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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 26/03/2011 @ 11:00:33, in it - Scienze e Societa, read 1407 times)

Bad Tölz (17.600 abitanti) si trova a circa 50 km a sud di Monaco ed è una nota località turistica e termale che ha avuto tra i suoi ospiti illustri Thomas Mann: il premio Nobel ha trascorso qui le vacanze estive assieme alla famiglia dal 1909 al 1917.
 
La città vecchia ha come cuore pulsante la Marktstraße, una delle vie più belle e suggestive della Baviera, scenografia del magico mercatino natalizio che si svolge durante l'Avvento: una lunga successione di case, in origine dimora di famiglie borghesi e ricchi commercianti della zona, abbellite da variopinti affreschi a tematica religiosa e contadina e realizzati con la tecnica della Lüftlmalerei, la "pittura d’aria".

 
Nella parte alta si trova la statua di Kaspar III Winzerer (1465-1542). Nativo del luogo, fu portabandiera nella battaglia di Pavia del 25 febbraio 1525, scontro decisivo nella guerra tra Francesco I di Francia e Carlo V d'Asburgo. Essa segnò la sconfitta dei re di Francia nei loro tentativi di impadronirsi dell'Italia settentrionale.
 
La chiesa principale è Mariä Himmelfahrt, la cui fondazione risale alla fine del 1200. Rifatta più volte nel corso dei secoli, deve l'attuale aspetto neogotico alla ristrutturazione del 1875-1877. Da visitare anche la Franziskanerkirche.
 
Nel Kalvarienberg (Monte Calvario), la collina che si erge a nord del centro storico, si trova la settecentesca Heilig-Kreuz-Kirche, al cui interno si trova la Scala Santa, e accanto la cappella di San Leonardo, meta della celebre cavalcata di San Leonardo (6 novembre) che si svolge ogni anno per onorare il patrono del bestiame e in particolare dei cavalli. Un corteo di carri con a bordo le donne del paese e trainati da cavalli bardati a festa percorre la Via Crucis dal centro fino alla collina.
 
Tra i vanti della città il coro di voci bianche "Tölzer Knabenchor", fondato nel 1956 e oggi di fama internazionale, e il telefilm "Der Bulle von Tölz", un mix di giallo e commedia che vede il brillante comico Ottfried Fischer nei panni del commissario capo di Bad Tölz .

Fonte: tuttobaviera.it

 
By Admin (from 27/03/2011 @ 11:00:58, in it - Scienze e Societa, read 1187 times)

Lo Schliersee, uno dei laghi più noti e belli dell'Alta Baviera, si trova a 55 km a sud di Monaco e a 785 metri d'altezza. Centro abitativo è l'omonima località nella parte nord del lago (6.500 ab.) dominata dalla chiesa di St. Sixtus, al cui interno troviamo un ciclo di affreschi dello Zimmermann e una SS. Trinità di Erasmus Grasser.
 
L'eccellente qualità dell'acqua è dovuta alla realizzazione di un sistema di purificazione voluto dalla Regione per preservare la bellezza del luogo, che assieme al vicino Tegernsee rappresenta una delle più frequentate località di villeggiatura estiva ed invernale della Baviera.

 
Nell'isoletta Wörth, in mezzo al lago, si trova un ottimo ristorante dove si possono gustare i tipici piatti della cucina locale, accompagnati da un buon boccale di birra.
 
A circa 10 km a sud dello Schliersee, un altro lago dalle acque cristalline affascina il turista: si tratta dello Spitzingsee (1.085 metri d'altezza) che con i suoi 28 ettari è il più grande dei laghi di montagna della regione. D'estate è il luogo ideale di partenza per passeggiate ed escursioni, d'inverno una delle aree più amate dagli amanti dello sci.

Fonte: tuttobaviera.it

 
By Admin (from 27/03/2011 @ 18:00:29, in it - Scienze e Societa, read 2231 times)

In questi giorni abbiamo tutti guardato le stesse immagini della centrale di Fukushima e, com'è successo a molti, il nostro "vedere" è stato fortemente orientato dalle dichiarazioni ufficiali delle autorità giapponesi e da parole come "nocciolo" del reattore. (Raymond Zreick, 17 marzo 2011)

Avremmo invece dovuto fin da subito dare la più grande rilevanza a ciò che è stato mantenuto sullo sfondo: le esplosioni che hanno danneggiato gli edifici più esterni dei reattori e distrutto la loro parte superiore. Perché è proprio in quell'area che ci sono le piscine di raffreddamento del combustibile irraggiato, quello che spesso viene detto "esaurito" ma che esaurito non è per niente, almeno dal punto di vista della produzione spontanea di calore dovuto al naturale processo di decadimento dei vari prodotti della fissione nucleare.

