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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 04/02/2011 @ 12:00:09, in it - Osservatorio Globale, read 1819 times)

Pioggia acida sulla foresta boreale

Negli anni Settanta c’erano le piogge acide. Migliaia di scienziati di tutto il mondo (emisfero settentrionale) si sono occupati della “questione ambientale più urgente del pianeta”. La foresta boreale è il più grande ecosistema della Terra e si diceva che i suoi milioni di laghi correvano il rischio di essere distrutti dall’acido proveniente dal cielo.

 

A causare le piogge acide erano le ciminiere degli impianti a carbone che vomitavano solfuri nell’atmosfera causando le precipitazioni nocive. In teoria, la pioggia acida interessava le terre e i laghi della foresta boreale, ma l’acidificazione era praticamente impossibile da individuare. I laghi incontaminati nel cuore dei parchi nazionali dovevano essere studiati per decenni nel tentativo di individuare una acidificazione statisticamente rilevante.

Nel frattempo, i laghi ed i loro bacini idrografici sono stati distrutti dall’artigianato, dall’agricoltura, dalle foreste, dalle miniere, dalla pesca intensiva e dal turismo. Nessuno di questi disastri locali è stato studiato e diffuso. Gli scienziati, invece, hanno preferito rivolgere la loro attenzione agli impianti di combustione del carbone ubicati in siti a grande distanza, all’inquinamento atmosferico e alle reazioni chimiche che si verificano nelle goccioline di pioggia. Uno studio ha trovato che le uova di una particolare specie di pesce depositate in un acquario sono estremamente sensibili all’acidità (pH). Sono stati scritti lunghi trattati a proposito dell’equilibrio e del trasporto dei cationi nell’atmosfera spostando l’attenzione dalla distruzione del suolo causata da sfruttatori privati facilmente identificabili verso complicati processi chimici dell’atmosfera frutto del progresso e della industrializzazione.

 

Come fisico e scienziato della Terra divenuto in seguito esperto ambientale, ho personalmente letto praticamente tutte le pubblicazioni scientifiche che si occupavano di piogge acide e non, e non ho mai trovato un esempio dimostrato di impatto negativo su laghi o foreste dovuto alle piogge acide. A mio avviso, contrariamente a quanto più volte sostenuto dagli scienziati autori di queste pubblicazioni, la ricerca sulle piogge acide dimostra che con ogni probabilità la pioggia acida non era un problema.

Questo schema messo in atto da gruppi organizzati di finti ricercatori dell’ambiente sarà applicato in scala molto maggiore solo decenni più tardi con la teoria del riscaldamento globale.


Il Riscaldamento Globale come una minaccia al genere umano

Nel 2005 e 2006, molti anni prima che lo scandalo Climategate nel novembre 2009 incendiasse i media che sospinsero l’opinione pubblica verso l’accettazione del sistema cap™ dei crediti di carbonio e il relativo trilione di dollari di generosi finanziamenti che aspettano ancora l’approvazione, parlai della truffa del riscaldamento globale in un saggio che Alexander Cockburn definì su The Nation “uno dei migliori saggi sul mito dell’effetto serra visto da una prospettiva di sinistra”. [4] [5] [6]

Il mio saggio indusse David F. Noble a studiare il problema e scrivere The Corporate Climate Coup, un libro che descrive come i media avevano accolto favorevolmente l’idea che la finanza potesse ottenere ricavi senza precedenti dalla causa ambientalista.[7]

 

I paragrafi introduttivi di Global Warming: Truth or Dare? sono i seguenti [4]:

“Parlai in anticipo delle forti motivazioni sociali, istituzionali e psicologiche che hanno contribuito a costruire e conservare il mito della minaccia dominante del riscaldamento globale (il mito del riscaldamento globale, in breve). Descrivo queste motivazioni partendo dai meccanismi di funzionamento della professione scientifica e della rete globale del mondo imprenditoriale e finanziario insieme ai suoi governi ombra”.

 

“La mia opinione è che la forza di gran lunga più distruttiva del pianeta è rappresentata dai finanzieri assetati di potere e dalle corporazioni orientate esclusivamente al profitto e dai loro cartelli sostenuti dalle forze militari; e che il mito del riscaldamento globale è un elemento di distrazione che contribuisce a nascondere questa verità. A mio parere, attivisti che, usando altri argomenti, alimentano il mito del riscaldamento globale sono stati in realtà cooptati dal sistema, o al massimo neutralizzati “.

Altri passaggi che approfondiscono questa tesi [4]:

“Scienziati ambientali e agenzie governative sono pagati per studiare e monitorare problemi che non mettono a rischio alcun interesse corporativo e finanziario. Non sorprende quindi che essi abbiano preferito criticare la devastazione del pianeta dovuta all’estrazione delle risorse parlando delle emissioni di CO2. Il problema principale di questa teoria è che non si può controllare un mostro affamato chiedendogli di cagare meno”.

 

“Il riscaldamento globale è sostanzialmente un falso problema creato dalla classe media del cosiddetto Primo Mondo. Nessun altro si preoccupa del riscaldamento globale. Gli operai sfruttati nel Terzo Mondo non si preoccupano del riscaldamento globale. I bambini iracheni nati con malformazioni genetiche a causa delle bombe a uranio impoverito non si preoccupano del riscaldamento globale. E neanche l’annientamento delle popolazioni aborigene in tutto il mondo può essere ricondotto al fenomeno del riscaldamento globale, fatta eccezione forse per il fatto che gli aborigeni potrebbero essere gli unici a comprenderci”.

