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 Trilingual World Observatory: italiano, english, română. GLOBAL NEWS & more... di Redazione
   
 
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
By Admin (from 29/09/2010 @ 10:18:57, in it - Scienze e Societa, read 2215 times)

Il turismo in Lombardia non è solo uno slogan coniato per promuovere le bellezze naturali della regione ma un settore in espansione come testimoniato dalle cifre che la Camera di Commercio di Milano ha calcolato in un approfondimento sull’industria lombarda dell’ospitalità.

 

Una regione che, pur non avendo l’apporto del mare, rappresenta 1/12 delle imprese turistiche del Belpaese, ponendosi come valida alternativa anche nelle vacanze estive, quando la spiaggia (di mare) recita la parte di protagonista assoluta.

 

Difatti la Camera di Commercio ha contato in Lombardia 3.260 strutture ricettive operative sul territorio, la cui presenza è in crescita del +2,5% su base annua.

 

Nella dinamica interna, tra le diverse tipologie, ha compiuto un vero e proprio balzo il Bed and Breakfast, o strutture simili, comunque indirizzate tipicamente ad un soggiorno di breve durata, la cui performance in termini di crescita di unità è pari al +13%. Ma sono cresciuti anche gli ostelli della gioventù e i rifugi di montagna, del +1,9% e gli alberghi dello +0,9%.

 

Calano di intensità i villaggi turistici, -4,3% e le aree di campeggio, dello -0,6%.

Milano conferma il suo potenziale turistico con le sue 850 imprese ricettive che rappresentano il 26,1% delle imprese del settore in Lombardia ma, soprattutto, il 2,5% sul totale Italia. E gli esercizi turistici del capoluogo lombardo risultano anche in crescita, su base annua, del +5,5%.

 

La miglior performance, in tal senso, si registra nella provincia di Lodi, dove il passaggio da  21 a 23 imprese turistiche origina una crescita del +14,3%. Ma i big della Regione, dopo Milano, sono le provincie di Brescia, che conta 728 imprese ricettive, in crescita del +3,6% e Sondrio, con le sue 484 imprese, stabile sull’anno scorso.

Fonte: milanoweb.com - Autore: Vito Losasso

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Foto: gilvicente.com.br - Courtesy for TurismoAssociati.it

 Un artist din Brazilia si-a deschis o expozitie cu tablouri în care este înfãtisat în timp ce omoarã nouã mari lideri de state din toatã lumea. Printre cei condamnati în picturile lui Gil Vicente se aflã Papa Benedict al XVI-lea, presedintele Mahmoud Ahmadinejad, Regina Elisabeta a Marii Britanii si liderul brazilian Luiz Inacio Lula da Silva.

Potrivit Telegraph.co.uk, seria de tablouri ale artistului este intitulatã "Inimigos" (Dusmani) si are menirea de a evidentia crimele pentru care marii conducãtori mentionati mai sus ar fi considerati vinovati, direct sau nu. Desenele reprezintã pedeapsa pe care ar merita-o acesti oameni.

"Deoarece ei au ucis atat de multi oameni, ar fi o favoare sa-i asasinezi, intelegeti? De ce nu mor cei aflati in putere sau in randul elitelor?" a declarat Gil Vicente pentru sursa citatã.

Într-una din lucrãri, Vicente îl înfãtiseazã pe fostul presedinte american George W. Bush, care are mâinile legate la spate si este îngenuncheat, în timp ce artistul îi tine un pistol la tâmplã. Un alt tablou îl aratã pe Papa Benedict cu mâinile ridicate pentru a se apãra de cel care urmeazã a-i curma viata.

Printre personalitãtile "executate" de artist în operele sale se numãrã si liderul iranian Mahmoud Ahmadinejad.

Vernisajul a stârnit un adevãrat scandal la nivel mondial si a fãcut ca mai multe organizatii sã cearã eliminarea unor tablouri din expozitie, pe motiv cã încurajeazã violenta fatã de autoritãti.

