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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

We had a chance to sit down with Tom Hadfield from Andrea to talk about how this amazing gadget is able to clean the air in your home 1,000 times better than a normal houseplant.

Andrea was invented by French designer Mathieu Lehanneur and Harvard professor David Edwards as a part of a artistic science experiment in 2007. The purifier, which hit the shelves of stores in North America in January of 2010, is able to amplify the air cleaning ability of a plant with the help of a mechanical fan that moves air past the plant’s leaves, through the soil and roots and out through a water tray that collects toxins.

Andrea can work with many a species of house plants and combines stylish design with proven functionality to not only take away toxins from your home but to also add a sense of style. Andrea’s unique multi-stage, all-natural cleaning system ensures a safe and healthy home for your family. “Today people buy air purifiers and then they go out and they buy a vase,” Tom Hadfield told us. “We think the future of indoor air purification might be somewhere in between those two.”

Source: InHabitat - via: Zeitnews.org

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By Admin (from 06/11/2011 @ 08:01:16, in it - Video Alerta, read 2099 times)

12 giugno 2005 il discorso di auguri ai laureandi di Stanford, una delle più famose università al mondo, venne tenuto da Steve Jobs. Il suo intervento è una sorta di testamento spirituale con cui ci piace ricordarlo ora che non c'è più.

Ecco la trascrizione dell'intervento.

Sono onorato di essere qui con voi oggi alle vostre lauree in una delle migliori università del mondo. Io non mi sono mai laureato. Anzi, per dire la verità, questa è la cosa più vicina a una laurea che mi sia mai capitata. Oggi voglio raccontarvi tre storie della mia vita. Tutto qui, niente di eccezionale: solo tre storie.

 

La prima storia è sull'unire i puntini. Ho lasciato il Reed College dopo il primo semestre, ma poi ho continuato a frequentare in maniera ufficiosa per altri 18 mesi circa prima di lasciare veramente. Allora, perché ho mollato? E' cominciato tutto prima che nascessi. Mia madre biologica era una giovane studentessa di college non sposata, e decise di lasciarmi in adozione. Riteneva con determinazione che avrei dovuto essere adottato da laureati, e fece in modo che tutto fosse organizzato per farmi adottare fin dalla nascita da un avvocato e sua moglie. Però quando arrivai io loro decisero all'ultimo minuto che avrebbero voluto adottare una bambina.
Così quelli che poi sono diventati i miei genitori adottivi e che erano in lista d'attesa, ricevettero una chiamata nel bel mezzo della notte che gli diceva: "C'è un bambino, un maschietto, non previsto. Lo volete voi?" Loro risposero: "Certamente".
Più tardi mia madre biologica scoprì che mia madre non si era mai laureata al college e che mio padre non aveva neanche finito il liceo. Rifiutò di firmare le ultime carte per l'adozione. Poi accetto di farlo, mesi dopo, solo quando i miei genitori adottivi promisero formalmente che un giorno io sarei andato al college. Diciassette anni dopo andai al college. Ma ingenuamente ne scelsi uno altrettanto costoso di Stanford, e tutti i risparmi dei miei genitori finirono per pagarmi l'ammissione e i corsi.
Dopo sei mesi, non riuscivo a vederci nessuna vera opportunità. Non avevo idea di quello che avrei voluto fare della mia vita e non vedevo come il college potesse aiutarmi a capirlo.
Eppure ero là, che spendevo tutti quei soldi che i miei genitori avevano messo da parte lavorando per tutta la loro vita. Così decisi di mollare e avere fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Era molto difficile all'epoca, ma guardandomi indietro ritengo che sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell'attimo che mollai il college, potei anche smettere di seguire i corsi che non mi interessavano e cominciai invece a capitare nelle classi che trovavo più interessanti. Non è stato tutto rose e fiori, però. Non avevo più una camera nel dormitorio, ed ero costretto a dormire sul pavimento delle camere dei miei amici. Guadagnavo soldi riportando al venditore le bottiglie di Coca cola vuote per avere i cinque centesimi di deposito e poter comprare da mangiare.
Una volta la settimana, alla domenica sera, camminavo per sette miglia attraverso la città per avere finalmente un buon pasto al tempio Hare Krishna: l'unico della settimana. Ma tutto quel che ho trovato seguendo la mia curiosità e la mia intuizione è risultato essere senza prezzo, dopo.
Vi faccio subito un esempio. Il Reed College all'epoca offriva probabilmente la miglior formazione del Paese relativamente alla calligrafia. Attraverso tutto il campus ogni poster, ogni etichetta, ogni cartello era scritto a mano con calligrafie meravigliose. Dato che avevo mollato i corsi ufficiali, decisi che avrei seguito la classe di calligrafia per imparare a scrivere così.
Fu lì che imparai dei caratteri serif e san serif, della differenza tra gli spazi che dividono le differenti combinazioni di lettere, di che cosa rende grande una stampa tipografica del testo. Fu meraviglioso, in un modo che la scienza non è in grado di offrire, perché era artistico, bello, storico e io ne fui assolutamente affascinato. Nessuna di queste cose però aveva alcuna speranza di trovare una applicazione pratica nella mia vita. Ma poi, dieci anni dopo, quando ci trovammo a progettare il primo Macintosh, mi tornò tutto utile. E lo utilizzammo tutto per il Mac. E' stato il primo computer dotato di una meravigliosa capacità tipografica.
Se non avessi mai lasciato il college e non avessi poi partecipato a quel singolo corso, il Mac non avrebbe probabilmente mai avuto la possibilità di gestire caratteri differenti o font spaziati in maniera proporzionale. E dato che Windows ha copiato il Mac, è probabile che non ci sarebbe stato nessun personal computer con quelle capacità.
Se non avessi mollato il college, non sarei mai riuscito a frequentare quel corso di calligrafia e i persona computer potrebbero non avere quelle stupende capacità di tipografia che invece hanno. Certamente all'epoca in cui ero al college era impossibile unire i puntini guardando il futuro. Ma è diventato molto, molto chiaro dieci anni dopo, quando ho potuto guardare all'indietro.
Di nuovo, non è possibile unire i puntini guardando avanti; potete solo unirli guardandovi all'indietro. Così, dovete aver fiducia che in qualche modo, nel futuro, i puntini si potranno unire. Dovete credere in qualcosa - il vostro ombelico, il destino, la vita, il karma, qualsiasi cosa. Questo tipo di approccio non mi ha mai lasciato a piedi e invece ha sempre fatto la differenza nella mia vita.

