Immagine
 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

The company's most recent launch includes new solar chargers that can power up your laptop while latched on to a durable backpack.

The new Array backpack pairs up with the Fuse 10W. The Fuse 10W is a detachable solar cell that can be attached to other packs or bike racks. But the Array is a great option for anyone from a student who needs extra battery power to hikers and campers who are off-grid.

According to Voltaic, the Fuse 10W provides as much as 30 minutes of laptop run-time for every hour in the sunlight. The charger will also work for tablet devices, digital cameras and other handheld devices. The holy grail for solar chargers is one powerful enough to run a laptop. While we don't have anything that can be basically plugged in and keep a laptop running all day long, this one sounds like a really solid option.

It's not exactly a cheap option though -- you pay for quality. The Fuse 10W is $339, and the Array backpack with the charger is $389. While it sounds expensive, this is actually competitive pricing for high end solar-powered backpacks. And the solar cell on the Array can be removed and attached elsewhere just like the Fuse 10W.

“Since we launched the first solar backpack in 2004, the number one customer request has been to make a backpack that charges laptops,” said Shayne McQuade, CEO of Voltaic Systems. “With the Array and Fuse 10W, we are giving our customers two great portable charging options.”

The battery included with the Fuse 10W has 60 watt hours of capacity, and the backpack can fit a laptop along with other items. And of course, as with other Voltaic packs, the fabric is made from 100% recycled PET.

Source: TreeHugger

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Ahwaz è una città iraniana che detiene un triste primato. Secondo i dati resi pubblici dall’ Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), infatti, è il posto più inquinato del mondo. La colpa è delle industrie e dell’uso massiccio di combustibili fossili per alimentare i trasporti. Ma nella lista nera dell’Oms figurano molte altre città del mondo arabo che, assieme ad alcuni stati africani e asiatici, è una delle aree del pianeta a soffrire maggiormente di inquinamento ambientale. La classifica è stata stilata monitorando la qualità dell’aria di circa 1100 città sparse in 91 paesi, tenute sotto controllo dal 2003 al 2009. Le misurazioni hanno interessato il cosiddetto particolato, cioè l’insieme delle particelle solide e liquide disperse nell’atmosfera con un diametro inferiore ai 10 micrometri (PM10) e ai 2,5 micrometri (PM2,5).

Ma veniamo ai numeri. Ahwaz si piazza al primo posto con una densità media di PM10 pari a 372 microgrammi per metro cubo all’anno. Una cifra mostruosa se pensiamo che il limite fissato dall’Oms per questo tipo di particelle è di 20 microgrammi per metro cubo. Segue la capitale della Mongolia con i suoi 279 microgrammi per metro cubo all’anno e Sanandaj, un’altra città dell’Iran con 254 microgrammi per metro cubo all’anno. Nei primi posti figurano anche il Pakistan, il Botswana e il Senegal, presenti nella top ten dei paesi più intossicati al mondo. E l’ Italia? Torino è la città più inquinata (47 microgrammi per metro cubo all’anno), ma anche Milano e Napoli non se la passano bene (44 microgrammi per metro cubo all’anno).

I maggiori responsabili di questo stato di cose, secondo l’Oms, sono l’ industrializzazione sfrenata e l’uso quasi esclusivo di combustibili fossili sia nei trasporti sia nella produzione di elettricità. E non è un caso che nelle prime posizioni della classifica figurino molti paesi emergenti, pronti a sacrificare l’ambiente (e la salute) in nome del progresso e della crescita economica. “ Le industrie emettono dense nuvole di fumo nell’aria e il governo non fa alcuno sforzo per controllare e frenare le loro attività”, si lamenta Mohammad Hasan, un cittadino di Karachi, in Pakistan. Va da sé che senza regolamentare il settore industriale, tutti i piccoli sforzi fatti per cercare di migliorare la qualità dell’aria (a Karachi, per esempio, i bus più inquinanti sono stati sostituiti con veicoli a basse emissioni) rischiano di essere vani.

