Immagine
 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Per capire che non si tratta di una semplice protesta, basta dare uno sguardo al sito della loro campagna: Europe vs Facebook. L'obiettivo della mobilitazione è quello di demolire la barriera impenetrabile che divide gli utenti dal caveau digitale in cui il social network conserva i loro dati sensibili. I pochi che finora ci sono riusciti, sono rimasti a bocca aperta: Facebook detiene più di 800 pagine di informazioni personali per ciascuno dei suoi iscritti.

Detail-credits

I dati a cui hanno avuto accesso gli attivisti sono ben diversi dal semplice memorandum scaricabile da Facebook che riporta foto, video, post, messaggi e chat condivisi sul profilo personale. In realtà, il social network dispone di una quantità di dati di gran lunga maggiore: i suoi archivi comprendono ogni singola informazione - anche se apparentemente cancellata dall'utente - che riguardi messaggi privati, eventi a cui si è partecipato, numero della carta di credito, geotags delle foto e indirizzi IP dei computer usati per connettersi.

Secondo la legislazione europea, ogni cittadino dell'Unione ha diritto ad avere accesso a un elenco di tutti i propri dati sensibili detenuti da una qualsiasi azienda privata presente sul territorio comunitario. Facebook, però, ha la sua sede legale a Palo Alto, dall'altra parte dell'oceano. Un semplice dettaglio geografico che fa cadere nel vuoto ogni tipo di rivendicazione. Ma gli attivisti austriaci non si sono arresi, e hanno trovato una legge a cui appellarsi.

Quando Facebook è sbarcato in Europa lo ha fatto adottando una strategia aziendale ben precisa: creare una succursale Ue nel paese dove avrebbe pagato meno tasse. La scelta è caduta perciò sull'Irlanda, dove è stata fondata la sede legale della affiliata Facebook Ireland Limited. Questo significa che la branca europea di Facebook è soggetta a tutte le leggi comunitarie. In particolare, all'articolo 12 della Direttiva 95/46/Ue, si prevede che le aziende spediscano una copia dei dati sensibili dietro richiesta dei cittadini.

Secondo le disposizioni di legge, Facebook ha a disposizione 40 giorni per soddisfare le richieste degli utenti e spedire loro un Cd contenete un file pdf con tutti i dati sensibili trattenuti. Tuttavia, la succursale irlandese del social network ha ignorato la maggior parte delle richieste pervenute finora (è possibile inoltrarle attraverso questo link), rifiutandosi di rispondere apertamente ai suoi utenti e depistandoli verso lo scarno memorandum online. Chi scrive, per esempio, ha inoltrato la propria domanda formale il 4 ottobre. Sono passati dieci giorni e Facebook non ha ancora dato alcuna risposta. Tuttavia, manca un mese allo scadere del termine di legge.

Gli attivisti puntano il dito contro il comportamento poco rispettoso da parte dell’azienda, che non terrebbe conto del diritto a conoscere quali siano - e come vengano trattate - le informazioni personali conservate nei suoi archivi. Al centro della contesa ci sono soprattutto i dati sensibili che si credevano rimossi ma che sopravvivono ancora nei database del social network. Che fine farebbero le informazioni personali degli utenti - si chiede il gruppo austriaco - se un attacco hacker riuscisse a svaligiare i server del social network?

Il 19 settembre, dopo aver invitato gli utenti europei a sostenere le loro richieste per ottenere i dati completi, Europe vs Facebook ha inoltrato all'ufficio irlandese per il Data Protection l'ultimo di una ventina di richiami nei confronti del social network. Secondo gli attivisti, l'azienda di Palo Alto non rispetterebbe a pieno la tutela della privacy garantita dalle leggi europee. Ora toccherà all'autorità irlandese decidere se accogliere le rimostranze degli utenti e procedere con delle sanzioni.

Fonte: galileonet.it

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

... CONTINUA. LEGATURA AICI.

Ati publica sau nu?

Acum sa recapitulam: locul este acelasi si la fel si cu perioadele. Si din punct de vedere logic exista un precedent: SV40. În plus marele Sabin afirma ca vaccinul Koprowski era contaminat. Iar daca vrem sa fim rautaciosi: de ce Koprowski sfatuia în 1960 sa nu se mai foloseasca rinichi de maimute?

