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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 19/11/2010 @ 16:05:49, in it - Scienze e Societa, read 3010 times)

 

(Vignetta di Bertolotti e De Pirro)

da Il Fatto Quotidiano, 13 novembre 2010

L’ultimo in ordine di tempo è stato Giovanni Conso, ministro della Giustizia nei governi Amato e Ciampi dal febbraio '93 al marzo '94. Sentito in Antimafia, Conso ricorda all’improvviso ciò che non aveva mai rivelato in 17 anni: “Nel novembre '93 decisi di non rinnovare il 41-bis a 140 mafiosi ed evitai così nuove stragi. Ma non c’è mai stato alcun barlume di trattativa. Decisi in piena solitudine senza informare nessuno: né i funzionari del ministero, né il Consiglio dei ministri, né il premier Ciampi, né il capo del Ros Mario Mori, né il Dap. Non fu per offrire una tregua, una trattativa, una pacificazione, ma per vedere di fermare la minaccia di altre stragi. Dopo le bombe del '93 a Firenze, Milano e Roma, Cosa Nostra taceva. Riina era stato arrestato, il suo successore Provenzano era contrario alle stragi, dunque la mafia adottò una nuova strategia non stragista”. Giustamente Luigi Li Gotti, avvocato di molti pentiti e deputato Idv, commenta: “Indirettamente Conso conferma la trattativa Stato-mafia”, ma rivela pure che “c’era stata una ‘comunicazione’ di Provenzano sull’abbandono della strategia stragista” e che “il governo sapeva che dietro le stragi c’era Cosa Nostra e il 41-bis”.
 
Checché Conso tenti di minimizzarle, sono notizie clamorose (infatti il Pompiere della Sera non vi dedica nemmeno mezza riga): lo Stato e l’Antistato si parlavano. Altrimenti, come faceva Conso a sapere che “Provenzano era contrario alle stragi”, visto che proprio nel novembre '93 fallì per un guasto tecnico il mega-attentato all’Olimpico che doveva essere ripetuto (stavolta con successo per Cosa Nostra) nel gennaio '94 e fu poi misteriosamente annullato in extremis? E come faceva Conso a sapere che proprio non rinnovando il 41-bis a 140 mafiosi si sarebbero “evitate nuove stragi”? Chi era dunque il trait d’union fra Stato e mafia? Se, in quei mesi, Vittorio Mangano faceva la spola fra Palermo e Milano2 per incontrare Dell’Utri negli uffici di Publitalia dove stava nascendo Forza Italia, resta da capire chi informasse il governo Ciampi, sostenuto da quel che restava del pentapartito, su richieste e scelte di Cosa Nostra. E comunque basta questo per parlare di trattativa. Altro che “nessun barlume”. 

Conso non è credibile quando giura di aver fatto tutto da solo. Perché nel 2003, sentito dal pm fiorentino Chelazzi proprio sulla revoca di quel 41-bis, non disse nulla di quel che dice oggi? La storia del biennio nero 1992-'93 è piena di “servitori dello Stato” che fanno strane cose con la mafia, poi se le scordano per 17 anni e ritrovano la memoria solo quando un mafioso pentito, Gaspare Spatuzza e il figlio di un mafioso, Massimo Ciancimino, raccontano la trattativa. Nel giugno '92, dopo Capaci, i capi del Ros Mori e De Donno incontrano Vito Cianciminoperché faccia da tramite con i boss. Il ministro Martelli, predecessore di Conso, manda la giudice Ferraro a informarne Borsellino. Questi incontra Mori e De Donno, che però dicono di non aver parlato di trattativa. Il 1° luglio, mentre incontra il pentito Mutolo, Borsellino viene convocato d’urgenza al Viminale dove s’è appena insediato Mancino e ne esce sconvolto, anche perché gli han fatto incontrare Contrada che Mutolo si accinge ad accusare. Diciotto giorni dopo salta in aria in via D’Amelio e dalla scena del delitto scompare la sua agenda rossa. A fine anno Mori tenta di convincere Violante, presidente dell’Antimafia, a incontrare Ciancimino, invano. Anche Violante, come Martelli, Ferraro e Conso, impiega tre lustri per ricordare l’episodio. 