La mia seconda storia è a proposito dell'amore e della perdita Sono stato fortunato: ho trovato molto presto che cosa amo fare nella mia vita. Woz e io abbiamo fondato Apple nel garage della casa dei miei genitori quando avevo appena 20 anni. Abbiamo lavorato duramente e in 10 anni Apple è cresciuta da un'azienda con noi due e un garage in una compagnia da due miliardi di dollari con oltre quattromila dipendenti. L'anno prima avevamo appena realizzato la nostra migliore creazione - il Macintosh - e io avevo appena compiuto 30 anni, e in quel momento sono stato licenziato.
Come si fa a venir licenziati dall'azienda che hai creato? Beh, quando Apple era cresciuta avevamo assunto qualcuno che ritenevo avesse molto talento e capacità per guidare l'azienda insieme a me, e per il primo anno le cose sono andate molto bene. Ma poi le nostre visioni del futuro hanno cominciato a divergere e alla fine abbiamo avuto uno scontro. Quando questo successe, il Board dei direttori si schierò dalla sua parte.
Quindi, a 30 anni io ero fuori. E in maniera plateale. Quello che era stato il principale scopo della mia vita adulta era andato e io ero devastato da questa cosa. Non ho saputo davvero cosa fare per alcun imesi. Mi sentivo come se avessi tradito la generazione di imprenditori prima di me - come se avessi lasciato cadere la fiaccola che mi era stata passata. Incontrai David Packard e Bob Noyce e tentai di scusarmi per aver rovinato tutto così malamente. Era stato un fallimento pubblico e io presi anche in considerazione l'ipotesi di scappare via dalla Silicon Valley. Ma qualcosa lentamente cominciò a crescere in me: ancora amavo quello che avevo fatto. L'evolvere degli eventi con Apple non avevano cambiato di un bit questa cosa.
Ero stato respinto, ma ero sempre innamorato. E per questo decisi di ricominciare da capo. Non me ne accorsi allora, ma il fatto di essere stato licenziato da Apple era stata la miglior cosa che mi potesse succedere. La pesantezza del successo era stata rimpiazzata dalla leggerezza di essere di nuovo un debuttante, senza più certezze su niente. Mi liberò dagli impedimenti consentendomi di entrare in uno dei periodi più creatvi della mia vita. Durante i cinque anni successivi fondai un'azienda chiamata NeXT e poi un'altra azienda, chiamata Pixar, e mi innamorai di una donna meravigliosa che sarebbe diventata mia moglie. Pixar si è rivelata in grado di creare il primo film in animazione digitale, Toy Story, e adesso è lo studio di animazione più di successo al mondo. In un significativo susseguirsi degli eventi, Apple ha comprato NeXT, io sono ritornato ad Apple e la tecnologia sviluppata da NeXT è nel cuore dell'attuale rinascimento di Apple. E Laurene e io abbiamo una meravigliosa famiglia.
Sono sicuro che niente di tutto questo sarebbe successo se non fossi stato licenziato da Apple. E' stata una medicina molto amara, ma ritengo che fosse necessaria per il paziente. Qualche volta la vita ti colpisce come un mattone in testa. Non perdete la fede, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha trattenuto dal mollare tutto sia stato l'amore per quello che ho fatto. Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti. Il vostro lavoro riempirà una buona parte della vostra vita, e l'unico modo per essere realimente soddisfatti è fare quello che riterrete un buon lavoro. E l'unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fate. Se ancora non l'avete trovato, continuate a cercare. Non accontentatevi. Con tutto il cuore, sono sicuro che capirete quando lo troverete. E, come in tutte le grandi storie, diventerà sempre migliore mano a mano che gli anni passano. Perciò, continuate a cercare sino a che non lo avrete trovato. Non vi accontentate.

