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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 27/12/2010 @ 12:00:37, in it - Scienze e Societa, read 2236 times)

Il Forte di Bard, rimasto pressoché intatto dal momento della sua costruzione, rappresenta uno dei migliori esempi di fortezza di sbarramento di primo Ottocento.

La piazzaforte è costituita da tre principali corpi di fabbrica, posti a diversi livelli, tra i 400 e i 467 metri: dal più basso, l'Opera Ferdinando, a quello mediano, l'Opera Vittorio, e al più alto, l'Opera Carlo Alberto per un totale di 283 locali.

L'Opera Ferdinando, al momento non visitabile, si presenta a forma di tenaglia ed è costituita da due corpi di fabbrica, l'Opera Ferdinando Inferiore e l'Opera Ferdinando Superiore.

L'Opera Mortai, collocata alle sue spalle, e l'attigua Polveriera ospitano i locali destinati ai laboratori didattici.

 

A circa metà della rocca sorge l'Opera Vittorio, che ospita Le Alpi dei Ragazzi, un percorso interattivo interamente dedicato ai più giovani di avvicinamento all'alpinismo in cui ci si può cimentare in un'ascensione virtuale al Monte Bianco.

Al culmine del rilievo, la più imponente delle tre opere è formata da una cinta su cui si appoggiano tutti i fabbricati e che racchiude al suo interno l'Opera di Gola, con il relativo cortile, posta a difesa del lato sud, e l'Opera Carlo Alberto (foto in alto) con il grande cortile quadrangolare della Piazza d'Armi, circondato da un ampio porticato. Il primo piano dell'Opera ospita il Museo delle Alpi. Al pianterreno, lungo il Deambulatorio che si affaccia sulla grande Piazza d'Armi, si affacciano gli spazi dedicati alle mostre temporanee (Cannoniere, Cantine, Corpo di Guardia) e lo spazio Vallée Culture.

All'interno dell'Opera Carlo Alberto si trovano anche le Prigioni (foto in basso), 24 celle di detenzione disposte lungo quattro sezioni. Le anguste celle dove venivano rinchiusi i priogionieri hanno dimensioni molto ridotte, circa 1,3X2 metri. Nel corso dell'Ottocento arrivarono ad ospitare decine di prigionieri, in particolare nel corso della terza Insurrection des Socques del 1854 per poi essere trasformate in magazzini viveri della fortezza. Lo spazio, in fase di allestimento, è temporaneamente chiuso al pubblico.

 

Accessi

Il Forte è servito da una strada esterna, sul lato sud, che permette di accedere al cortile dell'Opera di Gola, e da una strada interna che, con stretti tornanti sorretti da possenti muraglioni, risale il pendio opposto rivolto a nord e consente di accedere all'Opera Carlo Alberto e all'area delle Scuderie, anch'essa adibita a sede di mostre temporanee. Entrambi i percorsi sono pedonali.

La sommità della rocca e quindi della fortezza è facilmente raggiungibile grazie ad avveniristici ascensori panoramici (foto in basso) che dal Borgo di Bard, ai piedi del Forte, consentono l'accesso all'Opera Carlo Alberto e quindi alla Biglietteria, al Museo delle Alpi, alle sale dedicate alle mostre temporanee, alle piazze, alla caffetteria e al Bookshop.

 

 

Fonte: fortedibard.it

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By Admin (from 27/12/2010 @ 10:00:55, in en - Video Alert, read 1293 times)

(3/13/97) - By Ruben Bolling.

We find GOD-MAN on his God-Patrol as we start this week's episode...

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By Admin (from 27/12/2010 @ 08:00:23, in ro - Stiinta si Societate, read 1356 times)

 Unii oameni de stiinta sustin ca Homo sapiens ar fi evoluat extrem de putin de la aparitia sa, in raport cu timpul parcurs. Ceea ce nu ne opreste sa aruncam o privire in viitor, incercand sa ghicim cam cum ar putea sa arate urmasii urmasilor nostri. Problema este ca, data fiind dezvoltarea uluitoare a stiintelor, nu mai poate fi vorba despre selectia naturala, ci se presupune ca directia de evolutie va fi aleasa! Dar cine isi va asuma aceasta uriasa responsabilitate? Deocamdata, exista patru posibile scenarii.

