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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 19/11/2010 @ 08:00:57, in ro - Stiinta si Societate, read 1607 times)

 Despre renumitele „bai de Soare” a auzit mai toata lumea, ele fiind considerate un veritabil izvor de sanatate, desigur, cu conditia evitarii abuzurilor, mai ales in conditiile diminuarii stratului de ozon. Efectul radiatiilor ultraviolete, produse de razele solare si suportate in doze mici, este, spun specialistii, benefic pentru organismul uman. Dar cum or sta lucrurile in privinta razelor de Luna, v-ati intrebat vreodata? Un instarit om de afaceri american si-a pus aceasta problema, ajungand la niste rezultate cel putin interesante...

Oamenii de stiinta considera proiectul lui Richard Chapin drept „fantezist”, asta atunci cand nu-l numesc pe autorul sau de-a dreptul „sarlatan”. Dar specialistii in ocultism, parapsihologii, numerosi oameni simpli dar chiar si psihologi sustin ca acest proiect ar putea avea o importanta colosala. Poate de aceea, ferma lui, aflata in plin desert, in statul Arizona, atrage ca un magnet sute de oameni. In aceste locuri, cerul este senin mai bine de 250 de zile pe an, prilej pentru ca Chapin sa-si instaleze fara ezitare „colectorul de raze lunare”. Folosind banii realizati din afaceri si imaginatia de inventator, Richard Chapin a pus la punct, la Three Points, Arizona, un dispozitiv unic in lume: un fel de receptor de raze de Luna, fabricat dupa principiul panourilor solare.

Vindecarile, produse de Luna sau de efectul Placebo?

Chapin recunoaste ca energia primita de uriasele oglinzi parabolice indreptate spre Luna este infima, fata de cea produsa de razele solare, care cad direct pe Terra. Dar tot el explica importanta razelor de Soare reflectate, noaptea, de Luna, catre Pamant: „Efectele campului gravitational lunar asupra mareelor si altor fenomene terestre au fost studiate timp de milenii.

Mai putina atentie s-a acordat insa lumii solare reflectate spre Pamant de suprafata selenara. Oamenii au uitat aproape cu desavarsire de acest urias obiect cosmic, care a influentat evolutia lor aici. Lumina lunara ar putea avea aplicatii in industrie si agricultura dar in primul rand in medicina, mai ales daca o folosim in forma amplificata, cum facem noi aici.”

Aparatul pus la punct de Chapin poarta numele pompos de „Colector de lumina interstelara” si realizarea lui l-a costat pe proprietar nu mai putin de 2 milioane dolari. Este vorba despre un cadru metalic urias, introdus intr-un crater adanc de 14 metri. „Colectorul” are cinci etaje si cantareste peste 25 de tone, fiind acoperit de 84 panouri de oglinzi instalate pe un dispozitiv hidraulic care se poate roti in asa fel incat sa capteze razele de Luna indiferent in ce regiune a cerului s-ar afla aceasta.

El poate focaliza lumina Lunii, se lauda Chapin, „cu precizia unui ceas elvetian”. Pana in prezent, peste o mie de oameni din SUA, Australia, Japonia, India sau Arabia Saudita au venit sa experimenteze efectele „miraculoase” ale dispozitivului lui Chapin, despre care ei sunt convinsi ca ar avea virtuti terapeutice. Inchisi in „bazinul” deasupra caruia sunt focalizate razele de Luna, ei se simt ca intr-o mare de lumina si se bucura din plin de experienta traita.

„Este o senzatie de beatitudine nemaipomenita, te simti ca-n Paradis”, spune Eric Carr, un hipnoterapeut din Tucson, vizitator constant al „Colectorului”. El nu este singurul care considera ca expunerea la razele de Luna focalizate poate atenua unele afectiuni, cum ar fi de pilda astmul, reumatismul, anxietatea sau maladiile cardiace. Asta desi savantii sustin ca, in lipsa unei cazuistici si unor studii adecvate, nu se pot face asemenea afirmatii si pun „vindecarile” produse aici doar pe seama efectului placebo.

„Inteleg scepticismul oamenilor de stiinta dar ii invit sa vina aici si sa studieze ce se intampla, pentru a formula concluzii pertinente. Si eu sunt curios sa aflu cum actioneaza razele polarizate ale Lunii asupra organismului uman si m-as bucura ca acest fenomen sa capete girul unor specialisti”, spune Chapin.

Autor: GABRIEL TUDOR - Sursa: magazin.ro

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Byoblu.Com - Il Videoblog di Claudio Messora - Informazione Libera

Fonte: byoblu.com

«D’in su la vetta de la torre antica, uomini solitari, alla città gridando andate anche poscia che il giorno more, ed erra il vostro grido di dolore»


Ieri a Milano c’era il sole. La vecchia ciminiera in via Carlo Imbonati, stagliata contro il cielo azzurro al tramonto, pareva quasi romantica. Un’illusione, un armistizio temporaneo in mezzo a giornate livide di piombo, cariche di rovesci torrenziali, gelide di vento sferzante che si fa beffe delle fortunose coperture in plastica, dei baveri delle giacche e delle nocche che cercano rifugio in tasca. Tre immigrati, tre lavoratori, tre uomini invisibili, sans papier, dal 4 novembre vivono lassù, accampati nello stretto anello che si avvolge intorno alla torre a decine di metri di altezza, che solo per raggiungerlo c’è da arrampicarsi su una tale sequela di pioli di ferro che basta guardarli, dal basso, per avere un attacco di vertigini. Figurati a salirci.

