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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

This would include what is referred to as the "exome," But as University of North Carolina at Chapel Hill medical geneticists point out, this avalanche of information also includes the totality of one's genetic mutations and as such arrives with both promise and threats associated with its use.

James P. Evans, MD, PhD is the Bryson Distinguished Professor of Genetics and Medicine at UNC and is a member of the Lineberger Comprehensive Cancer Center. He is also editor-in-chief of Genetics in Medicine, the journal of the American College of Medical Genetics. "What you're now dealing with is a real medical test, one that has the power to help, hurt and to confuse. I believe we need to think carefully about how to best use it and how that use should be regulated in order to maximize benefit and minimize harm," he said.

In a commentary published in JAMA on Wednesday, Dec. 7, 2011, Evans and UNC co-author Jonathan S. Berg, MD, PhD, Lineberger member and assistant professor of genetics and medicine, argue that whole genome and whole exome sequencing technology "will routinely uncover both trivial and important medical results, both welcome and unwelcome … and presents the medical community with new challenges."

"What we have had up until this point with direct-to-consumer genetic testing, despite all the hoopla, was arguably rather trivial from the standpoint of either benefits or threats. It was a fairly worthless technology because it really didn't give people medically significant findings," Evans said.

"Now we are entering an entirely different era due to the advent of robust sequencing technology. We have now the potential to tell people very real and important things about their genomes. Some of those things can be very useful and very welcome if acted upon in the right way, but some of that information may not be very welcome to people: being at high risk for an untreatable disease such as dementia, for example."

As to regulation, Evans and Berg suggest that it need not be draconian but must be nuanced. "Basically, what we call for is that this new generation of medical testing be treated like other medical tests that involve complex medical information – and that there should be a reasonable expectation that an individual who gets it done has some relationship with a qualified care provider."

That person doesn't need to be a physician, Evans adds. "There are genetic counselors capable of dealing with this. But it must be a person not employed by the company or laboratory doing the testing since that invites egregious conflict of interest."

As physicians pledged to avoid causing harm, the authors acknowledge the inevitable tension that exists between paternalism and the reasonable protection of people. They point to three compelling arbiters of whether the acquisition of medical information should require a relationship with a healthcare professional: the information's complexity, ability to mislead and potential for harm.

"The advent of next generation sequencing technology marks a threshold at which genomic testing easily meets these bars," they state.your complete set of protein-coding sequences.

Source: Medical Xpress

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Ci sono immagini che non si possono dimenticare. All'alba della grande depressione del 1929, vedere una schiera di lavoratori alienati costretti a marciare in un tunnel sotterraneo deve aver fatto una certa impressione. Era il 10 gennaio 1927, e sugli schermi dei cinematografi di Berlino veniva proiettato per la prima volta il film muto Metropolis. Oltre a essere uno dei capolavori indiscussi del regista austriaco Fritz Lang, la pellicola ha contribuito alla nascita del cinema fantascientifico.

Il male all'operaMetropolisIl golem 

Prima ancora che la Germania sprofondasse nell'incubo nazista, la repubblica di Weimar aveva dato largo spazio alle produzioni artistiche di qualità, e la pellicola di Lang è senza dubbio uno dei prodotti più significativi dell'epoca. La storia è ambientata in una megalopoli governata da una classe dirigente dispotica, una sorta di super città futuristica che prospera sullo sfruttamento dei lavoratori più poveri. Un misto di anticapitalismo, tradizione biblica e leggende ebraiche infusi in un capolavoro di due ore e mezza.

Il fulcro della narrazione ruota intorno all'inganno messo in atto dal perfido scienziato Rotwang in combutta con il reggente della città, Fredersen, che teme una rivolta operaia. Per soffocare l'impeto di ribellione, Rotwang rapisce Maria, leader ispiratrice dei lavoratori, e ne clona l'aspetto servendosi di un androide (o meglio ginoide, visto che ha apparenza femminile) ai suoi comandi: un  golem senza cuore sguinzagliato per la città con il solo scopo di seminare la discordia e gettare in rovina l'intera Metropolis.