 

“Non si tratta di risorse limitate. ["La quantità di denaro speso ogni anno in cibi per animali domestici negli Stati Uniti ed Europa sarebbe sufficiente a fornire cibo e assistenza sanitaria di base a tutta la popolazione dei paesi poveri, e ne avanzerebbe anche una discreta somma" (Human Development Report delle Nazioni Unite , 1999)] Parliamo di sfruttamento, oppressione, razzismo, potere e avidità. Giustizia economica, umana e animale portano a sostenibilità economica, che a sua volta è sempre basata su pratiche rinnovabili. Riconoscere i diritti fondamentali dei popoli nativi porta inevitabilmente ad estrarre risorse in maniera più oculata e nel rispetto degli habitat naturali. Impedendo le guerre e gli interventi imperialisti si abbatte automaticamente lo sfruttamento delle nazioni. Un vero controllo democratico sulla politica monetaria conduce nel lungo termine alla rimozione del sistema basato sul debito “.

 

Esiste anche una critica approfondita che definisce la scienza come un carrozzone starnazzante interessato solo ad ingannare se stesso [4]. Il Climategate conferma ciò che dovrebbe essere scontato per ogni scienziato: la scienza, quando non aiuta a dormire, è una mafia.

 

Conclusioni

E’ tutto questo continua anche oggi. Ai giorni nostri, cosa non è una bugia?

Guardate la recente truffa del virus H1N1, un altro esempio da manuale. E’ pazzesco quanto a lungo durino queste messe in scena: gel antisettici pronti in ogni angolo in un batter d’occhio; studenti delle scuole superiori che si sballano bevendo l’alcol contenuto nei gel; cessazione della diffusione del ceppo virale prima che i vaccini già pagati siano prodotti in massa; nessun obbligo per le case farmaceutiche di provarne l’efficacia; garanzie pubbliche ai produttori di vaccini in caso di contenziosi legali intentati dagli acquirenti; addetti della sicurezza sanitaria nelle università che insegnano agli studenti a tossire correttamente, ecc…

Pura follia. Da cosa scaturisce questa stupidità così radicata nel Primo Mondo? Fa parte del nostro cammino verso il fascismo [8]?

Qui c’è un’altra cosa da dire: gli educatori diffondono le menzogne che noi impariamo perché ci vengono insegnate. Questa falsa educazione viene spesso direttamente denunciata dagli stessi educatori più radicali [9] [10].

I professori universitari preparano i piani di studio come se gli studenti realmente imparassero tutto ciò che viene loro consegnato, mentre la verità è che gli studenti non imparano tutto ma solo ciò che devono imparare. Invertire l’ordine dei corsi non farebbe alcuna differenza sul numero degli studenti che imparano. Gli studenti possono anche consegnare delle sciocchezze e i professori non se ne preoccuperebbero. L’obbedienza e l’indottrinamento è tutto ciò che importa, e l’unico requisito richiesto è saper imbrogliare. Gli studenti lo sanno e coloro che non sanno ciò che devono sapere non conoscono neanche loro stessi. [8] [9] [10]

Ogni opinione di esperto o paradigma dominante fa parte di questo inganno.

Ci rifiutiamo di conoscere la verità perchè ci fa orrore. ( 3- Fine)

Versione originale:

Denis G. Rancourt è stato professore di ruolo presso l’Università di Ottawa in Canada. Si è formato come fisico e praticò la fisica, le scienze della Terra e ambientali, settori nei quali ricevette finanziamenti da un’agenzia nazionale esercitando in un laboratorio riconosciuto a livello internazionale. Ha pubblicato oltre 100 articoli sulle principali riviste scientifiche. Ha tenuto lezionii di attivismo popolare e fu un aperto critico dell’amministrazione universitaria e un difensore dei diritti dei palestinesi. E’ stato licenziato per la sua dissidenza nel 2009.

Fonte: www.globalresearch.ca
Link: http://www.globalresearch.ca/index.php?context=va&aid=19653
8.06.2010
Versione italiana:
Fonte: http://marcomessina.wordpress.com/
Link: http://marcomessina.wordpress.com/2010/07/22/alcune-grandi-menzogne-della-scienza-3/
Traduzione a cura di MARCO MESSINA


NOTE:
[1] “No Ivory Tower – book” by Ellen W. Schrecker.
[2] Radio interview with Dr. Barbara Starfield: CHUO 89.1 FM, Ottawa; January 21, 2010.
[3] Nature 449, 382-383 (2007).
[4] “Global Warming: Truth or Dare? – essay” by Denis G. Rancourt.
[5] “Questioning Climate Politics – Denis Rancourt says the ‘global warming myth’ is part of the problem”; April 11, 2007, interview in The Dominion.
[6] Climate Guy blog.
[7] “The Corporate Climate Coup – essay” by David F. Noble.
[8] “Canadian Education as an Impetus towards Fascism – essay” by Denis G. Rancourt.
[9] “Pedagogy of the Oppressed – book” by Paulo Freire.
[10] “The Ignorant Schoolmaster – book” by Jacques Rancière.

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By Admin (from 04/02/2011 @ 10:00:25, in ro - Observator Global, read 1257 times)

 Dupa disparitia celor doua mari blocuri antagoniste si incetarea „razboiului rece”, singura amenintare cu adevarat importanta la adresa securitatii planetei o reprezinta terorismul. Atentatele comise in ultimele decenii - si in primul rand atacul de la 11 septembrie 2001, care a oripilat intreaga lume - sunt de natura sa dovedeasca uriasa putere de care acesti fanatici pot dispune. Pericolul este cu atat mai mare cu cat ei nu pot fi usor identificati, parand, pana la proba contrarie, cu nimic diferiti de oamenii din multime. Si totusi, nu este departe clipa in care pe teroristi ii va da de gol propriul creier...