A rimetterci sono le persone, sempre più a rischio di ammalarsi di tumore o malattie a carico dell’apparato respiratorio e cardio-circolatorio. I dati dell’Organizzazione mondiale della sanità parlano di circa 1,34 milioni di morti premature causate ogni anno dall’inquinamento. Un problema che non è solo etico, ma economico: investendo nella tutela dell’ambiente, infatti, i governi riuscirebbero a ridurre le spese sostenute per la sanità pubblica, recuperando fondi da investire altrove.

Č quello che hanno fatto nazioni come l’Australia e il Canada (13 microgrammi per metro cubo all’anno), l’Irlanda (15 microgrammi per metro cubo all’anno) o la Norvegia (22 microgrammi per metro cubo all’anno), agli ultimi posti di questa sfortunata classifica proprio perché hanno scelto di investire sull’ambiente. Anche se, per essere sinceri, dobbiamo ricordare che a differenza di altri paesi godono di situazioni geografiche e demografiche (densità di popolazione bassissime) certamente più favorevoli.

Sempre a onor del vero, bisognerebbe poi ricordare che la classifica dell’OMS soffre di alcune imperfezioni. Per esempio, analizza un campione eterogeneo, dove ci sono pochissimi dati per paesi coma la Russia e la Cina, due delle nazioni più inquinate al mondo. Inoltre, le misurazioni effettuate fanno riferimento ad anni diversi. Ma è comunque un’analisi utile per disegnare questa infelice mappa globale, dove tutti dovrebbero preoccuparsi della salute del pianeta. Perché nel cielo non ci sono linee di confine e l’inquinamento viaggia facilmente da un paese all’altro.

Fonte: daily.wired.it

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Domnule presedinte,

Va scrie cu intristare o tanara studenta, nascuta in Bucuresti care nu a crezut niciodata in dumneavoastra, nu v-a acordat votul si care a militat impotriva dumneavoastra ori de cate ori a avut ocazia. Puteti sa ma numiti instigatoare, sau opozanta. O opozanta, careia nu ii este frica de actuala putere, care nu are nimic de pierdut, ci are o viata pe care vrea sa o traiasca in Romania. Din perioada in care am inceput sa inteleg miscarile scenei politice, marturisesc ca m-au incercat o sumedenie de sentimente in ceea ce va priveste.

La inceput am fost amuzata, va vedeam ca pe o caricatura politica si nu intelegeam cum lumea din jurul meu, printre care si parintii mei ar putea aprecia un astfel de om. Era exact perioada in care dumnevoastra erati Ministrul Transporturilor si erati implicat fara niciun dubiu in traficul de armament la nivel mondial. Spun fara niciun dubiu, deoarece ati catalogat toate dovezile facute publice drept simple speculatii. Spuneati intr-o declaratie de presa ca multi speculeaza ca sunteti alcoolic, multi speculeaza ca sunteti bolnav, multi speculeaza ca sunteti nu stiti cum. Eu cred cu tarie despre dumneavostra ca sunteti un alcoolic notoriu, un om bolnav, plin de frustrari, cu o obsesie maladiva de putere. Dumneavostra ati recunoscut ca v-ati aflat sub influenta bauturilor alcoolice si tot dumneavoastra i-ati aratat lui Serban Huidu in urma cu ceva vreme in timpul unei emisiuni cum se bea whiskey. Sunteti un om frustrat domnule presedinte! Un om care calca pe cadavre, un om care a instaurat in Romania dupa 1989 un sistem sovietic mult mai bine pus la punct decat a avut Ceausescu. Un om care a politizat absolut toate institutiile statului roman. Iar noi romanii, suntem victimele frustrarilor si tulburarilor de personalitate ale unei caricaturi politice maniaco-obsesive.

Se implinesc opt ani de zile de cand in Romania,tara membra UE minciuna este crez politic. Nu pot decat sa te privesc cu scarba Traian Basescu si in acelasi timp sa privesc cu satisfactie suferinta celor care te-au reales in functia de presedinte pe un kg de malai si o sticla de ulei. Dar noi? Cei care nu te-am ales? Dar cei care au refuzat sa se prezinte la vot? Tineretul este satul de conducerea ta. Tineretul nu te-a votat in 2009. Tineretul a luat zilele acestea atitudine publica si va exercita presiuni asupra liderilor opozitiei pentru suspendarea ta din functia de presedinte!