Il film – girato allora con un budget astronomico di quelli che adesso sarebbero 15 milioni di dollari – è stato anche un grande laboratorio di effetti speciali. Le riprese sul set della megalopoli sono state girate grazie a una tecnica chiamata effetto Schüfftan, che attraverso un gioco di specchi permetteva di ricreare scenografie imponenti con spese minime. Inoltre, per volere di Lang, l'attrice protagonista Brigitte Helm interpretò sia la parte di Maria che quella del robot, indossando un costume futuristico realizzato su misura. Dettagli a parte, il costume della Helm era tanto scomodo e opprimente da procurarle tagli e abrasioni su tutto il corpo.

Nonostante il grande impatto visivo e la trama visionaria, la pellicola di Lang non riscosse un grande successo in Germania. Alla critica non era piaciuta affatto la forte carica retorica del film, a tratti considerata quasi eccessiva. Deve essere proprio per questi motivi che il film entusiasmò ben altri personaggi: Adolf Hitler e Joseph Goebbels rimasero piacevolmente colpiti dal potere espressivo di Metropolis.

L'improvviso interesse mostrato nei confronti della sua opera da parte degli esponenti del partito nazional-socialista disgustò profondamente Lang.

In seguito all'ascesa del nazismo il regista, nel timore di essere perseguitato per le proprie origini ebraiche, lasciò il paese e fuggì prima a Parigi (1934) e, successivamente, negli Stati Uniti. Si lasciò alle spalle anche il matrimonio con l'attrice Thea von Harbou – simpatizzante filonazista – con cui aveva scritto il soggetto del film.

Per fortuna, negli Stati Uniti Metropolis aveva riscosso un successo strepitoso e per Lang fu facile sfruttare il successo della sua opera per diventare un grande regista di Hollywood. Tuttavia, nelle sale americane (come in quelle europee) furono diffuse fin da subito delle versioni pesantemente ritoccate. Oltre ad accorciare le 2 ore e mezza di film, i cinema avevano deciso di proiettare la pellicola a 24 fotogrammi al secondo (fps) piuttosto che a 16 fps. Dopo aver sconvolto il ritmo del film, anche il montaggio subì delle modifiche estese, che portarono alla eliminazione di intere scene.

Nonostante tutto, Metropolis si affermò come una delle icone del XX secolo. I Queen inclusero vari spezzoni del film nel video del loro singolo Radio Ga Ga, mentre il mondo del cinema trasse ispirazione da più di uno dei personaggi della pellicola: basta pensare alla somiglianza tra Maria e C-3PO (il robot di Star Wars). La consacrazione definitiva della pellicola di Lang avvenne nel 2001, quando l'Unesco riconobbe come patrimonio dell'umanità una versione del film molto rispondente all'originale ricostruita grazie al lavoro della Friedrich Wilhelm Murnau Foundation. Sette anni più tardi, negli archivi del Museo del Cine di Buenos Aires vennero ritrovati dei negativi originali che si pensavano ormai perduti. Dopo una lunga opera di restauro, Metropolis venne proiettato al festival di Berlino nel 2010 in una versione da 154 minuti con tanto di colonna sonora eseguita dal vivo. Un vero spettacolo.

Fonte: wired.it

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Tinând cont de nivelul sperantei de viata, care este în continua crestere, cercetatorii spera sa gaseasca o cale prin care sa stopeze deteriorarea cognitiva.

Capacităţile cognitive scad mai repede decât am fi crezut

Capacitatile cognitive încep sa scada dupa vârsta de 45 de ani, nu dupa 60, cum se credea initial, sustine un studiu publicat în British Medical Journal.

Cercetarea a fost realizata de specialistii de la Centre for Research in Epidemiology and Population Health din Franta, în colaborare cu cei de la University College din Londra si a inclus 5.198 de barbati si 2.192 de femei care, începând din 1997, au fost monitorizati timp de 10 ani.

