Immagine
 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 

Del maiale, si sa, non si butta via niente. Ma neanche della mucca, del pollo, del coniglio, nè di tutti gli altri animali che, loro malgrado, finiscono sulle nostre tavole.
 
Un gruppo di ricercatori della Clemson University (South Carolina) ha messo a punto un nuovo tipo di plastica ecologica e biodegradabile utilizzando come materia prima, al posto del petrolio, una farina ottenuta da ossa animali, ritagli di carne e avanzi di macelleria assortiti.

Eco plastica di mucca?

Eco-mostri?

Fehime Vatansever e i suoi colleghi hanno mixato la farina animale con polietilene, una plastica dura comunemente impiegata nell'industria, nella produzione di sci e di attrezzi sportivi.
Il nuovo biomateriale ha la stessa durata e resistenza del comune politetilene ma, almeno in parte, è completamente biodegradabile.

Le farine animali sono un prodotto a basso costo e disponibile in grandi quantità: ritenute responsabili della diffusione dell’encefalopatia spongiforme bovina, o morbo della mucca pazza, fino a qualche anno sono state comunemente impiegate per l’alimentazione degli animali da carne perchè ricche in proteine.

Oggi sono state messe al bando in tutti i paesi occidentali e, tranne una piccola parte che viene utilizzata come fertilizzante, vengono smaltite in speciali discariche.
Ma la plastica animale è quindi pericolosa? "No", spiegano gli esperti, "perchè il processo industriale impiegato nella produzione rende del tutto inattivo il prione respnsabile della malattia".

Eppure siamo convinti che questo tipo di ecoplastica non incontrerà il favore di molti ecologisti...

Fonte: Focus.it

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
By Admin (from 17/06/2011 @ 08:00:58, in en - Science and Society, read 1348 times)

By cleverly linking five Wii Balance Boards, a team of Rice University undergraduates has combined the appeal of a video game with the utility of a computerized motion-tracking system that can enhance the progress of patients at Shriners Hospital for Children-Houston.

The Rice engineering students created the new device using components of the popular Nintendo game system to create a balance training system.

Wii key to helping kids balance

Custom sensors built by Rice engineering students are part of the active handrails that provide force feedback on how heavily patients are depending on their arms as they perform balancing tasks on the Wii boards. Credit: Jeff Fitlow/Rice University

What the kids may see as a fun video game is really a sophisticated way to help them advance their skills. The Wii Balance Boards lined up between handrails will encourage patients age 6 to 18 to practice their balance skills in an electronic gaming environment. The active handrails, which provide feedback on how heavily patients depend on their arms, are a unique feature.

Many of the children targeted for this project have cerebral palsy, spina bifida or amputations. Using the relatively inexpensive game console components improves the potential of this system to become a cost-effective addition to physical therapy departments in the future.

Steven Irby, an engineer at Shriners' Motion Analysis Laboratory, pitched the idea to Rice's engineering mentors after the success of last year's Trek Tracker project, a computer-controlled camera system for gait analysis that was developed by engineering students at Rice's Oshman Engineering Design Kitchen (OEDK).

The engineering seniors who chose to tackle this year's new project -- Michelle Pyle, Drew Berger and Matt Jones, aka Team Equiliberators -- hope to have the system up and running at Shriners Hospital before they graduate next month.

"He (Irby) wants to get kids to practice certain tasks in their games, such as standing still, then taking a couple of steps and being able to balance, which is pretty difficult for some of them," Pyle said. "The last task is being able to take a couple of steps and then turn around."

"This isn't a measurement device as much as it is a game," Irby said. "But putting the two systems together is what makes it unique. The Wii system is not well suited to kids with significant balance problems; they can't play it. So we're making something that is more adaptable to them."

The game requires patients to shoot approaching monsters by hitting particular spots with their feet as they step along the Wii array, computer science student Jesus Cortez, one of the game's creators, explained. The game gets harder as the patients improve, he said, and the chance to rack up points gives them an incentive.

A further step, not yet implemented, would be to program feedback from the handrails into the game. Leaning on the rails would subtract points from the users' scores, encouraging them to improve their postures. The game would also present challenges specific to younger and older children to keep them engaged.

The programming team also includes undergraduate Irina Patrikeeva and graduate student Nick Zhu. Studio arts undergraduate Jennifer Humphreys created the artwork.

Team Equiliberator combines engineering, computer science and art students in a project that uses Wii Balance Boards, a handrail sensor system and custom game software to help patients at Shriners Hospital for Children-Houston develop their balance. Clockwise from left: Matt Jones, Drew Berger, Jesus Cortez, Nick Zhu, Irina Patrikeeva, Michelle Pyle and Jennifer Humphreys. Credit: Jeff Fitlow/Rice University

The system's components include a PC, the Wii boards (aligned in a frame) and two balance beam-like handrails that read how much force patients are putting on their hands. Communications to the PC are handled via the Wii's native Bluetooth protocol.