Nu spun ca s-a întâmplat asa. În schimb dubiul este îndreptatit. În acest moment teoria nu mai este doar o ipoteza. Aceasta este teoria vaccinului oral antipolio.

Acum va adresez o întrebare: Daca voi ati fi ziaristi si ajungând la aceste concluzii... ati publica sau nu? Ar fi logic sa ne consultam cu specialisti sau sa intervievam directii interesati. În aceasta situatie s-a regasit un ziarist pe nume Tom Curtis, care a mers sa intervieveze mai marii stiintei. Iata raspunsurile lor la teorie.

Dr. Jonas Salk: “Ce importanta are pentru oricine sa încerce sa implice o asemenea relatie de cauza si efect?”

Dr. Albert Sabin: “Nu puteti sa-l spânzurati pe Koprowski cu aceasta.”

Dr. Hilary Koprowski: “Va pierdeti timpul. Opinia mea este ca e o situatie foarte teoretica... care nu are sens”

Dr. David Heymann, Organizatia Mondiala a Sanatatii: “Originea virusului SIDA nu are nici o importanta pentru stiinta actuala. Orice speculatie despre cum ar fi aparut nu are nici o importanta.”

Dr. William Haseltine, Universitatea Harvard: “Nu este relevant. Pe cine intereseaza care a fost originea? Cui îi pasa cu adevarat? Daca doriti sa faceti ceva bun, scrieti de problemele oamenilor.”

Sunteti de acord cu acestia? Considerati si voi ca nu este important sa cunoastem originea SIDA? Poate ca rationamentul lor e de a zice: “De-acum este. Putin intereseaza cum a aparut. Trebuie gasita o solutie”. Însa s-ar putea raspunde ca o mai mare cunoastere a originilor ar putea sugera noi idei pentru un tratament sau profilaxie.

Dar pe lânga acest motiv, într-o societate matura, daca se întâmpla o tragedie, nu doar se ajuta victimele, dar se interogheaza asupra cauzei, pentru a evita ca astfel de dezastre sa se repete.

Dar pe lânga aceste motive practice, nu credeti ca motivul mortii a 28 de milioane de persoane ar necesita o explicatie? Am crescut cu ideea ca stiinta se poate interoga despre orice: ne întrebam daca este apa pe Marte, daca exista antimateria, studiem erele glaciare, analizam poeziile de la 1300... de ce nu putem considera important sa investigam modul în care un virus a reusit sa ajunga sa provoace milioane de morti la om?

Stiu, spusa asa devine o chestiune de prioritate: bineînteles fata de cautarea unui leac împotriva SIDA, tema originii trece în planul secund, dar nu fata de fizica cuantica sau alte domenii de cercetare foarte scumpe.

Originea Răului - Istoria unei controversate teorii despre originea SIDA. Un documentar teatral de Christian Biasco - Traducerea si adaptarea: Radu Trofin

VA URMA ... LEGATURA AICI

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

For humans, it's easy to understand what is meant, but computers struggle, and existing gesture-based interfaces only use set movements that translate into particular instructions. Now a system called Data Miming can recognise objects from gestures without the user having to memorise a "vocabulary" of specific movements.

"Starting from the observation that humans can effortlessly understand which objects are being described when hand motions are used, we asked why computers can't do the same thing," says Christian Holz of the Hasso Plattner Institute in Potsdam, Germany who developed the system with Andy Wilson at Microsoft Research in Redmond, Washington.

Holz observed how volunteers described objects like tables or chairs using gestures, by tracing important components repeatedly with their hands and maintaining relative proportions throughout their mime.

Data Miming uses a Microsoft Kinect motion-capture camera to create a 3D representation of a user's hand movements. Voxels, or pixels in three dimensions, are activated when users pass their hands through the space represented by each voxel. And when a user encircles their fingers to indicate a table leg, say, the system can also identify that all of the enclosed space should be included in the representation. It then compares user-generated representations with a database of objects in voxel form and selects the closest match.

In tests the system correctly recognised three-quarters of descriptions, and the intended item was in the top three matches from its database 98 per cent of the time. Holz presented his findings at the CHI 2011 meeting in Vancouver, Canada, in May.