Continua sul mio blog sul Fatto Quotidiano: La sanatoria truffa

E allora cosa ci fanno tre ragazzi in cima a quella torre? Perché non ciapen el camel e la barcheta e non tornano a casa, come direbbe Prosperini? Magari! Non chiedono di meglio. Anzi, si può dire che non vedano letteralmente l’ora di tornarsene a casa. Senza perdere il lavoro, si intende, perché anche loro tengono famiglia, come tutti. Eppure, per il fatto che non ce li vogliamo, sono costretti a restare. Ironico, non è vero? C’è gente che è in Italia da 6, perfino 8 anni. Ha sempre lavorato sodo, facendo quei mestieri che tanto fanno storcere il naso alla generazione del Grande Fratello. Guadagnano 400€ al mese, come Syed Ali, e riescono anche a mandarne 200 a casa, a un bimbo che hanno visto nascere e basta, perché nel frattempo è cresciuto, come nel frattempo i tuoi genitori sono morti senza che tu abbia potuto versare una sola lacrima sulla loro tomba. Senza permesso di soggiorno non si può andar via, perché un clandestino ha solo doveri e nessun diritto: deve lottare ogni giorno per conservare i quattro stracci che si è conquistato. Chi parte, perde tutto. Soprattutto quei 200€ da mandare a casa al prezzo di una vita da schiavo deportato. Tutto questo nel 2010, in piena globalizzazione, nella civilissima Italia. E pensare che perfino in Romania ogni minoranza etnica ha per legge una rappresentanza in Parlamento.

Nel 2009, finalmente, dopo oltre 8 anni di incertezza arriva la sanatoria. Dai che ci siamo… Macché! Possono fare domanda di regolarizzazione solo colf e badanti. Non importa quante aziende ti abbiano sfruttato per oltre un lustro: se non hai cambiato pannolini o lavato cessi non puoi diventare un uomo libero. Fa niente che anche Pompei stia cadendo a pezzi: nell’attesa che il Vesuvio perda la pazienza, la Repubblica del Bunga Bunga reclama i suoi servitori. Ma l’Italia, come diceva Shakespeare, è un popolo di furbi e di servi. E di furbi che fregano i servi, aggiungo io. Così i furbi, novelli Re Mida, iniziano a trasformare manovali e carpentieri in colf. Dietro lauto compenso, si intende. Cosa fareste voi, dopo 8 anni che non vedete vostro figlio? Paghereste fino a 10mila euro per rientrare nella sanatoria. E siccome non ce li avete, telefonate a vostro padre in Bangladesh che si vende la casa per mandarvi tutto quello che ha. In fondo, pensa papà, l’Italia è la culla della civiltà e val bene una messa. Sbagliato, perché oltre ai tuoi 10mila euro, il tuo improvvisato benefattore sta cercando di regolarizzare almeno altre 50 colf, tutte a rigoroso servizio presso il suo monolocale di 45 mq. Il che finisce per insospettire perfino i più mansueti burocrati, incalliti maratoneti del timbro, che rigettano la vostra domanda. Così vi ritrovate con un papà senzatetto e un foglio di rigetto della vostra domanda in mano, sempre che il vostro aguzzino sia tra quelli che l’istanza di regolarizzazione l’ha presentata davvero, perché ci sono ben 20 mila tuoi fratelli che hanno versato migliaia di euro in cambio di ricevute grossolanamente falsificate in Photoshop. Poi, sulle carcasse sventrate dagli sciacalli, arrivano anche gli avvoltoi: gli avvocati. Non c’è problema, ti dicono, risolviamo tutto noi: ci vogliono solo altri 2 mila euro per fare ricorso, ovviamente senza alcuna garanzia circa l’esito favorevole dello stesso. E dove li prendi altri 2 mila euro, ora che papà non ha più una casa e mamma è morta? Allora vogliono proprio che alla fine tu ci vada, a rubare! Tanto, così o cosà, nel frattempo ti sei fatto oltre 500 giorni di carcere, perché oltre al danno hai dovuto sopportare anche la beffa di essere stato prelevato decine di volte dai carabinieri, mentre aspetti l’autobus per andare a lavorare (mica a spacciare). E il tuo datore di lavoro? E gli sciacalli? E gli avvoltoi? Liberi di continuare a delinquere. La legge è uguale per tutti, …o no?