The students said their prototype cost far less than the $2,000 they'd budgeted. Rice supplied the computer equipment and LabVIEW software they needed to create the diagnostic software that interfaces with Shriners' existing systems, and they purchased the Wii Balance Boards on eBay.

"Small force plates that people commonly use for such measurements cost at least a couple of grand, but Wii boards -- and people have done research on this -- give you a pretty good readout of your center of balance for what they cost," Pyle said.

Jones, who is building the final unit for delivery to Shriners, said he wants patients to see the Wii boards. "We're putting clear acrylic over the boards so there aren't any gaps that could trip up the younger ones," he said. "We wanted to use a device that's familiar to them, but they might not be convinced it's a Wii board unless they can see it."

Source: physorg - Research provided by Rice University

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Per il mercato è ormai scattato il conto alla rovescia per il default della Grecia: il premier greco George Papandreou, travolto dalla protesta di piazza contro il nuovo programma di austerity, parla per la prima volta di possibili dimissioni e in serata annuncia un rimpasto dell'esecutivo e un voto di fiducia per oggi.

L'Europa intanto si mobilita per cercare di superare le divisioni e trovare un accordo quanto più possibile indolore sul salvataggio di Atene. Il Paese è alle corde e mentre Bruxelles promette che a luglio arriverà la nuova tranche di aiuti da 12 miliardi prevista dal primo pacchetto varato un anno fa, il flop del vertice di ieri a Bruxelles sul salvataggio numero due di Atene ha fatto schizzare all'ennesimo record rendimenti e spread dei titoli di Stato ellenici.

Ai massimi anche il rischio default percepito dal mercato e Standard & Poor's ha tagliato il rating di quattro banche elleniche. I ministri dell'Eurogruppo puntano a trovare una soluzione al caso Atene nella riunione straordinaria del 20 giugno, anche se l'ok al nuovo salvataggio dovrebbe arrivare nella successiva riunione dell'11 luglio, ha detto il ministro delle Finanze slovacco Ivan Miklos. Resta però ancora difficile capire quale sarà la formula del salvataggio. In altre parole l'escamotage che consentirà di coinvolgere i privati nell'allungamento delle scadenze del debito greco - come preteso dalla Germania - senza incappare nel temuto "evento di default" minacciato dalle agenzie di rating.

Un evento che travolgerebbe le banche innescando il contagio al resto dell'eurozona. La stretta interconnessione fra il settore pubblico e le banche, che hanno ampie fette di titoli di Stato periferici in portafoglio - avverte la Bce - ha "il potenziale per creare effetti di contagio".
Lorenzo Bini Smaghi, membro del comitato esecutivo della Bce, ha confermato che si sta "lavorando a un piano che prevede il coinvolgimento volontario degli investitori privati nel rinnovo del debito greco" - ossia la cosiddetta "Iniziativa di Vienna" adottata nel 2009 per l'Europa dell'Est - e che "bisogna essere pazienti".

L'Europa prova a serrare i ranghi: oggi la cancelliera tedesca Angela Merkel dovrebbe discutere la questione con Mario Draghi, designato alla presidenza della Bce, e venerdì è previsto l'incontro con il presidente francese Sarkozy, da sempre contrario a una ristrutturazione del debito greco.
Da un documento della Commissione Ue pubblicato dal Financial Times viene fuori che la proposta di ristrutturazione soft caldeggiata dalla Germania comporterebbe una ricapitalizzazione delle banche greche per 20 miliardi di euro, a carico dei governi europei, qualora la Bce rifiutasse di accettare i bond con rating abbassato come collaterali (cioé i titoli che gli istituti di credito forniscono alla banca centrale europea a garanzia della liquidità ricevuta).

Un'apertura su questo fronte arriva proprio da Bini Smaghi: la Bce rivede costantemente le regole sul collaterale, ha detto lasciando intendere che potrebbero essere accettati a garanzia bond greci anche nel caso di una ristrutturazione del debito. Ma per Fitch ogni soluzione non è che un default camuffato: l'iniziativa di Vienna rischia di aprire la strada ad un default, sostiene Fitch perché ricadrebbe nella casistica di "distressed debt exchange" dal momento che anche se il rinnovo del debito fosse volontario si inquadrerebbe nella necessità di evitare l'insolvenza, e resta da vedere se per i creditori le condizioni siano meno favorevoli.

Fonte: AmericaOggi.info

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
By Admin (from 16/06/2011 @ 14:00:32, in ro - Stiinta si Societate, read 1260 times)

 Ficatul – caci despre el este vorba – se afla asezat în etajul abdominal superior, unde ocupa spatiul din dreapta, numit loja hepatica. Ficatul este cea mai mare si cea mai grea glanda din corp, avand o greutate variabila între 1400-1700 g, circa 1/40 din greutatea corpului, si are un continut foarte bogat în sange. Desi are o consistenta dura, este foarte fragil, fapt care se datoreste unei bogate vascularizatii.