Aceasta posibilitate va deveni certitudine, spera savantii, in cel mult cativa ani, Deja o echipa internationala de specialisti in neurologie a pus la punct o tehnologie eficienta, gratie careia se va putea „patrunde” in intimitatea creierului unei anumite persoane si se vor putea cunoaste intentiile ei inainte de a actiona. Cercetatorii au folosit scanari cerebrale de inalta rezolutie, pentru a identifica modele de activitate umana, inainte ca acestea sa fie transpuse in ganduri concrete, dezvaluind ce intentioneaza subiectul sa faca in viitorul apropiat. Este pentru prima oara cand savantii reusesc sa descifreze intentiile umane in acest mod. „Folosirea acestei tehnologii este ca si cum ai aprinde o torta si a-i citi cu ajutorul ei, incet-incet, inscriptiile de pe peretii unui templu antic.

Cu ajutorul scanerului, putem cauta anumite modele in functionarea creierului, identificand sentimente precum furia, frustrarea, dorinta de razbunare si citindu-le, putem oferi o imagine de ansamblu asupra intentiilor omului respectiv. Teroristii, raufacatorii, cei cu intentii necurate, vor fi tradati astfel de propriul lor creier”, sustine John-Dylan Haynes, de la Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences, din Germania. Haynes a condus un proiect de anvergura, desfasurat pe durata a patru ani, in colaborare cu oameni de stiinta de la University College London si Oxford University.

Crime, condamnate inainte de a fi comise

      Punand in evidenta imagini ale activitatii cerebrale la oameni manati de ura, comportament violent, prejudecati rasiale etc., savantii au reusit realizarea unor „clisee”, cu ajutorul carora, prin comparatie, ei spera sa poata depista orice eventual raufacator. Imediat ce aceasta „citire a creierelor” va fi pusa la punct, ea ar putea fi folosita la interogarea criminalilor si teroristilor si chiar ar putea produce situatii similare celei din controversatul film al lui Spielberg, „Minority Report”, unde gandurile criminale erau identificate si autorii lor pedepsiti chiar inainte de a le transpune in practica!

      „Este adevarat ca aceste tehnici progreseaza pe zi ce trece si de aceea am avea nevoie de o dezbatere din perspectiva morala, etica, a utilizarii lor, caci implicatiile citirii creierelor pot fi neasteptate. Multi ar putea vedea acest lucru ca pe o incalcare flagranta a intimitatii umane. Pe de alta parte, s-ar putea produce erori judiciare si oameni care nu au comis nici o crima vor fi incarcerati sau chiar omorati, doar pentru ca aparatele, care deocamdata au o acuratete de doar 70%, indica o anumita tendinta, in gandurile lor, tendinta careia ei poate ca nu-i vor da curs niciodata”, recunoaste profesorul Haynes.

Gabriel TUDOR - magazin.ro

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By Admin (from 04/02/2011 @ 08:00:29, in en - Video Alert, read 3366 times)

"Hello, welcome to the Mental Health Hotline. 
 
If you are:
 
Obsessive-Compulsive, press 1, repeatedly.
 
Co-Dependent, please ask someone to press 2 for you.

Multiple Personalities, press 3, 4, 5, and 6.

Paranoid, we know who you are and what you want. Stay on the line so we can trace your call.

Delusional, press 7, and your call will be transferred to the Mother Ship.

Schizophrenic, listen carefully, and a small voice will tell you which number to press.

Manic-Depressive, it doesn't matter which number you press. No one will answer.

Dyslexic, press 96969696969696.

If you have:

Nervous Disorder, please fidget with the Pound Button until a representative comes on the line.

Amnesia, press 8 and state your name, address, phone number, date of birth, social security number, and your mother's and grandmothers' maiden names.

Post-Traumatic Stress Disorder, slowly and carefully press 911.

Bi-Polar Disorder, please leave a message after the beep. Or before the beep. Or after the beep. Please wait for the beep.

Short-Term Memory Loss, please try your call again later.

Low Self Esteem, please hang up. All our representatives are busy."

Source: holah.karoo.net

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By Admin (from 03/02/2011 @ 14:00:40, in en - Global Observatory, read 2019 times)

Snorre Valen, a member of the Norwegian parliament, has nominated WikiLeaks for this year's Nobel Peace Prize.

 

In motivating his nomination, Mr Valen writes:

"... many seek to redraw the map of information freedom with the emergence of institutions like Wikileaks. Political powers and institutions that ordinarily protect freedom of speech suddenly warn against the danger, the threat to security, yes even the “terrorism” that Wikileaks represent. In doing so, they fail in upholding democratic values and human rights. In fact, they contribute to the opposite. It is not, and should never be, the privilege of politicians to regulate which crimes the public should never be told about, and through which media those crimes become known.

Liu Xiabao was awarded the Nobel Peace Prize last year for his struggle for human rights, democracy and freedom of speech in China. Likewise: Wikileaks have contributed to the struggle for those very values globally, by exposing (among many other things) corruption, war crimes and torture – some times even conducted by allies of Norway. And most recently: By disclosing the economic arrangements by the presidential family in Tunisia, Wikileaks have made a small contribution to bringing down a 24-year-lasting dictatorship."

The Peace Prize winner will be announced in October. Unlike the other Nobel prizes, the Peace Prize is administered in Norway rather than in Sweden and is presented in a ceremony in Oslo each December in the presence of the king of Norway.

Source: wlcentral.org

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By Admin (from 03/02/2011 @ 12:00:04, in it - Osservatorio Globale, read 2283 times)

La medicina è la salute della menzogna

A tutti è capitato di ascoltare un medico, magari alla radio, dichiarare che l’aspettativa di vita è aumentata grazie alla medicina moderna. Nulla di più lontano dalla verità.

 

L’aspettativa di vita è aumentata nei paesi del Primo Mondo, grazie ad una mancanza storica di guerre civili e territoriali, cibi migliori e più accessibili, meno lavoro e infortuni sul lavoro, migliori condizioni di lavoro e di vita generale. L’indicatore più importante dello stato di salute di un paese è quello economico, a prescindere dall’accesso alla tecnologia medica e farmaceutica.