Homo Ciberneticus

 Aparute la sfarsitul secolului 20, retelele informatice s-au stabilit extrem de rapid in centrul societatii noastre. Oamenii nu au intarziat sa se branseze la ele direct, fara a mai parcurge cai intermediare, prin interfete primitive, ca tastatura sau mouse-ul, gratie unor microcircuite implantate in creier. Astfel, toata lumea se afla permanent conectata la reteaua globala. Dupa succesul primelor grefe de membre electronice, de la inceputul secolului 21, a fost posibil ca, treptat, sa se inlocuiasca intreg corpul, bucata cu bucata, cu organe artificiale interschimbabile si mai solide. Omul a evoluat fara sa-si modifice genele, fuzionand cu masina. Ne aflam, se-ntelege, in viitor.

Mutantul

 Omul a inceput sa-si manipuleze genele la finele secolului 20. Mai intai, prin tratarea unor copii bolnavi carora li s-a injectat o gena (terapie genica). Din acel moment, a fost posibila transformarea fiintei umane prin modificarea patrimoniului genetic, fara parcurgerea lungului proces al selectiei naturale. Practica a devenit din ce in ce mai frecventa, ajungand sa fie utilizata si in diverse alte domenii decat medicina. De pilda, in mod oarecum similar cu piercingul sau cu tatuajele, omul modificat genetic isi injecteaza gene pentru a-si schimba fizionomia. Se folosesc deseori celule prelevate de la un peste exotic, care ajuta la obtinerea unui pigment violet...

Extraterestrul

 Colonistii instalati pe alte planete sunt complet izolati de pamanteni, astfel ca se reproduc doar intre ei. Cu timpul, intreaga lor faptura se modifica, pentru a se adapta noului mediu. De exemplu, pe o planeta cu gravitatie mare devin mai robusti, intrucat muschii si oasele trebuie sa fie mai dense, spre a putea suporta atractia respectiva. Peste cateva zeci de mii de ani, deja vor arata altfel decat noi. Totusi, va fi nevoie de cel putin 100.000 de ani terestri pentru a nu se mai putea reproduce cu pamantenii si pentru a forma o specie noua.

Omul acvatic

 Privati de cultura si de tehnologie, putinii supravietuitori ai omenirii s-au vazut din nou supusi selectiei naturale, ca orice alt animal. Un mic grup izolat pe o insula este obligat sa-si caute mijloacele de subzistenta in mare. Din fiecare generatie, se produce selectia celor mai buni inotatori, singurii capabili sa se hraneasca sanatos si sa scape de pradatori. Dupa 10 milioane de ani, acestia au abandonat complet viata pe uscat, urmand exemplele cetaceelor si otariilor. Sunt doar patru priviri dinspre viitor, poate in scenarii plauzibile, poate nu. Totusi, intrebarea cea mai importanta ce trebuie sa ne-o punem este daca specia umana chiar va reusi sa supravietuiasca propriilor actiuni destructive, care deja fac ravagii.

ADRIAN-NICOLAE POPESCU - magazin.ro

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By Admin (from 26/12/2010 @ 12:00:21, in it - Scienze e Societa, read 1228 times)

Le Orobie bergamasche non terminano mai di regalare sorprese ai loro visitatori, che siano escursionisti, sciatori o semplici curiosi. Durante l'inverno, il Passo della Presolana (1609 m) e il Monte Pora (1879 m) formano un unico comprensorio sciistico, completamente rinnovato negli ultimi due anni.