Forma ficatului a fost comparata cu segmentul superior al unui ovoid, fiind împartit în doi lobi: lobul drept, cel mai mare, si lobul stang, mai mic.
 Prin studii experimentale, s-a constatat ca ficatul are cea mai mare putere de regenerare dintre toate organele corpului uman. De fapt, el este si organul cu regenerarea cea mai rapida dintre toate organele corpului uman. Prin activitatea sa, ficatul este considerat de majoritatea specialistilor ca un adevarat laborator central, cu importanta primordiala în mentinerea constantelor biologice din sange.

Cateva dintre functiile sale:

 - participa la sinteza si la degradarea proteinelor, la sinteza de aminoacizi, esentiali, indispensabili vietii;
 - participa la metabolizarea glucidelor si a grasimilor, astfel ca, printr-o serie de procese chimice, genereaza energia necesara functionarii tuturor organelor;
 - ficatul este organul care produce bila, cu participare importanta la procese de digestie, deci de prelucrare a alimentelor, bila fiind depozitata în vezica biliara.
 Un rol important al ficatului îl constituie sinteza formatiunilor factorilor de coagulare, deci sinteza de fribinogen si de protrombina. De asemenea, ficatul este organul de depozitare a vitaminei K.

Alte procese la care participa ficatul ar fi atat metabolizarea alcoolului, a hormonilor, cat si functia antitoxica, ficatul detoxificand substantele cu continut de toxine.
 Din cele relatate mai sus ne dam bine seama de marea importanta a acestui organ si întelegem de ce, cand capacitatea acestuia este depasita, începe o suferinta a tuturor organelor.

Principalele cauze care pot afecta functiile ficatului sunt:
 - cauze infectioase – hepatita epidemica detine rolul principal; este produsa prin inocularea pe cale orala sau injectabila a virusului hepatic;
 - hepatite toxice – aceste forme de îmbolnaviri apar în cazul manipularii sau expunerii în medii cu substante toxice, cum sunt: substante organo-fosforice, benzen, coloranti sintetici, ori prin consumul unor cantitati crescute de alcool si de medicamente.
 In urma testarii functiei hepatice, principalele dereglari se evidentiaza prin cresterea enzimelor hepatice, de exemplu transaminazele, scaderea proteinelor din sange, tulburari în procesul de coagulare, respectiv prin aparitia de mici hemoragii etc.

Ce trebuie sa cunoasca bolnavii cu afectiuni ale ficatului:

 - s-a constatat ca, de cele mai multe ori, evolutia nefavorabila a bolilor de ficat se explica prin nerespectarea normelor igieno-dietetice. In acest context, trebuie respectat atat regimul de odihna, cat si cel alimentar.
 Cateva dintre alimentele interzise: bauturile alcoolice, cafeaua, carnea grasa de porc, de oaie, mezelurile, afumaturile, condimentele, mustarul, piperul, fasolea.

 Alimente permise: sucurile de fructe, ceaiurile, produsele lactate, carnea slaba de vaca si pasare, peste slab (stiuca, salau), branzeturile sub orice forma, exceptandu-le pe cele afumate. Dintre condimente se recomanda cimbrul si telina.Pentru bolnavii cu afectiuni ale ficatului sunt indicate curele de fructe ca: struguri, pepeni, mere, lamai, portocale. Cu actiune protectoare pentru celula hepatica si cu rezultate bune se recomanda mierea de albine. Se recomanda, de asemenea, infuziile de sunatoare, de coada-soricelului si de cimbru (Herba sepylli).

Alte recomandari: mesele trebuie sa fie mai mici si mai dese, trebuie evitate eforturile fizice, starile de stres, tensiunile nervoase; de asemenea, trebuie respectate orele de somn.

ADRIAN-NICOLAE POPESCU - magazin.ro

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

Un'anticipazione l'abbiamo avuta in Firefox (Volpe di fuoco, 1982) con il duello aereo tra Clint Eastwood e il suo sovietico rivale: acrobazie, mitragliate e missili come se piovesse e - meraviglia! - il tutto controllato dalla vista e dal pensiero. 


 
Fantasie? Quei risultati sono ancora lontani ma il Pentagono, è noto, spende milioni di dollari l'anno in ricerche sulle interfacce cervello-computer (BCI, brain-computer interface) per sviluppare armi da controllare da lontano con la mente e sistemi di comunicazione capaci di trasmettere avvertimenti e ordini tra soldati impegnati in azioni di combattimento senza che questi debbano aprire bocca.

