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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 28/01/2012 @ 08:08:11, in ro - Observator Global, read 626 times)

Inginerul Scott Amron din New York a pus în practica o idee care va schimba modul în care etichetam fructele.

Desi multi dintre noi nu dam importanta abtibildurilor lipite pe fructe, Amron a creat Fruitwash Label, o eticheta speciala care, dupa cum spune si numele, se dizolva la contactul cu apa, devenind un sapun ecologic care ajuta la îndepartarea pesticidelor si a altor impuritati de pe coaja fructului.

2 în 1: o etichetă specială serveşte şi la curăţarea fructelor

"Întotdeauna am fost nemultumit de etichetele fructelor si mereu am simtit ca ele pot fi mai folositoare. Oamenii cumpara fructe, le spala si le manânca. Deci tot ceea ce lipsea era ca eticheta sa ajute la spalarea fructelor", a spus Amron.

Ingredientele, pe care inventatorul prefera sa le tina secrete, sunt concepute pentru a rezista mai mult decât fructul în sine. Noua inventie îi scuteste pe consumatori de înlaturarea abtibildurilor obisnuite (care, de multe ori, sunt greu de dezlipit de pe fruct) si ajuta, totodata, la curatarea produsului.

Sursa: gizmag & descopera.ro

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By Admin (from 27/01/2012 @ 14:07:21, in ro - Observator Global, read 618 times)

Cercetatorii de la Universitatea Clemson, SUA, au descoperit un fenomen neasteptat asociat cu tensiunea arteriala marita: persoanele care sufera de hipertensiune au o capacitate redusa de a recunoaste la ceilalti emotii precum furia, teama sau bucuria.

Hipertensivii nu descifrează corect emoţiile altora

Astfel, citind un mesaj scris ori privind expresia faciala a cuiva si ascultându-i vorbale, e posibil ca persoana hipertensiva sa nu-si dea seama când e vorba despre ironie sau despre o mânie simulata, în gluma, si sa o interpreteze ca fiind vorba despre o insulta; sau sa ia drept umor o suparare reala a cuiva din anturajul sau.

Aceasta "amortire emotionala" le poate face pe respectivele persoane sa raspunda în mod necorespunzator la emotiile exprimate de cei din jur, ceea ce creeaza probleme de comunicare, dificultati în viata profesionala si în familie si stres psihosocial.

Se crede ca acest fenomen poate fi un factor de risc în bolile cardiovasculare si, de asemenea, ca poate fi implicat în aparitia unor tulburari legate de controlul emotiilor, precum depresia ori tulburarea bipolara.

Sursa: Top News & descopera.ro

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The thing about growing working organs in the lab is that the whole enterprise is completely mind-blowing. Yet we just keep doing it, and so we keep blowing minds. The latest: a team of researchers at Japan’s RIKEN Center--the same group who earlier this year engineered a mouse retina that is the most complex tissue ever engineered--have now derived a working pituitary gland from mouse stem cells.

That’s saying something. For one, the pituitary gland is an integral part of the body’s endocrine system. From it’s position at the base of the brain it doles out key developmental hormones that instruct the body on how to grow and develop over time. But perhaps more importantly, the pituitary gland cannot itself develop without special chemical instructions from the hypothalamus (the brain region just above it).

That’s a serious bioengineering problem, because in order to grow a working pituitary gland in the lab you need a hypothalamus--or at least a hypothalamus analog--to tell it how to develop. The researchers overcame this with a 3-D cell culture and some good old fashioned trial and error. They had a notion of what kind of signaling factors would be needed to make a proper pituitary gland grow and tried combinations until they found the right fit.

The result is a working pituitary that expressed the right hormones and the right biomarkers. And to remove any doubt, the researchers implanted their lab-grown glands into mice with pituitary defects. The mice quickly showed restored levels of key pituitary hormones and behavioral symptoms of pituitary problems disappeared. These pituitary glands, by all appearances, seem to work like the original biological glands were meant to.

The next step is a human pituitary, though the researchers say that’s still years away. But progress is progress. If you can build a trachea and a retina and a pillar of the endocrine system in a lab, the list of things you can’t build begins to narrow.