Voluntarii erau functionari publici din Londra cu vârste cuprinse între 54 si 70 de ani. De-a lungul studiului ei au fost testati de trei ori pentru a li se verifica memoria, vocabularul si abilitatile de întelegere vizuala si orala.

Astfel s-a constat ca declinul capacitatii de întelegere începe mai devreme decât se credea initial, cifrele indicând o scadere a capacitatilor cognitive de 3,6 procente la barbatii cu vârste cuprinse între 45 si 49 de ani si de 9,6% la cei cu vârste între 65 si 70. Pentru femei scaderea a fost de 3,6 procente, respectiv 7,4.

Scaderea capacitatilor cognitive este un lucru des întâlnit la persoanele de vârsta mijlocie (între 45 si 49 de ani). Acum, ca au reusit sa demonstreze acest lucru, specialistii spera sa poata crea alte studii prin care sa opreasca deteriorarea cognitiva. Gasirea unei metode de stopare a deteriorarii cognitive este deosebit de importanta în conditiile în care nivelul sperantei de viata contina sa creasca.

Sursa: AFP - via Descopera.ro

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Prima sa destinatie a fost Londra, urmând ca alte orase din alte 16 tari sa fie apoi vizitate si imortalizate în pozele sale pe care le-a efectuat în mai bine de 343 de zile.

Ocolul Pământului în 290 de secunde (VIDEO)

La sfârsitul calatoriei sale, Lam a realizat montajul de mai jos, care poarta numele "Time is Nothing" (Timpul nu înseamna nimic). Montajul are 4 minute si jumatate si este alcatuit din 6.237 de imagini îmbinate perfect pentru a reda calatoriea fotografului.

 

De-a lungul calatoriei sale de 40.000 de kilometri, Lam a vizitat locuri din Anglia,Statele Unite, Franta, Portugalia, Spania, Maroc, Egipt, Turcia, Japonia, Thailanda, Indonezia, Japonia, Argentina, Uruguay, Chile, Bolivia si Peru. Cu ajutorul unei singure camere digitale cu lentile interschimbabile el a imortalizat o parte din cele mai cunoscute peisaje din lume.

Desi fiecare destinatie a primit aproximativ 4 secunde în video, Lam a reusit sa imortalizeze agitatia si încântarea turistilor.

Sursa: Daily Mail - Sursa foto: Kien Lam - via Descopera.ro

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These synthetic cricket hairs can now also be tuned very precisely for a certain range of frequencies: the hairs are 10 times more sensitive in this range. The researchers of the MESA+ Institute for Nanotechnology are presenting these new results in the scientific journal Applied Physics Letters.

Just as you always hear your own name if it is spoken at a busy gathering, these synthetic cricket hairs also suddenly become more sensitive to a specific frequency of air flow. The hair itself does not have to be modified for this, the enhanced sensitivity is achieved by adjusting its spring stiffness electronically.

The synthetic cricket hair is an example of biomimicry, the hairs on a cricket’s abdomen – on the projections known as ‘cerci’ - form the source of inspiration. These hairs enable the cricket to feel/hear the approach of its enemies and estimate their distance and direction unerringly. These characteristics can be simulated by making a hair that is suspended in a flexible microsystem. The hair is made of polymer SU8, is 0.9 millimetre in length and is thicker at the base than at the top. The smallest movements are registered by the flexibly-suspended plate to which the hair is attached; the electrical capacity changes as a result and gives a measure for the movement.

You could enhance sensitivity by using another type of hair that is not as stiff, but Harmen Droogendijk discovered that it is also possible to adjust the spring stiffness of the hair in question electronically. He investigated the alternating voltage needed to get the hair, or spring, ‘limp’ at the required moment, thus making it extra sensitive to the related frequencies. The effect is substantial: a hair is 10 times more sensitive at the adjusted frequency.