I ragazzi che salgono sulle gru e scalano le torri sono figli e sono padri di famiglia disperati, truffati, beffati. Non pretendono niente, chiedono solo di poter continuare a fare gli schiavi. Magari senza essere arrestati, derubati e presi in giro. L’Italia ha bisogno di almeno 180 mila lavoratori all’anno per ricoprire i ruoli che gli italiani non gradiscono. Grazie alla legge Bossi-Fini la carenza di organico è arrivata a sfiorare quota 800 mila. Loro non sono più di 5-600 mila: 50 mila quelli truffati dalla sanatoria della vergogna; 20 mila quelli che hanno pagato il racket della regolarizzazione senza che neppure la loro domanda venisse presentata e 500 mila che in quella truffa, almeno in quella, non ci sono cascati. Chiedono un permesso di soggiorno valido sei mesi. Sei mesi in cui potranno dimostrare di avere un lavoro, nel rispetto delle norme di sicurezza, per uscire dal nero e contribuire con le loro tasse, con i loro doveri alla soddisfazione dei diritti degli italiani: di tutti gli italiani, non solo di quelli che fanno gli imprenditori sulla pelle degli altri, aggirando contribuzioni e normative proprio grazie al serbatoio di clandestinità che la Bossi-Fini garantisce, sottraendo così domanda al mercato del lavoro al quale mezzo milione di italiani potrebbero rivolgersi se solo potessero competere ad armi pari con chi si può privare di tutto, perfino dell’identità, con chi è costretto a restare da chi a parole vorrebbe mandarlo via, ma nei fatti lo imprigiona nei suoi campi-lavoro, alle sue condizioni, riducendolo all’obbedienza più cieca e totale in cambio di un tozzo di pane.

Eh già: gli immigrati servono proprio perché sono clandestini. A chi vuoi che convenga regolalizzarli?

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Vaslui: Abandonul scolar s-a triplat in ultimul an

Peste 500 de elevi de clasa a VIII-a, majoritatea din mediul rural, au abandonat scoala in acest an, iar oficialii Inspectoratului Scolar Judetean (ISJ) Vaslui spun ca aceasta situatie este cauzata de desfiintarea Scolilor de Arte si Meserii (SAM) din mediul rural. Potrivit ISJ Vaslui, 5.030 de elevi au absolvit clasa a VIII-a in acest an, iar peste 500 dintre acestia nu s-au regasit pe listele de admitere din invatamantul liceal. Sefii invatamantului vasluian sustin ca o alta cauza din care multi elevi au renuntat la studii este saracia, costurile deplasarii la un liceu in oras fiind de nesuportat pentru majoritatea familiilor din mediul rural. “Acesti elevi si-ar fi continuat studiile daca in localitatile in care ei traiesc ar mai fi fost SAM-urile. Asa este foarte greu pentru ei sa vina la oras sa continue studiile. Sunt saraci, iar efortul financiar ar fi prea mare. Ei au disparut din evidentele noastre. Parintii mai au un pic de pamant la tara, iar cum populatia rurala este imbatranita, copiii sunt tinuti la tara la munca”, a declarat pentru Agerpres Vasile Ursanu, inspectorul general adjunct al ISJ Vaslui. Potrivit acestuia, in urma cu 2 sau 3 ani, abandonul scolar in randul elevilor de clasa a VIII-a era de pana in 4 la suta, atunci cand cel mult 150 de copii abandonau scoala, iar in prezent abandonul este de 11 la suta in judetul Vaslui.

Arges: Furnizarea apei reci, sistata catre datornicii din Pitesti

Societatea “Apa Canal 2000” din Pitesti a decis sa sisteze, incepand cu data de 28 octombrie, furnizarea apei reci catre asociatiile de locatari si proprietarii de imobile individuale care au restante la plata facturilor. Sistarea se va face esalonat, in ordinea vechimii si a marimii debitelor, reluarea furnizarii serviciului de alimentare cu apa fiind posibila in maxim cinci zile lucratoare de la data efectuarii platii integrale a sumelor datorate, au anuntat, intr-un comunicat, reprezentantii societatii furnizoare. Data limita pana la care puteau fi achitate datoriile catre societatea “Apa Canal 2000” era 27 octombrie, cei care nu respecta acest termen urmand sa suporte consecintele. “Cheltuielile aferente sistarii si reluarii furnizarii serviciului vor fi suportate de catre utilizator, respectiv asociatia de proprietari. (...) Neplacerile pricinuite locatarilor buni platnici din asociatiile debransate revin in totalitate in sarcina asociatiilor de proprietari debitoare”, se mai arata in comunicat. Restantele asociatiilor de locatari si consumatorilor individuali pentru furnizorul de apa se ridica in prezent la peste 100.000 de lei.