Cantoniera è la località di riferimento per raggiungere le piste che, facili, si arrampicano sui pendii del Monte Scanapà (1609 m), all'ombra dell'imponente Pizzo della Presolana (2521 m).
Pendenze poco accentuate e ampi spazi rassicuranti, giustificano il motivo per cui questa località è considerata ottima palestra per i principianti, sempre molto numerosi. In località Donico sono posizionati alcuni impianti utilizzati soprattutto dalle scuole di sci; i tracciati più impegnativi sono un poco più su, a ridosso del Monte Scanapà da cui si dipartono 4 blu e 5 rosse, mai veramente complicate. In totale 2 seggiovie, 2 manovie e 3 skilift al servizio di 9 piste (circa 15 km). Discese divertenti e in piena sicurezza sono garantite anche agli snowborder, mentre ben tre piste sono riservate ai funamboli di bob e slittino.

A Presolana-Varena (1300 m). un anello di 6 km di media difficoltà costituisce l'offerta per gli amanti dello sci nordico, così come la traversata dalla Malga Cassinelli (1600 m) alla Grotta dei Pagani (2224 m) rappresenta un ottimo itinerario per gli sci alpinisti. Una comoda stradina abbandona Castione della Presolana e si dirige sinuosa verso il Colle di Varena (1350 m). punto di partenza degli impianti del Monte Para. Se il Passo della Presolana è considerato una palestra per gli sciatori alle prime armi, il carosello del Monte Para è più adatto a chi già possiede una certa sicurezza. Una nuova seggiovia quadriposto coperta in sostituzione della vecchia monoposto Malga Alta di Para-Pian del Termen e una nuova seggiovia monoposto in sostituzione dello skilift Valzelli rappresentano l'ultima fase di un rinnovamento degli impianti che è ormai giunto a quasi il 70% del totale. A impianti nuovi ed efficienti (ampliata l'area coperta da innevamento artificiale) si accostano piste lunghe e divertenti, con qualche tracciato impegnativo come la "nera" Varena, in picchiata dalla cima del Monte Para. Rifugi e numerosi punti di ristoro costellano le piste da cui si può costantemente godere di una fantastica vista sul Pizzo della Presolana, sempre innevato fino alle pendici. Un anello da 7,5 km in località Magnolini-Pian della Palù soddisfa i fondisti più esigenti mentre il Monte Alto (1723 m) regala itinerari di scialpinismo davvero unici e da non perdere.

Castione della Presolana è un piccolo borgo di media montagna capace di conservare opere artistiche di assoluto valore, come la parrocchiale e, in località Lantana, il cinquecentesco Santuario delle Grazie, sul cui portale dell'XI secolo è esposta un'apprezzabile scultura raffigurante S. Silvestro; sempre in paese merita una visita l'interessante Museo del Mulino.
Il pattinaggio si pratica su piste scoperte nelle località Passo della Presolana, Monte Para e Colle Varena, mentre l'arrampicata indoor è effettuabile presso la nuovissima palestra del Parco della Montagna a Bratto. Tra le piste del Monte Para, nei momenti di completo relax, si può decidere di chiudere gli occhi al sole dei solarium presenti in alcuni rifugi, dove sarà piacevole anche degustare i tipici piatti locali.

Fonte: Regione Lombardia

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By Admin (from 26/12/2010 @ 10:00:14, in en - Video Alert, read 5272 times)

J.D. thinks Ben is depressed at learning he has leukemia when he can't find him in his room. He and Jordan find Ben playing with the children in the pediatric ward. But this cheerful bravado was just a front, and later, Jordan, J.D. and Ben are gathered glumly in Ben's hospital room. J.D. thinks they need some help to lift all their spirits. Dr. Cox strides into the room and tells Ben, Jordan and J.D. that if they pull together as a team they can help Ben beat the cancer. Ben's blast levels are dangerously high. Dr. Zeltzer, the oncologist, wants to start Ben on chemotherapy immediately. Ben expects Dr. Cox to be there at his first session, but Dr. Cox excuses himself. Ben is disappointed that Dr. Cox is letting him down. Ben goes through his first chemo session with Jordan by his side. J.D. goes to Dr. Cox's home to confront him for abandoning his patient. Dr. Cox says that Ben isn't a patient from whom he can distance himself, Ben is his friend.