The system could be incorporated into online shopping so users could gesture to describe the type of product they want and have the system make a suggestion. Or, says Holz: "Imagine you want a funky breakfast-bar stool. Instead of wandering around and searching Ikea for half an hour, you walk up to an in-store kiosk and describe the stool using gestures, which takes seconds. The computer responds immediately, saying you probably want the Funkomatic Breakfast Stool-o-rama, and it lives in row 7a."

Source: New Scientist

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

The idea that democracy and some sort of "social contract" justifies the brutal exercise of violent power over billions is patently ridiculous.

If you say to a slave that his ancestors "chose" slavery, and therefore he is bound by their decisions, he will simply say: "If slavery is a choice, then I choose not to be a slave". This is the most frightening statement for the ruling classes, which is why they train their slaves to attack anyone who dares speak it.

Freedomain Radio 

Powerful ideas for all lovers of the logic of personal and political freedom - Freedomain Radio was a Top 10 Finalist in the 2007-2010 Podcast Awards, and has been named one of the 'Top 100 Most Inspiring and Innovative Blogs for Educators.' Topics range from politics to philosophy to self-knowledge to economics to relationships to religion - and how to achieve real freedom in your life. Passionate, articulate, funny and irreverent, Freedomain Radio is a philosophy conversation that shines a bold light on old topics, and invents a few new ones to boot!

Your support is essential to Freedomain Radio, which relies entirely on listener donations.

http://www.freedomainradio.com/Donate.aspx

Freedomain Radio...

  • ...remains entirely commercial free.
  • ...has reached hundreds of thousands of listeners.
  • ...provides all philosophical books free of charge - books that have been downloaded over 100,000 times.
  • ...provides philosophical videos that have been viewed over 5.5 million times.
  • ...provides over 4 million podcast downloads every year.
  • ...costs tens of thousands of dollars a year to run.

If you find the philosophy available here valuable, please donate 50 cents per podcast to help cover costs and spread philosophy.

What Is Philosophy Worth?

Number of Podcasts Time Donation Request Comparison
3 90 minutes $1.50 A cup of coffee...
4 120 minutes $2.00 A 2 hour movie...
10 7.5 hours $5.00 A magazine...
100 75 hours $50.00 A pair of pants...
1000 750 hours $500.00 An education...

Thank you

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Detail-giocattoli e bimbi_intro

Lo sostiene uno studio condotto da Jessica Sommerville della University of Washington (Usa) e da Marco Schmidt del Max Planck Institut für Evolutionäre Anthropologie di Lipsia (Germania), pubblicato su Plos One.

L'altruismo e la correttezza verso il prossimo rappresentano due comportamenti adattativi fondamentali che, facilitando la cooperazione tra gli individui, hanno dato un contributo chiave all’evoluzione degli ominidi e al successo della nostra specie. Per i neuroscienziati un aspetto importante di questi comportamenti è capire quando e in che modo si sviluppi il senso di cooperazione nelle diverse fasi della crescita. Studi precedenti avevano evidenziato che un "senso della correttezza" è presente a sei o sette anni d’età, ma che già a due anni i bambini sono in grado di aiutare gli altri. Così i ricercatori si sono chiesti se i comportamenti altruistici possano emergere ancor prima, per esempio poco dopo il primo anno di vita.

Per capirlo, gli scienziati hanno sottoposto 47 bambini di 15 mesi a due prove diverse: una basata sulla distribuzione del cibo, l’altra sulla condivisione dei propri giocattoli. Nel primo test è stato mostrato a tutti i bimbi un video in cui un uomo suddivideva un piatto di cracker e una brocca di latte tra altri due individui: prima in parti uguali e poi diverse. Nel secondo test, invece, dopo aver individuato tra due giocattoli quello preferito di ogni bambino, i ricercatori hanno chiesto a ognuno di loro di poter avere uno dei loro giochi.

Dai risultati delle prove sono emersi due tipi contrapposti di comportamento: “I condivisori altruisti (o altruistic sharers, cioè coloro che hanno prestato ai ricercatori il loro gioco preferito, ndr.) si sono mostrati molto sensibili quando il cibo veniva suddiviso in modo non equo tra i due individui”, ha raccontato Sommerville. Quasi tutti questi bambini, infatti, hanno osservato per un periodo di tempo più lungo e con più attenzione il video in cui latte e cracker venivano suddivisi in parti disuguali, un comportamento noto come violazione dell’aspettativa. Come ha spiegato la psicologa infatti, i bambini si aspettavano una distribuzione equa, e sono rimasti sorpresi nel vedere una persona dare più cibo a un individuo rispetto all’altro. Al contrario, la gran parte dei condivisori egoisti (o egoistic sharers, cioè coloro che hanno ceduto il giocattolo a cui tenevano meno) si sono mostrati sorpresi quando il cibo veniva diviso equamente.