Persa l'acqua delle piscine danneggiate dalle esplosioni, le barre hanno iniziato a surriscaldarsi e con tutta probabilità hanno da un pezzo superato la temperatura di fusione del rivestimento metallico, lo zircaloy, che fonde a oltre 2.000 °C.

Questo spiega senza possibilità d'errore (purtroppo) l'altrimenti irragionevole radioattività in aria anche a quote elevate e spiega anche il via vai di elicotteri che scaricano sugli edifici danneggiati 75.000 litri di acqua di mare alla volta. In un tentativo, a nostro parere disperato e inefficace, di contrastare l'aumento di temperatura e la fusione delle barre del combustibile che fino a sei giorni fa era immerso nelle piscine refrigerate.

 Tutto questo non esclude i danni al reattore e tutto quello che abbiamo letto (e scritto), ma disegna uno scenario di gran lunga più grave e catastrofico di quanto avessimo immaginato. Per questo dobbiamo "ringraziare" forse un'eccessiva fiducia nell'etica giapponese e i tanti inutili dibattiti televisivi che anziché fare parlare veri esperti danno la parola a fumosi politici e politicanti.

Come finirà, non siamo in grado di prevederlo. Probabilmente uno studio su di una situazione del genere non è mai stato fatto.

Fonte: Focus.it

 
By Admin (from 28/03/2011 @ 11:00:02, in it - Scienze e Societa, read 2093 times)

Il Tegernsee, dalle acque limpide e azzurre su cui si specchiano le Alpi bavaresi, da anche il nome ad un famoso centro di villeggiatura di 4.200 abitanti e situato ad un’altezza di 730 metri. Qui esiste il rispetto più assoluto per la natura: infatti già dal 1963 non sono ammessi scarichi nel lago.
 
Questo luogo ameno fu scelto dalla Casa Reale di Baviera che, all’inizio dell’Ottocento, decise di stabilirvi una sua residenza di vacanza, trasformando l’antico monastero dei Benedettini in un castello dove furono ospitate teste coronate e notabili della diplomazia europea. Ancora oggi è legato al nome dei Wittelsbach che dimorano in una sua ala e possiedono una fabbrica di birra.
 
La birra si può gustare tutto l’anno nella Bräustüberl, la cantina-birreria annessa al castello e famosa oltre i confini bavaresi. E' inoltre possibile visitare la chiesa di St. Quirin, rimaneggiata e affrescata in stile barocco da artisti locali e italiani, che è stata lo scenario di molti matrimoni, tra i quali quello dei genitori di Sissi, la duchessa Ludovica e il duca Max di Baviera (9 settembre 1828).
 
Un po’ più a sud si trova la mondana Rottach-Egern (6.400 abitanti), lussuosa stazione di villeggiatura estiva-invernale e di benessere dove si trovano gli alberghi e i negozi più eleganti e costosi della zona.
 
Nell’abitato si erge la parrocchiale di St. Laurentius dall’interno barocco; nell’annesso cimitero riposano musicisti e scrittori che erano soliti soggiornare qui, tra i quali si segnalano Ludwig Ganghofer, Leo Slezak e Ludwig Thoma.
 
Il lago permette piacevoli gite in barca e vaporetto e, utilizzando diverse funivie, consente panoramiche escursioni sulle pendici dei monti circostanti, in particolare il Wallberg (1.620 metri) dal quale si può godere un fantastico panorama.
 
Sulla sponda opposta del lago si trova Bad Wiessee (5.300 ab.), stazione termale tra le più esclusive della Germania e nota per le sue acque ricche di iodio e solfuro, ideali per curare i reumatismi e i disturbi cardiocircolatori.
 
Anche qui si possono fare bellissime camminate per ammirare il paesaggio lacustre e fare escursioni per scoprire piccoli e caratteristici paesi.
 