 

La medicina non ha allungato l’aspettativa di vita. Al contrario: essa ha in realtà avuto un impatto negativo sulla salute dell’uomo. Gli errori medici (senza contare i decessi attribuiti erroneamente a ‘trattamenti’ gestiti in maniera corretta) sono la terza causa di morte negli Stati Uniti, dopo le malattie cardiache e il cancro, e vi è un ampio divario tra questa stima conservativa del numero di morti causati da errori medici e la quarta principale causa di morte [2]. Dato che la medicina può fare ben poco per le patologie cardiache e il cancro, e dal momento che ha solo un effetto statistico positivo limitato nel settore degli interventi post-traumatici, possiamo concludere che la salute pubblica potrebbe migliorare se tutti i medici semplicemente sparissero. Basti pensare a tutte le perdite di tempo e lo stress che le persone malate risparmierebbero…

 

Uno dei luoghi più pericolosi per la società è l’ospedale. Negli errori medici rientrano le diagnosi e le prescrizioni sbagliate, le prescrizioni di farmaci che non dovrebbero essere combinati, interventi chirurgici inutili, superflui o trattamenti mal gestiti a base di chemioterapia, radioterapia e chirurgia correttiva.

 

In questa menzogna rientra anche l’idea che i medici riescano sempre a capire il funzionamento del corpo umano. E’ proprio questa falsa convinzione che ci porta a riporre la nostra fiducia nei medici, favorendo così i profitti delle grandi case farmaceutiche.

 

La prima cosa che i volontari di Medici Senza Frontiere (MSF) dovrebbero fare nelle zone colpite dai disastri è dimenticare la loro ‘formazione medica’ e darsi da fare per soddisfare i bisogni primari della popolazione, come acqua, cibo, riparo, e le misure necessarie alla prevenzione delle epidemie, e non somministrando vaccini, intervenendo chiururgicamente o somministrando farmaci…La salute pubblica deriva principalmente dalla sicurezza, stabilità e giustizia sociale, dal benessere economico, piuttosto che da risonanze magnetiche (MRI) e medicine.

 

Questi cialtroni applicano sistematicamente “trattamenti consigliati” mai testati e prescrivono pericolosi medicinali per ogni tipo di disturbo: pressione alta, stile di vita sedentario, cattiva alimentazione, apatia a scuola, ansia nei luoghi pubblici, disfunzioni erettili post-adolescenziali, disturbi del sonno, e tutti gli effetti collaterali causati proprio da questi farmaci.

 

Seguendo una incredibilmente perversa – seppur professionale – logica, i medici preferiscono somministrare farmaci per rimuovere i sintomi che sono indicatori di rischio, piuttosto che affrontare le vere cause delle patologie, ottenendo come unico risultato quello di aggredire ulteriormente l’organismo.

 

E’ assurdo ciò che oggi la medicina rappresenta per noi: essa è solo uno strumento per instupidirci (ovvero mantenerci ignoranti del funzionamento del nostro corpo) e renderci artificialmente dipendenti dalle gerarchie di potere. Le persone economicamente svantaggiate non muoiono per scarsità di cibo, ma per le precarie condizioni di vita e le sofferenze derivanti dalla loro povertà. I medici confesserebbero mai alla radio questa evidente verità?

 

Menzogne della scienza sull’ambiente

Lo sfruttamento estrattivo delle risorse, l’espropriazione delle terre e la creazione e la diffusione di schiavitù salariale sono devastanti per le popolazioni indigene e per l’ambiente su scala globale. E’ quindi fondamentale nascondere questi crimini sotto un velo di analisi di esperti e di vaghe politiche di sviluppo. Una prestigiosa classe di intellettuali, composta da studiosi dell’ambiente e consulenti, è utilie proprio questo scopo.

 

Gli esperti ambientali, più o meno consapevolmente, lavorano fianco a fianco con i truffatori della finanza, media mainstream, politici e burocrati nazionali e internazionali per mascherare i problemi reali e creare nuove opportunità di profitto per esclusive élite potere. Ecco alcuni casi particolari.

Freon e Ozono

Conoscete qualcuno che è stato ucciso dal buco dell’ozono?

Il Protocollo di Montreal del 1987 che vieta i clorofluorocarburi (CFC) è considerato un caso emblematico in cui la scienza e la governance globale raggiunsero un accordo per il bene della Terra e i suoi abitanti.

 

Ma quante volte questo accade per davvero?

Proprio in concomitanza con la scadenza del brevetto Du Pont per la produzione di freon (TM), il refrigerante più utilizzato del mondo, i media principali iniziarono a raccogliere osservazioni scientifiche altrimenti arcane e ipotesi circa la concentrazione di ozono negli strati alti dell’atmosfera al di sopra dei poli.

 

Questo ha portato ad una mobilitazione internazionale per criminalizzare i CFC, mentre DuPont sviluppava e brevettava un refrigerante sostitutivo che fu prontamente certificato per l’uso.

Nel 1995 fu assegnato un premio Nobel per la chimica a seguito di un esperimento di laboratorio che provava l’influenza dei CFC sulla riduzione del buco dell’ozono nell’atmosfera. Nel 2007 è stato dimostrato che questo esperimento era gravemente viziato da una sovrastima del tasso di riduzione pari ad un ordine di grandezza invalidando quindi il modello.[3] Senza considerare che qualsiasi esperimento di laboratorio non tiene in considerazione le particolari condizioni che si creano realmente nelle zone più alte dell’atmosfera. Possiamo dunque affermare che i meccanismi di assegnazione del Nobel sono influenzati dai mezzi di comunicazione e dai particolari interessi delle lobby?