Sursa: Antena3.ro

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Chi ama le poesie di Montale può ritrovare quei profumi mediterranei, quelle atmosfere sublimi e quelle sferzate d’aria marina visitando Monterosso al Mare, la località ligure che l’autore amava scegliere come luogo di vacanza e di ispirazione. Antico borgo della Riviera di Levante, Monterosso ospita poco più di 1.500 abitanti e si trova in provincia di La Spezia, costituendo la più occidentale delle celebri Cinque Terre.

Incastonata al centro di una conca naturale, che sembra voler bere l’acqua limpida del Mar Ligure, la cittadina è una perla preziosa arenata tra le scogliere, incorniciata da villaggi di pescatori altrettanto interessanti, che non fanno che accrescerne il fascino. A Ovest del centro sorge Feigna, oltre il colle dei Cappuccini, una frazione nata di pari passo allo sviluppo turistico e balneare del comune, raggiungibile mediante un tunnel di poche decine di metri.

Qui si trovano alcuni arenili ampi, più confortevoli e meno selvaggi delle insenature anguste che caratterizzano la zona, ma non mancano le calette dal sapore misterioso, dominate da un silenzio magico spezzato solo dal fischio del vento e dal fruscio delle onde. Ma l’acqua non è il solo elemento che abbellisce 
Monterosso al Mare: anche la terra è fondamentale, non solo per l’economia del paese, ma specialmente perché il paesaggio ligure non sarebbe così bello senza i rilievi che si innalzano a ridosso delle località costiere. Anche Monterosso fa parte della Comunità Montana della Riviera Spezzina, ed è incluso nello splendido Parco Nazionale delle Cinque Terre.

Spostando lo sguardo all’interno del borgo, nel cuore storico del paese, si scoprono alcuni edifici storici di grande valore, come la Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, iniziata nel 1282 e terminata nel 1307. A pianta basilicale, divisa in tre navate che si allargano avvicinandosi all’altare, la chiesa è affiancata da una torre campanaria imponente, a base quadrangolare e con una merlatura sulla cima che risale al periodo medievale. Nella lunetta superiore del portale si può ammirare un bell’affresco del Battesimo di Cristo. Di tutt’altro genere, ma altrettanto interessante, è il Castello di Monterosso, edificato ad opera dei genovesi. Le mura del lato lungo si stanno notevolmente degradando, e l’area del maniero è oggi in gran parte occupata dal cimitero della città.

Ma il bello di Monterosso è anche la capacità di accarezzare la natura circostante con rispetto, fondendosi con essa e giocando con le rocce per creare camminamenti e sculture. Se si ha voglia di passeggiare, ad esempio, ci si può dirigere verso Punta Mesco, la vetta che chiude il golfo di fronte all’abitato, attraverso una bel percorso panoramico. Dopo poco più di un’ora si raggiunge il cosiddetto “semaforo”, il vecchio faro segnaletico da tempo abbandonato, da cui si ammira un panorama spettacolare a picco sulle onde, sorprendente nell’ora del tramonto. A un centinaio di metri ci sono i ruderi suggestivi di un’antica chiesa.

Da vedere anche la famosa Statua del Gigante, realizzata nel 1910 in cemento armato dall’architetto Francesco Levacher e dallo scultore Arrigo Minerbi. Alta 14 metri e pesante ben 170 tonnellate, la scultura raffigura Nettuno e se ne sta appoggiata a uno sperone roccioso che sovrasta la villa in cui Eugenio Montale trascorse buona parte della sua vita e delle sue vacanze. A rendere ancora più pittoresca la cittadina ci sono le sue manifestazioni tradizionali, ottime occasioni per gustare i migliori piatti della cucina ligure e per apprezzare il folclore locale. Il terzo sabato di maggio c’è la sagra del limone, che tinge di giallo tutto il borgo e profuma le strade di agrumi: nelle stradicciole si accalcano le bancarelle di ogni genere, dove si possono acquistare vari prodotti a base di limone, dai liquori alle marmellate, passando per i dolci e le creme.