Source: Popular Science

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Per il Tempo, è forse arrivato il tempo di cambiare. Questo gioco di parole potrebbe essere il leitmotiv del dibattito degli scienziati della Royal Society, che si sono riuniti a Londra per discutere sulla possibilità di ridefinire il Tempo Coordinato Universale (Utc), cioè il fuso orario di Greenwich da cui sono calcolati tutti i fusi orari del mondo. La questione del dibattito è una sola: dobbiamo o non dobbiamo abolire il cosiddetto leap second?

Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza. Per scandire il tempo delle nostre attività quotidiane, si usano due tipi di orologi: terrestri e atomici. In altre parole, il tempo ricavato dalla rotazione della Terra viene sincronizzato con quello battuto dagli orologi atomici, che usano la frequenza di risonanza degli atomi per contare i secondi. Ma dal momento che gli atomi sono molto più precisi della Terra, può succedere che i due orologi si sfasino. E prima che questo sfasamento superi gli 0,9 secondi, gli scienziati aggiungono un secondo (chiamato leap second) all’orologio terrestre riportando tutto in sincronia.

Il leap second è in vigore dal 1972, da quando, cioè, ci si è resi conto che la Terra non era un sistema di misurazione poi così affidabile. “ Č dal 1920 che sappiamo che la rotazione terrestre non è così costante come pensavamo”, ha spiegato alla Bbc Rory McEvoy, il curatore dell’orologio del Royal Observatory di Greenwich, in Gran Bretagna. “ L’ International Earth Rotation Service monitora l’attività della Terra e decide quando è opportuno aggiungere un secondo alla nostra scala temporale”, ha aggiunto McEvoy. Ma se è in vigore da così tanto tempo, chi è che lo vuole abolire?

Il dito è puntato contro quelli dell’ International Bureau of Weights and Measures (Bipm) di Parigi, l’organizzazione internazionale che si occupa di tenere il tempo a livello mondiale. Secondo i ricercatori, il leap second va eliminato perché rischia di mandare in tilt i sistemi che necessitano di una scala temporale di riferimento stabile e continua. “ Il leap second sta condizionando le telecomunicazioni, è problematico per i protocolli di sincronizzazione degli orologi di computer in rete così come per i servizi finanziari – spiega Felicitas Arias, la direttrice del Dipartimento del Tempo del Bipm, nonché organizzatrice dell’incontro alla Royal Society – un altro problema riguarda Global Navigation Satellite Systems, che ha bisogno di una sincronizzazione perfetta”. Cosa che non è possibile perché, dal momento che i cambiamenti nel moto terrestre sono irregolari, lo sono di conseguenza anche i secondi aggiunti per compensare lo sfasamento.

Chi osteggia l’eliminazione del leap second, d’altra parte, crede che il rimedio sia peggiore del male. “ Se si aboliscono i leap seconds , l’Utc si allontanerà dal tempo scandito dalla rotazione terrestre sempre di più.

Alla fine, qualcosa bisognerà pur fare per correggere questa divergenza sempre più marcata”, spiega Peter Whibberley, ricercatore al National Physical Laboratory, in Gran Bretagna. Perché tra poche decine di anni, la asincronia ammonterà al minuto, ma tra qualche centinaio di anni si arriverà all’ ora. Ma allora, perché non abbandonare il leap second per una leap hour? L’idea, proposta nel 2004, è stata subito rimandata al mittente. “ Sarebbe ancora più problematico: se già non si riescono a gestire i secondi, figuriamoci le ore”, ha ironizzato Whibberley. Un’altra possibile soluzione, sarebbe compensare l’abolizione dei secondi aggiuntivi con l’ eliminazione dell’ora legale.

Per vedere come andrà a finire, dovremmo aspettare gennaio, quando a Ginevra si terrà la World Radio Conference dell’ International Telecommunication Union (Itu). In quell’occasione, tutti i 200 stati membri dovranno esprimere apertamente la propria opinione. Per ora, a chiedere la testa di questi scomodi secondi sono, secondo notizie informali, l’Italia, la Francia, la Germania e gli Stati Uniti. Mentre Gran Bretagna, Cina e Canada sono fermamente contrari a qualsiasi tipo di modifica.

Fonte: daily.wired.it

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Specialistii se asteapta ca în viitor, telescoapele de ultima generatie sa aiba capacitatea de a descoperi aceste lumini generate pe timp de noapte.