Bistrita-Nasaud: Zapada de trei centimetri in Pasul Tihuta

A nins din nou in Pasul Tihuta din judetul Bistrita-Nasaud in noaptea de marti spre miercuri, drumarii avand de-a face inclusiv cu o furtuna de zapada intre orele 2,00 si 5,00 dimineata, potrivit datelor comunicate Agerpres de directorul Sectiei de drumuri nationale Bistrita, Alexandru Slavita. Lucratorii de la drumuri nationale au actionat cu cinci utilaje si 60 de tone de material antiderapant pe DN 17, intre kilometrii 90 si 116. Chiar daca, timp de trei ore, s-au confruntat si cu o furtuna de zapada, drumarii au reusit sa evite blocajele in trafic, astfel ca circulatia se desfasoara in conditii bune la aceasta ora. Conform informatiilor furnizate de Sistemul de Gospodarire a Apelor Bistrita-Nasaud, stratul de zapada masoara in zona Pasului Tihuta, principala cale de legatura dintre Transilvania si Moldova, trei centimetri, iar la Valea Strajii este de doi centimetri. A mai nins, de asemenea, in Muntii Calimani, la statia Mita, unde s-a depus un strat de zapada de un centimetru.Temperatura minima inregistrata in dimineata zilei de miercuri, la ora 6,00, a fost de minus 1,5 grade Celsius, la Piatra Fantanele, in Pasul Tihuta.

Mehedinti: Peste 15.000 de someri se lupta pentru doar 63 de locuri de munca
 

... VA URMA ...

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" Deci sistemul trebuie sa fie corectat, sa nu tiparim mai multi bani si sa-i dam bancilor. Asta nu rezolva problema.

...

Acel "grup" va face tot ce poate pentru a ramine la putere si asta trebuie pastrat in minte.
Vor folosi armata si marina si minciunile sau orice au pentru a se mentine la putere.

Ei nu sint pe cale sa renunte deoarece nu cunosc alt sistem care va perpetua soiul lor. "

Ianuarie 2011

Lansare simultana in 60 de tari - 20 de limbi

ZEITGEIST
Moving Forward

Tranzitia Incepe

 

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Presedintele Senatului din Romania Mircea Geoană: ... Statul de drept din România nu mai există. The President of Romania's Senate M. Geoana: ... in Romania the State of Law does not exist anymore. Il presidente del Senato della Romania M. Geoana: ... in Romania, lo Stato di Diritto non esiste più.

Judecătorii Curtii Constitutionale s-au reunit, joi, pentru a decide dacă Guvernul poate să-si asume răspunderea pe Legea Educatiei.

Geoană: Dacă se contestă deciziile CCR, statul de drept din România nu mai există (Sursa: Antena 3 - VIDEO - )

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By Admin (from 18/11/2010 @ 13:00:59, in en - Video Alert, read 1421 times)

FIRST COMIC - ARCHIVE - CREATORS - T-SHIRT - STORE - LEGAL - FORUM

 

Source: hipsterhitler.com

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By Admin (from 18/11/2010 @ 11:00:15, in it - Scienze e Societa, read 2288 times)

In Friuli Venezia Giulia, nella regione alpina della Carnia, c’è un centro abitato capace di accogliere anche i turisti più esigenti, coccolando i cinque sensi e offrendo una vacanza ricca, intensa, che non trascura nessun dettaglio. Ad Arta Terme, città in provincia di Udine di circa 2300 abitanti, ci si prende cura del corpo e della mente: lo spirito viene rinfrancato dalle bellezze storico-artistiche, incuriosito dalle tradizioni e affascinato dalla cordialità della gente; il benessere fisico riceve una sferzata di energia grazie alle terme e alla natura incontaminata, con i suoi panorami idilliaci e il suo clima salubre.

Questa cittadina nella Val Bût, a 442 metri s.l.m., fu spesso la musa ispiratrice di Giosuè Carducci, a cui suggerì diverse poesie famose, tra cui Comune Rustico, del 1885. Oggi continua ad offrire spunti innumerevoli per trascorrere momenti indimenticabili: ci si può avvolgere di verde passeggiando tra i pascoli e i boschi, si possono visitare le malghe e si possono assaporare i profumi della terra, riproposti dalla cucina tradizionale del luogo.

Chi cerca lo svago, e ha voglia di spegnere le preoccupazioni per riempire la mente di serenità, potrà godersi le escursioni, il trekking e le gite a cavallo, spingendosi nei dintorni del paese, alla scoperta di gioielli nascosti e sorprendenti. Dai sentieri più dolci alle sfide più aspre, non si possono trascurare le malghe, ovvero le casere e i rifugi tipici della zona, ma anche le chiesette votive del XIV e XVI secolo e le borgate suggestive abbarbicate sui monti nella zona.

Il comune di Arta è in realtà una vera e propria costellazione di frazioni: Piano d’Arta, Avosacco, Cabia, Cedarchis e Inquan sono i nomi di alcuni borghi, a cui si aggiungono il disabitato Lavoreit, Piedim ai piedi delle montagne, e Rivalpo con i ruderi degli antichi casolari e i solchi dei campi seminativi. Tutti i borghi del territorio dipendevano, un tempo, dalla chiesa di San Martino in località Valle, fondata probabilmente all’inizio del XV secolo e gestita, fino al 1470, dal Curato di Ogni Santi di Sutrio.