La mia terza storia è a proposto della morte Quando avevo 17 anni lessi una citazione che suonava più o meno così: "Se vivrai ogni giorno come se fosse l'ultimo, sicuramente una volta avrai ragione". Mi colpì molto e da allora, per gli ultimi 33 anni, mi sono guardato ogni mattina allo specchio chiedendomi: "Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?". E ogni qualvolta la risposta è "no" per troppi giorni di fila, capisco che c'è qualcosa che deve essere cambiato. Ricordarsi che morirò presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per fare le grandi scelte della vita. Perché quasi tutte le cose - tutte le aspettative di eternità, tutto l'orgoglio, tutti i timori di essere imbarazzati o di fallire - semplicemente svaniscono di fronte all'idea della morte, lasciando solo quello che c'è di realmente importante. Ricordarsi che dobbiamo morire è il modo migliore che io conosca per evitare di cadere nella trappola di chi pensa che avete qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c'è ragione per non seguire il vostro cuore. Più o meno un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Ho fatto la scansione alle sette e mezzo del mattino e questa ha mostrato chiaramente un tumore nel mio pancreas. Non sapevo neanche che cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che si trattava di un cancro che era quasi sicuramente di tipo incurabile e che sarebbe stato meglio se avessi messo ordine nei miei affari (che è il codice dei dottori per dirti di prepararti a morire). Questo significa prepararsi a dire ai tuoi figli in pochi mesi tutto quello che pensavi avresti avuto ancora dieci anni di tempo per dirglielo. Questo significa essere sicuri che tutto sia stato organizzato in modo tale che per la tua famiglia sia il più semplice possibile. Questo significa prepararsi a dire i tuoi "addio". Ho vissuto con il responso di quella diagnosi tutto il giorno. La sera tardi è arrivata la biopsia, cioè il risultato dell'analisi effettuata infilando un endoscopio giù per la mia gola, attraverso lo stomaco sino agli intestini per inserire un ago nel mio pancreas e catturare poche cellule del mio tumore. Ero sotto anestesia ma mia moglie - che era là - mi ha detto che quando i medici hanno visto le cellule sotto il microscopio hanno cominciato a gridare, perché è saltato fuori che si trattava di un cancro al pancreas molto raro e curabile con un intervento chirurgico. Ho fatto l'intervento chirurgico e adesso sto bene. Questa è stata la volta in cui sono andato più vicino alla morte e spero che sia anche la più vicina per qualche decennio. Essendoci passato attraverso posso parlarvi adesso con un po' più di cognizione di causa di quando la morte era per me solo un concetto astratto e dirvi: Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E anche che la morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E' l'agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità. Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario. Quando ero un ragazzo c'era una incredibile rivista che si chiamava The Whole Earth Catalog, praticamente una delle bibbie della mia generazione. E' stata creata da Stewart Brand non molto lontano da qui, a Menlo Park, e Stewart ci ha messo dentro tutto il suo tocco poetico. E' stato alla fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer e del desktop publishing, quando tutto era fato con macchine da scrivere, forbici e foto polaroid. E' stata una specie di Google in formato cartaceo tascabile, 35 anni prima che ci fosse Google: era idealistica e sconvolgente, traboccante di concetti chiari e fantastiche nozioni. Stewart e il suo gruppo pubblicarono vari numeri di The Whole Earth Catalog e quando arrivarono alla fine del loro percorso, pubblicarono il numero finale. Era più o meno la metà degli anni Settanta e io avevo la vostra età. Nell'ultima pagina del numero finale c'era una fotografia di una strada di campagna di prima mattina, il tipo di strada dove potreste trovarvi a fare l'autostop se siete dei tipi abbastanza avventurosi. Sotto la foto c'erano le parole: "Stay Hungry. Stay Foolish.", siate affamati, siate folli. Era il loro messaggio di addio. Stay Hungry. Stay Foolish. Io me lo sono sempre augurato per me stesso. E adesso che vi laureate per cominciare una nuova vita, lo auguro a voi. Stay Hungry. Stay Foolish. Grazie a tutti.

Fonte: focus.it

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Gli esperti di marketing definiscono "redemption" il tasso di risposta del pubblico a un certo stimolo: se per esempio vengono distribuiti 100 buoni sconto per l'acquisto un prodotto a prezzo ridotto e 40 di questi vengono effettivamente utilizzati, la redemption della campagna promozionale è del 40%.
Ebbene, Harold Hackett, un signore canadese appassionato di esperimenti socio culturali, nell'epoca dei social network e dei canali televisivi interattivi è riuscito a dimostrare che lo strumento di comunicazione più efficace è ancora il messaggio nella bottiglia abbandonato tra le onde.

(© foto funtik.cat)

Message in a bottle...
A partire dal maggio del 1996 Hacket ha liberato nelle acque dell'Atlantico oltre 4800 bottiglie di plastica contenenti un messaggio e da allora ha ottenuto ben 3100 risposte da tutto il mondo. Ora ha amici di penna in Africa, Russia, Regno Unito, Scozia, Francia, Bahamas...

E per rendere il suo esperimento assolutamente anologico Hacket non ha inserito nei suoi messaggi nè il suo numero di telefono nè il suo indirizzo e-mail, ma solo quello postale. In questo modo si è assicurato che tutte le risposte gli arrivassero per lettera.

Ogni bottiglia è numerata, così Harold sa a quale dei suoi messaggi si riferisce la risposta: alcune bottiglie sono state in balia delle onde per più di 13 anni prima di essere trovate da qualcuno.

Fonte: focus.it

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By Admin (from 05/11/2011 @ 11:00:05, in ro - Observator Global, read 1656 times)

O cască dezvoltată de cercetătorii de la Universitatea din Maryland (UMD) vine în ajutorul persoanelor care au suferit atacuri cerebrale, permitându-le să îsi miste membrele doar cu puterea gândului.

Echipa de specialisti a studiat semnalele cerebrale ale unor persoane sănătoase în timp ce făceau miscare si au utilizat aceste date pentru a-i "reînvăta" pe cei suferinzi să îsi miste membrele.

Oamenii de stiintă spun că acest sistem poate ajuta persoanele care au suferit atacuri cerebrale vasculare, paralizii sau cei care au distrofie musculară. În plus, se pare că inventia va putea fi utilizată si pentru combaterea obezitătii sau a diabetului.

Cum să înveţi din nou să mergi, doar cu „puterea minţii”

Spre deosebire de alte tehnici asemănătoare, noua inventie nu necesită un antrenament si pare să fie prima care are rezultate similare cu cele obtinute în cazul pacientilor care au electrozi implantati în creier.

Tot ce trebuuie să facă utilizatorii este să poarte o cască legată prevăzute cu sute de senzori si conectată la niste calculatoare care monitorizează undele cerebrale.