Metropolele precum Londra, New York si Tokyo ilumineaza Pamântul pe timp de noapte, iar oamenii de stiinta spera ca acelasi lucru se întâmpla si pe alte planete locuite de extraterestrii inteligenti. Astfel, noi i-am putea identifica tocmai ca urmare a acestor emisii de lumina.

A fost elaborată o nouă tehnică pentru identificarea civilizaţiilor extraterestre

Descoperirea unui semnal luminos atât de slab necesita crearea unor telescoape mult mai performante decât cele pe care le avem astazi. Tehnologia actuala ne-ar permite gasirea unui astfel de oras doar printre corpurile ceresti aflate în Centura Kuiper, ce sunt alcatuite în mare parte din gheata. Aceasta regiune este localizata la marginea sistemului nostru solar, fiind ocupata de Pluto si alte mii de "planetoizi".

Acum, oamenii de stiinta din Statele Unite declara ca, în mod normal, cu tehnologia actuala am putea descoperi orice civilizatie extraterestra din centura Kuiper care este organizata în asezari de dimensiunea orasului Tokyo sau mai mari.

Desi recunosc ca este foarte putin probabil sa gasim civilizatii extratereste la marginea sistemului solar, specialistii spun ca se simt obligati sa verifice acest lucru.

Cercetatorii considera ca aceasta noua abordare ar putea sa ne schimbe perspectiva asupra Universului, având în vedere ca pâna acum toate cautarile de acest gen s-au bazat pe ascultarea semnalelor radio.

Sursa: UKPA & descopera.ro

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These creatures served as inspiration for a new dry adhesive tape that not only boasts impressive bonding strength, but can also be attached and detached thousands of times without losing its adhesive properties.

The secret to the wall climbing ability of many insects and geckos lies in the thousands of tiny hairs called setae that cover their feet and legs. The sheer abundance of these hairs, coupled with flattened tips that can splay out to maximize contact on even rough surface areas, make it sufficient for the Van der Waals forces, which operate at a molecular level and are relatively weak compared to normal chemical bonds, to provide the requisite adhesive strength that allows them to scurry along walls and ceilings.

It is this technique that the research group, led by Stanislav Gorb, have mimicked with their silicone tape. By patterning the tape with tiny hairs similar to setae, they created a tape that was at least two times harder to pull off of a surface than a flat tape of the same material. Additionally, the bioinspired tape leaves no sticky residue, can also work underwater, and can be repeatedly peeled off thousands of times without losing its ability to grip.

Providing an illustration of the adhesive properties of the new tape, a 20 x 20 cm (7.87 in) square piece was able to support the weight of one team member dangling from the ceiling.

The researchers are also looking to nature in the form of beetle coverwings, snake skin, and anti-adhesive plants, for inspiration for other bioinspired materials.

The University of Kiel team presented their findings at the AVS Symposium held in Nashville earlier this month.

Source: GizMag

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L’autismo è un  puzzle che la scienza non è ancora riuscita a comporre. Mancano molti tasselli. Delle cause si sa poco, nella  diagnosi si va a tentoni. Persino le  forme che il disturbo può assumere sono così variabili da caso a caso, che è difficile riuscire anche a  definire la malattia. Si preferisce, infatti, parlare di uno  spettro di disturbi autistici, i cui sintomi vanno da gravissimi problemi di  comunicazione, comportamento,  ritardo mentale, fino alle difficoltà relazionali della più lieve  sindrome di Asperger, talvolta abbinate a capacità intellettive fuori dal comune. Una delle poche certezze è che il numero di diagnosi  sta aumentando esponenzialmente. Sembra una vera e propria epidemia, con stime che arrivano all'1% dei nuovi nati, con i maschi colpiti 4 volte più delle femmine. Perché? Č solo uno dei tanti misteri che rendono l'autismo impenetrabile almeno quanto il mondo nel quale i bambini che ne soffrono vivono rinchiusi. Tuttavia, la ricerca prova faticosamente a fornire qualche risposta. La rivista Nature ha dedicato uno  speciale sull' enigma dell'autismo. Proviamo, anche noi, a far luce sui (pochi) spiragli di luce che s'intravedono nel buio.