Da vedere, oltre alla chiesa di San Martino, le chiese dedicate al Santo Spirito e a San Nicolò, entrambe del Quattrocento, e la chiesa parrocchiale di Piano d’Arta del 1781. Ma il pezzo forte di Arta Terme sono, come suggerisce il nome, gli impianti termali: immersi in un paesaggio idillico che comunica pace e serenità, gli stabilimenti toccano ogni aspetto della tradizione termale, dalla cura idroponica alla balneoterapia, sino alla dermatologia, la dietologia e la medicina estetica. La preziosa acqua utilizzata è quella della fonte Pudia, già conosciuta in epoca romana, che sgorga a una temperatura di 9°C per una portata di 100 litri al minuto, ed è classificata come acqua minerale solfato-calcico- magnesiaco-solfurea.

Il complesso di Arta Terme ha anche una sezione dedicata alla riabilitazione: degli specialisti del settore garantiscono cure fisioterapiche a chi ha problemi muscolari o articolari, difficoltà di movimento o postumi di infortuni. Per chi invece non ha problemi di salute particolari, ma vuole regalarsi un trattamento speciale, c’è il reparto all’insegna del benessere e della bellezza: dermocosmesi viso e corpo, dimagrimento, abbronzatura e profumeria olistica sono frutto dell’incontro armonioso tra le filosofie orientali e le tecniche ayurvediche.

Dopo aver respirato a pieni polmoni l’aria salubre della montagna, ed essersi rigenerati nel centro termale di Arta, ci si può concedere un po’ di divertimento spensierato e, perché no, qualche peccato di gola. L’occasione più suggestiva è la festa della Stele de Nadal che si tiene nel periodo natalizio, e vede il paese trasformarsi nel regno dei Re Magi. Proprio i tre re andranno di casa in casa, annunciando ai paesani la nascita di Gesù, tenendo in mano la stele de Nadal ovvero una stella di legno multicolore, con al centro un piccolo lume a olio, accompagnati da un gruppo di suonatori che si esibiranno nei canti natalizi più noti. Per ricambiare la cortesia della visita, e dimostrare riconoscenza per la lieta novella, le famiglie di Arta offrono ai Re Magi il “pan di cjase”, il tradizionale pane fatto in casa con la farina di segale. Dal 26 dicembre fino all’Epifania si ripete il tradizionale rito alpino, e anche i paesi nei dintorni fanno festa con i presepi e i mercatini natalizi.

A rendere il tutto ancora più magico ci pensa il clima di Arta, che nonostante l’altitudine non troppo elevata è quello tipico d’alta montagna. Inverni freddi e nevosi, estremamente suggestivi, e estati miti, mai troppo calde, perfette per le passeggiate tra i boschi e i pascoli, vi regaleranno uno scenario sempre piacevole, qualunque stagione si scelga per i proprio viaggio. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di -7°C a una massima di 1°C, mentre in luglio si passa dagli 11°C ai 24°C. Le precipitazioni sono abbondanti per tutta l’estate, quando superano i 130 mm di pioggia mensili.

Raggiungere Arta Terme non è difficile, qualunque mezzo di trasporto si scelga per gli spostamenti. Se viaggiate in auto dovete percorrere l’autostrada Venezia-Trieste e continuare per Udine-Tarvisio, superare Udine e uscire al casello Carnia-Tolmezzo. A questo punto si continua sulla strada provinciale SS52 in direzione Austria per circa 7 km, si supera Tolmezzo e si continua per altri 8 km seguendo le indicazioni. Se scegliete il treno potete scendere alla stazione di Carnia-Tolmezzo e continuare il percorso in autobus, disponibile ogni 30 minuti, o in taxi. In alternativa raggiungere in treno Udine e continuare coi mezzi pubblici. L’aeroporto più vicino, infine, è quello di Trieste di Ronchi Legionari, a un’ora di taxi da Arta Terme.

Fonte: ilturista.info

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By Admin (from 18/11/2010 @ 08:00:44, in ro - Stiinta si Societate, read 1145 times)

 In timpul unei experiente reusite efectuata in SUA, un obiect aflat intr-un dispozitiv special cu microunde a devenit aproape invizibil. Un succes fulminant care ii anima pe oamenii de stiinta sa relanseze cercetarile legate de un stravechi vis al umanitatii. Nu e, fireste, comparabil cu recuzita lui Harry Potter si nici cu scutul folosit de klingonienii din Star Trek ce confera navelor invizibilitate, ci mai degraba cu un fenomen de tip Fata Morgana (in opinia unor specialisti) in care structurile de aer cu diferite temperaturi (si, in consecinta, cu diferite unghiuri de refractie) curbeaza razele de lumina si produc impresia ca undeva, spre orizont, apare o oglinda sau suprafata unui lac. Matematic, totul se reduce la unele formule propuse de Einstein in teoria relativitatii.

John Pendry este un englez in varsta de 60 de ani, profesor de fizica la Imperial College din Londra. In 2004, regina l-a investit cu titlul de „sir”. Nu are nimic din alura unui savant nebun sau a unui iluzionist abil. Cu toate astea, e autorul unei experiente „magice”, prin care a reusit sa faca un obiect aproape invizibil. In luna mai 2006 si-a publicat secretele uluitoare la care si-au adus contributia doi colaboratori americani de la Universitatea Duke din Durhani (Carolina de Nord): David Schurig si David Smith, specialisti in ingineria materialelor.