 

Ma c’è di più. Si scopre che il nuovo refrigerante non è, come si temeva, inerte, caratteristica che invece il freon possedeva. Esso quindi corrode i componenti del ciclo frigorifero ad un ritmo molto più veloce di quanto non facesse il gas vietato. Frigoriferi e congelatori che un tempo duravano per sempre, ora diventano inutilizzabili dopo circa otto anni, riempiendo ad un ritmo vertiginoso le discariche di tutta l’America del nord; questo è avvenuto anche grazie al sostegno della propaganda verde per il risparmio energetico con il frigo chiuso (in condizioni di non utilizzo).

 

Inoltre, non abbiamo perso tempo a rinunciare al sole per paura che i raggi UV possano provocare il cancro, restando così dipendenti da soluzioni mediche come le creme solari, un mercato creato di recente. I ricercatori chimici più brillanti sono infatti già al lavoro per scoprire la molecola che sarà in grado di bloccare il sole e che sarà presto brevettata da Big Pharma. Non appena questo accadrà, già prevedo un forte aumento di interviste ad esperti che metteranno in guardia sul rischio di cancro alla pelle… ( 2- Segue)

 

Fonte: globalresearch.ca
Versione italiana:
Fonte: marcomessina.wordpress.com
Traduzione a cura di MARCO MESSINA

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By Admin (from 03/02/2011 @ 10:00:09, in en - Global Observatory, read 2072 times)

... CONTINUES.


9 – Six Senses Hideaway in Zighy Bay, Oman

Six Senses Hideaway in Zighy Bay


This small infinity pool might not look like much at first, but when you take into account that the pool comes with your own private section of beach, cabana, pool, and more; it gets pretty luxurious.
>>Six Senses Hideaway in Zighy Bay


10 – Perivolas Luxury Hotel in Santorini

Perivolas Luxury Hotel in Santorini


The infinity pool at the Perivolas Luxury Hotel may be one of the most famous hotel pools.  It has one of the best views from any hotel pool and has been featured on a large number of travel magazine covers.
>>Perivolas Luxury Hotel in Santorini


11 – Atlantis Resort in Paradise Island, Bahamas

Atlantis Resort in Paradise Island, Bahamas

The sheer size of the pool at the Atlantis Resort is enough to get it on the list.  But the pool features a number a slides, waterfalls, grottoes, and more.
>>Atlantis Resort in Paradise Island, Bahamas


12 – Hotel Villa Mahal in Turkey

Hotel Villa Mahal

The infinity pool at the Villa Mahal made our list because it is a simple infinity style pool that does what infinity pools were made to do; give you the illusion of a pool that drops into the sky.
>>Hotel Villa Mahal in Turkey


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All photos are copyrighted to their respective hotels.
Burj Al Arab By: iskandar
Four Seasons By: Shalo/Paolo
Hotel Villa Mahal By:  Couldzilla

Source: bootsnall.com - Author: Daved Brosch

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By Admin (from 03/02/2011 @ 08:00:49, in ro - Stiinta si Societate, read 1506 times)

... CONTINUA.

Bucurestiul – „veriga slaba”

 In Romania, hipocentre seismice care par mai putin amenintatoare se situeaza in zonele Mehedinti, Timisoara, Arad, Somes si Fagaras. Pericolul major ramane Vrancea, loc de intalnire a doua falii, unde blocurile litosferice se agreseaza reciproc, foarte puternic. Violenta cutremurelor vrancene mari se face resimtita pe o arie foarte mare, aproximativ intre Moscova si Istanbul! Totusi, pe directia de propagare a undelor seismice, Bucurestiul s-a dovedit cel mai vulnerabil. Structura nisipoasa si cu multe panze freatice a subsolului duce la reactii imprevizibile, acesteia adaugandu-i-se gradul ridicat de incarcare cu diverse constructii si structuri, dintre care unele sfideaza orice reguli de securitate.

Potrivit prof. dr. ing. Dan Lungu, directorul INCERC Bucuresti, la un cutremur mare, in Bucuresti „pagubele umane si materiale ar fi mult mai mari decat la cutremurul din martie 1977”. Idee intarita de Gheorghe Marmureanu, directorul Institutului de Fizica a Pamantului: „Dupa 1970 nu s-a mai respectat gradul de seismicitate in constructii. Adica s-a facut economie la materiale din structura de rezistenta si aici pot aparea probleme”. Mai mult, prefectul Mioara Mantale remarca faptul ca „Nu exista coordonare si colaborare intre departamentele situatiilor de urgenta (...). La ora actuala, cu dotarile existente si personalul abilitat, putem acoperi doar 50% din necesarul orasului”. Un oras in care traiesc (neoficial) peste 2 milioane de oameni.

Un seism numit Naruja, in 2011?

Hartile seismice cu zonare si microzonare a teritoriului tarii sunt in Romania foarte avansate. Cele din 1993 sunt folosite actualmente de constructori, conform declaratiilor dr. ing. Traian Moldoveanu, director stiintific la GEOTEC. Revenim la Bucuresti, unde intensitatea creste cu un grad fata de Vrancea. Spuneam ca aici, nisipurile, pietrisurile, argilele si cele cinci niveluri de panze freatice (care merg pana la 1500 metri in profunzime, abia acolo aparand stratul dur) amplifica seismele si accelereaza unda acestora.

Zonele cele mai active in acest sens sunt Magurele, Militari, Panduri, Casa Presei, Pantelimon si Balta Alba. Urmeaza Metalurgiei, Unirii, Berceni, Magheru. Pe de alta parte, vechimea majoritatii constructiilor si intretinerea lor precara fac vulnerabile si alte zone, cum sunt Grivita, Calea Victoriei sau centrul vechi al Capitalei. Epicentrul unui seism vrancean major s-ar situa (ca si in 1977) in zona satului Naruja, cu posibilitatea de producere de 90%, pana in 2011. Magnitudinea ar fi de cel putin 7,5 grade si ar dura mai putin de 2 secunde. Totusi, cu efecte catastrofale: peste 19.860 de gospodarii, blocuri de apartamente si institutii publice distruse, circa 160.000 de victime noaptea sau 10.000 ziua, potrivit estimarilor oficiale realizate numai la nivelul judetului Vrancea.