Ma tutti negano la trattativa e giurano di aver agito a titolo personale. E il papello che invocava la fine del 41-bis? Un falso. E la mancata perquisizione del covo di Riina nel '93? Un disguido. E il mancato arresto di Provenzano nel '95? Un equivoco. E il mancato ritrovamento del papello a casa Ciancimino nel 2005? Ops... Tutti trattavano con la mafia, ma a loro insaputa. 

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Primarul Iasiului, Gheorghe Nichita, a dispus, joi, interzicerea comercializării produselor etnobotanice pe raza municipiului. La Galati se doreste scoaterea "magazinelor de vise" în afara orasului.
 
În Iasi, măsura se va aplica până când Consiliulul Local va aproba un regulament de autorizare si functionare a societătilor care comercializează astfel de substante, potrivit edilului.

Autoritățile din București  vor să închidă magazinele de etnobotanice din apropierea școlilor

Dispozitia prevede interzicerea oricărui produs care poate avea efecte similare cu cele ale plantelor, substantelor si preparatelor stupefiante sau psihotrope. "Aceste măsuri sunt valabile temporar până la crearea unui regulament. Legislatia actuală privind acest tip de produse este incompletă si incoerentă. Se dau prea multe prerogative unor institutii care nu miscă în acest sens", a declarat Nichita. În dispozitia primarului se precizează că inclusiv publicitatea la produsele etnobotanice este interzisă pe teritoriul orasului Iasi.

Controale în tot orasul.

Potrivit reprezentantiilor primăriei Iasi, în paralel cu controalele care vor fi efectuate de echipe mixte la punctele de lucru unde se vând astfel de produse, se va încerca pe cale juridică suspendarea activitătii societătiilor care au ca obiect de activitate comercializarea acestui tip de produse. În Iasi există înregistrate opt puncte de desfacere a produselor etnobotanice, însă, la controale anterioare, politistii au identificat cel putin 15 astfel de magazine.

"Magazinele de vise", în afara orasului Galati.

Si la Galati, Consiliul Local pregăteste un proiect de hotărâre prin care magazinele cu etnobotanice să fie scoase în afara orasului.

Proiectul prevede ca niciun astfel de magazin să nu se afle la mai putin de un kilometru distantă de institutii de învătământ si de institutii de stat. Astfel, sunt putine locuri care ar mai permite acestor comercianti să fie în legalitate.

Ieri, si autoritătile din Capitală au anuntat că nu vor mai permite magazinelor cu etnobotanice să vândă aceste produse în apropierea scolilor si a unor institutii de stat, ori în cele în care se desfăsoară activităti culturale si sportive.

Sursa: evz.ro - Autor: Antoaneta Etves

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By Admin (from 19/11/2010 @ 13:00:45, in en - Video Alert, read 1602 times)

J.D. and Carla's friendship comes to a critical point where his knowledge surpasses her experience. J.D. is nervous that Carla will be upset that he is advancing in medicine as a doctor. After having a bad experience with a patient, Dr. Cox uses J.D. as his personal punching bag. J.D. talks with Carla about how it hurt his feelings, and later Carla yells at Dr. Cox for hurting her "Bambi". Following this, Dr. Cox makes J.D. look like a fool in front of a lot of people for complaining to Carla. J.D. then yells at Carla for calling him Bambi. After she accepts his apology, they continue with their plans to visit a photography exhibit. On the way there, J.D. makes a joke about not attending college, and Carla gets upset. In the rain, she explains how she's tired of interns outgrowing her, and how J.D. is the first intern to make her feel bad about what she does. The next day at the hospital, J.D. attempts to rebuild their relationship slowly but surely. He comes to terms with her calling him "Bambi".