This makes the sensor more easily applicable without having to alter the design. Potential applications include direction sensors used by robots and the study of very specific air flows. In the longer term, the synthetic hairs could also be used in hearing aids. The hairs can be made extra sensitive to certain frequencies in all these applications.

Source: PhysOrg

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I grandi appassionati di sudoku da oggi avranno un nuovo numero speciale: il 17. Un matematico irlandese sembra infatti aver dimostrato che questo è il numero minimo di indizi necessari per risolvere una griglia di sudoku: con meno indizi è impossibile riempire in modo univoco la griglia di 81 caselle che caratterizza il gioco numerico che, partito dal Giappone alla metà degli anni Ottanta, ha poi conquistato tutto il mondo.

Il matematico Gary McGuire dello University College Dublin ha annunciato questo risultato durante una conferenza che si è tenuta a Boston, Massachusetts, il 7 gennaio. A darne notizia è la rivista scientifica Nature.

Il sudoku è un ormai un gioco estremamente celebre. Per chi non lo conoscesse, le sue regole sono molto semplici. Si tratta di un gioco di logica che si svolge su una griglia di 9×9 celle, ciascuna delle quali può contenere un numero da 1 a 9. La griglia è suddivisa in 9 righe orizzontali, nove colonne verticali e, da bordi in neretto, in 9 “ sottogriglie”, chiamate “ regioni”, di 3×3 celle contigue. Scopo del gioco riempire le caselle con numeri da 1 a 9, in modo tale che in ogni riga, colonna e regione siano presenti tutte le cifre da 1 a 9 e senza ripetizioni.

Inizialmente, alcune celle contengono un numero, l'indizio di partenza. Mediamente, i sudoku proposti dai giornali hanno una ventina di indizi di partenza, ma nel mondo degli appassionati si aveva da tempo la sensazione che al di sotto dei 17 indizi non si potesse scendere. “E si era anche già scoperto che con 17 indizi, in certe particolari disposizioni, la soluzione era unica”, spiega Roberto Natalini, matematico dell’ Istituto Applicazioni del Calcolo M. Picone del Cnr di Roma.

Ora questa ricerca ha mostrato scientificamente, vagliando schema per schema (o quasi), che effettivamente 16 numeri di partenza sono insufficienti per arrivare a una univoca soluzione. “La novità in questo caso è proprio questa: mentre prima, con 17 indizi, in alcune condizioni c'era l'univocità della soluzione, ma in generale le soluzioni non si trovavano, si è visto che con 16 indizi non è mai possibile arrivare a un'unica soluzione. Questo è l'annuncio che è stato fatto, poi attualmente è in corso la verifica del peer-review” precisa Natalini.

In uno schema classico con 81 caselle, è possibile inserire 16 indizi in 6.670.903.752.021.072.936.960 (ossia circa 6.671 miliardi di miliardi) di modi. I tre ricercatori non hanno dovuto però studiare tutte le configurazioni iniziali possibili, perché molte di esse sono semplici varianti di un’unica configurazione.

Se – ad esempio – in una griglia si sostituiscono tutti gli 1 con un 7, il sudoku che ne risulterà sarà diverso ma la sua struttura geometrica resterà la stessa.

Alla fine, come risultato di uno studio preliminare, gli scienziati hanno mostrato che tutte le griglie possibili di partenza possono essere ridotte a 5.472.730.538 (riducendo il numero di partenza di oltre mille miliardi di volte) griglie “di base”.

Nonostante il numero si fosse ridotto così considerevolmente, non è stato comunque molto semplice per i matematici procedere alla verifica dell’ipotesi che con 16 indizi fosse impossibile venire a capo di uno schema classico di sudoku. Il gruppo di ricercatori ha elaborato un algoritmo capace di analizzare una griglia per determinare se poteva o non poteva essere risolta con soltanto 16 indizi e questo algoritmo è stato messo alla prova sugli oltre 5 miliardi di casi considerabili. 