Educatia poate salva vieti

Contextul luat in discutie cu mai mult interes la fiecare inceput de martie nu ar trebui tratat nici cu panica, nici cu fatalism. Realisti si lucizi, specialistii dau de inteles ca nu se pune problema daca vom avea parte de un cutremur puternic, ci cand anume. Motiv pentru care trebuie luate toate masurile de precautie. Date fiind numeroasele tipuri de cauze declansatoare, nu e cazul sa vorbim, nici macar in gluma, despre anticipari ori premonitii (gen Ion Istrate sau Hancu). In schimb, de mare folos ar fi o educatie si o informare reala si corecta a populatiei, incepand cu preconizata introducere in gimnaziu si in liceu a educatiei antiseismice si terminand cu reabilitarea imobilelor care prezinta risc seismic ridicat.

Modificarea legislatiei si convingerea locatarilor ca nu trebuie sa se abandoneze hazardului isi gasesc un oarecare sprijin chiar in natura. Pe 14 si 15 februarie, in Vrancea s-au produs doua cutremure de 4 si respectiv 4,4 grade Richter si alte peste zece, mai slabe, ceea ce e de presupus ca a generat si macar o usoara descarcare de energie subterana latenta. Semn ca putem spera, eventual, la un viitor seismic mai bland decat s-a prognozat. Pana cand? Vom trai si vom vedea! Iar pentru a fi ceva mai stapani pe noi, putem consulta brosurile si ghidurile agentiilor guvernamentale (inclusiv on-line, pe cel al Crucii Rosii), unde ni se indica ce trebuie sa stim si cum sa reactionam in caz de cutremur.

ADRIAN-NICOLAE POPESCU - Sursa: magazin.ro

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Breve introduzione di Marco Messina
Informarsi costa tempo e impegno. Quando non si è al lavoro o al market, alla difficile lettura di un articolo di economia o geopolitica è facile preferire il più distensivo e alienante cazzeggio. Il cazzeggio distrae, diverte, è figo. E’ vero. Ma quando inibisce la voglia di porsi delle domande su ciò che vediamo, ascoltiamo e leggiamo, allora diventa un narcotico pericoloso. Leggo blog e siti di approfondimento indipendenti da più di due anni con una certa assiduità, e vedo lentamente crollare nella mia mente un castello di certezze più o meno granitiche sui dogmi ufficiali della realtà in cui viviamo, lasciando al suo posto fatti, date, nomi e domande, tante domande.

 

Non so se le torri gemelle siano crollate per un inside job, se le scie chimiche fanno parte di un piano coordinato di natura militare con lo scopo di avvelenare lentamente la popolazione mondiale, se il sistema bancario si fonda su meccanismi truffaldini ideati allo scopo di affamare la gente e costringerla a ipotecare anche l’anima, se il Nuovo Ordine Mondiale sia il progetto politico degli Illuminati che dall’impero babilonese ai giorni nostri controllano i cardini principali della società, se l’organizzazione massonica della Rosa Rossa si nasconda dietro i delitti del mostro di Firenze, se i fatti più noti di pedofilia siano la punta dell’iceberg di una rete internazionale di pedofili di cui fanno parte personaggi molto in vista della politica e delle istituzioni. Quello che so è che la verità ufficiale è spesso incompleta, vaga, reticente e spudoratamente falsa.

 

ALCUNE GRANDI MENZOGNE DELLA SCIENZA

di Dr Denis G. Rancourt

 

“La maggioranza dei politici, sulla base delle prove a nostra disposizione, non sono interessati alla verità ma al potere ed alla sua conservazione. Per non intaccare questo potere è necessario che le persone restino ignoranti, ignoranti della verità, anche di quella verità che riguarda le loro vite. Ciò che ci circonda è dunque un grande arazzo di menzogne su cui ci nutriamo” – Harold Pinter, Premio Nobel per la Letteratura nel 2005.

 

La forza delle gerarchie di potere che controllano le nostre vite dipende da ciò che Pinter definisce “il grande arazzo di menzogne su cui ci nutriamo”. Pertanto, le principali istituzioni che ci collegano a queste gerarchie – e cioè scuole, università, mass media e società di intrattenimento – hanno come scopo principale quello di creare e proteggere l’arazzo. A questo appartiene tutto l’insieme di scienziati e intellettuali a cui è stato affidato il compito di “interpretare” la realtà.

In effetti, gli scienziati e gli “esperti” modellano la realtà in modo da renderla sempre adattabile e coerente con l’arazzo mentale del momento. Essi devono anche inventare e costruire nuove branche dell’arazzo in modo da servire anche gli interessi di gruppi di potere specifici offrendo loro nuove occasioni di profitto. Questi servitori del Potere vengono poi regolarmente ricompensati con avanzamenti di carriera.

 

La menzogna del denaro

Gli economisti rappresentano l’esempio più lampante di questo sistema. Probabilmente non è un caso che negli Stati Uniti alla fine del XIX° secolo la categoria professionale degli economisti sia stata la prima ad essersi ‘spaccata’, in una battaglia che ha contribuito a definire i confini della libertà di insegnamento nelle università. Il sistema accademico avrebbe da quel momento in poi imposto una rigorosa distinzione tra un modo di agire incentrato sull’ipotesi e la teoria, considerato accettabile, ed uno fondato sulla riforma sociale, ritenuto inaccettabile [1].

 

Qualunque accademico che desideri far carriera sa bene cosa significhi questo. Contestualmente, nonostante la lontananza dalla società reale, il mondo accademico è divenuto abile a sviluppare una immagine altisonante di sé, usando espressioni quali: ‘La verità è la nostra arma più efficace’, ‘La penna è più forte della spada’, ‘Una buona idea può cambiare il mondo’, ‘La ragione ci conduce fuori dalle tenebre’, e così via.