In momentul de fata poporul roman a ajuns in situatia de a face orice sa scape tara de grupurile politico-economice portocalii de inspiratie mafiota, cu legaturi în lumea interlopa. Ai stiut sa profiti de ocazie Traian Basescu. Astfel de grupari mafiote n-au aparut peste noapte si au mai încercat sa preia controlul ori de câte ori au simtit ca statul este slab. La conducerea ta aceste grupari instrumenteaza dosare.

Este datoria noastra sa protestam. Este datoria noastra sa luptam pentru a le lasa mostenire copiiilor nostri o tara de prima mana (nu de mana a doua domnule presedinte). In contextul politic si social actual, manifestarile de strada din ultimele zile au fost inevitabile. Daca vreti sa faceti un lucru onorabil pentru aceasta tara, dati-va demisia domnule presedinte, pentru a evita noi proteste si noi violente. Macar atat sa faceti pentru aceasta tara.

Inchei aceasta epistola prin a va spune ca imi este pur si simplu scarba sa ma gandesc la dumneavoastra si tin sa va amintesc faptul ca si Ceausescu s-a crezut invincibil.

Fara pic de consideratie,

Un simplu cetatean !

Surse de informare amanuntita pentru cititori: www.mafiilepdl.ro/traian-basescu

Sursa: adelinabaescu.wordpress.com

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

La protesta era diretta contro il presidente Traian Basescu, ritenuto responsabile dell’abbassamento del tenore di vita dei rumeni e del minaccioso piano di austerità. La manifestazione nel centro di Bucarest, iniziata pacificamente, è ben presto degenerata in scontri con la polizia.

Alla fine si sono registrati 10 feriti, tra cui 4 agenti e un cameraman.

 

Una trentina i dimostranti fermati e condotti in commissariato.

In altre città della Romania si sono svolte manifestazioni contro la riforma della sanità che prevede di dare più spazio alle strutture private.

Fonte: Euronews.net


There have been violent scenes in the Romanian capital Bucharest between police and protestors demonstrating over health service cuts. Nine people were injured, as officers used tear gas while some in the crowd threw petrol bombs. Thousands have been taking to the streets across the country, angry at more government austerity measures needed to get new financial help from the International Monetary Fund. Opponents say the already outdated medical system will be further worsened and living standards reduced.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

La notizia è arrivata a una sola settimana di distanza dal rumoroso lancio del nuovo Facebook: Zuckerberg e soci daranno vita a un Political Action Committee. Insomma, Facebook entra in politica. E, com’è tradizione presso le grandi compagnie della Silicon Valley, lo fa imboccando la porta sul retro, dando vita a un comitato che si occuperà esclusivamente di fornire appoggio economico a partiti e candidati politici in vista delle elezioni presidenziali del 2012.

Ma cosa si intende, esattamente, con Political Action Committee (Pac)? Sostanzialmente, si tratta di un gruppo privato che raccoglie donazioni con il fine di promuovere l’elezione di un candidato e, transitivamente, influenzare le decisioni politiche in determinati ambiti.

In una lettera inviata al quotidiano The Hill, Facebook fornisce la sua spiegazione ufficiale in proposito: “ Il Pac di Facebook darà ai nostri impiegati la possibilità di farsi ascoltare da quei candidati che condividono con l’obiettivo di promuovere il valore dell’innovazione nella nostra economia, dando al contempo alla gente il potere di condividere e rendere il mondo più aperto e connesso”

Giri di parole a parte, quello compiuto da Zuckerberg e soci è un passo obbligatorio se si vuole finanziare legalmente, e in modo consistente, un partito politico o un suo candidato.