“Si tratta di un algoritmo cosiddetto di 'forza bruta', cioè che va a vagliare tutti i casi possibili - nell'ambito di questa cerchia ristretta - e che al matematico classico abituato a dimostrazioni eleganti a tavolino potrebbe far storcere il naso. Ma nella matematica moderna,  a partire dal famoso problema dei Quattro colori risolto negli anni Settanta, il brute-force è ormai diventato una pratica corrente”, spiega Natalini.  

Le analisi del team di scienziati di McGuire si sono svolte in due anni, accumulando 7 milioni di ore di calcoli, nell’Irish Centre for High-End Computing di Dublino. Precisamente in 7,1 milioni di ore di analisi, il nuovo algoritmo ha provato che nessuno di questi quasi cinque miliardi e mezzo di modelli di griglie poteva avere un’unica soluzione partendo da soli 16 indizi. Il “ numero di Dio” del sudoku sembra dunque essere proprio il 17.

“Algoritmi simili si usano in casi in cui si devono trattare volumi enormi di dati, come nel sequenziamento delle basi del genoma umano. La matematica ha fatto passi da gigante in questi settori e proprio quest'anno, il 2012, è stato non a caso dichiarato 'Anno dei dati' dall'American Mathematical Society”, conclude Natalini.

Fonte: wired.it

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2012 has only just begun and it is already shaping up to be one of the most exciting and active years for marijuana law reform in some time. More than a dozen state legislatures are currently considering reform measures in some respect and 8 states are attempting to put legalization initiatives before voters this November.

Many of these efforts are still in the signature gathering stage. Check out the list below to see if you might be able to vote ‘Yes’ on marijuana legalization in your state this year and how you can get involved to make that a reality. In addition to the legalization initiatives below several states, such as Ohio and Massachusetts, are working to also put medical marijuana initiatives before voters this year. To stay up to date on all the efforts to reform marijuana laws you can follow our “Legalize It 2012″ hub on Facebook and Twitter.

California

Regulate Marijuana Like Wine

Details: “The “Regulate Marijuana Like Wine” initiative intends to repeal prohibition of marijuana for adults, strictly regulate marijuana, just like the wine industry, allow for hemp agriculture and products while not changing laws regarding medical marijuana, impairment, work place drug laws, or laws regarding vehicle operation. This initiative would also provide specific personal possession exemptions, require dismissal of pending court cases for marijuana possession, and ban the advertising of non-medical marijuana.”

Learn More: www.regulatemarijuanalikewine.com

Repeal Cannabis Prohibition Act 2012

Details: “Aims to repeal current state criminal laws prohibiting the personal possession, use, transportation, and cultivation of cannabis by adults 19 years of age and older. During the first 180-days following the passage of the Act, the Legislature is authorized to create the California Cannabis Commission. This Commission will develop appropriate regulations for the commercial production and sales of cannabis, including licensing and taxation. Individuals are allowed to possess up to three pounds and grow a 100 sq. ft. canopy without being subject to regulations. It maintains penalties for possession by persons under 19, distribution to persons under 19, and driving while impaired.”

More Info: www.repealcannabisprohibition.org

Colorado

Regulate Marijuana Like Alcohol Act

Details: “The Regulate Marijuana Like Alcohol Act of 2012 makes the adult use of marijuana legal, establishes a system in which marijuana is regulated and taxed similarly to alcohol, and allows for the cultivation of industrial hemp.”

More Info: www.regulatemarijuana.org

Michigan

The 2012 Michigan Ballot Initiative to End Marijuana Prohibition

Details: “Proposes a state constitutional amend that states: “For persons who are at least 21 years of age who are not incarcerated, marihuana acquisition, cultivation, manufacture, sale, delivery, transfer, transportation, possession, ingestion, presence in or on the body, religious, medical, industrial, agricultural, commercial or personal use, or possession or use of paraphernalia shall not be prohibited, abridged or penalized in any manner, nor subject to civil forfeiture; provided that no person shall be permitted to operate an aircraft, motor vehicle, motorboat, ORV, snowmobile, train, or other heavy or dangerous equipment or machinery while impaired by marihuana.”