Scanând creierul unei persoane sănătoase în timp ce desfăsoară anumite activităti, aceste aparate înregistrează modul în care creierul ar trebui să actioneze în aceste situatii.
"Prin decodarea activitătii cerebrale asociate miscărilor unui mers normal, putem să învătăm persoanele care au suferit atacuri cerebrale să gândească într-un numit fel, astfel încât să potrivească propriile lor semnale electroencefalografice cu cele normale," a declarat José Contreras-Vidal, profesor în cadrul Univeristătii din Maryland.

Un alt specialist care a participat la studiu, Steve Graff, sustine că aceste rezultate se pot obtine si în cazul în care pacientul ar fi rugat să imite ceea ce vede într-un material video ce prezintă o persoană care merge normal. Graff, care suferă de distrofie musculară congenitală si se deplasează cu ajutorul unui scaun cu rotile, speră că într-o bună zi tehnologia îi va permite să lovească o minge de fotbal sau să folosească un telefon mobil doar cu puterea mintii.

Cei de la UMD au reusit deja să determine un pacient să recreeze miscări 3D ale mânii si să miste un cursor cu ajutorul mintii. Scopul lor este acela de a ajuta persoanele cu dizabilităti să îsi recapete functiile motorii pe care le-au pierdut în urma accidentelor.

Sursa: Mail Online

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An ambitious University of Nevada, Reno project to understand and characterize geothermal potential at nearly 500 sites throughout the Great Basin is yielding a bounty of information for the geothermal industry to use in developing resources in Nevada, according to a report to the U.S. Department of Energy.

The project, based in the University's Bureau of Mines and Geology in the College of Science, is funded by a $1 million DOE grant from the American Recovery and Reinvestment Act of 2009. It has reached the one-year mark and is entering phase two, when five or six of the 250 identified potentially viable geothermal sites will be studied in more detail. Some of the studied sites will even have 3-D imaging to help those in the industry better understand geothermal processes and identify where to drill for the hot fluids.

The research aims to provide a catalogue of favorable structural elements, such as the pattern of faulting and models for geothermal systems and site-specific targeting using innovative techniques for fault analysis. The project will enhance exploration methodologies and reduce the risk of drilling nonproductive wells.

Jim Faulds, geologist and research professor at the University of Nevada, Reno's Bureau of Mines and Geology, lectures his geothermal exploration class in April at the Fly Ranch Geyser north of Gerlach, Nev. (Credit: Photo courtesy of the University of Nevada, Reno.)

Jim Faulds, principal investigator for the project, geologist and research professor at the University of Nevada, Reno, has a team of six researchers and several graduate students working with him on various aspects of the project.

"Of the 463 geothermal sites to study, we've studied and characterized more than 250 in the past year, either using existing records or on-site analyses," Faulds said. "We'll continue to study more of the sites so we can develop better methods and tools for geothermal exploration. Most, about two-thirds, of the geothermal resources in the Great Basin are blind -- that is, there are no surface expressions, such as hot springs, to indicate what's perhaps 1,500 feet below the surface."

Better characterization of known geothermal systems is critical for new discoveries, targeting drilling sites and development, Faulds said. The success of modeling sites for exploration is limited without basic knowledge of which fault and fracture patterns, stress conditions, and stratigraphic intervals are most conducive to hosting geothermal reservoirs.

"The geothermal industry doesn't have the same depth of knowledge for geothermal exploration as the mineral and oil industries," he said. "Mineral and oil companies conducted extensive research years ago that helps them to characterize favorable settings and determine where to drill. With geothermal, it's studies like this that will enhance understanding of what controls hot fluids in the Earth's crust and thus provide an exploration basis for industry to use in discovering and developing resources."

Faulds and his team have defined a spectrum of favorable structural settings for geothermal systems in the Great Basin and completed a preliminary catalogue that interprets the structural setting of most its geothermal systems.

"This is the first attempt to broadly characterize and catalogue Great Basin geothermal systems in this way," he said.

In addition, Faulds has developed and taught a geothermal exploration class, published many papers on his work and presented his work at many conferences, including the World Geothermal Congress in Bali, Indonesia and the GEONZ2010 Geoscience-Geothermal Conference in Auckland, New Zealand.

Faulds also presented information from his study at a session of the National Geothermal Academy at the University of Nevada, Reno.

"We want to help the industry achieve acceptable levels of site-selection risk ahead of expensive drilling," he said. "This study costs only $1 million, but it could cost a company several million dollars for drilling at a single prospect in the hopes that they hit a good hot well. Our research will provide the baseline studies that are absolutely needed if Nevada is going to become the Saudi Arabia of geothermal."

Source: Science Daily

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"Sabato sera sono affari. Glen Johnson è l'avversario più duro che ho mai affrontato". - Lucian Bute

"I fan, ovviamente, sanno di avere una partita eccezionale. Il senso di urgenza è arrivato". - Glen Johnson

Amici che si preparano a diventare nemici, Lucian Bute e Glen Johnson, promettono che la lotta per il titolo di sabato sera Federazione Internazionale de Boxe (IBF) producerà fuochi d'artificio a Quebec City.

Sabato 5 novembre 2011 - Bute vs Johnson - Diretta su TurismoAssociati.it alle 03:00 in Quebec City - Canada (GMT+1 Roma).

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In the picture, Brinkley (left), Bute (right).

International Boxing Federation (IBF) on Saturday, Nov. 5 2011 9 pm Quebec City - Where to watch free online?

“Saturday night is business. Glen Johnson is the toughest opponent I’ve faced.” – Lucian Bute


“Fans obviously know they have an exciting fight. The sense of urgency is there.” – Glen Johnson

Friends preparing to become foes, Lucian Bute and Glen Johnson promise that Saturday’s International Boxing Federation (IBF) title fight will produce fireworks in Quebec City.