Naturalmente Facebook non sta iniziando ora a esercitare la sua influenza sulla politica americana. Com’è costume diffuso nel campo dell’information-tecnology (e non solo), la compagnia di Mark Zuckerberg investe da anni centinaia di migliaia di dollari in lobbying, per fare pressione sulla politica e sulle istituzioni legislative. Se nel 2010 a Palo Alto avevano investito 350mila dollari in lobbying, nel 2011 gli investimenti di questo tipo hanno raggiunto quota 550mila dollari. Una cifra importante, senz’altro, ma ancora parecchio lontana dalla montagne di denaro con cui le altre aziende leader del settore riempiono le tasche dei loro lobbisti. Come si può notare in questa classifica redatta da OpenSecrets.org, Amazon e Apple investono cifre annuali almeno doppie rispetto a quella di Facebook, rispettivamente 1 e 1,3 milioni di dollari, mentre sul podio se la giocano Microsoft, Google e HP, con investimenti che orbitano intorno ai 3 milioni di dollari annui.

Qualcuno di voi si starà chiedendo: a cosa servono, nello specifico, tutti questi investimenti? Per capirlo, basta dare un’occhiata al lobbying report ufficiale di Facebook. Niente di particolarmente sorprendente, tra i campi di riferimento dei vari investimenti compaiono voci come: “ restrictions on Internet access by foreign governments”, “ Children's Online Privacy Protection Act”, “ freedom of expression on the Internet”, “ discussion of location-based services”, “ use social media to engage with citizens” etc.

Ora, con il lancio di una propria Pac, Facebook punta a ridurre ulteriormente la distanza tra l’azienda e Washington.

La legge americana consente alle Pac di donare fino a 5mila dollari per candidato a ogni elezione (primarie, mid-term e presidenziali sono da considerarsi separate), un massimo di 15mila dollari all’anno per ogni partito politico, più una quantità imprecisata di contributi alla campagna elettorale che possono essere erogati sotto forma di pubblicità o iniziative a supporto dei singoli candidati.

Questo, in parole povere, significa avere l’opportunità di investire milioni di dollari per assicurarsi la benevolenza e l’appoggio di una consistente fetta della politica americana. E questo ci porta all’inevitabile interrogativo: chi appoggerà Zuckerberg? Lunedì, mentre in Rete veniva pubblicato l’annuncio del lancio della Pac, sul canale Facebook Live compariva una videointervista ai giovani rampolli della classe politica repubblicana. C’è chi ha subito collegato le due cose e dedotto che Zuckerberg abbia intenzione di schierarsi dalla parte dell’ elefante. La realtà, è che quando si tratta di fare pressioni politiche, le differenze tra democratici e repubblicani si assottigliano.

Prendiamo Google, per esempio. Da sempre il colosso di Mountain View è considerato vicino ai democratici, e in particolare a Barack Obama. Se però si vanno confrontare le donazioni che il Pac di Google (attivo dal 2006) ha elargito nel corso della campagna per le elezioni mid-term del 2010, si noterà che BigG ha finanziato in misura praticamente identica repubblicani e democratici. Lo stesso vale per il più  generoso fra i colossi dell’informatica, Microsoft. 

E Apple? Apple per ora rimane l’unico giocatore a non servirsi ufficialmente di un Pac. Questo però non significa che non esista un flusso di denaro (e di pressione politica) tra Cupertino e Washington. Apple tiene a libro paga qualcosa come 16 lobbisti, tramite i quali l’azienda ogni anno investe centinaia di migliaia di dollari (nel 2008 era 1,7 milioni) per oliare a dovere gli ingranaggi legislativi. A questo si aggiungono le donazioni rivolte a specifiche campagne politiche (come i 100mila dollari per contrastare la normativa contro i matrimoni gay) e le donazioni effettuate dai singoli impiegati, che nel caso di Apple sembrano essere decisamente orientate (86,3%) a favore dei democratici.

Insomma, a giudicare da questo trend, pare che influenzare la politica attraverso gruppi di pressione, per una compagnia che opera nel settore dell’information technology, non sia tanto una scelta strategica, quanto una necessità. Un esempio: da qualche tempo è stata presentata una petizione che chiede alla Casa Bianca di eliminare i brevetti per i software, rei di essersi trasformati in “ un mezzo che, invece che favorire l’innovazione e la competitività dei mercati, soffoca l’innovazione e impedire la libera concorrenza”.