At the same time, Dr. Cox is assigned a new patient with Elliot. The patient - Jill Tracy is super hyper even after taking two Valium. When Dr. Cox finds there is nothing wrong with her, he orders Elliot to release Jill as soon as possible. Elliot feels bad that Jill leads such a stressful life that she tells her that she can stay at Sacred Heart over the weekend. When Dr. Cox finds out, he gets upset, but ultimately teaches Elliot that everyone needs a break sometime.

 

Dr. Kelso and Turk on the bench

 

Meanwhile, Turk and Dr. Kelso are fighting their own battle. A bench located by the parking lot of Sacred Heart is a place that Turk finds solace from a busy day. He eats his lunch here. However, Dr. Kelso intimidates him off the bench. In the end, Turk proves to want that comfort by eating on the bench in the rain, and Dr. Kelso secretly admires him for that.

 

Plot Points

  • Carla and J.D. have difficulties in their friendship when J.D. becomes more knowledgeable than her.
  • Dr. Cox and Elliot cope with hyper patient, Jill Tracy.
  • Dr. Kelso and Turk argue over who should get to sit on the idyllic bench.

Read more: http://scrubs.wikia.com/wiki/My_Nickname#ixzz13SpyNz7F

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By Admin (from 19/11/2010 @ 11:00:08, in it - Scienze e Societa, read 1362 times)

In una cornice riposante di dolci colline, lungo la tranquilla valle del fiume Montone che scendendo dall’Appennino si prepara ad entrare in pianura poco prima del capoluogo di Provincia Forlì, Castrocaro Terme accoglie i turisti forte della presenza delle sue acque salsobromoiodiche, rese celebri a cavallo del 1830-1838 dal sapiente lavoro di Targioni Tozzetti e Corrado Taddei che fecero conoscere al mondo le proprietà terapeutiche di queste acque. Siamo nella prima porzione dell’Appennino romagnolo, e proprio grazie alla conformazione geologica delle montagne, alcune sorgenti minerali di queste regione si nono rese famose nel mondo e si trovano allineate con sorprendente geometria: Riolo Terme, Brisighella e Castrocaro Terme formano un percorso della salute ormai diventato sinonimo di benessere e cura del corpo e lungo questa importante direttrice l’offerta turistica romagnolo completa la sua offerta di prodotti volti ad un turismo sempre più raffinato ed attento agli aspetti naturali e di cura della propria persona.

Per arrivare a Castrocaro Terme si possono utilizzare varie modalità: se si utilizza l’Autostrada A14
L’uscita consigliata è il Casello di Forlì poi si deve seguire la SS67 Tosco-Romagnola con direzione Firenze (Rocca San Casciano) fino a Terra del Sole-Castrocaro Terme.
Per chi vuole utilizzare l’aereo l’aeroporto più vicino è Forlì, situato a soli 14Km, in alternativa quello di Rimini (60Km) mentre l’aeroporto Guglielmo Marconi di Bologna rimane a circa 70Km.
Se si utilizza la Ferrovia si deve scendere alla stazione di Forlì che si trova sulla linea Bologna- Lecce e poi si può utilizzare il collegamento via autobus che collega la Stazione FFSS con Castrocaro Terme (ATR).

Il periodo giusto per un vacanza a Castrocaro Terme di solito corrisponde al periodo tardo primaverile o quello compreso tra settembre ed ottobre, periodi in cui il caldo lascia spazio a temperature gradevoli che consentono anche di compiere escursioni nei dintorni senza troppi disagi per il caldo estivo. In estate le temperature risultano piuttosto elevate, con punte di 30-32 °C ad anche valori più elevati quando spira il vento di libeccio, il garbino, che discende dal crinale appenninico. L’inverno di contro ha temperature abbastanza rigide ed elevati valori di umidità, e ci sono possibilità di nevicate da novembre a febbraio inoltrato, anche se in definitiva si tratta del periodo più secco dell’anno, al pari dei due mesi estivi centrali.

Castrocaro Terme: cosa fare e cosa vedere.

