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Il primo contatto non è sul Web, ma dal vivo. Se ti piace qualcuno, gli dai un bigliettino con l'indirizzo del tuo profilo. Se interessato, ti contatterà.
By Admin (from 11/02/2012 @ 14:01:08, in it - Scienze e Societa, read 1970 times)

"You’ve been cheek’d". In metropolitana, al parco, al bar, a cena tra amici. "Ti ho visto, non mi staccavi gli occhi di dosso", oppure "Cercasi accompagnatore per il matrimonio di mia sorella". Se ricevi un biglietto da visita con una frase piccante sul retro, qualcuno vuole far colpo su di te con Cheek’d, l’ online dating al contrario che sta spopolando a New York. Come agganciare qualcuno che ti piace per strada? Basta lasciargli una Cheek’d card e sperare si faccia vivo online. "Ricevere un biglietto da visita da un perfetto sconosciuto e scoprire un messaggio sul retro è eccitante", sorride Lori Cheek, ideatrice di questo nuovo social network della seduzione. "Nelle Cheek’d card non ci sono informazioni personali, non c’è scritto dove lavori o che ruolo hai. C’è solo un codice… se poi il tuo obiettivo è interessato, può vedere il tuo profilo online".

E per fartene uno ci vogliono cinque minuti, con domande del tipo: cosa ascolti all’infinito sul tuo iPod? Qual è l’ultimo timbro nel tuo passaporto? Di cosa non puoi proprio fare a meno? "Con i tradizionali siti di incontri online, come Match.com, puoi assoldare un ghost writer e farti un ritratto meraviglioso, magari con una foto di 15 anni fa", continua Lori. "Con Cheek’d la selezione è reale e l’online dating inizia dalla strada, senza il rischio di appuntamenti al buio". A ciascuno il proprio mazzetto di biglietti da rimorchio a partire da 25 dollari. Per gli amanti dei cani che vogliono incontrare al parco “ Talk doggy to me” o “ Al mio cane piace il tuo” e per i gay più timidi esistono carte del tipo “ Io lo sono… e tu?”. Design essenziale, facile modo d’uso e la giusta dose di ironia, formula vincente perché uomini, ma soprattutto donne dai 20 ai 60 anni, inizino a cheekdare in fila in banca, alle cene tra amici, al check in dell’aeroporto.

"Alcune coppie che si sono conosciute con Cheek’d ora sono sposate", conclude Lori. "Io, dopo aver infilato la mia Cheek’d nel taschino della giacca di un tipo, ho vissuto una storia bellissima e lunga", continua, buttando l’occhio sul tavolo vicino. "Ehi, quello è Tony Goldwyn, l’attore… aspetta, corro a fargli cheek’d!".

Fonte: wired.it