 

La mission dell’economia è diventata quindi nascondere la menzogna del denaro. La nefasta pratica del prestito, la fissazione dei prezzi e i controlli monopolistici sono state le principali minacce al diritto naturale di un mercato libero, e si sono manifestate soltanto come difetti di un sistema auto-regolato che potrebbe essere tenuto a freno attraverso adeguamenti dei tassi di interesse e altre “garanzie”.

Intanto, nessuna delle principali teorie economiche fa menzione del fatto che il denaro viene creato all’ingrosso da un sistema bancario a riserva frazionaria che persegue segretamente gli interessi di privati a cui è stato assegnato il potere di generare e distribuire debito che sarà poi restituito (con gli interessi) dall’economia reale, innescando in tal modo una continua concentrazione di beni e potere nelle mani di pochi a scapito di tutte le economie locali e regionali.

Tutti noi invece i soldi dobbiamo guadagnarceli perchè non possiamo crearli dal nulla e non ne possediamo mai un centesimo in più fino alla morte. La classe media paga un affitto o un mutuo. La schiavitù salariale viene perpetuata, diffusa in aree stabili e istituita nelle sue forme più pericolose in tutti i territori di nuova conquista.

 

E‘ abbastanza singolare che la più grande truffa (creazione di moneta privata come debito) mai perpetrata e applicata su scala planetaria non trovi spazio nelle teorie economiche.

Gli economisti sono talmente presi dal calcolare gli alti e i bassi dei profitti, i rendimenti, i tassi d’occupazione, i valori di borsa, ed i benefici delle fusioni per gli operatori di medio livello da non accorgersi di trascurare alcuni elementi fondamentali. E’ come occuparsi della costruzione di un edificio ignorando il fatto che il terreno è situato in zona sismica mentre gli avvoltoi svolazzano in cielo formando un cerchio.

 

E intanto i finanzieri scrivono e riscrivono le norme a loro uso e consumo, anche se non risulta dalle loro teorie macroeconomiche. L’unico elemento ‘umano’ che gli economisti considerano nei loro ‘profetici’ modelli matematici è il trend di consumo per le fasce sociali basse, e non la manipolazione del sistema in quelle più alte. La corruzione è la norma, nonostante non appaia nelle analisi economiche. Le economie, le culture e le infrastrutture delle nazioni vengono deliberatamente sfasciate allo scopo di asservire le generazioni future ad un nuovo e più grande debito nazionale, mentre gli economisti fanno previsioni catastrofiche se questi debiti non saranno onorati…

Strumenti di gestione per i padroni, e fumo e specchi per noialtri. Grazie agli esperti economisti. ( 1- Segue)

 

Fonte: globalresearch.ca
Versione italiana:
Fonte: marcomessina.wordpress.com
Traduzione a cura di MARCO MESSINA

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By Admin (from 02/02/2011 @ 10:00:47, in en - Global Observatory, read 1273 times)

... CONTINUES.


5 – Begawan Giri Hotel in Ubud, Bali

Begawan Giri Hotel in Ubud, Bali

This small villa style hotels pool might not be big, but it has a million-dollar view.  Combine that with the fact that at any given time you will probably be the only person in the pool and you get one luxurious little swim.
>>Begawan Giri Hotel in Ubud, Bali

6 – Mandarin Oriental in New York

Mandarin Oriental in New York

At the Mandarin Oriental hotel, you can enjoy the famous New York skyline while lounging in the pool any time of the year.
>>Mandarin Oriental in New York

7 – San Alfonso del Mar in Chile

San Alfonso del Mar in Chile


The pool at the San Alfonso del Mar is a mini ocean in and of its self.  This pool is easily large enough to enjoy water sport activities like paddling and sailing, and it’s by far the largest freshwater pool in the world.
>>San Alfonso del Mar in Chile

8 – Four Seasons in Costa Rica

Four Seasons in Costa Rica


There is no better way to appreciate the coast of Costa Rica than from this infinity pool at the Four Seasons Hotel.
>>Four Seasons in Costa Rica

TO BE CONTINUED ...

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By Admin (from 02/02/2011 @ 08:00:46, in ro - Stiinta si Societate, read 1468 times)

 Pe 4 martie 1977, la ora 21.22 a avut loc unul dintre cele mai mari seisme din Romania. Magnitudinea a fost de 7,2 grade Richter, epicentrul in zona Vrancea, la circa 94 km adancime. Dupa cum se stie, magnitudinea este cantitatea de energie eliberata de un seism, iar intensitatea Mercalli descrie efectele sale la un anumit moment, intr-un anumit loc.

Prima unda seismica – si cea mai puternica, evident – a durat 55 de secunde, lasand un bilant tragic. La nivelul intregii tari s-au inregistrat 1578 de morti (dintre care 1424 numai in Bucuresti) si peste 11.300 de raniti, iar pagubele estimate la aproximativ 35.000 de locuinte distruse in totalitate, pe nedoritul loc intai situandu-se tot Capitala, cu peste 33 de cladiri si blocuri mari prabusite. Pierderile economice nu se pot calcula exact, dar se apreciaza ca au fost intre 2 si 3 miliarde de dolari, din care 60% in domeniul locuintelor. Extrem de afectat a fost si orasul Zimnicea, distrus in proportie de 80%, dar aici au existat numai 5 morti. Comparativ cu evenimentul din ’77, seismul din 10 noiembrie 1940, care a avut 7,7 grade Richter, s-a soldat cu circa 1000 de morti si 10 milioane de dolari pierderi.