I risultati dello studio sugggeriscono che il senso della giustizia e l'altruismo si manifestino molto presto nella vita degli esseri umani, seppur in modo elementare. Tuttavia, resta ancora da chiarire se si tratti di comportamenti e sentimenti insiti nella natura di ognuno o se, invece, siano dovuti all’esperienza, come ha precisato la ricercatrice: “È probabile che i bambini apprendano queste norme attraverso la comunicazione non verbale, osservando come le persone si trattano a vicenda”.

Riferimenti:  PLoS ONE doi:10.1371/journal.pone.0023223 - via galileonet.it

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

... CONTINUA. LEGATURA AICI.

Hilary Koprowski

Hilary Koprowski se naste în 1916 în Polonia. Studiaza în contemporan pianul si medicina dar opteaza pentru cariera de cercetator, tinând cont ca dupa cum singur afirma: “nu aveam suficient talent pentru a fi cel mai bun   pianist din lume”.

Transferat în Statele Unite, începe sa se ocupe de poliomielita. În martie 1951 îi surprinde pe toti anuntând ca a devenit primul cercetator ce a administrat un vaccin oral viu la fiinte umane. “Voluntarii”, de el definiti “debili mintali”, sunt douazeci de copii dintr-o casa  de tratament din statul New York. Nu ne scandalizam: era obisnuinta normala utilizarea persoanelor cu încetinire mintala pe post de cobai.

Experientele lui Koprowski continua timp de 6 ani, incluzând nou-nascuti ai femeilor încarcerate în New Jersey. Si puscariasii erau subiectii favoriti ai experimentelor!

În 1956 efectueaza un experiment mai mare la Belfast, dar testele de verificare efectuate de medicii irlandezi indica faptul ca vaccinul lui Koprowski nu este deloc sigur si ca nu ar mai trebui utilizat.

În 1957 devine directorul Institutului Wistar din Philadelphia, un modest centru de cercetare modernizat în totalitate de Koprowski. Dar, înainte de a se transfera, îsi pregateste acordul cu autoritatile belgiene.

Koprowski si Sabin la acel moment sunt în plina competitie. Dupa descoperirea limitelor vaccinului Salk, atentia s-a focalizat iar asupra vaccinurilor orale vii: primul care dezvolta unul sigur si eficient devine un erou. O cursa de viteza fara menajamente. Koprowski si Sabin se urau de moarte reciproc. O stiu toti. Dar desigur, cu ura se dezvolta o sanatoasa competitie ce produce rezultate!

Cum a ajuns în Congo testeaza imediat vaccinul într-o colonie de cimpanzei. Ca “semn de precautie” administreaza vaccinul si îngrijitorilor de animale, bineînteles africani. Succesul imunizarii îngrijitorilor devine astfel justificatia primei experimentari în masa din istoria unui vaccin oral antipolio.

Chemati cu tobele, africanii se deplaseaza din zonele rurale în centrele de reuniune din sate. Sunt aliniati si li se introduce în gura vaccinul lichid. Cu metoda pipetei conectata la un rezervor, între 1957 si 1959, sunt inoculate aproape 300'000 de persoane.

Dar între timp Sabin a initiat campaniile sale în Uniunea Sovietica, sprijinit de un sistem statal chiar fericit sa i-o traga Statelor Unite si sa demonstreze ca un compatriot chiar daca emigrat peste ocean, a inventat primul vaccin oral antipolio sigur si eficient.

În 1959 la Washington se tine o conferinta pentru evaluarea situatiei. Rezultatele lui Sabin depasesc pe cele ale lui Koprowski. Si în plus, la acea conferinta, Sabin adânceste cutitul în Koprowski: “testele efectuate pe lotul vaccinului Chat tip 1 a lui Koprowski utilizat la experimentele din Congo belgian, dezvaluie prezenta unui virus neidentificat, nu al poliomielitei si citopatogen.”

