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Festival dei Nomadi: l'ultima Cure Salee, la cura del sale. Lo zuccone di Ray Villafane.
By Admin (from 31/12/2011 @ 08:05:16, in it - Osservatorio Globale, read 2343 times)

Una donna Tuareg durante la Cure Salee a Ingall, Niger.

Il volto dipinto di questa donna Tuareg non sarà certo passato inosservato durante l'ultima Cure Salee, la "cura del sale" o Festival dei Nomadi che si tiene ogni settembre nelle piscine saline nei pressi di Ingall, Niger settentrionale. Tuareg, Peul e Wodaabe, le popolazioni nomadi della regione, accorrono in questa zona per far rinfrescare il bestiame e festeggiare la fine della stagione delle piogge. Si pensa che il sale abbia effetti benefici sulla salute degli animali e dei pastori. Ma probabilmente a far bene all'umore sono i rapporti umani che dopo mesi di lavoro e solitudine, si riallacciano. questa l'occasione per cercare marito, ballare, cantare e raccontare le ultime novità agli amici ritrovati. Per attirare l'attenzione, gli uomini si esibiscono in prove di forza e parate, e ciascuno sfoggia il tradizionale make-up.

Una delle zucche scolpite dell'artista americano Ray Villafane.

Tagliare e sbucciare una zucca è già di per sé un'operazione tutt'altro che semplice. Immaginatevi quanta abilità servirebbe per ricavarne un faccione pensieroso come questo. Lo zuccone è opera di Ray Villafane, 42enne americano specializzato nella scultura del vegetale arancione. Altro che la classica zucca con ghigno malefico, in occasione di Halloween - che si festeggia proprio oggi - l'artista si è sbizzarrito con cucchiai e scalpelli dando vita a "volti" bitorzoluti ed espressioni da gargoil. Il trucco, ha spiegato Villafane, che è un ex insegnante di arte, è considerare la zucca alla stregua di un pezzo di argilla. Sceglierne una soda e ricca di polpa, meglio se un po' deforme: darà l'ispirazione per qualche buffa variazione sul tema.

Fonte: focus.it