More Info: https://help.repealtoday.org/

Missouri

Show-Me Cannabis Regulation

Details: “A constitutional measure which would regulate cannabis like alcohol, provide access to medicine for cannabis patients, and open a market for farming industrial hemp in Missouri.”

More Info: www.show-mecannabis.com

Montana

Montana First: Ending Criminal Penalties for Marijuana

Details: “The new petition is for a proposed amendment to the state constitution. It would add just two sentences to a portion of the constitution concerning adult rights, which already contains a reference to the legal age for the consumption of alcohol. [Stating] Adults have the right to responsibly purchase, consume, produce, and possess marijuana, subject to reasonable limitations, regulations, and taxation. Except for actions that endanger minors, children, or public safety, no criminal offense or penalty of this state shall apply to such activities.”

More Info: www.montanafirst2012.org

Nebraska

The Nebraska Cannabis Initiative

Details: “Add Proposition 19 to the Nebraska Constitution whose object is to regulate and tax all commercial uses of cannabis, also known as marijuana, and to remove all laws regulating the private, noncommercial use of cannabis.”

More Info: www.neprop19.org

Oregon

Oregon Cannabis Tax Act of 2012

Details: “The Oregon Cannabis Tax Act 2012 is a citizen’s initiative campaign to regulate marijuana and restore hemp. Just as ending alcohol prohibition and regulating that market has protected society, regulating marijuana will help wipe out crime. Restoring hemp, made from the seeds and stems of the marijuana plant for fuel, fiber and food, will put Oregon on the cutting edge of exciting new sustainable green industries and create untold multitudes of new jobs.”

More Info: www.cannabistaxact.org

Citizens for Sensible Law Enforcement: Initiative IP-24

Details: “Currently known as IP-24, the measure would allow adults over 21 to use marijuana for personal use without fear of criminal sanctions. The bill has substantial safeguards to protect children and public safety. With hundreds of signature gatherers on the streets every day, CSLE is confident the measure will appear on the November 2012 ballot.”

More Info: www.ompicampaign2012.org

Washington

Initiative 502

Details: “Washington State Initiative Measure No. 502 (I-502) would license and regulate marijuana production, distribution, and possession for persons over twenty-one; remove state-law criminal and civil penalties for activities that it authorizes; tax marijuana sales; and earmark marijuana-related revenues.”

More Info: www.newapproachwa.org

Get up to the minute updates on all of the marijuana initiatives in play in 2012 by following Legalize It 2012 on Facebook and Twitter.

Source: activistpost.com - by Erik Altieri - NORML - via truththeory.com

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Mai bine de jumatate din aceasta paguba colosala a fost înregistrata în urma cutremurul si tsunami-ul din Japonia, din luna martie a anului trecut.

2011 a fost anul cu cele mai costisitoare dezastre naturale

Desi numarul dezastrelor naturale s-a încadrat în medie, iar numarul deceselor a fost sub medie, pagubele materiale produse de aceste catastrofe s-au ridicat la 380 de miliarde de dolari, comparativ cu 75 de miliarde de dolari, media anuala întâlnita pâna acum.

Din punct de vedere economic, 210 miliarde de dolari au fost pierderile provocate de tsunami-ul si cutremurul din Japonia. Dezastrele de aici au facut si cele mai multe victime umane, fiind raportate 15.840 de decese.

Din fericire, oamenii de stiinta spun ca unele dintre evenimentele pe care le-am vazut 2011 au loc odata la 1.000 de ani.

Desi numarul dezastrelor geologice, precum cutremurele, nu pare a fi în crestere în ultimii ani, nu acelasi lucru se poate spune si despre catastrofele meteorologice, care se întâlnesc din ce în ce mai des.