Per quello che ci è dato sapere le ricerche sono ancora solo ricerche, ma qualche risultato è stato ottenuto. Il più sorprendente è il prototipo di un casco telepatico: i sensori di cui è pieno rilevano l'attività cerebrale di chi lo indossa, i suoi chip traducono i segnali elettrici in bit, selezionano quelli significativi (per il contesto) e li associano a suoni o simboli predefiniti che infine la radio incorporata trasmette al casco del vicino. E improvvisamente il ricevente sente il comando nell'auricolare o lo legge sul display incorporato nel casco: "via al tre!", "attento a destra", "charlie a ore 9"...
VOLONTÀ, NON TELEPATIA Non è telepatia, anche se le somiglia. Neppure le basi scientifiche di applicazioni del genere sono poi tanto misteriose: dall'elettroncefalogramma alle più recenti tecniche di indagine per immagini, le neuroscienze hanno fatto progressi soprendenti nella capacità di mettere in relazione un'attività (elettrica) in una zona del cervello con uno stato o un'azione in corso, dall'alzare una gamba al pensiero di farlo, dal pronunciare una parola al pensare alla parola.
 
Su basi simili si è costruita, per esempio, la carrozzella-robot per disabili che Focus.it ha visto e provato nel 2009 in un laboratorio del Politecnico di Milano, una "invenzione" che con poche differenze ha visto la luce in molte università e centri di ricerca in Italia e nel mondo. Napoli, Pisa, Tokio, New York... Proprio nella Grande Mela Gerwin Schalk, ricercatore presso l'Albany Medical College, dopo avere lavorato per anni a sistemi di supporto per i disabili ha voluto provare l'affidabilità delle stesse tecnologie nella lettura e trasmissione di pensieri - o di qualcosa di molto simile.
 
Il risultato è un apparecchio di notevoli dimensioni che somiglia più al macchinario della Tac che a un casco, ma che in prospettiva - e nei desiderata dell'US Army - potrebbe appunto diventare un casco e permettere ai combattenti di essere partecipi di quanto vedono e sentono i loro compagni.
 
Come vuole la tradizione, nelle neuroscienze è lo stesso ricercatore a farsi cavia e tester del proprio macchinario, che descrive come un "traduttore di volontà, non un lettore del pensiero". Niente misteri o segreti svelati, dunque, ma imposizioni del tipo "guarda", "muoviti", "vai" e via dicendo. Può sorprendere che tutto ciò - trasmissione radio da un casco all'altro compresa - sia considerabile più sicuro di uno sguardo o del classico gesto di puntarsi due dita verso gli occhi, ma i militari non finiscono mai di sorprendere.

Fonte: Focus.it

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
By Admin (from 16/06/2011 @ 08:00:42, in en - Global Observatory, read 1225 times)

Solar cells made from organic materials are inexpensive, lightweight and flexible, but their performance lags behind cells that contain silicon or other inorganic materials. Cornell chemist William Dichtel and colleagues have found a way to synthesize ordered organic films that could be a major step toward solving this problem.

Organic 2-D films could lead to better solar cells

Molecular building blocks assemble on graphene to provide oriented and ordered covalent organic frameworks. (Fernando Uribe-Romo)

It's the first time researchers have been able to coax materials known as covalent organic frameworks (COFs) out of their common powdered form into flat sheets of precisely ordered molecules on a conductive surface. That clears a major hurdle toward using COFs to replace the more expensive, less versatile materials used in solar cells and other electronics today.

The research appears in the April 8 issue of Science.

COFs have a variety of properties that are not found in traditional organic polymers, including excellent thermal stability, high surface area and permanent porosity. But while researchers have identified them as intriguing candidates for such devices, they have been hamstrung by the fact that the materials normally exist only as insoluble powders.

Dichtel, assistant professor of chemistry and chemical biology, and colleagues developed a simple process for growing thin (25-400 nanometers thick) films of COFs on a surface of graphene, a single-atom-thick sheet of carbon. They used X-ray diffraction at the Cornell High Energy Synchrotron Source (CHESS) to determine the materials' structure and orientation. The COFs grow as continuous films of well ordered, stacked layers on the graphene surfaces.

Unlike the powder form, the films grown on transparent surfaces can be probed using modern optical measurements. Researchers can also vary the properties of the frameworks by altering the structure of their components.

"These materials are so versatile -- we can tune the properties rationally, rather than relying on molecules to pack into films unpredictably," Dichtel said.

To demonstrate, the researchers created three variations of the frameworks. Of the three, one shows particular promise for solar cells -- it uses molecules called phthalocyanines, which are commonly found in industrial dyes used in products from blue jeans to ink pens.

Phthalocyanines, which are related to chlorophyll, absorb light over most of the solar spectrum -- a rare property for a single organic material.

"Obtaining these materials as films on electrode materials is a major step toward studying and using them in devices," Dichtel said. "This method represents a general way to assemble molecules on surfaces predictably. This work opens the door to take these materials in many other directions."

Source: PhysOrg

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

The Guardian

Prometteva di stimolare la discussione e creare un po’ di scalpore, secondo la notizia di agenzia dell’Ansa del 18 aprile (secondo quanto affermato il 18 aprile dall’ANSA, l’agenzia italiana).
E in effetti sembrava proprio così quando il libro di Carmelo Abbate, “Sex and the Vatican”, è stato pubblicato lo scorso mese. Il libro è il risultato di un’inchiesta dell’autore, pubblicata l’anno scorso dal settimanale Panorama, sulla doppia vita di alcuni preti gay a Roma.