L'autismo è genetico? Almeno in parte sì. Alla base del disturbo vi è un complesso mix di fattori genetici e ambientali, anche se non è ancora chiaro quali. Le radici genetiche dell'autismo sono state confermate da molti studi sui gemelli: quelli omozigoti, cioè identici, hanno maggiore probabilità di essere entrambi autistici (la concordanza supera il 90%) rispetto ai gemelli eterozigoti, concepiti da gameti diversi (la concordanza è appena del 10%). Il genoma dei piccoli pazienti, nelle famiglie con un'alta incidenza del disturbo, è stato setacciato in lungo e largo. Č emerso che un certo numero di geni, localizzati sul cromosoma 15, 16, 22, e il cromosoma X, siano più frequentemente associati all’autismo. Tuttavia, l’analisi del dna non è riuscita a dimostrare l’evidenza di  geni dell'autismo, eccezion fatta per alcune malattie rare, come la  sindrome X fragile o la  sindrome di Rett che provocano forme autistiche.

L'esposizione a sostanze tossiche può scatenare l'autismo? L'ambiente sembra giocare un ruolo più importante del dna. Molti fattori sono stati incriminati, per esempio malattie infettive durante la gravidanza, esposizione a farmaci o sostanze chimiche tossiche, intossicazione da mercurio. Qualche tempo fa, un inquietante  studio su  Lancet, condotto dai ricercatori della Harvard School of Public Health di Boston, suggeriva che l'esposizione a sostanze tossiche industriali, come il piombo, provocherebbe danni allo sviluppo neurobiologico nei feti, causando disturbi mentali quali l'autismo. Tuttavia, si tratta ancora di ipotesi.

Non si è ancora trovato un collegamento diretto di una o più cause con l'autismo.

Perché i casi sono in aumento? Sessant'anni dopo le prime diagnosi di autismo, era il 1947, il mondo assiste a un'esplosione di problemi autistici. Se fino agli anni Ottanta si contava un caso su 5mila, oggi la prevalenza è schizzata a uno su 110 negli Stati Uniti, mentre in Europa le stime variano da 1 bimbo su 160 in Danimarca e Svezia a uno su 86 in Gran Bretagna. Questo dato allarmante sembrerebbe confermare l'esistenza di una relazione tra aumento dell'inquinamento ambientale, metabolismo e sistema nervoso in soggetti predisposti. Molti concordano sul fatto che questo  boom può essere spiegato solo in parte dal miglioramento dei criteri diagnostici e dalla maggiore attenzione verso la malattia. Circa la metà delle nuove diagnosi sarebbe genuina, non riconducibile ad altre motivazioni. L'ipotesi però  divide gli scienziati. “Non ci sono problemi ad accettare che aumentino asma, diabete, allergie nei bambini, mentre l'idea che aumenti l'autismo è così controversa”, dice Thomas Insel, direttore del National Institute of Mental Health di Bethesda.

Quali sono le anomalie a livello cerebrale? Č fuori di dubbio che l'autismo ha basi neurobiologiche. Il cervello di una persona autistica funziona in maniera diversa. C'è uno sviluppo anomalo di alcune strutture cerebrali, in particolare legate al linguaggio, si riscontrano alterazioni delle sinapsi (i collegamenti fra neuroni) e disfunzioni dei neurotrasmettitori. Sono dati confermati da risonanza magnetica funzionale.

Perché gli autistici non provano empatia? Uno dei segnali della malattia è l'assenza di empatia, coinvolgimento, capacità d'interazione con gli altri. Secondo una  teoria dell'autismo, sostenuta da Vilaganur Ramachandran, direttore del Center for Brain and Cognition all'Università della California di San Diego, le difficoltà nelle interazioni sociali potrebbero dipendere da un cattivo funzionamento dei neuroni specchio, neuroni che si attivano sia quando compiamo una determinata azione, sia quando vediamo qualcun altro che la compie e sono coinvolti nell'empatia.

L'autismo può dipendere dal rapporto difficile tra genitori e figli? A lungo si è creduto che l'autismo fosse un problema psicologico dovuto al rapporto difficile tra madre e figlio (origine psicodinamica). Questa teoria è attualmente rifiutata dalla maggioranza dei medici.

I vaccini possono provocare l'autismo? Č un timore privo di fondamento scientifico. A lungo è stato sospettato un legame tra l'autismo e il vaccino trivalente morbillo-parotite-rosolia, in seguito a quella che si rivelò poi essere una  colossale frode scientifica a opera di un gastroenterologo britannico, Andrew Wakefield, in seguito  radiato dall'ordine dei medici. Una valanga di studi scientifici ha indagato la possibile correlazione, senza trovare sufficienti prove a riguardo.