Cu toate acestea, legatura dintre schimbarile climatice si pierderile produse de calamitatile naturale este discutabila. Se pare ca pagubele au fost atât de mari din cauza suprapopularii si a constructiilor care au fost ridicate în zone unde, de regula, au loc furtuni.

În topul celor mai costisitoare dezastre naturale intra si inundatiile si alunecarile de teren din Thailanda (40 de miliarde de dolari), cutremurul din Noua Zeelanda (16 miliarde de dolari), furtunile severe si tornadele din 22-28 aprilie din Statele Unite (15 miliarde de dolari) si uraganul Irene din Statele Unite (15 miliarde de dolari).

Sursa: USA Today - Descopera.ro

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Dubbed "Sliding Hub," these prefabricated cubes join together to create a temporary housing solution for multiple situations.

In the event that emergency shelters are required, the modules can be packed and transported to any destination. On arrival, the modules are easily joined together, with the flexibility to house individuals, small groups or large numbers without limitation. Each module incorporates an insulation system suitable for all kinds of weather conditions. In addition, the temporary accommodation units provide a comfortable standard of living, important to natural disaster victims.

Constructed with steel reinforcements, numerous modules can be assembled together to create various sizes and shapes, whilst sliding them open creates large internal spaces. According to Aramu, the system can be configured 64 different ways, whilst clever interior furnishing units transform rooms into a bathroom, kitchen or living room within minutes.

Aramu envisioned the Sliding Hub project for rural conditions and nomadic communities, however the sleek design would also be suitable for an urban setting. It's not hard to imagine these pods being used for temporary offices, film set trailers, festival events, portable holiday accommodation or simply as a cost-effective housing solution.

Source: Inhabitat - via GizMag

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Diciamolo, chi è che non sarebbe mai voluto essere Garry Kasparov, alle prese con la sfida mozzafiato contro  Deep Blue, il calcolatore dell'Ibm addestrato per battere gli umani a scacchi? Devono forse aver pensato anche a questo i ricercatori sparsi per il mondo che, per far fronte a diversi problemi complessi scientifici irrisolti, ci si potesse appellare alle capacità cognitive di giocatori di videogame e al loro spirito di competitività, più che a dei calcolatori. Ormai da qualche anno, infatti, gruppi di scienziati e sviluppatori informatici esperti in messa a punto di videogiochi creativi, hanno iniziato a pensare che una comunità di incalliti videogamers potesse essere più capace (e più veloce) nel riuscire a sbloccare questioni in stallo della scienza, come la ricerca della giusta conformazione di una certa proteina o di piccole molecole di rna di sintesi, oppure come l'allineamento di sequenze di dna multiple.

EteRNA Fold.it  Phylo

Questi compiti possono essere svolti dai più potenti calcolatori, ma potrebbe significare impiegarci moltissimo tempo per l'immensa quantità di calcoli sottesa alla risoluzione del problema. O più semplicemente la resa potrebbe essere minore rispetto alla soluzione trovata dal cervello umano, raffinato dall'evoluzione per compiere compiti cognitivi complessi, quale per esempio la visualizzazione e quindi il riconoscimento di schemi o motivi ripetitivi in mezzo a una moltitudine di altri dati, numeri o lettere.

L'esperimento pare essere riuscito perché sono sempre più numerosi i gamers amatori della scienza che si cimentano a sbrogliare matasse e risolvere rompicapo in ipotetiche sfide con moderni Deep Blue e altri giocatori in ogni angolo del mondo. Con la consapevolezza che il risultato è ben di più di uno score alto: il contributo all'avanzamento scientifico può anche sfociare (in qualche caso) nella citazione come autore in una pubblicazione scientifica, come vi abbiamo raccontato nel caso dell'Hiv. Per chi sta già scaldando i pollici e aguzzando la vista ed è pronto al gioco, di seguito forniamo un elenco degli esempi più giocati.