 

Turk is upset that he didn't get to do the Whipple procedure. Bonnie Chang, Turk's competitive colleague, gets to do the procedure instead. Turk confronts Dr. Wen about the Whipple procedure, and insinuates that Bonnie only got the surgery because she and Dr. Wen are both Asian. Later, Turk apologizes to Dr. Wen who tells Turk that he doesn't have to be the cliche of the competitive surgeon. Turk, in a very competitive manner, then immediately asks Dr. Wen if he is indeed the best surgical intern. Dr. Wen tells him no, the best surgical intern, believe it or not, is The Todd, because The Todd doesn't over think anything and is always in the moment.

Dr. Kelso is very harsh on the interns during rounds. He thinks of it to himself as "tough love". Dr. Cox tells Dr. Kelso that all the interns hate him. Dr. Kelso tells Elliot he is sorry about the thing at rounds earlier, and hands her an evaluation form. He tells her the evaluations will be anonymous. Carla grabs the evaluation form from Elliot, eager for the opportunity to vent her anger against Dr. Kelso. Carla writes the evaluation with Elliot's approval. The evaluation that Carla writes is insulting and borderline obscene. Later they find out that Dr. Kelso didn't give evaluation forms to any of the other interns, only to Elliot. When Dr. Kelso confronts Elliot and asks her how she could write such filth, Carla starts to say something, but Elliot quickly covers for her and says she wrote it because she thought it would be anonymous and that she thought it was funny.

 

Dr. Cox, Ben, Turk, J.D. and Carla all sit by themselves, each one feeling very alone. Then each one decides to somehow suck it up and confront what's bothering them. Turk tells Dr. Wen that even though he may not be the best right now, his future is bright. Carla tells Dr. Kelso that she wrote the evaluation, not Elliot. Elliot tells Dr. Kelso what she really thinks of him: that he is mean. J.D. heads towards Ben's room to be supportive in Dr. Cox's absence, but finds Dr. Cox already sitting by Ben's bedside. Dr. Kelso is a little bit nicer to the interns during rounds. The chemotherapy ends up working for Ben and his leukemia goes into remission, and J.D. decides that even though he has flaws, Dr. Cox will always be a hero to him.

Read more: http://scrubs.wikia.com/wiki/My_Hero#ixzz14hW3FII2

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By Admin (from 26/12/2010 @ 08:00:25, in ro - Stiinta si Societate, read 2260 times)

 De secole, piramidele au fascinat spiritul uman, pretutindeni in lume si o sumedenie de teorii au fost avansate pentru a explica scopul si modalitatea de constructie a lor. Probabil insa ca nu vom stii niciodata adevarata cauza care i-a determinat pe oamenii de acum 4000 sau 2000 de ani sa le ridice. De un lucru trebuie sa fim insa constienti: acesti stramosi ai nostri nu au durat magnificele constructii la intamplare, ci ghidati fiind de o perfecta relationare a acestor piramide cu cerul si cu natura, cu Universul insusi.

Potrivit traditiilor existente la cvasi-totalitatea popoarelor antice, muntii si regiunile inalte au reprezentat, pentru aceste popoare, veritabile focare spirituale, ele fiind considerate altare naturale ale zeilor venerati, locuri unde aparitiile divinitatii erau frecvente si contactul cu zeii era inlesnit. Astfel, pentru egipteni, muntii reprezentau locuri ale genezei si reinvierii, babilonienii s-au inspirat din forma masivelor muntoase pentru a ridica faimoasele lor ziggurate, iar olmecii si mayasii au ales inaltimile pentru a fi mai aproape de stelele pe care le venerau si de unde considerau ca ar fi venit stramosii lor!