Fonte: tuttobaviera.it

 
By Admin (from 28/03/2011 @ 16:00:56, in it - Scienze e Societa, read 1472 times)

Un hotel a forma di racchetta da ping pong e 4 stadi a forma di palloni: è il curioso progetto di un nuovo parco olimpico che sta sorgendo in Cina. (Focus.it, 25 marzo 2011)

La passione dei cinesi per il ping pong è nota… ma forse questa volta si sono fatti prendere un po’ la mano: nella città di Huainan, nella parte orientale della provincia di Anhui, 400 km a nord-ovest di Shanghai, sorgerà un hotel alto 150 metri a forma di racchetta da ping-pong rovesciata. Con tanto di pallina appoggiata di fronte.

«Una racchetta da ping pong ha la forma perfetta per un albergo» spiega al sito China Daily Jim Chang, assessore allo sport della città di Huainan.
Nell’impugnatura della racchetta, la parte più alta dell’edificio, troverà posto una torre panoramica, nella zona centrale ci saranno le stanze dell’hotel mentre l’area inferiore sarà occupata da un centro congressi.

4 palloni per tanti sport

La struttura costerà più di 300 milioni di yuan, oltre 30 milioni di euro, e sarà parte di un parco olimpico dove sono in costruzione altri 4 edifici a tema: uno stadio principale a forma di pallone da football americano, un palazzetto per gli sport acquatici a forma di pallone da volley, uno stadio per la ginnastica a forma di pallone da calcio e un palazzetto multisport a forma di pallone da basket. Campi da tennis e piscine completeranno la dotazione di questo grande parco sportivo.

L’originale struttura è uscita dalla matita di Mei Jikui, un famoso architetto specializzato nella progettazione di impianti ricreativi. L’investimento previsto per l’intera opera, che dovrebbe essere realizzata in soli 5 anni, è di oltre 180 milioni di euro.

Secondo quanto riportato da China Daily, le autorità cinesi ipotizzano di poter ospitare importanti competizioni internazionali in questi stadi nel giro di 20 anni.

Fonte: Focus.it

 
By Admin (from 29/03/2011 @ 14:00:03, in it - Scienze e Societa, read 1505 times)

In Val d’Arda non si finisce mai di imparare, le proposte spaziano perché il territorio è vasto, nelle sue dimensioni e nei suoi significati.
 
Per gli amanti della natura il fulcro naturalistico è il Parco Monte Moria: qui pace e relax sposano divertimento e adrenalina. Il personale dell'Academy Adventure vi accompagnerà attraverso percorsi di equilibrio su tronchi e corde, vi insegnerà a riconoscere le tracce degli animali, il tiro con l’arco, l’arrampicata.

 
Per i più romantici ci sono i borghi medievali di Castell’Arquato e Vigoleno animati nelle notti di fiaba dai giullari e dai menestrelli di Ricordanze di sapori.
 
A Veleia l’affascinante sito archeologico è imperdibile nei mesi estivi, quando ospita la rassegna di Teatro Latino (1.2.3), per emozionarsi, divertirsi e commuoversi con i grandi classici.
 
Il tour dei castelli è adatto a tutti: si spazia da esperienze legate alla civiltà rurale e al Po, ad esposizioni di arte contemporanea, all’animazione del Parco delle Fiabe, a degustazioni di menù medievali con inservienti in costume.
Chi coltiva la propria interiorità e ricerca un percorso di equilibrio tra benessere e spiritualità, sosterà all’abbazia di Chiaravalle della Colomba, gioiello dell’architettura cistercense, dove i monaci producono liquori ed essenze in vendita nella piccola bottega.
 
Un’ulteriore possibilità è scoprire la vallata partendo dal suo personaggio più illustre:
a Sant’Agata si trova Villa Verdi, la dimora è la migliore chiave di lettura per comprendere il genio creativo del grande maestro.
 
Chi ama la vallata, ama le dimore nobiliari e le case di campagna, trasformate in aziende e in agriturismi, strumenti ideali per conoscere la civiltà rurale, con le loro piccole e interessanti esposizioni, con i laboratori del gusto, i gesti lenti e sempre uguali di mani esperte di chi conosce la materia, ama la natura e non tradisce la storia.
Infine è per tutti voi, sportivi, romantici, spirituali, intellettuali, una tappa ai tipici botteghini, per godere dei caldi chisolini, perfetti con salumi, formaggi e buon vino.

Fonte: piacenzaturismi.net

 
By Admin (from 30/03/2011 @ 14:00:59, in it - Scienze e Societa, read 1647 times)

Da aprile a ottobre il divertimento è assicurato al Parco delle 100 Avventure di Pratospilla, sull’Appennino parmense.
 