“Sex and the Vatican”, tutttavia, molto più a fondo. Parla di problemi  tabù per la Chiesa cattolica come le donne che diventano amanti di preti e dei loro figli (e dei loro aborti). Riporta i dettagli delle presunte violenze sessuali subite dalle suore ad opera di preti. E conclude che gran parte del clero conduce una doppia vita a causa del peso enorme imposto loro dall’insistenza del Vaticano sulla necessità di condurre una vita di celibato e castità.

Converrete che si tratta di un argomento scabroso. L’edizione francese è schizzata al numero 12 della classifica dei saggi più venduti di Amazon.fr e la prima edizione è andata esaurita in meno di una settimana.

Abbate è stato intervistato a lungo durante uno dei programmi di attualità televisivi francesi in prima serata. Ci sono stati articoli su di lui e sul suo libro in diversi quotidiani francesi. Al momento la televisione francese sta preparando un documentario basato sulle sue rivelazioni.

In Italia, al contrario, la pubblicazione di “Sex and the Vatican” è stata accolta da un muro di imbarazzato silenzio. Č come se il libro non fosse mai stato pubblicato. Prima di scrivere questo articolo, ho fatto una ricerca nella banca dati Factiva dei giornali per controllare che la mia impressione soggettiva fosse corretta. La ricerca ha indicato che, a parte la notizia dell’Ansa (e una estesa presentazione su Panorama), l’unico articolo su “Sex and the Vatican” nella stampa italiana è apparso il 27 aprile su un quotidiano  finanziario milanese a bassa tiratura, Finanza e Mercati.

Naturalmente ci saranno quelli che ritengono il libro di Abbate solo un caso di sensazionalismo becero. Tuttavia i suoi meriti e demeriti non sono stati neppure discussi, in Italia. Tutto ciò è inquietante per almeno una ragione, o forse due. Ciò mostra che, nonostante la fine della Democrazia Cristiana, la vita pubblica italiana continua ad essere influenzata dalla Chiesa cattolica in un modo che è profondamente non salutare. La questione, che senza dubbio non sarà mai risolta, è se il silenzio che ha avvolto “Sex and the Vatican” è il risultato di un’autocensura e un malposto senso di rispetto da parte dei giornalisti italiani, o se è dovuto ad un intervento diretto delle gerarchie ecclesiali.

Se la ragione fosse quest’ultima, allora il libro di Abbate è stato trattato in un modo che rispecchia esattamente le principali accuse contro la Chiesa cattolica negli scandali di abusi sessuali degli ultimi anni:  invece di occuparsi delle cause del problema, i leader della Chiesa lo hanno occultato facendo finta che non esistesse. I preti e i monaci che sono stati trovati colpevoli di abusi (e in molti casi anche di violenze sessuali) nei confronti di bambini o adolescenti, sono stati trasferiti in altre diocesi o comunità; le accuse sono state soffocate e gli accusatori discreditati, perché la considerazione più importante non era l’eliminazione delle mele marce, ma la protezione della reputazione dell’industria da cui provenivano.

Qualunque sia il grado di coinvolgimento della Chiesa nella sepoltura mediatica di “Sex and the Vatican”, l’ipocrisia che si indovina è la stessa dei vescovi che per decenni hanno fatto finta di non vedere i preti che erano noti o sospetti assalitori.

La settimana prossima il Vaticano pubblicherà un nuovo documento per i vescovi, con le indicazioni su come comportarsi nei casi di abusi sessuali. Ci si aspetta di trovare linee guida su come comportarsi con le vittime, come collaborare con le autorità civili, come proteggere i bambini ed educare i futuri preti. Ma tutto ciò avrà un’efficacia limitata se il comportamento di fondo della Chiesa resterà invariato. E la storia di “Sex and the Vatican” dà motivo di credere che sia così.

Fonte: italiadallestero.info - Traduzione: Loredana Spadola - Autore: John Hooper - Articolo originale "Italy shuts out Sex and the Vatican"

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
By Admin (from 15/06/2011 @ 14:00:29, in ro - Stiinta si Societate, read 2392 times)

 Produs alimentar extrem de raspandit si consumat pe intreaga planeta, pastele fainoase au fost si sunt, pe de o parte, mult laudate pentru calitatile lor nutritive, dar si, pe de alta parte, privite cu suspiciune, din cauza unor posibile efecte nedorite ale consumului excesiv. Ca sa impace cumva pe toata lumea, nutritionistii fac recomandarea cea mai simpla si mai de bun-simt: deoarece au un index glicemic ridicat, e bine sa consumam pastele cu moderatie. Sa vedem insa care ar fi calitatile si „defectele” acestui gustos aliment.