Experienta a avut loc intr-un laborator american cinci luni mai tarziu si a fost incununata de succes, cei trei cercetatori reusind sa faca aproape invizibil un obiect din plastic aflat intr-un cilindru din cupru. „Magia” consta de fapt in metamaterialele folosite (materiale compozite cu indice de refractie variabil), proprietatile electromagnetice facandu-le sa interactioneze cu undele ce le ating. „Ideea a venit din partea sotiei mele, a marturisit John Pendry, care a invocat pelerina fermecata care-l face invizibil pe Harry Potter”.

Obiectul n-a disparut insa invaluit intr-o pelerina fermecata ci dupa ce a fost introdus intr-un cilindru special din cupru imbracat in metamateriale, cu o raza de sase centimetri, fara nici o urma de alimentare electrica. Dispozitivul e de fapt constituit din cativa cilindri (cercuri) concentrici pe suprafata carora se afla mici bucle din cupru cu o anvergura de trei milimetri. In centrul cilindrului, se afla obiectul ce urma sa devina „invizibil”. Nu s-a pus, bineinteles problema camuflajului care sa implice o culoare a obiectului identica (asemanatoare) cu mediul, de o tehnica antiradar care sa devieze radiatiile departe de ochii observatorului sau sa le absoarba ori de o iluzie optica.

Lucrurile sunt neindoielnice: in acest caz e vorba de o invizibilitate bazata pe un principiu revolutionar. In momentul in care ating cilindrul, majoritatea undelor nu sunt nici reflectate si nici absorbite de suprafata sa pe care o ating doar ocolindu-o asa cum se intampla cu apa unui rau care intalneste o stanca. Unele unde insa traverseaza materialul. In spatele acestui „scut”, acestui spectru electromagnetic compus din raze X de lungime de unda inferioara nanometrului si unde radio de cativa metri, obiectul devine aproape invizibil. Experienta a demonstrat faptul ca obiectul plasat in interiorul nisei (in mijlocul cilindrului) devine invizibil la microunde (unde cu o lungime de unda de aproximativ 3 centimetri) si nu la unde optice, de milioane de ori mai mici. Lucrurile sunt extrem de complicate si nu in totalitate clare nici pentru realizatorii experimentului.

Cercetarile continua si sistemul ar putea fi imbunatatit, dar asta presupune un set de studii care se vor intinde pe o durata de cel putin cinci ani. Metamaterialele ar putea fi utile in armata pentru a face soldatii sau vehiculele invizibile, la reducerea impactului unor cladiri asupra mediului, la realizarea unor paravane care sa permita semnalelor de telefonie mobila sa ocoleasca obstacolele etc.

Autor: DORIN MARAN - Sursa: magazin.ro

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By Admin (from 17/11/2010 @ 15:00:22, in it - Osservatorio Globale, read 1282 times)
Siete sconvolti anche voi per la battuta di Berlusconi sui gay?
Be', risparmiatevi un po' di indignazione per tutti gli altri politici che, più o meno esplicitamente, hanno espresso posizioni altrettanto omofobiche, se non addirittura peggiori.
Date un'occhiata qua sotto e arrivate fino in fondo: ne varrà la pena, perché fra i giustizieri degli omosessuali ce ne sono alcuni che fino ad oggi avevate considerato assolutamente insospettabili.

Siamo messi molto peggio di quanto sembra, o sbaglio?
Se lei mi chiede: "Un maestro dichiaratamente omosessuale può fare il maestro?" Io le dico di no. Capito? Perché ritengo che non sia educativo nei confronti dei bambini. 
(Gianfranco Fini) 

E se ancora non si è capito essere culattoni è un peccato capitale e, pertanto, chi riconosce per legge una cosa del genere è destinato alle fiamme dell'inferno. 
(Roberto Calderoli) 

Meglio noi del centrodestra che andiamo con le donne, che quelli del centrosinistra che vanno con i culattoni. 
(Umberto Bossi) 

E' meglio che un bambino stia in Africa con la sua tribù, piuttosto che cresca con due uomini o due donne, con genitori gay. 
(Rosy Bindi) 

Le adozioni gay? Non credo che sia una scelta che la società possa accogliere e neppure penso che sia utile per il bambino essere adottato e crescere con due persone dello stesso sesso. 
(Piero Fassino) 

L’omosessualità è una devianza della personalità: un comportamento molto diverso dalla norma iscritta in un codice morfologico, genetico, endocrinologico e caratteriologico. 
(Paola Binetti) 

Le coppie gay sono costituzionalmente sterili. 
(Mara Carfagna) 

Altre forme di convivenza sono di serie B rispetto alla famiglia. 
(Pierferdinando Casini) 

La fiction che mette in scena due ragazze lesbiche che si sposano veicola l'idea di una parodia di matrimonio che mette a rischio il futuro della nostra società. 
(Carlo Giovanardi) 