Incorniciato dalle alte cime del Parco Regionale dei Cento laghi, circondato dai boschi e dagli splendidi laghetti di origine glaciale, il parco sa incantare in tutte le stagioni.

 
Volteggiare tra gli alberi, fra tirolesi e tronchi oscillanti, non è mai stato così facile con il propedeutico “Percorso Pratica”. Cinque percorsi suddivisi in base all’età e alle capacità degli aspiranti Tarzan completano l’offerta.
 
Per i più piccini si può scegliere tra i due percorsi “Baby” pensati per bambini di altezza compresa tra i 100 e i 140 centimetri. Ponte tibetano, tubi sospesi, passerelle a pioli o a tavole sono alla loro portata.
 
Gli adulti ed i ragazzi hanno solo l’imbarazzo della scelta; basta seguire la segnaletica con il simpatico castoro, la mascotte del Parco, che conduce ai diversi percorsi.
“Spillo 1” è quel che ci vuole per lanciarsi nel divertimento, tra tronchi oscillanti, travi, ponte nepalese e la tirolese finale. Occhio al trabocchetto nel percorso “Spillo 2”, dove non si va avanti senza superare la rete verticale. E, per i temerari, c’è “Spillo 3”: altalene, ponti a due e tre cavi, fino al volo finale sulla torbiera con tirolese di 76 metri, una delle più lunghe d’Italia.

 
Tra percorsi acrobatici e passeggiate nella natura il divertimento è assicurato: nella bella stagione, da giugno a ottobre, il “Parco delle 100 Avventure” diventa un’ottima base di partenza per rilassanti passeggiate con tutta la famiglia o per un’escursione naturalistica guidata, accompagnati da personale esperto.
 
Mountain bike a noleggio sono a disposizione degli amanti della bici. Nei pressi del Parco si può inoltre praticare la pesca sportiva o dedicarsi alla raccolta dei funghi che crescono numerosi nei boschi del territorio.
Il Parco è dotato di un’area attrezzata per il pic-nic e di uno spazio gioco bimbi. Nella vicina stazione turistica di Prato Spilla è attivo un servizio di albergo-rifugio (70 posti letto), bar, ristorante self-service (250 posti) e un ampio parcheggio.

Fonte: emiliaromagnaturismo.it - Per maggiori informazioni: 100avventure.com

 

E’ il primo Parco Avventura nato in Emilia Romagna ed oggi il più grande d’Italia per numero di percorsi.
 
Situato nel Parco delle Fonti di Santa Lucia di Cervarezza, alle porte del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, Cerwood vi aspetta da aprile a novembre con i suoi percorsi attrezzati e il Cerwood Sport, un’area sportiva proprio in mezzo al bosco!

 
Nell’area, ultima novità del Parco, si trovano il campo da calcetto, campo di pallavolo, l’area go-kart, la pista quad elettrici e la bike park, mentre nel Parco ci si può divertire con 13 percorsi sospesi tra gli alberi, 2 nuove varianti, più di 150 giochi per bambini e adulti disseminati lungo ponti tibetani, passerelle, tunnel, tronchi oscillanti, corde, tirolesi.
 
I bambini possono sbizzarrirsi su quattro percorsi, ad un’altezza massima di due metri dal terreno.
 
Per i ragazzi e gli adulti è pronta la sfida sui 9 percorsi di difficoltà crescente: Verde, Giallo, Blu, Arancione, Rosso, Grande Tirola (più di 100 metri di discesa in carrucola), Nero, fino all’impegnativo Super Nero dove mettere alla prova le proprie capacità di coordinazione ed equilibrio. E poi l’ultimo nato, il percorso Impossibile. Il percorso Verde e quello Blu propongono due varianti, una facile e una difficile.
 
Prima di cominciare, un istruttore illustrerà le tecniche e le manovre di sicurezza.
Nell’area per il Tree Climbing si può tentare - in gruppo su prenotazione -la scalata degli alberi e muoversi tra le chiome con l’ausilio delle corde e di apposite attrezzature.
 
