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Bormio: sci, terme e shopping.
By Admin (from 11/08/2010 @ 14:11:39, in it - Scienze e Societa, read 2164 times)

La mole della Cresta di Reit (3075 m) si impone sull'abitato di Bormio, steso all'interno di una vasta e soleggiata conca da cui si staccano la Valdisotto, via di accesso al Bormiese, la Valdidentro, che porta a Livigno, e la Valfurva, nota soprattutto per la stazione sciistica di Santa Caterina.

Le favorevoli caratteristiche geomorfologiche furono intuite fin dall'antichità, ne è testimonianza il fatto che Bormio divenne in epoca romana un importante nodo strategico nelle comunicazioni transalpine, lungo la Via Imperiale d'Alemagna, determinandone la fortuna commerciale specie tra XV e XVI secolo.

Ad inizio Novecento, la facilità d'accesso e l'apertura delle strutture termali trasformarono la cittadina in una località turistica alla moda, capace di attirare le pellicce più lussuose d'Europa. Dello scorso secolo è la rapida riconversione al turismo moderno, fatto di alberghi, impianti di risalita e lunghe piste da sci tra le più apprezzate del circo alpino, Chi si dirige da queste parti solitamente è alla ricerca di impianti moderni e confortevoli e di piste tanto ampie da permettere di effettuare discese in piena sicurezza.

Infatti, la ski area Bormio-Oga-Valdidentro è fra le più complete della Valtellina e di tutto l'arco alpino. Già capitale dello sci internazionale, ha ospitato i Campionati Mondiali di Sci Alpino nel 2005, per i quali si è assistito a un rinnovamento generale di tutti gli impianti. Questo salotto dello sci può vantare oltre 50 km di tracciati di cui 25 km coperti da uno dei più estesi sistemi di innevamento programmato d'Europa - serviti da 16 impianti di risalita all'avanguardia, che dai 3000 metri del Valcetta scendono fino ai 1225 del paese. Difficilmente un discesista può continuare a definirsi tale senza aver inforcato gli sci all'inizio della famosa pista Stelvio, lunga 4 km e aperta proprio in occasione dei mondiali del 1985.

Anche le piste Betulle e Valbella si fregiano di una certa notorietà tra gli sciatori. In ogni modo tutte le piste di Bormio, di varia difficoltà e lunghezza, sono in grado di soddisfare le esigenze di ogni sciatore, come, per esempio, i desideri di ampie vedute sulle panoramiche Bimbi al Sole [6 kml e Stella Alpina (5,7 km). Meno trafficate le piste del comprensorio Valdidentro-San Colombano, una ventina di chilometri di tracciati serviti da 10 impianti di risalita che ben collegano le discese di Isolaccia con il comprensorio di Oga (Valdisotto), senza mal sganciare gli scarponi; fra le piste più divertenti la Masucco, la Palancana e la Cuna Alta.

Anche lo sci nordico ha i suoi spazi e, del resto, il comprensorio di Bormio vanta una delle migliori piste d'Italia: la Viola di Valdidentro in località Baita Noa, 25 km nel fitto di boschi e nel silenzio più assoluto, che consente di scegliere, mediante innumerevoli deviazioni, la distanza più adatta alle proprie forze la partire da un itinerario di 2 km) e che comprende un Centro Sci Fondo con attrezzature e scuola. Inoltre, nei pressi del paese, la pista Alù (12 km) con anelli medio-facili. Un gigantesco superpipe (più di 120 metri di lunghezza e muri superiori a 5 metri) e diverse rampe adatte sia ai meno esperti sia ai professionisti, compongono il nuovo snowpark posto sul piano di Bormio 2000.

Dopo la brezza cristallina sul volto durante le discese, quello che serve è un'immersione nei 40C delle acque delle terme di Bormio e magari concedersi una sauna o un bagno turco rilassanti. In alternativa si può andare a Bagni Vecchi di Valdidentro e ritrovare benessere nelle antiche vasche dei Bagni Romani. Scivolare su una slitta trainata da cani (sleddog) regala emozioni che solo la realtà può far provare, rimandando a culture lontane e affascinanti.Le sorprese continuano nella parte vecchia del paese, capace di nascondere architetture notevoli, spesso impreziosite con affreschi e arricchiti da portali in pietra: le Torri delle Ore (XV-XVI sec.) e degli Alberti (XV sec.), le sole rimaste delle tante che un tempo svettavano sulle case; la collegiata dei SS. Gervasio e Protasio; il famoso Kuèrc (XIII sec.), un loggiato che si apre ad anfiteatro nel centro di piazza Cavour; Palazzo De Simoni (XVII sec.) oggi sede del Municipio, della Biblioteca e del Museo Civico. E ancora il Museo Mineralogico e Naturalistico e il Giardino Botanico Alpino Rezia che ospita le principali specie floristiche del Parco Nazionale dello Stelvio.

Bresaola, burro e formaggi d'alpe, pizzoccheri, sciatt, polenta taragna, il tutto accompagnato dagli ottimi vini di Valtellina (Sassella, Grumello, Inferno, Valgella e Sforzato), dalle grappe e dagli amari di erbe alpine, tra cui il famoso Bràulio, concludono in bellezza una giornata spesa tra sport, cultura e divertimento. ( Fonte: Regione Lombardia)