Saturday, November 5th 2011 09:00 ET – Bute vs. Johnson – Live on our TurismoAssociati.it/dBlog Live Streaming Sporting Video Events and Other; check our widget. This content will be published at least 1 hours before Start Time.

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Campionul mondial la categoria supermijlocie, versiunea IBF, Lucian Bute, îsi va pune centura în joc pentru a noua oară, sâmbătă, în Quebec - Canada, în cadrul unei gale în care îl va avea ca adversar pe jamaicanul Glen Johnson, în vârstă de 42 de ani.

Meciul dintre Lucian Bute si Glen Johnson va fi transmis în direct începând cu ora 4.00; în noaptea de sâmbătă spre duminică verificati aici pe blogul TurismoAssociati.it, pe widget-ul de mai sus alegeti Other si accesati gratis link-urile ce vor aparea cel tarziu cu o ora inaintea inceperii partidei.

Sorin Freciu a precizat că primarul din Busteni, Emanoil Savin, este cel care a sprijinit încheierea contractului pentru difuzarea meciului Lucian Bute - Glen Johnson în România.

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By Admin (from 04/11/2011 @ 14:00:25, in it - Scienze e Societa, read 2091 times)

Una cellula somatica, più una cellula germinale. Come dire due (le copie di cromosomi contenute nella prima) più uno (la singola serie cromosomica della seconda), uguale tre. Tre copie di cromosomi per una cellula staminale triploide, pluripotente, in grado cioè di differenziarsi in diversi tipi cellulari. A realizzarla sono stati i ricercatori della NewYork Stem Cell Foundation, guidati da Dieter Egli, confermando così la possibilità di riprogrammare una cellula somatica umana, portandola "indietro nel tempo", trasferendola in un ovocita. Una tecnica che, secondo lo studio pubblicato su Nature, è importante per le possibili implicazioni in termini di medicina rigenerativa. Ma, nell'editoriale della rivista, si avverte: "non è ancora chiaro se il triploide si comporterà nei tessuti come una normale cellula. Nessuno potrà chiamarlo a breve clinicamente rilevante".

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Uno dei problemi fondamentali di questa branca della scienza è quello della compatibilità dei tessuti tra donatore e ricevente. A scopo terapeutico, la condizione ideale sarebbe quella di rimpiazzare i tessuti danneggiati in un paziente con cellule del suo stesso organismo, quindi con lo stesso dna. Ma altrettanto ideale sarebbe poter disporre di una sorta di bagaglio cellulare, da utilizzare per scopi diversi, ovvero un set di cellule in grado di originare più tipi di tessuti.

Partendo da questi presupposti, i ricercatori hanno provato a produrre cellule staminali da un ovocita. Per farlo hanno utilizzato una tecnica nota come somatic cell nuclear transfer (Scnt): hanno prelevato il materiale genetico di una cellula somatica adulta (quindi con un corredo cromosomico completo, cioè doppio) e lo hanno trasferito in un ovocita privato del nucleo (una tecnica simile a quella che ha portato alla nascita della pecora Dolly). Così facendo, i ricercatori speravano di indurre l'ovocita a dividersi, dando origine a una blastocisti, ovvero lo stadio iniziale dello sviluppo embrionale. Ma, osservando il comportamento della nuova cellula umana, hanno visto che dopo pochi cicli, la divisione si arresta.

Gli scienziati hanno quindi provato a trasferire il Dna della cellula somatica nell'ovocita, ma senza togliere il nucleo di quest'ultimo. I risultati sono stati sorprendenti: la nuova cellula cominciava a dividersi dando origine a una blastocisti e mantenendo tutti i corredi cromosomici di partenza (tre, due della cellula somatica e uno di quella germinale). Non solo: le cellule staminali derivate da questa prima blastocisti mantenevano il fenotipo della pluripotenza, mostrando di essere capaci di originare tutti i tipi cellulari (quelli dei cosiddetti tre foglietti embrionali, l'ectoderma, il mesoderma e l’endoderma, da cui si originano i tessuti di un organismo).

Come spiegano i ricercatori, i risultati mostrano come la presenza del genoma dell'ovocita sia fondamentale per la riprogrammazione della cellula somatica umana a uno stadio di pluripotenza.

Un altro traguardo, dopo quello delle staminali pluripotenti indotte (iPs, vedi Galileo, "Deja vu staminale" e "Ritornare staminali"), che bypassa l'uso di embrioni (sebbene anche gli ovociti non siano sempre disponibili). Ma è anche un risultato che pone in risalto il bisogno, etico, di regolamentare l'uso della somatic cell nuclear transfer, in modo tale da garantirne l'uso a scopi terapeutici, senza creare allarmismi in chi vi intravede pericoli di clonazione umana.
“La linea cellulare derivata dai ricercatori non potrebbe mai essere usata in terapia”, ha spiegato a Wired.it Carlo Alberto Redi dell’università di Pavia commentando la ricerca: “Quello che invece rende lo studio interessante è essere riusciti per la prima volta a derivare una linea cellulare staminale stabile grazie alla presenza del genoma dell’ovocita. Il dna della cellula germinale contiene qualcosa che aiuta le cellule a stabilizzarsi, e l’importante sarà ora far luce su questo qualcosa. Ma è chiaro che stabilizzare una cellula triploide non serve a nulla”.