Vulcano-astronomia

 In 1986, cercetatorul mexican Ruben Morante a pus bazele unei noi ramuri stiintifice, pe care el a intitulat-o “vulcano-astronomie”. Morante a observat ca altarele vechilor populatii central-americane se inscriau pe o axa care mai cuprindea vulcani importanti, precum Pico de Orizaba si Popocatépetl. Cercetatorul citat este de parere ca templele si constructiile cu caracter magico-religios inaltate de olmeci si mayasi aveau si un rol similar cu al monumentelor megalitice europene, de tipul lui Stonehenge, reprezentind componente ale unui vast calendar astronomic, corelat cu miscarile Soarelui, Lunii si ale planetelor Marte si Venus si cu ajutorul caruia vechii locuitori ai peninsulei Yucatan stabileau data echinoctiilor si a solstitiilor.

“Marii preoti mayasi aveau cunostinte de astronomie ce le depaseau chiar pe cele ale egiptenilor si babilonienilor, subliniaza Morante. Din pacate pentru noi, insa, aceste cunostinte erau tinute sub un secret absolut si transmise numai, din generatie in generatie, unui numar restrins de initiati. Acestia au preferat sa distruga informatiile lor - precum s-a intamplat cu preotii din templul Ixcóatl,  care, la venirea spaniolilor, au ars codexurile si desenele religioase - decat sa le lase sa cada in mainile unor profani!”

Sursa: magazin.ro

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By Admin (from 25/12/2010 @ 14:00:44, in en - Science and Society, read 1369 times)

So why was Jesus given gold when he was born? Wouldn't diapers or clothing make more sense?
Not really, as they kingly gifts.
Kingly gifts? For Jesus?
He is King.
Oh, King, eh. Very nice. And how d'he get that? By exploiting the workers! By hanging on to outdated imperialist dogma which perpetuates the economic and social differences in our society! If there's ever going to be any progress...
What?
Anyway...who exactly is he King of?
...the jews.
Who are the jews?
Are you joking? The jewish people, you're name states you're jewish.
Well, I didn't vote for him.
You don't vote for Kings.
How did he become King then?
It was foretold that the messiah (king) would come, and he was the son of God.
Listen, being the son of a deity is no basis for a system of government. Supreme executive power derives from a mandate from the masses, not having a god as a father. You can't expect to wield supreme executive power just because daddy is a divine being. I mean if I went around saying I was emperor because my papa is Thor, they'd lock me away.
Are you f***ing serious???
I'm just trying to clarify...

Source: xkcdb.com via reddit.com/r/atheism

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By Admin (from 25/12/2010 @ 12:00:41, in it - Scienze e Societa, read 1851 times)
È la più grande delle Isole Borromeo e la più caratteristica per l'atmosfera raccolta, silente, incantata: un giardino di piante rare e fiori esotici nel quale vivono in piena libertà pavoni, pappagalli e fagiani d'ogni varietà creando il fascino di una terra tropicale.
L'Isola Madre è particolarmente famosa per la fioritura di azalee, rododendri, camelie, ma anche per i pergolati di glicini antichissimi, l'esemplare più grande d'Europa di Cipresso del Cashmir di oltre duecento anni,le spalliere di cedri e limoni, la collezione di ibiscus,il Ginkgo biloba.
Nel 1978 è stato aperto al pubblico il Palazzo del XVI° secolo, interessante per la ricostruzione di ambienti d'epoca e per le collezioni di livree, bambole e porcellane.

Eccezionale l'esposizione dei "Teatrini delle Marionette" del '600/'800.
L'Isola Madre lascia al visitatore un ricordo di estrema raffinatezza nella cura dei giardini e degli interni, offrendo un contenuto qualitativo destinato ai turisti più esigenti.
 