L’incidenza della sindrome autistica risulta la stessa tra i bambini vaccinati e non vaccinati. Così come identici sono i tassi di malattia tra i bimbi che hanno ricevuto vaccino con tiomersale, un composto del mercurio sotto accusa, e quelli senza. Inoltre da quando nel 2002 il tiomersale è stato messo al bando negli Stati Uniti, come misura precauzionale sull’onda della grande opposizione pubblica contro i vaccini, l’incidenza della malattia è rimasta invariata. Non è diminuita, come ci si sarebbe aspettati in caso di tossicità del composto. Dell'estraneità dei vaccini con l'autismo si è convinta persino una donna fino a qualche tempo fa a capo del principale gruppo di pressione sull'autismo di New York, Autism Speaks. Lei si chiama Alison Singer, ha un fratello e una figlia autistica. E  questa è la sua battaglia in nome della scienza.

I geek hanno più probabilità di avere figli autistici? Secondo lo psicologo Simon Baron-Cohen, dell'Università di Cambridge (Gb), sì. Ingegneri, matematici, smanettoni del computer e, in generale, scienziati che avvalorano lo stereotipo del fissato-disadattato di laboratorio presenterebbero tratti autistici. Accoppiandosi con una dolce metà dalle caratteristiche simili, avrebbero una probabilità maggiore di generare un prole con problemi di autismo. Se così fosse, la Silicon Valley dovrebbe essere uno dei posti al mondo con il più alto tasso di bimbi con il disturbo, e invece non è così. La teoria è molto contestata. Se ne discute  qui.

Come si fa a capire se un bimbo è autistico? Non esiste un test specifico, ma ci sono caratteristiche evidenti già nella culla. Per esempio, il neonato non guarda negli occhi la mamma, a cinque-sei mesi non reagisce alle coccole, quando è più grande non sorride, non si gira quando viene chiamato, tende all'isolamento, non gioca con gli altri bambini. Una caratteristica abbastanza comune nell'autismo è il comportamento "insistentemente ripetitivo" o "insistentemente perseverante".

I bambini autistici hanno un'intelligenza superiore? Circa la metà dei bambini autistici soffre di ritardi mentali, ma una piccola parte può mostrare abilità straordinarie. Sono i cosiddetti “savant” con doti eccezionali nella matematica, nella scienza, nella musica. Tra le tante forme d'intelligenza, andrebbe riconosciuta anche  l'intelligenza autistica.

Esiste una cura? Terapie miracolose non ce ne sono. Interventi mirati, però, sì. Se la malattia viene diagnosticata precocemente, esistono crescenti evidenze che approcci di tipo cognitivo-comportamentale, come  l'analisi comportamentale applicata o Aba  o il  metodo Mipia, permettono di migliorare i sintomi, in casi eccezionali fino alla remissione completa del disturbo.

Fonte: daily.wired.it

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I club della cannabis, il primo passo per la legalizzazione delle droghe leggere in Germania. Nell’audizione di oggi al Parlamento tedesco il partito di sinistra Linke proporrà l’introduzione di locali dove le persone potranno comprare per uso personale una quantità massima di erba da fumare. La ricetta della Linke trova qualche apertura nelle altre forze progressiste, mentre viene bocciata dalla maggioranza di destra della Merkel.

CLUB DELLA CANNABIS – Al Bundestag la Linke ha presentato una mozione per legalizzare l’uso e la vendita della marijuana in Germania. La proposta del partito di sinistra, che segue l’odg approvato al recente congresso per la legalizzazione di ogni droga, eroina inclusa, prevede la creazione di locali per coltivare legalmente la cannabis. All’interno di questi club le persone maggiorenni potranno acquistare una quantità massima di ganja, trenta grammi, mentre sarà vietato ai minorenni l’accesso a questi locali. L’idea, sviluppata da Frank Tempel, un funzionario di polizia, vuole combattere il proibizionismo su un divieto che nessuno praticamente rispetta in Germania. Si stima che almeno quattro milioni di tedeschi fumino abitualmente marijuana e haschish, così come si valuta in circa centomila i reati abitualmente compiuti per l’uso della cannabis. La ricetta della Linke mira soprattutto ad aprire il dibattito su un tema finora poco discusso, ma che interessa comunque molte persone. E’ inoltre da notare come il partito post comunista, dopo l’esplosione del Partito dei Pirati nella loro roccaforte di Berlino, si stia spostano su temi sempre più libertari, quantomeno in ambito di diritti civili.