Intre diabet si cancer

Am inceput cu vestea rea. Intr-adevar, cercetarile realizate in legatura cu consumul de paste fainoase au indicat atat o favorizare a diabetului, cat si cresterea riscului de cancer. Glucidele foarte rafinate, cum sunt si pastele au o incarcatura glicemica (IG) ridicata, care provoaca o secretie de insulina deosebit de importanta. In cadrul unor studii realizate in perioade diferite la Harvard, s-au putut identifica argumente pentru faptul ca, la femei, cu cat alimentatia este mai saraca in fibre si mai bogata in produse cu o incarcatura glicemica ridicata, cu atat creste riscul dezvoltarii unui diabet de tip 2.

Privitor la alte efecte nedorite, cercetatori italieni au comparat obiceiurile alimentare ale unor pacienti internati pentru cancer renal, cu cele ale altor bolnavi, cu diverse diagnostice. Verdictul: consumul de orez si de paste fainoase este asociat cu o crestere de 30% a riscului de cancer. Interesant, dar si alarmant, este amanuntul ca riscul cel mai mare – 94%! – apare in cazul marilor consumatori de paine preparata din faina rafinata. Din cauza incarcaturii glicemice ridicate, pastele pot de asemenea sa favorizeze cancerul de san si cancerul tiroidei.

Fara grija pentru silueta

Desi o prejudecata larg raspandita sugereaza ca un consum ridicat de paste duce sigur la ingrasare, nutritionistii sustin contrariul. O portie normala de paste, adica 200 de grame, reprezinta o incarcatura glicemica de 23, valoare ridicata. (Incarcatura glicemica se refera la capacitatea alimentului de a creste cantitatea de zahar din sange. O incarcatra glicemica mai mare de 19 este considerata ridicata, iar sub 10, scazuta.) Un regim alimentar cu o asemenea IG poate conduce la supraponderalitate, si poate chiar sa impiedice slabitul.

Cercetatorii australieni au analizat rezultatele mai multor teste clinice, comparand efectele asupra pierderii de greutate in cadrul regimurilor bazate pe IG ridicata (paste, paine alba, orez alb, piure de cartofi, produse pe baza de cereale rafinate) cu cele bazate pe IG scazuta (cereale integrale, leguminoase etc.). Concluzia: regimurile cu IG scazuta determina pierderea mai multor kilograme la persoanele supraponderale, decat regimurile cu IG ridicata. Chiar daca mancam fara restrictii, fara controlul caloriilor, regimurile cu IG scazuta fac la fel de bine ca si cele restrictive cu putine grasimi. Totodata, ele amelioreaza nivelul colesterolului „rau” din sange.

Cum sa le consumam

Un factor major care determina indicele glicemic al cerealelor este starea structurala a amidonului continut: gelatinizat sau nu. Or, acesta se gelatinizeaza cand este fiert in apa si in aceasta stare sucurile digestive il transforma foarte usor in glucoza. De aceea, se recomanda ca pastele sa fie preparate „al dente” (fierte in apa clocotita suficient de mult ca sa se inmoaie, dar nu sa se farame), decat sa se fiarba foarte mult. In acelasi timp, de preferat ar fi sa se consume paste integrale, care au un continut de fibre mai ridicat (antidiabet), ca si de vitamine (B1, B2, B5, B3, K, E) si de minerale (calciu, fier, magneziu, fosfor, zinc, mangan).

Aceste paste au si cea mai sanatoasa incarcatura glicemica. Intr-adevar, fibrele formeaza un gel care incetineste eliminarea gastrica si deci absorbtia de glucoza. De aceea, spaghetele „normale” au o IG de 37, in timp ce spaghetele integrale au IG 23. Pentru imbunatatirea calitatilor pastelor, nutritionistii pregatesc in prezent formule optime in vederea „imbogatirii” acestui produs cu leguminoase, cum sunt lintea si fasolea, cu toate varietatile lor.

Spaghete sau orez?

Intre cele doua alimente exista similitudini, dar si unele deosebiri transante in ce priveste compozitia, asa ca va prezentam mai jos, in paralel, continutul in principalele elemente din spaghete (S) si orez (O). Valoarea este exprimata pentru o portie de 200 grame.
– Energie (kcal) : 200 (s) – 200 (O)
– Proteine (g) : 9,5 (S) – 4,76 (O)
– Lipide (g) : 1,34 (S) – 0,42 (O)
– Glucide (g) : 53,3 (S) – 57,18 (O)
– Index glicemic : 44 (S) – 64 (O)
– Vitamina B9 (g) : 14 (S) – 4 (O)
– Vitamina B3 (mg) : 0,8 (S) – 0,8 (O)
– Vitamina B5 (mg) : 0,22 (S) – 0,82 (O)
– Vitamina B2 (mg) : 0,04 (S) – 0,03 (O)
– Vitamina B1 (mg) : 0,04 (S) – 0,03 (O)
– Vitamina B6 (mg) : 0,07 (S) – 0,1 (O)
– Calciu (mg) : 14 (S) – 6 (O)
– Fier (mg) : 1 (S) – 0,4 (O)
– Magneziu (mg) : 36 (S) – 26 (O)
– Fosfor (mg) : 108 (S) – 74 (O)
– Seleniu (mg) : 42,6 (S) – 15 (O)
– Incarcatura glicemica (mg) : 23 (S) – 36 (O)

