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Attualità - Kosovo: la Romania ribadisce il no all’indipendenza.
By Admin (from 27/07/2010 @ 11:50:33, in it - Osservatorio Globale, read 3384 times)

Dopo il parere espresso dalla Corte Internazionale di Giustizia dell’Aja, la quale ha deciso che la dichiarazione unilaterale di indipendenza di Kosovo non ha violato il diritto internazionale, le reazioni sono state contraddittorie. Da una parte, Pristina ha salutato la decisione, annunciando che consegnerà ai governi di 121 stati la richiesta di riconoscimento ufficiale dell’indipendenza e che il prossimo anno solleciterà l’adesione all’ONU. Kosovo, con una popolazione di due milioni di abitanti, di cui il 90% albanesi, è stato riconosciuto da 69 Paesi, tra cui gli Stati Uniti e 22 dei 27 stati membri dell’Ue. Al polo opposto, Belgrado ha lasciato intendere che il parere della Corte ha reso molto più difficile l’impegno per una soluzione giusta di compromesso sul futuro status della provincia meridionale della Serbia. Il presidente Boris Tadici ha ribadito che il suo Paese non riconoscerà mai l’indipendenza del Kosovo.

Il parere della Corte è solo consultivo e l’intera comunità internazionale si augura una ripresa del dialogo tra Pristina e Belgrado. Posizione questa sostenuta anche dalla Romania, che, per la voce del suo ministro degli Esteri, Teodor Baconschi, ha ribadito la fiducia in una soluzione negoziata. “La Corte ha analizzato solo la legalità dell’atto propriamente-detto, di fare una dichiarazione di indipendenza, senza esaminare i suoi effetti giuridici, cioè il problema della legalità della creazione di un preteso nuovo stato. Ribadisco, dunque, la posizione già nota, di nonriconoscimento della statalità del Kosovo, che la Romania ha espresso costantemente negli ultimi anni. Ci auguriamo la ripresa del dialogo tra Belgrado e Pristina, per individuare una soluzione che corrisponda agli interessi di ambo le parti e che contempli la stabilità e la prospettiva europea della regione”, ha sottolineato il capo della diplomazia romena.

D’altra parte, il giudizio della Corte Internazionale di Giustizia ha stimolato l’impegno per il riconoscimento dell’autonomia in alcune reppubliche autoproclamate nello spazio est-europeo. E’ il caso della Transnistria (regione separatista nella Moldova confinante con la Romania) dove, a differenza del Kosovo, il conflitto delle autorità filo-russe con la filo-romena Moldova, ha un carattere politico e non etnico. Il vicepresidente del Parlamento Europeo, Laszlo Tokes, dell’Unione democratica magiari di Romania, ha affermato che se una microregione come Kosovo ha conquistato l’autonomia, ciò sarebbe possibile anche per la Contrada dei Sekleri, al centro della Romania. La dichiarazione è stata duramente criticata dalla classe politica romena, che l’ha ritenuta inaccettabile e persino un attacco allo stato nazionale e alla Costituzione.

Fonte: rri.ro