Dopo aver volteggiato tra gli alberi c’è tempo per una passeggiata di tutto relax nel Parco delle Fonti di Cervarezza (ingresso gratuito): il percorso circolare si completa in circa mezz’ora e non presenta particolari difficoltà. Qui, fra passerelle di legno e sentieri, si trovano anche aree attrezzate per il pic-nic con panche, tavoli e barbecue. E in un’ora di cammino si raggiunge il Lago Calamone, sotto il Monte Ventasso; il sentiero è ben segnalato e percorribile anche in mountain bike (noleggiabili presso il Parco).

Per i bambini dai due agli otto anni è presente un’area giochi dotata di pista per trattorini e macchinine a pedali, giochi gonfiabili, la mega sabbiera, tre pedane elastiche, le casette sugli alberi, il villaggio di casette di legno. E poi si può pedalare sui go-kart - rigorosamente ecologici - giocare a pallavolo, prenotare lezioni di arrampicata, orienteering e geocaching.
 
Guide Ambientali Escursionistiche abilitate o Guide Alpine organizzano attività di gruppo come escursioni, cacce al tesoro, educazione ambientale e torrentismo.
Il Ristorante del Bosco mette tutti d’accordo con i piatti della tradizione gastronomica reggiana.

Fonte: emiliaromagnaturismo.it

 
By Admin (from 01/04/2011 @ 08:00:15, in it - Scienze e Societa, read 2521 times)

L'origine di Regensburg risale al 179 d.C., anno in cui, su comando dell'imperatore Marco Aurelio, venne fondato l'accampamento fortificato di Castra Regina di fronte alla confluenza del fiume Regen con il Danubio. Nel corso dei secoli molti sono gli eventi che hanno caratterizzato la storia della città: all'inizio del sesto secolo diventa prima capitale della Baviera, tra il XII e il XIII secolo raggiunge il culmine della sua ricchezza politica e commerciale, anche in virtù del titolo di "libera città imperiale" di cui venne insignita nel 1245. Verso la fine del 1300 le rotte commerciali si spostano gradualmente verso Augsburg, Norimberga e Vienna e la città perde la sua posizione di supremazia.
 


Nel 1748 il principe Alexander Ferdinand von Thurn und Taxis viene nominato dall'imperatore Francesco I commissario principale della città e rappresentante nella Dieta. Nell'occasione sposta la sua residenza da Francoforte a Regensburg. La celebre famiglia aristocratica, discendente dai Tassi di Bergamo e probabilmente dai Della Torre di Milano, ha avuto sin dalla fine del '400 l'incarico esclusivo di organizzare il servizio postale dell'Impero. Perse questo monopolio nell'Ottocento ma fu riccamente ricompensata, dandole così anche modo di ampliare l'antico complesso conventuale di St. Emmeram, residenza ufficiale della famiglia dal 1812 e che oggi è in parte un museo. Va ricordato che nel 1858 il principe Maximilian von Thurn und Taxis sposò a Possenhofen (lago di Starnberg) la duchessa Helene di Baviera, detta Nené e sorella dell'imperatrice Sissi.
 
Alcune sale del palazzo possono essere concesse ai privati per occasioni speciali in un contesto principesco.
Il cortile d'onore è il set ideale per party all'aperto nei mesi estivi, per concerti e ricevimenti.
Tutte queste stanze possono essere decorate con fiori e luci secondo le esigenze del cliente, il tutto gestito direttamente dall'amministrazione del palazzo, che è in grado di fornire anche il personale di servizio, il catering e la musica sia per occasioni formali che per ricevimenti privati.

 

 L'edificio più importante e maestoso della città è però il Duomo di St. Peter, la cui costruzione iniziò nel 1254 (anche se già nel 788 è documentata la presenza di una chiesa dedicata al Santo) per concludersi alla fine del '500. Da notare le due alte torri gemelle e le vetrate che abbracciano un periodo che va dall'XI al XX secolo. Meritano una particolare menzione i Domspatzen, i fanciulli del coro dei "passerotti del Duomo", che animano la Messa domenicale delle 10:00 e sono famosi in tutta la Germania per la loro bravura e disciplina. Per oltre vent'anni il coro è stato diretto da mons. Georg Ratzinger, fratello di Papa Benedetto XVI.
 
Altri edifici religiosi da vedere sono la chiesa di St. Ulrich, la barocca St. Joseph costruita per i Carmelitani nella metà del '600 e per finire la splendida Alte Kapelle, già chiesa di corte, che alterna un esterno semplice e severo nelle linee ad un interno riccamente decorato secondo i dettami del rococò.
 