Per le coppie omosessuali sono assolutamente contraria alla fecondazione o al fatto che abbiano figli. Lo dico a favore dei bambini perché hanno diritto di avere un padre ed una madre. E’ una questione di principi di riferimento. 
(Giorgia Meloni) 

Le unioni di fatto? Sì al riconoscimento dei diritti per le coppie eterosessuali. Ma il problema sono i gay. 
(Clemente Mastella) 

E' indegno che un drappello di ministri partecipi a una manifestazione vergognosa come il gay pride. 
(Maurizio Gasparri) 

Le minoranze omossessuali non devono essere discriminate, ma è sbagliato quel che ha deciso la Spagna di Zapatero, stabilendo che le coppie omossessuali possono adottare bambini. Noi non lo consentiremo mai. 
(Francesco Rutelli) 

Ma l’omosessualità è una devianza. Quindi niente famiglia e niente adozioni. Il gay dichiarato non può essere né insegnante, né militare, né istruttore sportivo. 
(Pier Gianni Prosperini) 

Baciarsi e denudarsi nella piazza della Cattedrale di Roma è un modo esibizionista che fa molto male ai gay perché genera una reazione. Si lamentano posizioni omofobiche ma quando si offende il sentire comune con forme esibizionistiche poi nessuno può controllare le reazioni. 
(Savino Pezzotta) 

La famiglia è una sola, quella fondata sul matrimonio tra un uomo ed una donna: il resto è ciarpame da non prendere neanche in considerazione. 
(Giuseppe ciarrapico) 

Meglio fascista che frocio. 
(Alessandra Mussolini) 

Sono certa che tutti i genitori italiani sperano di avere figli eterosessuali. 
(Daniela Santanchè) 

Sul piano politico e sociale sono contro ogni disriminazione contro i gay. Ma moralmente penso che sia sbagliato. Come non pagare le tasse. 
(Rocco Buttiglione) 

I gay sono delle persone ammalate, devono essere comprese e posso comprenderle. Però non possono offendere, andando ad occupare un territorio dove ci sono persone che non sono della loro stessa tendenza. Devono farsi curare, se sono curabili, altrimenti devono stare dentro le loro mura, perché non possono invadere la libertà altrui. 
(Riccardo Missiato) 

Ma insomma, dobbiamo fare l'elogio degli invertiti? Ma se lo fossero tutti si estinguerebbe la razza umana! 
(Giulio Andreotti) 

Darò subito disposizioni alla mia comandante dei vigili urbani affinché faccia pulizia etnica dei culattoni. 
(Giancarlo Gentilini) 

No, non sono favorevole al matrimonio tra omosessuali, perché il matrimonio tra un uomo e una donna è il fondamento della famiglia, per la Costituzione. E, per la maggioranza degli italiani, è pure un sacramento. 
(Massimo D'Alema) 

A Firenze non è mica vietato l’accesso agli omosessuali. Non sono stati invitati al convegno perché si parla di famiglie e i gay non lo sono. 
(Antonello Soro) 

I fondatori della psicologia moderna descrivono l’omosessualità come patologia clinica. 
(Luca Volontè) 

Gli omosessuali devono smetterla di vedere discriminazioni dappertutto. Dicano quello che vogliono, la loro non è una condizione di normalità. 
(Flavio Tosi) 

Nella vita penso si debba provare tutto tranne due cose: i culattoni e la droga. 
(Renzo Bossi) 

Ho tanti amici gay e non penso che il matrimonio o l'adozione siano una loro priorità. Le persone che conosco io vogliono semplicemente poter vivere serenamente questa loro condizione. 
(Renata Polverini) 

Cosa taglierei per aumentare i fondi della ricostruzione spara? Gli aiuti alle coppie gay. 
(Claudio Scajola) 

Ho tutto il rispetto possibile per le persone omosessuali, li conosco, ho delle amicizie, nessuna discriminazione: ma il Gay Pride è un fatto di esibizionismo sessuale ed io sono contrario all’esibizionismo. 
(Gianni Alemanno) 

Una cosa sono i diritti individuali, e un’altra è equiparare il matrimonio naturale tra persone di sesso diverso con quello tra persone dello stesso sesso, finalizzato alla procreazione, perché quella è la ragione del fatto che il matrimonio sia protetto dal diritto pubblico: di questo non se ne parla. 
(Ignazio La Russa) 

Nel nostro Paese ognuno può vivere come meglio ritiene, basta che stia all'interno delle leggi. Non si possono però trasformare i desideri in diritti illegittimi. Bene quindi ha fatto la Consulta a rigettare le istanze che volevano far introdurre di fatto nel nostro paese il matrimonio gay. 
(Isabella Bertolini) 

Sono sempre stata contraria al riconoscimento giuridico delle coppie di fatto. 
(Livia Turco) 

In Europa si approvano leggi che disgregano la famiglia e si mettono con arroganza e protervia al voto popolare i valori della persona e della vita: il riferimento è chiaramente è alla legge spagnola sulle coppie omosessuali e al referendum italiano sulla fecondazione assistita. 
(Marcello Pera) 