Il grande centro termale è sicuramente il punto di riferimento cittadino, e consta di 3 grandi divisioni: le classiche Terme, il Centro Benessere e il Grand Hotel Terme.
Le Terme sono avvolte dal grande parco, che conta di 8 ettari di verdi, attraversati da 16 km di percorsi tutti da camminare con tranquillità e passione. Le terme presentano varie piscine termali a differenti temperature. Le cure termali vengono effettuate grazie alla presenza di due acque principali: quella l'acqua salsobromoiodica e l’acqua sulfurea, che offrono soluzioni a molte affezioni delle vie aeree e ai problemi gastro-intestinali. Il centro termale è dotato di poliambulatorio in modo da poter tener sotto controllo i pazienti, e calcolare dei calibrati percorsi delle salute personalizzati su ogni singolo paziente.
Il Centro Benessere si prende invece cura di tutti gli aspetti relativi alla cura estetica del vostro corpo: è dotato di un centro di medicina estetica, una palestra un centro di dimagrimento con diversi programmi, un centro antiaging, un centro massaggi e specializzato in medicina naturale (dalla mesoterapia alla osteopatia).

La città di Castrocaro ha qualche monumento interessante: meritano certamente una visita il Borgo medievaleche possiede alcuni edifici di epoca medioevale e rinascimentale tra cui emerge per interesse il Palazzo dei Commissari del’400 la bella la dimora dei Capitani di giustizia e la Fortezza iniziata nel medievo ma terminata nel rinascimento che si erge al di sopra della città e dove vengono svolti delle esibizioni di tipo medievale.

 

Al suo interno si trova un museo e un ottima enoteca. La Torre Campanaria è anche detta 'e Campanon ed è un suggestivo torrione che è ormai un simbolo cittadino. Tra gli edifici religiosi è da ricordare il Battistero di San Giovanni alla Murata , situati nei pressi della Fortezza. Castrocaro e Terra del Sole fanno parte della Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Forlì-Cesena, e hanno interessanti aziende produttrici di ottimo sangiovese ed albana, i vini tipici della Romagna, tutte da visitare e… degustare con grande passione.

Castrocaro è anche famosa per il celebre festival, che si svolge da oltre 50 anni, con la prima edizione che vide la luce nel lontano 1957, una manifestazione rivolta alla scoperta di nuove voci e cantanti tra i giovani e che da sempre è stato un bacino di talenti per il Festival di Sanremo.

Fonte: ilturista.info

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By Admin (from 19/11/2010 @ 08:00:57, in ro - Stiinta si Societate, read 2186 times)

 Despre renumitele „bai de Soare” a auzit mai toata lumea, ele fiind considerate un veritabil izvor de sanatate, desigur, cu conditia evitarii abuzurilor, mai ales in conditiile diminuarii stratului de ozon. Efectul radiatiilor ultraviolete, produse de razele solare si suportate in doze mici, este, spun specialistii, benefic pentru organismul uman. Dar cum or sta lucrurile in privinta razelor de Luna, v-ati intrebat vreodata? Un instarit om de afaceri american si-a pus aceasta problema, ajungand la niste rezultate cel putin interesante...

Oamenii de stiinta considera proiectul lui Richard Chapin drept „fantezist”, asta atunci cand nu-l numesc pe autorul sau de-a dreptul „sarlatan”. Dar specialistii in ocultism, parapsihologii, numerosi oameni simpli dar chiar si psihologi sustin ca acest proiect ar putea avea o importanta colosala. Poate de aceea, ferma lui, aflata in plin desert, in statul Arizona, atrage ca un magnet sute de oameni. In aceste locuri, cerul este senin mai bine de 250 de zile pe an, prilej pentru ca Chapin sa-si instaleze fara ezitare „colectorul de raze lunare”. Folosind banii realizati din afaceri si imaginatia de inventator, Richard Chapin a pus la punct, la Three Points, Arizona, un dispozitiv unic in lume: un fel de receptor de raze de Luna, fabricat dupa principiul panourilor solare.

Vindecarile, produse de Luna sau de efectul Placebo?