Fonte: galileonet.it  -Riferimento: doi:10.1038/nature10397 - Via Wired.it

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By Admin (from 04/11/2011 @ 11:00:22, in ro - Stiinta si Societate, read 1441 times)

Imediat după nasterea unui copil, familia si prietenii vor să afle trei lucruri esentiale despre bebelus: sexul, numele si greutatea. Dar unul dintre aceste aspecte poate ridica probleme mari. În ultimii ani, numărul nou-născutilor care cântăresc cu mult peste medie a crescut îngrijorător. În Anglia, de exemplu, multe femei nasc copii care cântăresc mai mult de 4,5 kilograme, spun specialistii.

De ce bebeluşii se nasc tot mai mari?

După cel de-al Doilea Război Mondial s-a înregistrat o tendintă constantă în cresterea greutătii, ce se explică partial prin îmbunătătirea dietei. Astfel, bebelusii au fost născuti mult mai sănătosi, cu o musculatură bine dezvoltată, greutatea lor medie înregistrând, în anii 1970, o crestere de aproape 50 de grame.

Problema este, însă, că de atunci, această crestere nu a dat semne de oprire. Între 1993 si 2003, numărul copiilor care au depăsit limita normală de greutate, de 4,5 kilograme,la nastere, a crescut cu 20%, iar specialistii spun că statisticile arată că această crestere continuă încă.

Având în vedere că nu existau standarde care să precizeze anumiti parametri în care ar trebui să se încadreze greutatea unui nou-născut, specialistii de la Colegiul Regal de Moase au stabilit că un bebelus depăseste limita normală atunci când cântăreste peste 4 kilograme la nastere.

În ultimii ani, însă, statisticile sunt alarmante, iar medicii au încercat să îsi explice cauzele acestui fenomen.

Cel mai simplu răspuns pe care l-au putut da a fost acela că, de cele mai multe ori, cu cât mama cântăreste mai mult, cu atât bebelusul va fi mai mare la nastere. În aceste conditii, spun cercetătorii, mai bine de jumătate dintre femeile pregătite să aibă copii sunt supraponderale.

Obezitatea pe timpul sarcinii poate fi periculoasă atât pentru mama, cât si pentru copil, crescând riscul complicatiilor.

Medicii spun că, în astfel de cazuri, copilul poate rămâne blocat în vagin, deoarece umerii nu pot trece prin simfiza pubiană, uneori fiind necesare măsuri drastice, precum dislocarea unui umăr, pentru a-l putea elibera si a evita alte complicatii.

Pentru a combate aceste probleme si a proteja atât mama cât si copilul, Serviciul National de Sănătate al Marii Britanii a anuntat în acest an că va desfăsura un studiu cu scopul de a trata viitoarele mame supraponderale cu medicamente pentru diabetul zaharat, în scopul reducerii cantitătii de insulină din sânge.

Statisticile arată că acum, mai mult ca niciodată, mamele riscă să dezvolte diabet gestational (o formă de diabet care apare în timpul sarcinii si care poate fi un factor ce determină acesată crestere a greutătii nou născutilor).

Se prespune că, în Marea Britanie, 3-5% din sarcini sunt afectate de această boală, dar specialistii din SUA spun că, de fapt, cifrele se ridica la aproape 16%. Desi diabetul gestational tinde să dispară după nastere, există sanse crescute ca atât mamele, cât si copiii să dezvolte o altă formă de diabet, pe parcursul vietii.

Sursa: Mail Online

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Heart cells are one of the most sought-after cells in regenerative medicine because researchers anticipate that they may help to repair injured hearts by replacing lost tissue. Now, researchers at the Perelman School of Medicine at the University of Pennsylvania are the first to demonstrate the direct conversion of a non-heart cell type into a heart cell by RNA transfer. Working on the idea that the signature of a cell is defined by molecules called messenger RNAs (mRNAs), which contain the chemical blueprint for how to make a protein, the investigators changed two different cell types, an astrocyte (a star-shaped brain cell) and a fibroblast (a skin cell), into a heart cell, using mRNAs.

James Eberwine, PhD, the Elmer Holmes Bobst Professor of Pharmacology, Tae Kyung Kim, PhD, post-doctoral fellow, and colleagues report their findings online this week in the Proceedings of the National Academy of Sciences. This approach offers the possibility for cell-based therapy for cardiovascular diseases.

tCardiomyocyte (center), showing protein distribution (green and red colors) indicative of a young cardiomyocyte. Credit: Tae Kyung Kim, PhD, Perelman School of Medicine, University of Pennsylvania

"What's new about this approach for heart-cell generation is that we directly converted one cell type to another using RNA, without an intermediate step," explains Eberwine. The scientists put an excess of heart cell mRNAs into either astrocytes or fibroblasts using lipid-mediated transfection, and the host cell does the rest. These RNA populations (through translation or by modulation of the expression of other RNAs) direct DNA in the host nucleus to change the cell's RNA populations to that of the destination cell type (heart cell, or tCardiomyocyte), which in turn changes the phenotype of the host cell into the destination cell.

The method the group used, called Transcriptome Induced Phenotype Remodeling, or TIPeR, is distinct from the induced pluripotent stem cell (iPS) approach used by many labs in that host cells do not have to be dedifferentiated to a pluripotent state and then redifferentiated with growth factors to the destination cell type. TIPeR is more similar to prior nuclear transfer work in which the nucleus of one cell is transferred into another cell where upon the transferred nucleus then directs the cell to change its phenotype based upon the RNAs that are made. The tCardiomyocyte work follows directly from earlier work from the Eberwine lab, where neurons were converted into tAstrocytes using the TIPeR process.

The team first extracted mRNA from a heart cell, then put it into host cells. Because there are now so many more heart-cell mRNAs versus astrocyte or fibroblast mRNAs, they take over the indigenous RNA population. The heart-cell mRNAs are translated into heart-cell proteins in the cell cytoplasm. These heart-cell proteins then influence gene expression in the host nucleus so that heart-cell genes are turned on and heart-cell-enriched proteins are made.