Il Palazzo
Gli ambienti del Palazzo, allestiti a partire dal 1978 con arredi provenienti da varie dimore storiche della Famiglia, offrono numerose opere d'arte, quali arazzi, mobili e quadri.
Tra le stanze più importanti: il Salone di Ricevimento con alle pareti quadri di soggetto biblico di Stefano Danedi, detto il Montalto (1618-1683), Ercole Procaccini il Giovane (1596-1676) e Giovan Battista Costa (1636-1690); la Sala delle Stagioni con il grande arazzo appartenuto a un cardinale di famiglia; la Sala delle Bambole che conserva un'importante collezione di bambole francesi e tedesche ottocentesche.
Singolare e interessante inoltre è la collezione di marionette e teatrini dei secoli XVII, XVIII e XIX.
Il palazzo è circondato da un bellissimo giardino botanico, definito dallo scrittore francese Gustave Flaubert un paradiso terreste, che ha ospitato, e ospita, essenze vegetali rare ed esotiche originarie da ogni parte del mondo fra le quali si aggirano multicolori pavoni, pappagalli e fagiani.
Il Giardino Botanico
L'Isola Madre appartiene alla famiglia Borromeo dal 1500.
Dalla nuda roccia dell'era glaciale, l'isola ha subito varie trasformazioni: inizialmente frutteto, successivamente uliveto, agrumeto sino all'attuale Parco Botanico all'Inglese realizzato ai primi dell'800.
La sua superficie è di circa 8 ettari.
L'Isola Madre è rinomata non solo per la spettacolare fioritura delle azalee nel mese di maggio, ma anche per i suoi Giardini Botanici che ospitano rare essenze vegetali originarie delle più diverse latitudini.
Il clima particolarmente mite ha infatti permesso l'insediamento di una flora sorprendente e difficilmente reperibile in altri luoghi: qui convivono aceri, banani, camelie, eucalipti, palme. Le diverse parti del giardino hanno una loro toponomastica che aiuta il visitatore nel percorso.
 
Il Teatrino di Casa Borromeo
Nelle tre sale è esposto il Teatro delle Marionette una volta conservato all'Isola Bella.
Alla fine del XVIII secolo si assiste allo sviluppo di marionette a trasformazione, all'inserimento di animali fantastici e grotteschi, all'uso di macchine sceniche e alle rappresentazioni degli eventi atmosferici, il tutto con lo scopo di stupire e sorprendere lo spettatore. Da allora, l'attività teatrale si affermerà con successo tanto nei palazzi e nei teatri privati, quanto in quelli pubblici.
Dalla straordinaria raccolta, in stato di conservazione esemplare, spiccano " il Nano a trasformazione" da cui, grazie ad un particolare congegno, spuntano piccole marionette, il Diavolo con i mostri infernali, il Drago a sette teste, ma anche le maschere della Commedia dell'Arte come Arlecchino e Brighella.
Fonte: borromeoturismo.it
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By Admin (from 25/12/2010 @ 10:00:32, in en - Video Alert, read 1984 times)

Attention deficit hyperactivity disorder (ADHD or AD/HD or ADD) is a neurobehavioral developmental disorder. It is primarily characterized by "the co-existence of attentional problems and hyperactivity, with each behavior occurring infrequently alone" and symptoms starting before seven years of age.

Source: downtoearthcomic.com

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By Admin (from 25/12/2010 @ 08:00:57, in ro - Stiinta si Societate, read 1264 times)

 Chiar daca nu ne place deloc s-o spunem, stiinta umana nu ar fi ajuns la performantele de azi (si inca nu cunoastem partea nevazuta a aisbergului), fara sprijinul domeniilor politic si militar. Dar si invers. Cercetatorii, savantii au facut intotdeauna pact cu diavolul, punandu-si neuronii pe turatie maxima, in slujba mortii.