Deci, dupa parerea lui Sabin, cunoscut de toti pentru precizia sa, vaccinul CHAT a lui Koprowski este contaminat cu un virus pe care el nu reuseste sa-l identifice. Posibilitatile de reusita pentru Koprowski sunt la acest punct minime. Scandalul cu SV40 ar putea sa-l ajute, dar între timp în Congo s-a întâmplat un pandemoniu: începe o revolutie ce va aduce tara întâi la independenta, apoi la razboi civil si dupa la dictatura feroce a lui Mobutu. Mai apoi, dupa cum se întâmpla întotdeauna celor ce ajung mai târziu, nimeni nu-si va mai aminti de vaccinarile lui Koprowski.

Originea Răului - Istoria unei controversate teorii despre originea SIDA. Un documentar teatral de Christian Biasco - Traducerea si adaptarea: Radu Trofin

VA URMA ... LEGATURA AICI

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

The mammoth 800-plus meter (2625 ft) tall tower will instantly become one of the world's tallest buildings. Its 200-megawatt power generation capacity will reliably feed the grid with enough power for 150,000 US homes, and once it's built, it can be expected to more or less sit there producing clean, renewable power with virtually no maintenance until it's more than 80 years old. In the video after the jump, EnviroMission CEO Roger Davey explains the solar tower technology, the Arizona project and why he couldn't get it built at home in Australia.

How Solar Towers Work

Enviromission's solar tower is a simple idea taken to gigantic proportions. The sun beats down on a large covered greenhouse area at the bottom, warming the air underneath it. Hot air wants to rise, so there's a central point for it to rush towards and escape; the tower in the middle. And there's a bunch of turbines at the base of the tower that generate electricity from that natural updraft.

It's hard to envisage that sort of system working effectively until you tweak the temperature variables and scale the whole thing up. Put this tower in a hot desert area, where the daytime surface temperature sits at around 40 degrees Celsius (104 F), and add in the greenhouse effect and you've got a temperature under your collector somewhere around 80-90 degrees (176-194 F). Scale your collector greenhouse out to a several hundred-meter radius around the tower, and you're generating a substantial volume of hot air.

Then, raise that tower up so that it's hundreds of meters in the air - because for every hundred metres you go up from the surface, the ambient temperature drops by about 1 degree. The greater the temperature differential, the harder the tower sucks up that hot air at the bottom - and the more energy you can generate through the turbines.

The advantages of this kind of power source are clear:

  • Because it works on temperature differential, not absolute temperature, it works in any weather;
  • Because the heat of the day warms the ground up so much, it continues working at night;
  • Because you want large tracts of hot, dry land for best results, you can build it on more or less useless land in the desert;
  • It requires virtually no maintenance - apart from a bit of turbine servicing now and then, the tower "just works" once it's going, and lasts as long as its structure stays standing;
  • It uses no 'feed stock' - no coal, no uranium, nothing but air and sunlight;
  • It emits absolutely no pollution - the only emission is warm air at the top of the tower. In fact, because you're creating a greenhouse underneath, it actually turns out to be remarkably good for growing vegetation under there.

Source: Gizmag

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
By Admin (from 09/12/2011 @ 20:16:51, in en - Video Alert, read 1949 times)

Steven Best (born December 1955) is an American animal rights activist, author, talk-show host, and associate professor of philosophy at the University of Texas at El Paso. He has been described as "one of the leading scholarly voices on animal rights."

Best is co-founder of the Institute for Critical Animal Studies (ICAS), formerly known as the Center on Animal Liberation Affairs (CALA), the first group dedicated to the philosophical discussion of animal liberation. His academic interests are continental philosophy, postmodernism, and environmental philosophy. He is the editor, with Anthony J. Nocella, of Terrorists or Freedom Fighters? Reflections on the Liberation of Animals (2004), which has a foreword by Ward Churchill, and the sister-companion volume on revolutionary environmentalism, Igniting a Revolution: Voices in Defense of the Earth (2006).

Best is best known for his post-structuralist notions of revolution, based equally in animal rights and sexual liberation.

In December 2004, Best co-founded the North American Animal Liberation Press Office, which acts as a media office for a number of animal rights groups, including the Animal Liberation Front (ALF), though he has said that he is not himself an ALF activist. He came to public attention in 2005, when the British Home Office told him it intended to use counter-terrorist measures adopted in light of the July 2005 London bombings to prevent him from addressing an animal rights rally in the UK. Best responded by alleging that Britain was becoming a police state.

