quindi non sanzionano quasi nessun caso di conflitto d’interesse e dichiarano nulli pochissimi appalti pubblici su cui pende il sospetto di truffa.

Se la Direzione Nazionale Anticorruzione è anche questa volta lodata per indagare i casi di corruzione al vertice, i tribunali vengono, invece, criticati per la lentezza delle cause. Nonostante le carenze riscontrate nel sistema giudiziario romeno, la Commissione Europea non parla di eventuali sanzioni. Il portavoce della Commissione, Mark Grey, notava il sostegno del pubblico alle raccomandazioni fatte da Bruxelles e dichiarava che è l’ora che le autorità romene rispettino i propri impegni.

Senza contestare la sua correttezza tecnica, il presidente Traian Basescu rimprovera al rapporto il tono esageratamente politico e l’affermazione, che ha definito inaccettabile, che la Romania non si attenga agli impegni assunti quando è entrata a far parte dell'Ue. Il capo dello stato ha annunciato che Bucarest elaborerà il proprio rapporto sulla giustizia romena, che invierà agli stati membri e alla Commisione Europea. Dal canto suo, il Guardasigilli romeno Catalin Predoiu non ha celato il suo disappunto che il regresso registrato per quanto riguarda l’Agenzia Nazionale per l’Integrità abbia buttato in un cono d'ombra dei progressi importanti, mentre il Procuratore generale della Romania, Laura Codruta Kovesi, ha valutato che l’analisi della Commissione è oggettiva e che le riforme del sistema giuridico vanno continuate.

Fonte: rri.ro