In questi giorni (articolo del 27 septembrie 2011 - di Fabio Deotto) la petizione ha superato le 5mila firme necessarie e passerà dunque al vaglio delle camere. Sarebbe un bel problema per tutte quelle aziende che hanno costruito le fondamenta su simili brevetti. Ma avendo speso montagne di denaro per oliare gli ingranaggi giusti, possono assicurarsi che qualcuno, alla Casa Bianca, si straccerà le vesti per salvare i loro brevetti.

Fonte: daily.wired.it

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
By Admin (from 15/01/2012 @ 11:04:19, in ro - Stiinta si Societate, read 1332 times)

Agentia Spatiala Americana a alocat fonduri importante pentru transpunerea în realitate a „razelor tractoare”, facute celebre în numeroase nuvele si filme de inspiratie S.F. între care se detaseaza seria Star Trek.

Mai multe genuri de raze tractoare au fost descrise în cadrul literaturii si cinematografiei S.F, dar în mod oficial lumea stiintifica nu a anuntat pâna în prezent ca acest concept de transport futurist ar fi devenit realitate.
Cu toate acestea, oficialii NASA iau fenomenul cât se poate de serios, si au anuntat recent ca au acordat în prima instanta fonduri în valoare de 100.000$ destinate cercetarii razelor laser cu proprietati tractoare.

NASA studiază serios „Raza Tractoare” (VIDEO)

"Cu toate ca pare o realizare imposibila, tehnologia generatoare de raze tractoare nu este cu mult deasupra tehnologiilor de ultima generatie de care dispunem în laboratoarele noastre. Tehnologia actuala s-a dovedit a avea un oarecare grad de succes, dar este limitata de costurile mari si de domeniul deocamdata restrâns de aplicatii. Pe de alta parte, un sistem de tractare pe baza optica, poate retine spre exemplu moleculele din atmosfera superioara si le poate atrage spre o nava spatiala de pe orbita. Cu alte cuvinte, am început deja sa facem progrese importante în domeniu", declara dr. Paul Stysley, cercertator în cadrul NASA's Goddard Space Flight Center.

Echipa sa a identificat pâna în prezent trei optiuni posibile pentru a captura si transporta pe viitor obiecte în spatiu.

Dintre toate acestea, se detaseaza asa numitele "raze solenoide", ale caror fascicole cu proprietati tractoare au fost demonstrate deja în experimente de laborator.

Sursa: BBC News & descopera.ro

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
By Admin (from 15/01/2012 @ 08:09:12, in en - Science and Society, read 1459 times)

The team of Professor Keon Jae Lee (Department of Materials Science and Engineering, KAIST) has developed fully functional flexible non-volatile resistive random access memory (RRAM) where a memory cell can be randomly accessed, written, and erased on a plastic substrate.

Memory is an essential part in electronic systems, as it is used for data processing, information storage and communication with external devices. Therefore, the development of flexible memory has been a challenge to the realization of flexible electronics.

Although several flexible memory materials have been reported, these devices could not overcome cell-to-cell interference due to their structural and material limitations. In order to solve this problem, switching elements such as transistors must be integrated with the memory elements. Unfortunately, most transistors built on plastic substrates (e.g., organic/oxide transistors) are not capable of achieving the sufficient performance level with which to drive conventional memory. For this reason, random access memory operation on a flexible substrate has not been realized thus far.

Recently, Prof. Lee's research team developed a fully functional flexible memory that is not affected by cell-to-cell interference. They solved the cell-to-cell interference issue by integrating a memristor (a recently spotlighted memory material as next-generation memory elements) with a high-performance single-crystal silicon transistor on flexible substrates. Utilizing these two advanced technologies, they successfully demonstrated that all memory functions in a matrix memory array (writing/reading/erasing) worked perfectly.

Prof. Lee said, "This result represents an exciting technology with the strong potential to realize all flexible electronic systems for the development of a freely bendable and attachable computer in the near future."

This result was published in the October online issue of the Nano Letters ACS journal.