Uneori, din convingere, alteori constransi ori pur si simplu manati de fascinatia implinirii unui vis. Vis la fel de nebun precum cel al stapanilor platitori. Numai ca unele proiecte - la vremea lor finantate din greu, dar de-a dreptul abracadabrante - au esuat lamentabil. Secretizate „ca la carte” o jumatate de veac, unele dintre bizareriile militare imaginate in al doilea Razboi Mondial se dovedesc astazi incredibile aberatii.

Fortarete de gheata
In noiembrie 1942, Marina britanica pierduse aproape 120 de cargouri torpilate de submarinele germane, deoarece nu avea nave de lupta impotriva acestora. La disperare, si cea mai nastrusnica idee pare geniala, asa ca insusi Churchill a aprobat propunerea lui Geoffrey Pike, de a construi portavioane din gheata! 1200 m lungime, 180 m latime - adevarati monstri ai marilor, numai ca in marile din jurul Regatului gheturile nordului se mai si topesc. Solutie de avarie: intarirea colosului cu o mixtura de lemn si apa sarata.

Ideea e testata, dar se „descopera” ca mai e nevoie si de motoare, ceva pentru propulsie. Evident, o noua inventie spontana: un sistem de tuburi de otel, prin care aerul rece sa circule intr-un anume fel. Dar, la miile de metri necesare, bugetul a explodat. Abandonul a venit ridicol de tarziu, dupa ce se investisera milioane de lire intr-un pseudo-portavion de sase ori mai lent decat unul real. Atunci, de ce sa nu construiasca o asemenea nava clasica? Rusinea britanicilor a fost tinuta la secret timp de trei decenii...

Inventatori cu proiecte doar pe hartie
Tot in 1942, Führerul aproba construirea unui car de razboi nemaivazut de puternic, un tanc de 1000 tone. Marele constructor Krupp realiza rapid pentru armata germana colosul numit P1000, lung de 35 m si dotat cu tunuri asemanatoare celor de pe navele de lupta. Mai mult, in decembrie aparea o masinarie a mortii mult mai infricosatoare, de 1500 tone. Nu a trebuit insa prea mult, ca ambele proiecte sa fie abandonate, dupa ce generalul Guderian a facut remarca de bun-simt ca nu existau drumuri potrivite pentru asemenea monstri si ca nici un pod nu le-ar fi suportat greutatea!

Un caz oarecum comparabil a fost si cel al tunului cu... tornade, construit de savantul austriac Zippermeyer pentru antiaeriana germana, care cauta arma ideala impotriva bombardierelor americane si engleze, devenite un cosmar pentru nazisti. In testele de laborator, treburile au mers ca unse, teoria parea sa se indrepte pe calea dorita. Pe teren insa totul s-a dus pe aripile vantului: performanta maxima a armei a fost distrugerea unei scanduri groase de 10 cm la 200 m distanta. Or, un bombardier era cu totul altceva!

Lilieci sabotori
Cam asa i-ar putea considera americanii pe soriceii zburatori pe care au incercat sa-i inroleze pentru distrugerea japonezilor. O tactica destul de murdara, dar care oricum a esuat. Ideea (a unui dentist din armata yankeilor) era ca un adevarat escadron de lilieci sa devina bombe vii, stiut fiind ca ziua acestia se ascund in locuri umbroase. Cu acordul guvernului, s-a construit un decor de oras japonez si catorva mii de lilieci li s-au atasat de corp mici incarcaturi explozive, urmand a fi „convinsi” sa si intre in locuintele nipone.

Dar, cum si-n lumea animala incapatanarea se manifesta prin mecanismele ei bizare, inaripatii au refuzat categoric invitatia. Ba, lucrurile au mers si mai rau, cand cativa au preferat umbra de sub masina unui general american, care a sfarsit astfel, carbonizat. In 1943, mii de lilieci murisera pe campurile de instructie. Se cheltuisera peste 2 milioane de dolari, iar rezultate semnificative se intrevedeau abia in 1945. N-a mai fost cazul, pentru ca si-a intrat in rol apocaliptica arma atomica.

ADRIAN-NICOLAE POPESCU - magazin.ro

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