Video sent by Kirsi Carl

Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS and much more...

Benvenuto - Welcome - Bine ai venit - Free Independent Information

If you want to make information and not suffer it, become a "CITIZEN JOURNALIST". Send us your articles of participatory journalism.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Ma le approssimazioni non bastano: l'importante è quantificare i reali benefici apportati dai polmoni verdi che, oltre a immagazzinare l'anidride carbonica, agiscono come un grande tampone, in grado di assorbire parte delle polveri sottili inquinanti (Pm10) prodotte dalle attività umane. Ecco allora che a fare i calcoli arrivano i ricercatori della University of Southampton: il loro studio, pubblicato sulla rivista Landscape and Urban Planning, stima l'effetto che avrà un incremento del numero di piante sull'aria di Londra.

Detail-alberi londra

La strategia chiave per la qualità dell'aria consiste nel piantare soprattutto alberi sempreverdi che espongono le foglie durante tutto l'anno e raccolgono molti più inquinanti rispetto alle piante stagionali. Sfruttando il modello di calcolo Ufore (Urban Forest Effects Model), gli scienziati hanno calcolato che oggi gli alberi rimuovono ogni anno tra le 850 e le 2.100 tonnellate di Pm10 presenti su Londra. Sembra una quantità immensa, ma in realtà rappresenta solo tra lo 0,7 e l'1,4 per cento delle polveri sottili prodotte in città.

Successivamente, i ricercatori hanno ipotizzato diversi scenari di incremento del numero di alberi, che andranno a coprire il 30 per cento dell'area urbana londinese negli anni a venire (oggi occupano il 20 per cento). Analizzando l'impatto delle sempreverdi nelle aree più inquinate, gli scienziati hanno calcolato che la quantità di Pm10 sequestrata dalle foglie potrebbe crescere fino a 1.100 – 2.300 tonnellate l'anno entro il 2050. In pratica, verrebbe tolto dalla circolazione circa il 1,1 - 2,6 per cento del totale degli inquinanti.

Nonostante il lieve incremento nella percentuale di particolato rimosso, la presenza delle nuove piante potrebbe produrre maggiori effetti benefici in alcune aree chiave. “Le polveri sottili mettono a rischio la salute umana”, spiega Peter Freer-Smith, coautore dello studio e direttore scientifico della commissione nazionale Forest Research: “Possono aggravare i casi di asma, e per questo l'abbattimento del Pm10 può avere effetti importanti, soprattutto intorno alle scuole”.

Ovviamente gli alberi non possono essere l'unica soluzione all'inquinamento dell'aria. Per risolvere il problema è necessario adottare delle soluzioni a monte, che riducano la quantità di particelle pericolose immesse nell'atmosfera. Per adesso, il governo inglese ha comunque deciso di promuovere il piano di incremento delle aree verdi su scala nazionale. Si chiama Big Tree Plant: per partecipare basta piantare un albero e averne cura nel corso degli anni.

Riferimento: doi:10.1016/j.landurbplan.2011.07.003

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

... CONTINUA. LEGATURA AICI.

Ipoteza doar teoretica

Ipoteza lui Lecatsas si Alexander ramâne oricum teoretica. Diverse studii indica faptul ca originea HIV-1 este localizata în centrul Africii: în regiunea Congo, Rwanda, Burundi.

Urma cea mai veche de HIV la om este reprezentata de un ser recoltat în 1959, la Kinshasa. Au fost recoltate mai multe probe de sânge pentru un studiu despre malarie, în 1986 au fost testate si o proba rezulta pozitiva la testul HIV.

Deci HIV era deja prezent la om în 1959 în Africa, si nu în Statele Unite, unde a fost experimentat primul vaccin Salk si nici în Uniunea Sovietica, unde a fost testat primul vaccin Sabin. Deci teoria vaccinului antipolio, cum a fost prezentata de Lecatsas, nu este adevarata…

…doar daca nu au existat si alte vaccinari, în Africa, înainte de 1959.