Chapin recunoaste ca energia primita de uriasele oglinzi parabolice indreptate spre Luna este infima, fata de cea produsa de razele solare, care cad direct pe Terra. Dar tot el explica importanta razelor de Soare reflectate, noaptea, de Luna, catre Pamant: „Efectele campului gravitational lunar asupra mareelor si altor fenomene terestre au fost studiate timp de milenii.

Mai putina atentie s-a acordat insa lumii solare reflectate spre Pamant de suprafata selenara. Oamenii au uitat aproape cu desavarsire de acest urias obiect cosmic, care a influentat evolutia lor aici. Lumina lunara ar putea avea aplicatii in industrie si agricultura dar in primul rand in medicina, mai ales daca o folosim in forma amplificata, cum facem noi aici.”

Aparatul pus la punct de Chapin poarta numele pompos de „Colector de lumina interstelara” si realizarea lui l-a costat pe proprietar nu mai putin de 2 milioane dolari. Este vorba despre un cadru metalic urias, introdus intr-un crater adanc de 14 metri. „Colectorul” are cinci etaje si cantareste peste 25 de tone, fiind acoperit de 84 panouri de oglinzi instalate pe un dispozitiv hidraulic care se poate roti in asa fel incat sa capteze razele de Luna indiferent in ce regiune a cerului s-ar afla aceasta.

El poate focaliza lumina Lunii, se lauda Chapin, „cu precizia unui ceas elvetian”. Pana in prezent, peste o mie de oameni din SUA, Australia, Japonia, India sau Arabia Saudita au venit sa experimenteze efectele „miraculoase” ale dispozitivului lui Chapin, despre care ei sunt convinsi ca ar avea virtuti terapeutice. Inchisi in „bazinul” deasupra caruia sunt focalizate razele de Luna, ei se simt ca intr-o mare de lumina si se bucura din plin de experienta traita.

„Este o senzatie de beatitudine nemaipomenita, te simti ca-n Paradis”, spune Eric Carr, un hipnoterapeut din Tucson, vizitator constant al „Colectorului”. El nu este singurul care considera ca expunerea la razele de Luna focalizate poate atenua unele afectiuni, cum ar fi de pilda astmul, reumatismul, anxietatea sau maladiile cardiace. Asta desi savantii sustin ca, in lipsa unei cazuistici si unor studii adecvate, nu se pot face asemenea afirmatii si pun „vindecarile” produse aici doar pe seama efectului placebo.

„Inteleg scepticismul oamenilor de stiinta dar ii invit sa vina aici si sa studieze ce se intampla, pentru a formula concluzii pertinente. Si eu sunt curios sa aflu cum actioneaza razele polarizate ale Lunii asupra organismului uman si m-as bucura ca acest fenomen sa capete girul unor specialisti”, spune Chapin.

Autor: GABRIEL TUDOR - Sursa: magazin.ro

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Byoblu.Com - Il Videoblog di Claudio Messora - Informazione Libera

Fonte: byoblu.com

«D’in su la vetta de la torre antica, uomini solitari, alla città gridando andate anche poscia che il giorno more, ed erra il vostro grido di dolore»


Ieri a Milano c’era il sole. La vecchia ciminiera in via Carlo Imbonati, stagliata contro il cielo azzurro al tramonto, pareva quasi romantica. Un’illusione, un armistizio temporaneo in mezzo a giornate livide di piombo, cariche di rovesci torrenziali, gelide di vento sferzante che si fa beffe delle fortunose coperture in plastica, dei baveri delle giacche e delle nocche che cercano rifugio in tasca. Tre immigrati, tre lavoratori, tre uomini invisibili, sans papier, dal 4 novembre vivono lassù, accampati nello stretto anello che si avvolge intorno alla torre a decine di metri di altezza, che solo per raggiungerlo c’è da arrampicarsi su una tale sequela di pioli di ferro che basta guardarli, dal basso, per avere un attacco di vertigini. Figurati a salirci.