PROPOSTA CONTROVERSALe forze di maggioranza che esprimono il governo Merkel hanno reagito con toni anche indignati all’idea dei club della cannabis. La Cdu, il partito della Cancelliera, ha utilizzato le parole più dure, anche perché sui diritti civili esprime posizioni conservatrici, sostenendo che simili proposte siano un vero e proprio pericoloso incitamento all’utilizzo delle droghe leggere. Anche i liberali, però, che talvolta si smarcano sulle tematiche civili, si sono adeguati al no secco dei cristiano conservatori, accusando i post comunisti di voler introdurre “un socialismo del Fumo”. I socialdemocratici hanno bocciato la proposta, ma hanno rimarcato l’esigenza di aumentare la quantità personale di cannabis consentita dalla legge per uso personale, così da ridurre i rischi di procedimento penale per chi è un abituale fumatore. I Verdi, invece, notoriamente schierati a favore delle legalizzazione delle droghe leggere, hanno respinto l’idea dei club della cannabis, ma hanno rimarcato l’esigenza di aprire un dibattito, sostenendo la necessità di abrogare la legislazione proibizionista.

Fonte: giornalettismo.com

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Este un lucru bine cunoscut faptul ca prepararea carnii pe gratar sau prin prajire conduce la formarea de substante cancerigene. Un studiu recent sustine însa ca efectele daunatoare pe care carnea bine facuta le are asupra sanatatii umane au fost subestimate pâna acum.

Carnea bine-făcută, un pericol subestimat de public

Cercetarea, finantata de Consiliul de Cercetare Norvegian, a implicat folosirea unui soarece de laborator caruia i-au fost introduse în corp enzime umane, pentru a observa daca oamenii sunt mai sensibili la anumite substante cancerigene din mâncarurile tratate termic.

Rezultatele au aratat ca incidenta tumorilor intestinale a crescut cu 31%-80% în cadrul soarecilor cu enzima umana care au consumat carne bine facuta.

Sursa: International Business Times & descopera.ro

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The molecule has four branches that act as wheels, rotating when a tiny metal tip applied a small current to them.

With 10 electric bursts, the car was made to move six billionths of a metre.

The approach, published in Nature, joins recent single-molecule efforts, and seems to overcome the forces that often dominate at such tiny scales.

The "batteries" of the electric car come by way of the tip of what is called a scanning tunnelling microscope - an extraordinarily fine point of metal that ends in just an atom or two. As the tip draws near the molecule, electrons jump into it.

The motor of the approach lies with the four "molecular rotors" that act as the car's wheels; they undergo a change in shape when they absorb the electrons.

The demonstration is a tour de force in what is called "bottom-up" nanotechnology. A wide array of machines has been demonstrated in recent years, incorporating parts etched to minuscule sizes from chunks of metals or semiconductors - a small version of traditional, "top-down" manufacturing.

As the chemical groups in each "wheel" change shape, the car inches ahead

Building up from single, designed molecules is another matter, said Tibor Kudernac, a chemist now at the University of Twente, the Netherlands, and lead author of the paper.

"If you look around, in all biological systems are a vast number of molecular machines or rotors based on proteins that do important things very well; muscle contraction is based on protein motors," he explained.

"This is a simple demonstration that we can achieve anything like that. It's an important observation and I think it will motivate people to think about it perhaps a bit more from an application point of view."

Dr Kudernac concedes that applications for molecular machines like the car are probably far in the future. The first task, he said, was to make it work under normal conditions; the current work has been done at a blisteringly cold -266C and in a high vacuum.

And although each potential application will require a newly designed molecular machine, Dr Kudernac remains confident.

"There are ways to play around," he said. "That's what we chemists do - we try to design molecules for particular purposes, and I don't see any fundamental limitations."

Source: BBC

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30/09/2014 @ 09:34:56
By Miulesvu Corina Lucia
tovaraseilor .. nu confundati un sifonar sau turnator cuun ofiter sub acoperire.. e o mare diferenta ...
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By Alex Andu
... deci şi Toma e securist, logic!
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By Bogdan Sith Huşanu


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