Il PDL ed il centrodestra si sono battuti strenuamente per difendere la famiglia fondata sul matrimonio dagli attacchi, provenienti da sinistra, tesi ad un’odiosa equiparazione tra unioni civili e famiglia tradizionale. 
(Gabriella Carlucci) 

Già cinque anni fa Forza Nuova aveva fatto un manifesto in cui si diceva che dietro ad un pedofilo si nasconde un omosessuale, il che non significa dire che tutti gli omosessuali siano pedofili, bensì che tra i pedofili è forte l'omosessualità latente o manifesta. 
(Roberto Fiore) 

Nel nostro Paese non c’è spazio per il riconoscimento della coppia omosessuale. 
(Italo Bocchino)

Fonte: metilparaben.blogspot.com

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Constantin Dutu si Dan Grigore au iscat un scandal în sedinta CNA de astãzi (16 Noiembrie 2010 - n.Red.TA). Mãrul discordiei a fost un dezacord fãcut de Constantin Dutu. Greseala gramaticalã a fost corectatã prompt de Dan Grigore. De aici a urmat o ploaie de acuze si insulte. Greseala buclucasã a fost “mi se interzice anumite lucruri”.

Cine credeti cã sunteti, al doilea Mircea Badea? a spus Dan Grigore. “Scleroza v-a adus aici. Nu ti-e rusine, mãgarule? i-a replicat Dutu.

Pentru cã a râs în timpul disputei dintre cei doi, Narcisa Iorga a intrat si ea în vizor. “Astâmpãrã-te!”, i-a strigat Dutu.

Salvatorul situatiei a fost Ioan Onisei, care a cerut o pauzã de zece minute pentru calmarea spiritelor.

Stenograma disputei, de la reporterul paginademedia.ro prezent în salã:

Constantin Dutu: (…) Mi se interzice anumite lucruri (de cãtre CSM ti DNA)

Dan Grigore: Mi se interzic anumite lucruri, domnule Dutu, folositi corect limba românã.

Dutu: Cãutati scandal..ne-ati fãcut de rusine CNA-ul si continuati acum sã faceti ce faceti..nu vreti sã vã astâmpãrati? Cine esti dumneata sã mã corectezi pe mine?

Grigore: În calitate de cetãtean român care îsi iubeste tara si patria.

Dutu: Sunt si profesor universitar…mã înveti sã vorbesc?

Constantin Dutu la adresa Narcisei Iorga (N.I): Ia uite ce râde. Astâmpãrã-te!

Iorga: Trebuie sã mã astâmpãr în fata cui, dar cine sunteti dumneavoastrã?

Dutu: Dar cine esti dumneata, esti un neica nimeni. Au strigat oamenii ãia în stradã cine esti.

Iorga: Si n-ati fost si dumneavoastrã în stradã?

Dutu: Nu.

Iorga: Foarte rãu, ca stâlp al democratiei vã regãseati acolo foarte bine.

Dutu: Astãmpãrã-te!

Iorga: Asta este o amenintare publicã.

Ioan Onisei: Haideti sã facem o pauzã de 10 minute.

Dan Grigore: Cine credeti cã sunteti, al doilea Mircea Badea?
Dutu
 : Nu ti-e rusine, mãgarule?

Grigore: Eu vã cer sã aveti respect pentru limba românã, atât. Acest lucru este o dovadã elementarã de patriotism.

Iorga: Eu mãcar nu îmi fac promovarea propriei afaceri în plenul CNA. Nu mã mai amenintati.

Dutu: Cu ce îmi fac promovarea?

Iorga: Cu DVD-uri cu CD-uri, cu case de productie s.a. Nu mã mai amenintati, vã rog frumos.

Grigore: Eu nu vorbesc cu habar n-ai. Aveti grijã cum vorbiti cu mine. Sã vorbiti politicos cu mine, asa cum vorbesc si eu cu dumneavoastrã. Chiar dacã vã corectez agramatismele eu vã vorbesc respectuos.

Dutu: Uiti cã aici ai fost trimis de PNTCD?

Grigore: Habar nu aveti, nici mãcar atâta lucru nu stiti, pe lângã faptul cã nu stiti nimic din ce se întâmplã în CNA în afarã de nivelul dumneavoastrã de la nivelul piciorului broastei.

Dutu: Du-te mã de aici!

Grigore: Nu vã este rusine sã vorbiti asa? Cine credeti cã sunteti, al doilea Mircea Badea?

Constantin Dutu cãtre Dan Grigore: Vrei sã faci scandal cu mine în CNA, esti un nimeni, ai înteles? Scleroza v-a adus aici. Da tie nu ti-e rusine, bã, tu nu te astâmpãri? Nu ti-e rusine, mãgarule?

Grigore: Vreti sã mã luati la bãtaie? Eu v-am corectat la limba românã, dumneavoastrã vorbiti în halul ãsta, asta este o acuzatie, cã m-a trimis PNTCD-ul aici.

Scris de: Carmen Maria Andronache - Sursa: paginademedia.ro
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