To track the change from an astrocyte to heart cell, the team looked at the new cells' RNA profile using single cell microarray analysis; cell shape; and immunological and electrical properties. While TIPeR-generated tCardiomyocytes are of significant use in fundamental science it is easy to envision their potential use to screen for heart cell therapeutics, say the study authors. What's more, creation of tCardiomyoctes from patients would permit personalized screening for efficacy of drug treatments; screening of new drugs; and potentially as a cellular therapeutic.

Source: PhysOrg

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Pomii fructiferi se pot planta pana la altitudinea de 1.500 m, de unde incep sa se adapteze bine arbustii fructiferi.

Alegerea terenului
Terenul ales si destinat plantarii pomilor fructiferi, fie ca este vorba de o suprafata mai mica sau de una mai mare, trebuie sa intruneasca anumite cerinte legate de situarea lor, gradul de fertilitate, posibilitatile de udare si mecanizare.

Pentru o plantare reusita terenul trebuie sa fie plan sau sa aiba o panta usoara, de pana la 10%. Terenurile cu pante de peste 10% si pana la 15% nu sunt recomandate pentru cais, piersic si nectarin.

Cele mai bune soluri pentru plantarea pomilor fructiferi sunt cernoziomurile, bogate in humus si solurile brun-roscate de padure, solurile lutoase si luto-argiloase nefiind favorabile pentru cultura pomilor.

Solul trebuie sa fie permeabil, pentru a se evita baltirea apei, avand grija ca panza de apa freatica sa se afle la peste 2-3 m adancime. Atentie ca sursele permanente de apa pentru udarea pomilor si pentru tratamente fitosanitare sa nu fie poluate.

Se va evita plantarea pomilor fructiferi pe terenurile puternic inierbate, pe solurile mai putin fertile, recomandandu-se utilizarea unei culturi premergatoare (lucerna) care fertilizeaza natural terenul.

Terenurile unde se va efectua plantarea pomilor fructiferi vor fi expuse la soare, orientarea preferata a randurilor fiind Nord-Sud. In zona dealurilor inalte se vor alege numai specii si soiuri mai rezistente la frig si care pot lega fructe chiar in primaverile ploioase.

Nu se recomanda plantarea in vaile inguste, cu curenti puternici de aer, precum si zonele cu frecvente ingheturi tarzii de primavara. In zonele cu frecventa mare a vanturilor sunt obligatorii perdelele de protectie cu arbori inalti (stejar, frasin, artar, salcam).

Zonarea speciilor pomicole
Zonarea speciilor se va face in functie de pretentiile fiecarei specii si chiar a soiurilor fata de lumina si caldura, precum si de rezistenta la geruri, oscilatii de temperatura si alte accidente climatice.

Marul, parul, gutui, prunul, ciresul, visinul, se pot cultiva in zona dealurilor subcarpatice, iar in zonele calde de campie, se vor planta mai ales: cais, piersic, fara a exclude celelalte specii. Desi in cadrul tuturor speciilor s-au creat soiuri autocompatibile, se recomanda folosirea a cel putin 2-3 soiuri, pentru o mai buna polenizare.


Plantarea pomilor fructiferi
Perioada optima de plantare a pomilor fructiferi este toamna, incepand cu 15 octombrie si pana la venirea primului inghet. Exista avantajul ca prinderea este sigura, deoarece exista in sol umiditate suficienta. In perioada de iarna ranile de pe radacini au timp suficent sa se cicatrizeze, emitand noi perisori absorbanti, care permit reluarea vegetatiei primavara timpuriu.

Plantarea de primavara da rezultate bune cu cat se face mai devreme. Plantarea pomilor fructiferi primavara, este recomandata a se efectua inainte de umflarea mugurilor, prinderea fiind conditionata de udarile repetate, ce devin absolut obligatorii in perioada de seceta.

In vederea plantarii de toamna trebuie efectuate o serie de pregatiri absolut necesare si anume dupa care se executa plantarea propriu-zisa. De asemenea trebuie stabilite dinainte speciile ce se planteaza in livada.

livada pomi fructiferi

Stabilirea corecta a distantei
dintre randuri si dintre pomi pe rand se face pentru fiecare specie in parte de pe grupe de soiuri cu vigoare asemanatoare, tinandu-se seama si de portaltoiul utilizat, deoarece el are importanta foarte mare asupra cresterii pomilor.

Distanta intre randuri trebuie sa nu fie mai mica de 3,5-4,5 m, pentru a asigura spatiul de lumina necesar. Sunt foarte pretentiosi la acest factor caisii, piersicii, migdalii, ciresii, ca si unele soiuri de mar si par. Pe solurile cu fertilitate naturala ridicata, distantele de plantare trebuie marite, deoarece pomii cresc mai voluminosi.

Pregatirea gropilor
Sapatul gropilor se face cu 40-60 zile inainte de plantarea propriu-zisa, cu scopul de a crea conditii de aerare a pamantului si de a activa dezvoltarea microflorei din sol. Pamantul rezultat de la sapatul gropilor se asaza de o parte si de alta a randului sub forma de musuroaie (se are grija ca peretii gropii sa fie verticali).

Stratul de la suprafata (30-35 cm) se asaza in aceeasi parte a randului la toate gropile (de exemplu spre est), iar stratul inferior in cealalta parte (spre vest). De aceasta asezare a straturilor de pamant in musuroaie se va tine cont la umplerea partiala a gropilor inainte de plantare.