Source: PhysOrg

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Immaginatevi un medico che non prescrive più farmaci, ma consiglia piuttosto qualche ora di videogame al giorno. Un'assurdità? Forse, ma qualcuno negli Stati Uniti sta davvero provando a trasformare i giochi interattivi in vere e proprie terapie. Č il caso di Brain Plasticity, un istituto di ricerca che ha chiesto alla  Food and Drug Administration (Fda) di valutare uno dei suoi software destinato a aiutare chi soffre di schizofrenia.

Nel 2012 verranno avviati i primi test di controllo per verificare se è davvero possibile equiparare gli effetti di un videogioco a quelli di una terapia farmacologica. Brain Plasticity vuole infatti arruolare 150 persone affette da disturbi cognitivi in 15 diversi stati e invitarli a giocare con il suo software per un'ora al giorno al di fuori dei fine settimana. Dopo sei mesi di prove, nel caso i partecipanti riscontrassero dei miglioramenti nella qualità della vita, il centro di ricerca farà quindi domanda alla Fda per ottenere la commercializzazione come prodotto terapeutico.

La caratteristica chiave dei software terapeutici, come spiega il New Scientist, sarebbe quella di aiutare chi soffre di schizofrenia a superare le difficoltà di apprendimento e sviluppo della memoria comportate dal disturbo. L'obiettivo di Brain Plasticity è quello di capire se qualche ora di attività di fronte allo schermo di gioco possa fare meglio delle terapie a base di farmaci. Un tentativo affatto facile, visto che non tutta la comunità scientifica ritiene che i videogame possano essere utili in questi casi.

Lo aveva dimostrato nel 2010 uno studio pubblicato su Nature, in cui 11.403 partecipanti erano stati sottoposti per 6 settimane a una serie di test pensati per valutare gli effetti del brain training su capacità cognitive chiave, come ragionamento, memoria, livello di attenzione e capacità di interazione con lo spazio. Analizzando i risultati non c'era stata alcuna traccia sensibile di miglioramento. Ecco perché, qualche giorno fa, gli esperti in materia si sono incontrati all' Escons (Entertainment Software and Cognitive Neurotherapeutics Society) per cercare di capire se questo campo di ricerca abbia o meno un futuro.

Ma valutare l'efficacia di un videogame non è semplice. Anche lo studio pubblicato su Nature ha infatti ricevuto molte critiche per il fatto di aver testato gli effetti del brain training solo su soggetti sani. Inoltre, definire le caratteristiche terapeutiche - se esistessero - di un singolo videogioco potrebbe richiedere anni di studio. Un tempo davvero troppo lungo se si pensa che i software di questo tipo potrebbero venire aggiornati con grande frequenza. L'unica vera soluzione sarebbe quella di definire dei criteri generali che tutelino la qualità dei prodotti videoludici, come già fatto per le linee guida stilate dall'Fda per certificare le app mediche.

Fonte: daily.wired.it

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Cercetatorii din China sustin ca au descoperit o cale de a produce mari cantitati de albumina serica umana (ASU, o proteina din sânge care este utilizata pe scara larga în producerea de vaccinuri si medicamente), din boabe de orez.

În urma unui studiu, specialistii au gasit o modalitate de a produce proteina din seminte de orez, reusind totodata sa o purifice. Astfel, din fiecare kilogram de orez rezulta aproape 2,75 grame de albumina. Proteina a fost testata pe soareci, cercetarea aratând ca albumina din orez avea acelasi efect ca cea extrasa din sângele uman.

Orezul modificat genetic, o nouă sursă pentru obţinerea unei proteine din sângele uman

Albumina serica umana este utilizata în spitale pentru resucitarea pacientilor care au nevoie de fluide, atunci când acestia au pierdut mult sânge sau au suferit arsuri. Conform autorilor studiului, descoperirile sugereaza ca aceste boabe de orez transgenice ar putea fi o sursa eficienta pentru producerea albuminei, având capacitatea de a satisface cererea mondiala.

Desi testele pe orez sunt complete, metoda de extragere a ASU trebuie sa obtine o serie de aprobari de la autoritatile medicale pentru a putea fi utilizata pe scara larga.

