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Come si può prevedere un rischio incombente per il proprio posto di lavoro? Ecco i segni premonitori: il manuale contro il licenziamento.
By Admin (from 19/06/2011 @ 16:00:17, in it - Scienze e Societa, read 1371 times)

Si parla da tempo e con preoccupazione di razionalizzazioni della piazza finanziaria e di chiusure di banche, specie di matrice estera, di cessazioni d’attività di fiduciarie e di fusioni e acquisizioni tra istituti. Tutto questo si traduce in licenziamenti, sempre camuffati da partenze spontanee o incentivi, che colpiscono in primo luogo gli over-50, ma non solo.

Come si può prevedere un rischio incombente di pericolo per il proprio posto di lavoro? Esistono segni premonitori che possono far capire che qualcosa si sta muovendo, naturalmente in peggio, nell’azienda, grande o piccola che sia e praticamente in qualunque piazza finanziaria ci si trovi. Le vecchie volpi aziendali hanno imparato a riconoscere le avvisaglie di pericolo per la poltrona, ma sarebbe meglio dire per la sopravvivenza minima di ciascuno e della propria famiglia. Sulla base delle esperienze sul campo e dopo averle comparate con una lista stilata nella City dalla Entrepreneur Ltd, si possono identificare quindici punti chiave che, a prima vista anche abbastanza spiritosi, in realtà sono stati -purtroppo- ampiamente verificati in concreto. Almeno un paio proprio in questi ultimi giorni, in riferimento a banche elvetiche.  


Manuale di sopravvivenza

1. Voci di razionalizzazioni della piazza iniziano a circolare sui media (i giornalisti sanno sempre cosa fa la vostra banca prima che ve lo dica la DG e se vengono smentite con stizza dal vostro ufficio stampa, sono certamente vere - anche perché spesso è il direttore stesso ad averlo detto al Rotary o Lions al suo amico direttore di giornale)
2. Viene annunciato il blocco delle assunzioni (ma, misteriosamente, qualche faccia nuova la si vede arrivare lo stesso. (Vedi punto 10.)
3. Vengono tagliate le spese, specie le più ridicole (come biro, block-notes intestati, fiammiferi e cioccolatini nei salottini) che non influiscono certo sul budget. Le Mercedes e le Audi 8 aziendali cedono il garage alle Smart ‘per essere ecologici’
4. Si chiede ai dipendenti di vestirsi meglio in ufficio (anche il venerdì, ma da noi il casual Friday non ha mai attecchito molto. Invece, nessuno vi dirà che un banchiere non indossa mai scarpe marroni con il vestito blu)
5. Consulenti e personale interinale vengono mollati e interrotti i contratti con i fornitori tradizionali (prima parte della spasmodica ricerca dell’uomo miracolo – che non esiste e in genere viene impersonato da un venditore di fumo milanese, scuro in volto, che non parla mai e più costoso dei consulenti precedenti messi assieme. Bravissimo a ‘coccolare’ il Presidente cui dà del tu e gli telefona di continuo, ma non fa assolutamente niente di concreto per la banca)
6. Le riunioni in sala conferenze si moltiplicano, su temi ignoti e/o si decidono continui spostamenti (inutili) di personale da un ufficio all’altro. La catastrofe è se viene convocata una riunione collettiva di tutti i dipendenti (naturalmente dopo l’orario di lavoro)  
7. Si vedono sempre più visite di estranei (specie giovani o stranieri) condotti per gli uffici dai dirigenti ‘per far conoscere la nostra realtà’
8. Alcuni colleghi sono convocati in conferenza a porte chiuse, e voi no. E non vi dicono niente quando escono
9. Quelli delle Risorse umane, improvvisamente, girano per gli uffici, in silenzio, guardando con muta riprovazione tutto e tutti
10. I manager cercano di affrettare le nuove assunzioni (di loro protetti) che avevano in previsione da tempo (vedi 2. e 13.)
11. Il vostro capo diretto viene festeggiato perché ‘ha chiesto il prepensionamento’ o ‘vuole accettare nuove sfide’ e non viene sostituito
12. Vi viene richiesto di compilare una ‘job description’ (senza spiegare di cosa si tratta, né perché)
13. Vi chiedono di spiegare il vostro lavoro a un collega più giovane (in genere quello del punto 10) 
14. Se domandate quando potete prendere le ferie, vi rispondono ‘quando vuoi’
15. Vi continuano a domandare ‘a che punto sei con il tuo lavoro’, mentre prima non interessava a nessuno.

Infine, un fatto di recente avvenuto a Lugano: se circolano voci di fusione o vendita della vostra società X e vengono recisamente smentite, con relative invettive contro i giornalisti e annunci scritti ai dipendenti per e-mail o in bacheca, ma vedete il CEO della banca Y salire in Foresteria, dispensando sorrisi a segretarie e fattorini, sapete con certezza cosa vi sta per capitare.

Fonte: tio.ch - L.M.V.