Continua sul mio blog sul Fatto Quotidiano: La sanatoria truffa

E allora cosa ci fanno tre ragazzi in cima a quella torre? Perché non ciapen el camel e la barcheta e non tornano a casa, come direbbe Prosperini? Magari! Non chiedono di meglio. Anzi, si può dire che non vedano letteralmente l’ora di tornarsene a casa. Senza perdere il lavoro, si intende, perché anche loro tengono famiglia, come tutti. Eppure, per il fatto che non ce li vogliamo, sono costretti a restare. Ironico, non è vero? C’è gente che è in Italia da 6, perfino 8 anni. Ha sempre lavorato sodo, facendo quei mestieri che tanto fanno storcere il naso alla generazione del Grande Fratello. Guadagnano 400€ al mese, come Syed Ali, e riescono anche a mandarne 200 a casa, a un bimbo che hanno visto nascere e basta, perché nel frattempo è cresciuto, come nel frattempo i tuoi genitori sono morti senza che tu abbia potuto versare una sola lacrima sulla loro tomba. Senza permesso di soggiorno non si può andar via, perché un clandestino ha solo doveri e nessun diritto: deve lottare ogni giorno per conservare i quattro stracci che si è conquistato. Chi parte, perde tutto. Soprattutto quei 200€ da mandare a casa al prezzo di una vita da schiavo deportato. Tutto questo nel 2010, in piena globalizzazione, nella civilissima Italia. E pensare che perfino in Romania ogni minoranza etnica ha per legge una rappresentanza in Parlamento.

Nel 2009, finalmente, dopo oltre 8 anni di incertezza arriva la sanatoria. Dai che ci siamo… Macché! Possono fare domanda di regolarizzazione solo colf e badanti. Non importa quante aziende ti abbiano sfruttato per oltre un lustro: se non hai cambiato pannolini o lavato cessi non puoi diventare un uomo libero. Fa niente che anche Pompei stia cadendo a pezzi: nell’attesa che il Vesuvio perda la pazienza, la Repubblica del Bunga Bunga reclama i suoi servitori. Ma l’Italia, come diceva Shakespeare, è un popolo di furbi e di servi. E di furbi che fregano i servi, aggiungo io. Così i furbi, novelli Re Mida, iniziano a trasformare manovali e carpentieri in colf. Dietro lauto compenso, si intende. Cosa fareste voi, dopo 8 anni che non vedete vostro figlio? Paghereste fino a 10mila euro per rientrare nella sanatoria. E siccome non ce li avete, telefonate a vostro padre in Bangladesh che si vende la casa per mandarvi tutto quello che ha. In fondo, pensa papà, l’Italia è la culla della civiltà e val bene una messa. Sbagliato, perché oltre ai tuoi 10mila euro, il tuo improvvisato benefattore sta cercando di regolarizzare almeno altre 50 colf, tutte a rigoroso servizio presso il suo monolocale di 45 mq. Il che finisce per insospettire perfino i più mansueti burocrati, incalliti maratoneti del timbro, che rigettano la vostra domanda. Così vi ritrovate con un papà senzatetto e un foglio di rigetto della vostra domanda in mano, sempre che il vostro aguzzino sia tra quelli che l’istanza di regolarizzazione l’ha presentata davvero, perché ci sono ben 20 mila tuoi fratelli che hanno versato migliaia di euro in cambio di ricevute grossolanamente falsificate in Photoshop. Poi, sulle carcasse sventrate dagli sciacalli, arrivano anche gli avvoltoi: gli avvocati. Non c’è problema, ti dicono, risolviamo tutto noi: ci vogliono solo altri 2 mila euro per fare ricorso, ovviamente senza alcuna garanzia circa l’esito favorevole dello stesso. E dove li prendi altri 2 mila euro, ora che papà non ha più una casa e mamma è morta? Allora vogliono proprio che alla fine tu ci vada, a rubare! Tanto, così o cosà, nel frattempo ti sei fatto oltre 500 giorni di carcere, perché oltre al danno hai dovuto sopportare anche la beffa di essere stato prelevato decine di volte dai carabinieri, mentre aspetti l’autobus per andare a lavorare (mica a spacciare). E il tuo datore di lavoro? E gli sciacalli? E gli avvoltoi? Liberi di continuare a delinquere. La legge è uguale per tutti, …o no?