In secolul XX, pe teritoriul Romaniei s-au produs 108 cutremure cu magnitudinea de cel putin 5 grade, dintre ele nu mai putin de 99 avandu-si originea in zona Vrancea. De altfel, tara noastra reprezinta un caz unic in lume prin faptul ca seismele „de Vrancea” de cel putin 7 grade Richter afecteaza peste 50% din suprafata tarii si circa 60% din populatie. Potrivit statisticilor, aceste evenimente pot fi extrem de periculoase si diferite fata de seismele produse in alte zone ale tarii. Ele au volumul epicentral cuprins intre 45s55’ – 44s82’ lat. N si 26s55’ – 26s99’ long. E, cu adancimea de la 70 km, la 158 km.

Cutremure pe glob

 Faptul ca Pamantul in ansamblul sau inseamna viata il confirma si frecventa extrem de mare a cutremurelor: peste 8000 in fiecare zi, adica unul la 10-11 secunde! In mare parte, acestea sunt insesizabile de catre om, un motiv important fiind atentia acordata evenimentelor majore produse prin declansarea altor dezastre naturale (alunecari de teren, tsunami, avalanse) sau care au la origine structuri si fenomene create de om (constructii slabe, amplasate neinspirat, aglomerari urbane, trepidatii produse de zgomote puternice, de explozii etc.). Totusi, miscarile placilor tectonice sunt considerate principalele cauze, iar un efect de prima importanta il constituie, pierderile de vieti umane. In ultimul secol, s-au inregistrat peste 1,5 milioane de morti in urma cutremurelor.


 Iata doar cateva dintre cele mai semnificative asemenea dezastre din istoria omenirii: 464 i.Chr., Sparta – 20.000 morti; 1.268, Cilicia (Turcia) – 60.000 morti; 11 ianuarie 1693, Sicilia – 60.000 morti; 1 noiembrie 1755, Lisabona (cutremur si tsunami) – 8,7 grade, 60.000 morti; 28 decembrie 1908, Sicilia si Italia de Sud – 7,5 grade, 85.000 morti; 4 noiembrie 1952, Kamciatka (U.R.S.S.) – 9 grade; 17 august 1999, Turcia – 7,4 grade, peste 20.000 morti.


 Pe alte continente in afara de Europa s-au produs cele mai puternice cutremure din istoria omenirii, cu exceptia celui din URSS, mentionat deja. In ordinea magnitudinii, ele au fost: 22 mai 1960, Chile – 9,5 grade; 28 martie 1964, Alaska – 9,2 grade; 26 decembrie 2004, Sumatra (Indonezia) – circa 9,4 grade, dupa ultimele interpretari, peste 220.000 de morti; 31 ianuarie 1906, Ecuador – 8,8 grade. Exemplele pot continua, observandu-se o localizare preponderenta in jurul Pacificului. Ca numar de victime, China se situeaza de departe pe primul loc. Cateva exemple: septembrie 1290, Chihli – 100.000 morti; 23 ianuarie 1556, Shensi – 830.000 morti; 16 decembrie 1929, Gansu – 200.000 morti; 27 iulie 1976, Tangshan – 255.000 morti...

Pot fi anticipate?

 In mod justificat, cea mai importanta intrebare este in ce masura seismele pot fi anticipate, astfel incat sa se poata adopta si eventuale masuri preventive. E o controversa veche de cand lumea. Biblia consemneaza doua asemenea evenimente majore la rastignirea si apoi la iesirea din mormant a Mantuitorului, dar in toate scrierile sfinte se arata ca niciodata omul nu va sti dinainte cand va veni sfarsitul lumii. Ideea e ca acesta va veni, iar semnele cele mai clare vor fi nenumaratele razboaie si cutremure trimise spre a-i pedepsi pe pacatosi. Totusi, teama si curiozitatea deopotriva au dus la studierea in detaliu a acestui fenomen pe care omul nu-l poate controla, in ciuda progresului stiintelor.


 Si totusi... Februarie 1975. Orasul Haicheng, din provincia chineza Liaoning, cunostea o agitatie neobisnuita. Localnicii veniti din zona pe diverse cai relatau despre comportamentul straniu al animalelor din gospodarii, despre oscilatii puternice ale nivelului apei puturilor si bule mari de gaze iesind la suprafata. Altii nu sesizasera asemenea semne, dar simtisera pamantul miscandu-se sub picioarele lor, ca si cum ar fi respirat, altii constatasera ca pasarile nu mai cantau. In fata avalansei de rapoarte, autoritatile au hotarat evacuarea populatiei, in noaptea de 3 spre 4 februarie.

Exact la 5 ore si 36 de minute dupa emiterea ordinului, un cutremur de 7,3 grade a surpat pana si cladirile considerate cele mai solide din oras. S-au inregistrat si circa 1.000 de victime, numar insa estimat ca fiind foarte mic, fata de cazul in care populatia nu ar fi fost evacuata. Din pacate, lectia chinezeasca a fost singura de acest fel inregistrata vreodata: o predictie ad-hoc, nebazata pe studii stiintifice prealabile.

Ca nu exista reguli la acest capitol o demonstreaza evenimentele care i-au succedat. Seismologii din intreaga lume au facut felurite presupuneri, peste 100.000 de observatori amatori chinezi (si nu numai) au inceput sa lucreze, dar – fatalitate: dupa numai un an, orasul Tangshan cunostea un cutremur de 7,8 grade soldat cu 600.000 de morti. Au urmat si alte asemenea tragedii in zona, ca o amara confirmare a butadei ca un miracol dureaza numai trei zile. Privitor la relativitatea predictiei, e important de stiut si ca nu e obligatoriu ca un cutremur produs in Vrancea, de pilda, sa ameninte Maramuresul, iar unul care devasteaza Indonezia sa nu ne ingrijoreze pe noi, romanii. Aceasta, deoarece s-au inregistrat si situatii cand efecte importante ale unui seism s-au inregistrat pana la mii de kilometri distanta.

VA URMA ...

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