Autor: ADRIAN-NICOLAE POPESCU - magazin.ro

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

La voce del tradimento

Dimmi con che voce lo dici... e ti dirò quanto mi sarai fedele: è questa la sintesi di un singolare studio pubblicato qualche giorno fa da un team di piscologi californiani che mette in relazione il tono della voce di uomini e donne con il livello affidabilità sessuale percepito dai partner. «Abbiamo scoperto che gli uomini e le donne utilizzano la voce del compagno come indice di fedeltà. Più la voce è attraente - bassa e profonda per i maschi, alta e squillante per le femmine - più viene percepito elevato il rischio di essere traditi» spiega Jillian O'Connor, del Department of Psychology, Neuroscience & Behaviour della McMaster University (California).

Se lo ascolti... lo eviti

Lo studio è stato condotto su un gruppo di volontari ai quali sono state fatte ascoltare coppie di voci manipolate elettronicamente per renderle più alte o più basse. É stato poi chiesto loro di dire quale delle due era di un potenziale traditore.

Ma cosa lega il tono della voce alla percezione di fedeltà o infedeltà? É tutta una questione di ormoni: "Gli uomini con un più alto livello di testosterone hanno una voce più bassa, così come le donne con più estrogeni hanno la voce più acuta" spiega David Feinberg, relatore dello studio.
"Il nostro cervello associa gli alti livelli di ormoni con comportamenti potenzialmente adulterini e questo ci guida nella scelta del partner".
L’infedeltà è costosa in termini emozionali, economici e riproduttivi: lo studio della O’Connor proverebbe che il processo evolutivo ci ha dotato di strumenti utili a riconoscere, ed evitare, i partner meno affidabili.

Fonte: Focus.it

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 

In a development that holds intriguing possibilities for the future of industrial catalysis, as well as for such promising clean green energy technologies as artificial photosynthesis, researchers with the U.S. Department of Energy (DOE)'s Lawrence Berkeley National Laboratory (Berkeley Lab) have created bilayered nanocrystals of a metal-metal oxide that are the first to feature multiple catalytic sites on nanocrystal interfaces. These multiple catalytic sites allow for multiple, sequential catalytic reactions to be carried out selectively and in tandem.

Tandem catalysis in nanocrystal interfaces could be boon to green energy

Transmission electron micrograph showing monolayer of a cerium oxide nanocube monolayer on a platinum monolayer in a new bilyaer nanocatalyst. Credit: Image courtesy of Yang group

"The demonstration of rationally designed and assembled nanocrystal bilayers with multiple built-in metal–metal oxide interfaces for tandem catalysis represents a powerful new approach towards designing high-performance, multifunctional nanostructured catalysts for multiple-step chemical reactions," says the leader of this research Peidong Yang, a chemist who holds joint appointments with Berkeley Lab's Materials Sciences Division, and the University of California Berkeley's Chemistry Department and Department of Materials Science and Engineering.

Yang is the corresponding author of a paper describing this research that appears in the journal Nature Chemistry. The paper is titled "Nanocrystal bilayer for tandem catalysis."

Co-authoring the paper were Yusuke Yamada, Chia-Kuang Tsung, Wenyu Huang, Ziyang Huo, Susan Habas, Tetsuro Soejima, Cesar Aliaga and leading authority on catalysis Gabor Somorjai.

Catalysts – substances that speed up the rates of chemical reactions without themselves being chemically changed – are used to initiate virtually every industrial manufacturing process that involves chemistry. Metal catalysts have been the traditional workhorses, but in recent years, with the advent of nano-sized catalysts, metal,oxide and their interface have surged in importance.

"High-performance metal-oxide nanocatalysts are central to the development of new-generation energy conversion and storage technologies," Yang says. "However, to significantly improve our capability of designing better catalysts, new concepts for the rational design and assembly of metal–metal oxide interfaces are needed."

Studies in recent years have shown that for nanocrystals, the size and shape – specifically surface faceting with well-defined atomic arrangements – can have an enormous impact on catalytic properties. This makes it easier to optimize nanocrystal catalysts for activity and selectivity than bulk-sized catalysts. Shape- and size-controlled metal oxide nanocrystal catalysts have shown particular promise.