Umplerea partiala a gropilor se executa cu 2-3 saptamani inainte de plantare. La fundul gropii se arunca 15-20 cm pamant din stratul inferior, apoi se completeaza pana la jumatate sau doua treimi cu pamant din stratul de la suprafata. Se urmareste ca pamantul cel mai fertil sa se gaseasca in zona radacinilor pomului.

Procurarea pomilor fructiferi
Pentru pomii fructiferi, se va face o alegere riguroasa a materialului saditor. Este indicat ca materialul saditor sa fie procurat din toamna, din pepiniere consacrate, recunoscute oficial si controlate, care garanteaza autenticitatea, calitatea si sanatatea pomului.

Pomii fructiferi cumparati se vor transporta direct in gospodarie, mentinand radacinile protejate de contactul cu aerul, de caldura sau curent, pentru a nu se deshidrata. In functie de data cand are loc plantarea, pomii fructiferi se pot tine in beciuri, cu umiditate corectata prin udarea radacinilor.

Pentru pastrarea un timp mai indelungat, pomii fructiferi se vor stratifica in santuri sau gropi adanci de 30-40 cm, cu latimea de 30-50 cm, facute la adapostul cladirilor, in scopul protectiei pomilor. Materialul saditor se va aseza in picioare, in legaturi, cu eticheta, si se va acoperi pe radacini si pe 20-30 cm din tulpina cu nisip sau pamant bine maruntit.

Se vor planta numai pomi fructiferi bine dezvoltati, sanatosi, cu radacini lungi de peste 25-30 cm, neofilite, turgescente. Se inlatura toti pomii cu tumori canceroase pe radacini, oricat de mici ar fi acestea.

Alegerea portaltoilor
trebuie facuta in functie de calitatile solului. Pentru solurile uscate din zona de campie se prefera ca portaltoi zarzarul pentru cais, eventual pentru prun; migdalul amar si piersicul pentru piersic; mahalebul pentru cires si visin, corcodusul pentru prun, parul franc pentru par, marul franc pentru mar.

Cum trebuie sa arate un pom corespunzator pentru plantare?
- sa aiba 1-2 ani, si o inaltime de peste 1m;
- radacinile principale sa fie sanatoase, de peste 20-30 cm, iar in cazul pomilor altoiti pe portaltoi vegetativi sa fie cu un smoc de radacini subtiri;
- tulpina si radacina nu trebuie sa fie deshidratate sau cu rani;
- la pomii de 2-3 ani, coroana trebuie sa fie deja formata.

pregatirea pentru plantare

Fasonarea radacinilor
se face pentru improspatarea sectiunii la radacinile de schelet mai groase de 3-4mm. Tinand cont ca prinderea se face pe baza radacinilor groase, de schelet, acestea se lasa cat mai lungi daca nu sunt ranite, in caz contrar acestea se fasoneaza deasupra ranii. Prin aceasta se innoiesc taieturile facute la scos, operand cu foarfeca; se scurteaza radacinile frante ori ranite, imediat deasupra ranii, lasandu-se intregi cele sanatoase principale. Radacinile subtiri, sub un milimetru diametru, se scurteaza la 1-2 cm, iar cele uscate se pot suprima de la baza, pentru a stimula aparitia altora noi.

Mocirlirea radacinilor
consta in scufundarea repetata a radacinilor pomilor intr-un amestec alcatuit din parti egale de balega proaspata de vaca, pamant de telina si apa. Aceasta mocirla stimuleaza vindecarea ranilor si aparitia de noi radacini. Pomii se vor planta imediat dupa aceasta operatiune pentru ca mocirla sa nu se usuce pe radacini.

Ingrasarea la plantare
este o alta conditie esentiala. In pamantul destinat plantarii (stratul provenit de la suprafata) se amesteca 10-15 kg (1-2 galeti) de gunoi de grajd bine putrezit, plus 50-60 g superfosfat si 50-60 g sare potasica.

Stabilirea corecta a adancimii de plantare a pomilor fructiferi
Pomii se aseaza in gropi astfel ca punctul de altoire sa ramana deasupra nivelului solului. Pe fundul gropii se face un musuroi din pamant reavan pe care se aseaza radacinile pomului. Se arunca apoi pamant marunt si reavan (din cel amestecat cu ingrasaminte), introducandu-se usor cu degetele rasfirate printre radacini.

Plantarea pomilor fructiferi

Dupa ce au fost acoperite radacinile, se scutura usor pomul (fara sa fie tras afara) pentru ca pamantul sa patrunda bine intre toate radacinile. Dupa ce s-a nivelat solul tras peste radacini, se taseaza foarte bine prin calcare insistenta. Se trage apoi tot pamantul in groapa, pana la nivelul superior al acesteia si se calca din nou.

Daca este cazul se mai adauga 5-10 kg mranita, o galeata de apa, apoi se mai calca o data si se face un musuroi larg in jurul trunchiului pentru a proteja radacinile de ger. Cu restul pamantului ramas se executa apoi o copca (farfurie) in jurul pomului. In aceasta copca se toarna 1-2 galeti de apa.

Udarea este absolut necesara la plantare pentru ca apa dreneaza toti graunciorii de pamant intre radacini, elimina aerul, previne aparitia mucegaiului, iar pomul se lasa putin in jos, "se asaza" revenind astfel cu coletul exact la nivelul suprafetei solului; adica la fel cat a fost in pepiniera.

Dupa ce apa a patruns in sol, se strange tot pamantul din jurul pomului sub forma de musuroi. Acesta are rolul de a proteja radacinile pomului impotriva inghetului din timpul iernii.

Coroana sau partea aeriana a pomului ramane nefasonata; taierile urmand sa se efectueze in primavara, la sfarsitul lunii februarie, inceputul lunii martie.

Sursa: gradina-online.ro

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