Interessante costruzione è lo Steinerne Brücke ("ponte di pietra"), costruito tra il 1135 e il 1146 e ritenuto dai superstiziosi un'opera del diavolo che si dice abbia aiutato il costruttore del ponte in cambio delle prime tre anime che lo avessero attraversato ma egli lo ingannò facendo passare un cane, una lepre ed una gallina.

All'inizio del ponte si trova la famosa
Wurstküche, un antico locale dove vengono cotte alla griglia le salsicce di maiale mentre il fumo sale per la cappa del camino inondando la zona circostante di un aroma saporito. Tra le 20 torri la più alta nonchè uno dei simboli cittadini è la Goldene Turm ("torre dorata") che con i suoi nove piani raggiunge i 50 metri di altezza.
 
Per lo shopping percorrere le vie pedonali del centro storico, piccoli vicoli in stile medievale dai nomi originali: vicolo dei galli bianchi (Weiße Hahnengasse), via dell'orso dorato (Goldene-Bären-Straße) e il vicolo della collina del grasso (Schmerbühlgasse). Prestigiosa l'Università che sorge in una zona a sud di Regensburg dal 1965. All'anno del debutto gli studenti erano 600, oggi sono oltre 17.000.
 
Per concludere, una curiosità: nessun'altra città in Europa può vantare una ricchezza di appellativi come Regensburg che viene addirittura definita con sette nomi diversi nella tragedia "Doctor Faustus" di Marlowe dove il demoniaco Mefistofele, dirigendosi in volo verso la città danubiana, la chiama Tiberia, Quadrata, Hyaspolis, Reginopolis, Imbripolis, Ratisbona e Regensburg.

Fonte: tuttobaviera.it

 
By Admin (from 03/04/2011 @ 08:00:32, in it - Scienze e Societa, read 2052 times)

La città di Garmisch-Partenkirchen - 708 metri di altitudine e 26.500 abitanti - è situata nel sud della Baviera quasi al confine con l'Austria. Nata nel 1935 dall'unione delle due cittadine di Garmisch e Partenkirchen, ha ospitato le Olimpiadi invernali (1936) e i Mondiali di sci alpino (1978 e 2011), diventando così la località sciistica più famosa della Germania e tra le più rinomate d'Europa.

Una visita a questo splendido centro alpino non è esclusiva degli appassionati di sci e della neve: anche in primavera e in estate una visita è azzeccata per l'aria sempre pulita e per il paesaggio, veramente incantevole!
 
La cittadina, che si distingue da sempre per la sua mondanità, custodisce anche alcuni pregevoli monumenti: la chiesa "vecchia" di St. Martin in stile gotico con antiche vetrate e affreschi raffiguranti la Passione di Cristo (XV secolo), l'omonima chiesa "nuova" edificata tra il 1730 e il 1734 dall'architetto Joseph Schmuzer e, poco fuori dal centro, il santuario di St. Anton in stile barocco (1704-1739).

Da percorrere le principali vie del centro caratterizzate da una ricca serie di case affrescate con temi a carattere religioso e agricolo, ornate di fiori sui balconi (soprattutto gerani): si segnalano in particolare la Hauptstraße, la Bahnhofstraße e la Ludwigstraße.
 
In quest'ultima, che attraversa il cuore della città, si trovava l'antica locanda della Posta - oggi Atlas Grand Hotel, Ludwigstraße 49 - dove re Ludwig II era solito fermarsi e far riposare i cavalli prima di intraprendere la lunga salita al suo chalet di Schachen a 1.866 metri d'altezza.
 
Oltre ai numerosi eventi e gare in ambito sportivo che si svolgono principalmente nel famoso trampolino, rifatto nel 2007, e nel vicino Stadio olimpico, che ha invece mantenuto l'originaria struttura del 1936, Garmisch è nota per l'annuale festival musicale dedicato al compositore e direttore d'orchestra Richard Strauss, che qui morì nel 1949.
 
Garmisch in numeri:
 
Altezza: 708 m
Stazione di risalita più alta: 2.950 m
Chilometri di piste: 108,7 km
Pista di discesa più lunga: 5 km
Sentieri invernali: 100 km
Piste da fondo: 30 km
Sentieri estivi: 300 km

Fonte: tuttobaviera.it

 
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Now Colorado is one love, I'm already packing suitcases;)
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By Napasechnik
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By Anonimo


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