I ragazzi che salgono sulle gru e scalano le torri sono figli e sono padri di famiglia disperati, truffati, beffati. Non pretendono niente, chiedono solo di poter continuare a fare gli schiavi. Magari senza essere arrestati, derubati e presi in giro. L’Italia ha bisogno di almeno 180 mila lavoratori all’anno per ricoprire i ruoli che gli italiani non gradiscono. Grazie alla legge Bossi-Fini la carenza di organico è arrivata a sfiorare quota 800 mila. Loro non sono più di 5-600 mila: 50 mila quelli truffati dalla sanatoria della vergogna; 20 mila quelli che hanno pagato il racket della regolarizzazione senza che neppure la loro domanda venisse presentata e 500 mila che in quella truffa, almeno in quella, non ci sono cascati. Chiedono un permesso di soggiorno valido sei mesi. Sei mesi in cui potranno dimostrare di avere un lavoro, nel rispetto delle norme di sicurezza, per uscire dal nero e contribuire con le loro tasse, con i loro doveri alla soddisfazione dei diritti degli italiani: di tutti gli italiani, non solo di quelli che fanno gli imprenditori sulla pelle degli altri, aggirando contribuzioni e normative proprio grazie al serbatoio di clandestinità che la Bossi-Fini garantisce, sottraendo così domanda al mercato del lavoro al quale mezzo milione di italiani potrebbero rivolgersi se solo potessero competere ad armi pari con chi si può privare di tutto, perfino dell’identità, con chi è costretto a restare da chi a parole vorrebbe mandarlo via, ma nei fatti lo imprigiona nei suoi campi-lavoro, alle sue condizioni, riducendolo all’obbedienza più cieca e totale in cambio di un tozzo di pane.

Eh già: gli immigrati servono proprio perché sono clandestini. A chi vuoi che convenga regolalizzarli?

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Vaslui: Abandonul scolar s-a triplat in ultimul an

Peste 500 de elevi de clasa a VIII-a, majoritatea din mediul rural, au abandonat scoala in acest an, iar oficialii Inspectoratului Scolar Judetean (ISJ) Vaslui spun ca aceasta situatie este cauzata de desfiintarea Scolilor de Arte si Meserii (SAM) din mediul rural. Potrivit ISJ Vaslui, 5.030 de elevi au absolvit clasa a VIII-a in acest an, iar peste 500 dintre acestia nu s-au regasit pe listele de admitere din invatamantul liceal. Sefii invatamantului vasluian sustin ca o alta cauza din care multi elevi au renuntat la studii este saracia, costurile deplasarii la un liceu in oras fiind de nesuportat pentru majoritatea familiilor din mediul rural. “Acesti elevi si-ar fi continuat studiile daca in localitatile in care ei traiesc ar mai fi fost SAM-urile. Asa este foarte greu pentru ei sa vina la oras sa continue studiile. Sunt saraci, iar efortul financiar ar fi prea mare. Ei au disparut din evidentele noastre. Parintii mai au un pic de pamant la tara, iar cum populatia rurala este imbatranita, copiii sunt tinuti la tara la munca”, a declarat pentru Agerpres Vasile Ursanu, inspectorul general adjunct al ISJ Vaslui. Potrivit acestuia, in urma cu 2 sau 3 ani, abandonul scolar in randul elevilor de clasa a VIII-a era de pana in 4 la suta, atunci cand cel mult 150 de copii abandonau scoala, iar in prezent abandonul este de 11 la suta in judetul Vaslui.