In a unqiue new bilyaer nanocatalyst system, single layers of metal and metal oxide nanocubes are deposited to create two distinct metal-metal oxide interfaces that allow for multiple, sequential catalytic reactions to be carried out selectively and in tandem. Credit: Image courtesy of Yang grouppress

In a unqiue new bilyaer nanocatalyst system, single layers of metal and metal oxide nanocubes are deposited to create two distinct metal-metal oxide interfaces that allow for multiple, sequential catalytic reactions to be carried out selectively and in tandem. Credit: Image courtesy of Yang group

"It is well-known that catalysis can be modulated by using different metal oxide supports, or metal oxide supports with different crystal surfaces," Yang says. "Precise selection and control of metal-metal oxide interfaces in nanocrystals should therefore yield better activity and selectivity for a desired reaction."

To determine whether the integration of two types of metal oxide interfaces on the surface of a single active metal nanocrystal could yield a novel tandem catalyst for multistep reactions, Yang and his coauthors used the Lamgnuir-Blodgett assembly technique to deposit nanocube monolayers of platinum and cerium oxide on a silica (silicon dioxide) substrate. The nanocube layers were each less than 10 nanometers thick and stacked one on top of the other to create two distinct metal–metal oxide interfaces – platinum-silica and cerium oxide-platinum. These two interfaces were then used to catalyze two separate and sequential reactions. First, the cerium oxide-platinum interface catalyzed methanol to produce carbon monoxide and hydrogen. These products then underwent ethylene hydroformylation through a reaction catalyzed by the platinum-silica interface. The final result of this tandem catalysis was propanal.

"The cubic shape of the nanocrystal layers is ideal for assembling metal–metal oxide interfaces with large contact areas," Yang says. "Integrating binary nanocrystals to form highly ordered superlattices is a new and highly effective way to form multiple interfaces with new functionalities."

Yang says that the concept of tandem catalysis through multiple interface design that he and his co-authors have developed should be especially valuable for applications in which multiple sequential reactions are required to produce chemicals in a highly active and selective manner. A prime example is artificial photosynthesis, the effort to capture energy from the sun and transform it into electricity or chemical fuels. To this end, Yang leads the Berkeley component of the Joint Center for Artificial Photosynthesis, a new Energy Innovation Hub created by the U.S. Department of Energy that partners Berkeley Lab with the California Institute of Technology (Caltech).

"Artificial photosynthesis typically involves multiple chemical reactions in a sequential manner, including, for example, water reduction and oxidation, and carbon dioxide reduction," says Yang. "Our tandem catalysis approach should also be relevant to photoelectrochemical reactions, such as solar water splitting, again where sequential, multiple reaction steps are necessary. For this, however, we will need to explore new metal oxide or other semiconductor supports, such as titanium dioxide, in our catalyst design."

Source: PhysOrg

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Ci sono 4407 persone collegate

< agosto 2018 >
L
M
M
G
V
S
D
  
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
   
             

Titolo
en - Global Observatory (605)
en - Science and Society (594)
en - Video Alert (346)
it - Osservatorio Globale (503)
it - Scienze e Societa (555)
it - Video Alerta (132)
ro - Observator Global (399)
ro - Stiinta si Societate (467)
ro - TV Network (149)
z - Games Giochi Jocuri (68)

Catalogati per mese - Filed by month - Arhivate pe luni:

Gli interventi piů cliccati

Ultimi commenti - Last comments - Ultimele comentarii:
Now Colorado is one love, I'm already packing suitcases;)
14/01/2018 @ 16:07:36
By Napasechnik
Nice read, I just passed this onto a friend who was doing some research on that. And he just bought me lunch since I found it for him smile So let me rephrase that Thank you for lunch! Whenever you ha...
21/11/2016 @ 09:41:39
By Anonimo
I am not sure where you are getting your info, but great topic. I needs to spend some time learning much more or understanding more. Thanks for fantastic information I was looking for this info for my...
21/11/2016 @ 09:40:41
By Anonimo


Titolo


TurismoAssociati.it uses cookies to ensure you get the best experience on the internet (European Union User Consent Policy)

More info



Publishes and comments on leaked documents alleging government and corporate misconduct.



Trilingual World Observatory: italiano, english, romana. GLOBAL NEWS- If you want to make information and not suffer it, become a CITIZEN JOURNALIST.


TurismoAssociati.it & Facebook

notizie globali, global news, stiri globale, reti sociali, social networks, retele sociale


Atlas City Project 4 All Of Us Radio The Ecova Project Backyard AQUAPONICS - Bringing food production home EuropeanOrganizationforSustainability The New Z-Land Project Pangea Organization - United towards a sustainable future Resource Based Economy Foundation


TurismoAssociati. it FEED Reader


CURRENT MOON

Trilingual World Observatory: italiano, english, romana. GLOBAL NEWS- If you want to make information and not suffer it, become a CITIZEN JOURNALIST.



Prenotazioni hotel, voli, offerte viaggi e vacanze, case vacanze, voli low cost, noleggio auto, offerte speciali.







20/08/2018 @ 05:27:28
script eseguito in 631 ms