Capitolul al Treilea: Congo belgian

Vaccinari în coloniile belgiene

Circa 250'000 de persone, de ambele sexe si de toate vârstele, au fost vaccinate cu un vaccin experimental, viu, atenuat, denumit CHAT, administrat pe cale bucala. Când? Între februarie 1957 si aprilie 1958. Unde? În Congo Belgian si în Ruanda-Urundi, care acum se numesc Republica Democrata Congo, Rwanda si Burundi: exact în epicentrul epidemiei cu HIV-1. Prima vaccinare în masa a fiintelor umane efectuata cu un vaccin antipolio viu.

Acelasi vaccin a fost experimentat si la Kinshasa, între 1958 si 1959, pe 46'000 de persone. Kinshasa, care pe atunci se numea Leopoldville si facea parte din Congo belgian. Tocmai locul unde în 1959 a fost recoltat primul ser uman HIV-positiv din lume!

Si cine a organizat aceste campanii? Deja îl cunoasteti: Hilary Koprowski, cel care în 1960 sfatuia sa nu mai fie utilizati rinichii de maimuta la producerea vaccinului antipolio. Dar cine este Hilary Koprowski?

Originea Răului - Istoria unei controversate teorii despre originea SIDA. Un documentar teatral de Christian Biasco - Traducerea si adaptarea: Radu Trofin

VA URMA ... LEGATURA AICI

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Ci sono 3559 persone collegate

< novembre 2019 >
L
M
M
G
V
S
D
    
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
 
             

Titolo
en - Global Observatory (605)
en - Science and Society (594)
en - Video Alert (346)
it - Osservatorio Globale (503)
it - Scienze e Societa (555)
it - Video Alerta (132)
ro - Observator Global (399)
ro - Stiinta si Societate (467)
ro - TV Network (149)
z - Games Giochi Jocuri (68)

Catalogati per mese - Filed by month - Arhivate pe luni:

Gli interventi piů cliccati

Ultimi commenti - Last comments - Ultimele comentarii:
Hi, it's Nathan!Pretty much everyone is using voice search with their Siri/Google/Alexa to ask for services and products now, and next year, it'll be EVERYONE of your customers. Imagine what you are ...
15/01/2019 @ 17:58:25
By Nathan
Now Colorado is one love, I'm already packing suitcases;)
14/01/2018 @ 16:07:36
By Napasechnik
Nice read, I just passed this onto a friend who was doing some research on that. And he just bought me lunch since I found it for him smile So let me rephrase that Thank you for lunch! Whenever you ha...
21/11/2016 @ 09:41:39
By Anonimo


Titolo

Latest NEWS @
www.TurismoAssociati.it

Non-Hodgkin lymphoma cured by CANNABIS. The video of Stan and Barb Rutner.

Dr. Joycelyn Elders, U.S. surgeon general: Myths About Medical Marijuana in The Providence Journal, 2004.

Marihuana vindeca CANCERUL: marturii despre uleiul de cocos si canabis.

Yahoo Incorporated Mail. My account recovery information is incorrect. The Password Helper says my password can't be reset online. "First time signing in here?" message.

All information in a video about Donatio Mortis Causa and The Venus Project

What is TOR browser?

Bolivia's dueling parties converge on new vote to calm political chaos

Automakers around world await Trump tariff decision

University tells non-students to go now as Hong Kong campus showdowns loom

Police look for motive behind California school shooting

U.S. and China 'getting close' to trade deal: White House economic adviser

U.S.-China trade hopes revive stocks, protests leave scars

Ultimele articole - Antena3.roRezidenta sau a doua cetatenie ? Cum sa alegi cea mai buna varianta

Problemele Netflix cu mafia lemnului din România. Jurnalisti sechestrati în timpul filmarilor

Adolescen?i re?inu?i dupa ce au jefuit ?i ucis un barbat, la Gheorgheni. Modul în care au încercat sa ascunda crima este odios!

Iubitul i-a cerut sa-i redacteze repede o scrisoare de demisie ?i sa i-o trimita, dar ea i-a trimis-o din gre?eala propriului ?ef. Cum sa faci a?a ceva?

Mergea pe o autostrada din Ungaria, când i s-a parut ca vede ceva scris în române?te pe margine. Când ?i-a dat seama ce scrie, ?i-a facut imediat cruce

Ana Birchall, despre presiunile facute asupra ministerului Justi?iei. Viorica Dancila acuzata de „o noua minciunica”





15/11/2019 @ 11:48:40
script eseguito in 1007 ms