Arges: Furnizarea apei reci, sistata catre datornicii din Pitesti

Societatea “Apa Canal 2000” din Pitesti a decis sa sisteze, incepand cu data de 28 octombrie, furnizarea apei reci catre asociatiile de locatari si proprietarii de imobile individuale care au restante la plata facturilor. Sistarea se va face esalonat, in ordinea vechimii si a marimii debitelor, reluarea furnizarii serviciului de alimentare cu apa fiind posibila in maxim cinci zile lucratoare de la data efectuarii platii integrale a sumelor datorate, au anuntat, intr-un comunicat, reprezentantii societatii furnizoare. Data limita pana la care puteau fi achitate datoriile catre societatea “Apa Canal 2000” era 27 octombrie, cei care nu respecta acest termen urmand sa suporte consecintele. “Cheltuielile aferente sistarii si reluarii furnizarii serviciului vor fi suportate de catre utilizator, respectiv asociatia de proprietari. (...) Neplacerile pricinuite locatarilor buni platnici din asociatiile debransate revin in totalitate in sarcina asociatiilor de proprietari debitoare”, se mai arata in comunicat. Restantele asociatiilor de locatari si consumatorilor individuali pentru furnizorul de apa se ridica in prezent la peste 100.000 de lei.

Bistrita-Nasaud: Zapada de trei centimetri in Pasul Tihuta

A nins din nou in Pasul Tihuta din judetul Bistrita-Nasaud in noaptea de marti spre miercuri, drumarii avand de-a face inclusiv cu o furtuna de zapada intre orele 2,00 si 5,00 dimineata, potrivit datelor comunicate Agerpres de directorul Sectiei de drumuri nationale Bistrita, Alexandru Slavita. Lucratorii de la drumuri nationale au actionat cu cinci utilaje si 60 de tone de material antiderapant pe DN 17, intre kilometrii 90 si 116. Chiar daca, timp de trei ore, s-au confruntat si cu o furtuna de zapada, drumarii au reusit sa evite blocajele in trafic, astfel ca circulatia se desfasoara in conditii bune la aceasta ora. Conform informatiilor furnizate de Sistemul de Gospodarire a Apelor Bistrita-Nasaud, stratul de zapada masoara in zona Pasului Tihuta, principala cale de legatura dintre Transilvania si Moldova, trei centimetri, iar la Valea Strajii este de doi centimetri. A mai nins, de asemenea, in Muntii Calimani, la statia Mita, unde s-a depus un strat de zapada de un centimetru.Temperatura minima inregistrata in dimineata zilei de miercuri, la ora 6,00, a fost de minus 1,5 grade Celsius, la Piatra Fantanele, in Pasul Tihuta.

Mehedinti: Peste 15.000 de someri se lupta pentru doar 63 de locuri de munca
 

... VA URMA ...

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" Deci sistemul trebuie sa fie corectat, sa nu tiparim mai multi bani si sa-i dam bancilor. Asta nu rezolva problema.

...

Acel "grup" va face tot ce poate pentru a ramine la putere si asta trebuie pastrat in minte.
Vor folosi armata si marina si minciunile sau orice au pentru a se mentine la putere.

Ei nu sint pe cale sa renunte deoarece nu cunosc alt sistem care va perpetua soiul lor. "

Ianuarie 2011

Lansare simultana in 60 de tari - 20 de limbi

ZEITGEIST
Moving Forward

Tranzitia Incepe

 

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Presedintele Senatului din Romania Mircea Geoană: ... Statul de drept din România nu mai există. The President of Romania's Senate M. Geoana: ... in Romania the State of Law does not exist anymore. Il presidente del Senato della Romania M. Geoana: ... in Romania, lo Stato di Diritto non esiste più.

Judecătorii Curtii Constitutionale s-au reunit, joi, pentru a decide dacă Guvernul poate să-si asume răspunderea pe Legea Educatiei.

Geoană: Dacă se contestă deciziile CCR, statul de drept din România nu mai există (Sursa: Antena 3 - VIDEO - )

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By Admin (from 18/11/2010 @ 13:00:59, in en - Video Alert, read 1607 times)

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Source: hipsterhitler.com

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By Anonimo


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