Sursa: Fox News & descopera.ro

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Instead, the team has developed a way to improve air filter technology to specifically target influenza viruses, effectively stopping them beforethey get inside our bodies and make us ill. The nice thing about air filters is that they work both ways, so sick individuals wearing the modified filters will end up shedding less viruses into the environment too, which can also help reduce the rate of new infections.

In their study recently published online in the journal, Biomacromolecules, researchers Xuebing Li, Peixing Wu et al, point out that worldwide every year, on average, nearly 300,000 succumb to flu viruses. Millions more are sickened, which, aside from the suffering, translates into substantial economic losses.

Antibiotics don't work on viruses and so don't enter the equation, but there are numerous anti-viral drugs (amantadine, oseltamivir, rimantidine and zanamivir, to name a few) which, while initially effective, are beginning to lose some of their clout. It doesn't help that the little buggers are constantly mutating into new strains either, meaning pharmaceuticals and vaccines are always playing catch-up.

Since viruses can only replicate inside of living host cells, Li and his group reasoned that a new approach was needed to help stop these deadly pathogens from multiplying and hit upon an adaptation of the very mechanism viruses use to infect cells.When a virus targets a host cell, a protein which peppers its outer surface, hemagglutinin (HA), seeks out and binds to multiple sugars or glycans (the bound monosaccharides sialic acid and lactose- SL) on the host's membrane surface. The researchers found that the versatile linear polysaccharide, chitosan, made from the chitin found in crab and shrimp shells, was an ideal substance to bind SL to otherwise pristine filter fibers. As the diagram below shows, viruses now have to run a gauntlet of fibers festooned with the very substance they're attracted to, effectively stopping them in their tracks. That's news that should help all of us breathe just a little bit easier.

Source: GIZMAG

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Ci sono 2291 persone collegate

< luglio 2018 >
L
M
M
G
V
S
D
      
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
         

Titolo
en - Global Observatory (605)
en - Science and Society (594)
en - Video Alert (346)
it - Osservatorio Globale (503)
it - Scienze e Societa (555)
it - Video Alerta (132)
ro - Observator Global (399)
ro - Stiinta si Societate (467)
ro - TV Network (149)
z - Games Giochi Jocuri (68)

Catalogati per mese - Filed by month - Arhivate pe luni:

Gli interventi piů cliccati

Ultimi commenti - Last comments - Ultimele comentarii:
Now Colorado is one love, I'm already packing suitcases;)
14/01/2018 @ 16:07:36
By Napasechnik
Nice read, I just passed this onto a friend who was doing some research on that. And he just bought me lunch since I found it for him smile So let me rephrase that Thank you for lunch! Whenever you ha...
21/11/2016 @ 09:41:39
By Anonimo
I am not sure where you are getting your info, but great topic. I needs to spend some time learning much more or understanding more. Thanks for fantastic information I was looking for this info for my...
21/11/2016 @ 09:40:41
By Anonimo


Titolo


TurismoAssociati.it uses cookies to ensure you get the best experience on the internet (European Union User Consent Policy)

More info



Publishes and comments on leaked documents alleging government and corporate misconduct.



Trilingual World Observatory: italiano, english, romana. GLOBAL NEWS- If you want to make information and not suffer it, become a CITIZEN JOURNALIST.


TurismoAssociati.it & Facebook

notizie globali, global news, stiri globale, reti sociali, social networks, retele sociale


Atlas City Project 4 All Of Us Radio The Ecova Project Backyard AQUAPONICS - Bringing food production home EuropeanOrganizationforSustainability The New Z-Land Project Pangea Organization - United towards a sustainable future Resource Based Economy Foundation


TurismoAssociati. it FEED Reader


CURRENT MOON

Trilingual World Observatory: italiano, english, romana. GLOBAL NEWS- If you want to make information and not suffer it, become a CITIZEN JOURNALIST.



Prenotazioni hotel, voli, offerte viaggi e vacanze, case vacanze, voli low cost, noleggio auto, offerte speciali.







16/07/2018 @ 14:32:01
script eseguito in 768 ms