Fold.it - http://fold.it/portal/about
Sapere la sequenza aminoacidica (i mattoncini che formanno le proteine) di una proteina è un dato insufficiente per conoscere come funzioni. Il bello viene quando questa sequenza lineare deve diventare una massa tridimensionale. Come si ripiega? Che conformazione prenderà perché possa essere attiva? Tutti questi crucci potrebbero trovare una risposta tramite il videogame Fold.it (ora in versione beta), messo a punto dal Center for Game Science all' Università di Washington, in collaborazione con il dipartimento di biochimica. Gli appassionati di questo gioco in tutto il mondo sono ormai più di 350 mila, forse anche perchè risolvendo rompicapo in 3D della struttura di alcune proteine il risultato scientifico è stato ampiamente raggiunto e riconosciuto. Fold.it vanta infatti già diverse pubblicazioni scientifiche su riviste scientifiche di grande calibro, come Nature e Proceedings of the National Academy of Science (Pnas), in cui la comunità dei videogamers compare come co-autore al pari dei ricercatori che hanno raffinato la struttura e ne hanno studiato le proprietà biochimiche.

EteRNA - http://eterna.cmu.edu/
L'esperimento Fold.it ha fatto scuola, perché sulla base dell'intuizione di questo videogioco, EteRNA mira a ottenere gli stessi risultati ma utsando molecole di rna stabili, che possano essere poi sintetizzate dai ricercatori della Carnegie Mellon University e la Stanford University a capo del progetto (è appena partita la fase beta del protocollo di sintesi degli rna disegnati dai giocatori, che punta a sintetizzare in laboratorio in futuro fino a 20mila molecole al mese). Come, si spiega nel gioco, l'idea di usare un videogioco per risolvere rompicapo su strutture di rna nasce dal presupposto che la mente umana sia più duttile e predisposta a svolgere la risoluzione di questi problemi rispetto a un calcolatore.

Phylo - http://phylo.cs.mcgill.ca/
Se questo videogame sull'allineamento delle sequenze multiple di dna, rna e proteine vi appassiona, sappiate che esiste anche una versione mobile per risolvere appaiamenti ovunque. L'obiettivo di Phylo è proprio questo: riuscire ad appaiare sequenze per identificare regioni di similarità, che possono dare informazioni per esempio sulla condivisione di sequenze tra specie diverse (tracciando un quadro filogenetico), o anche capire da dove nascono alcune mutazioni, alla base di alcune malattie genetiche. Il gioco è ideato dal Center for BioInformatics della McGill University.

Zooniverse - http://www.zooniverse.org/ e Galaxy Zoo - http://www.galaxyzoo.org/
Con più di 500mila giocatori in tutto il mondo, Zoouniverse è conosciuto anche come uno dei progetti apripista della cosiddetta citizen science, cioè la ricerca condotta da cittadini amatori. Le origini di Zoouniverse risalgono al 2007, quando il singolo progetto Galaxy Zoo portava i giocatori a competere per classificare galassie sconosciute secondo la loro conformazione, a partire dalle immagini dell'archivio della Nasa scattate dall'Hubble Space Telescope. A questo gioco si sono poi uniti diversi progetti simili, su pianeti e sullo studio della luna (MoonZoo). Più recentemente, si sono aggiunti anche giochi su clima (attraverso I reperti delle osservazioni delle navi mercantili nel corso della storia) e sulla classificazione di tracce archeologiche.

MoonZoo - http://www.moonzoo.org/Explore_the_Moon
Classificare le foto della Nasa della superficie lunare? Un gioco da ragazzi per i partecipanti a MoonZoon, visto che hanno già messo ordine a 2.828.624 foto. Non è un classico videogioco, ma di fatto è una sfida che si basa sulla capacità di raccogliere informazioni descrittive dettagliate da parte dei giocatori per creare un database accurato delle immagini della superficie del nostro satellite.

Fonte: wired.it

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Now Colorado is one love, I'm already packing suitcases;)
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By Napasechnik
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By Anonimo
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By Anonimo


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