Nel pomeriggio si può partecipare alla passeggiata a tema “8000 passi al profumo di limone”, che accompagna i visitatori lungo le strade di Monterosso a partire dalla casa di Montale, toccando i punti più belli e visitando un caratteristico limoneto. A conclusione della festa ci si riunisce in piazza tra la musica e le degustazioni, per premiare la vetrina più bella realizzata sul tema del fresco agrume. Da non perdere anche la sagra dell’acciuga fritta, che si svolge il terzo sabato di giugno, la sagra dell’acciuga salata e la festa del vino di fine settembre. I primi giorni dello stesso mese si disputa a Monterosso l’originale Torneo di Noci, un antico gioco popolare del luogo che assomiglia al gioco delle bocce, ma che prevede l’uso delle noci.

 

Eventi e Manifestazioni:
All'inizio dell'estate appuntamento per la Festa di San Giovanni Battista che si svolge tra il 23 e il 24 di giugno. E' caratterizzata da un caratteristico falò dei bambini, e da spettacoli pirotecnici che accompagnano i lumini di cera, accesi in spiaggia e lasciati liberi in mare a creare un'atmosfera magica. Festa grande il 14 agosto per la Processione dei Pellegrini, che si effettua presso la Madonna di Soviore, mentre a settembre, in genere, si svolge la Festa dell'Acciuga. In questa occasione la città si riempie di stand gastronomici per gustare questo pesce tradizionalmente conservato sotto sale. La festa si conclude con una gita in barca per osservare le lampare.

Il dolce clima delle Cinque Terre trova la sua massima espressione qui a Monterosso, con estati calde ma respirabili, grazie all'azione delle brezze, che mantengono le massime in fenere al di sotto dei 30 °C. In estate piove poco, ed in genere le uniche piogge assumono carattere temporalesco, e quindi di breve durata. In inverno non fa mai troppo freddo, ed anche se ci si imbatte in una giornata ventosa o perturbata, lo spettacolo della burrasca che si infrange sulle rocce della riviera, dona grandi emozioni.

 

Il tutto è condito da un clima piacevolissimo e pieno di sole, ideale per le passeggiate, la vita da spiaggia e le visite culturali. Le temperature medie di gennaio, il mese più freddo, vanno da una minima di 3°C a una massima di 11°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 18°C ai 29°C. Le precipitazioni sono scarse nei mesi più caldi, mentre si fanno più frequenti soprattutto in autunno. I lesi più piovosi sono ottobre e novembre, con una media di 140-149 mm di pioggia ciascuno.

Per raggiungere 
Monterosso al Mare si può scegliere il mezzo di trasporto che si preferisce. Se si viaggia in auto si può percorrere l’autostrada A12 Genova-Livorno con uscita Carrodano, poi si continua sulla strada provinciale SP566 per Levanto e si imbocca la SP370 fino a Monterosso. Chi opta per il treno trova la stazione ferroviaria cittadina sulla linea Genova-La Spezia, mentre l’aeroporto più vicino è quello di Genova, a circa 100 km di distanza. ( Fonte: ilturista.info)

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By Admin (from 29/09/2010 @ 08:00:12, in en - Video Alert, read 1865 times)

If you are Jesus and you know it, please, just clap your hands...

" Christianity will go... It will vanish and shrink. I needn't argue with that; I'm right and I will be proved right. We're more popular than Jesus now; I don't know which will go first — rock and roll or Christianity. Jesus was all right, but his disciples were thick and ordinary. It's them twisting it that ruins it for me. "

One of the most controversial statements John Lennon ever made, this was published in England's Evening Standard newspaper (4 March 1966) as part of an interview with writer Maureen Cleave. This single quote (taken out of context — Lennon was often misquoted as stating the Beatles were "bigger than Jesus") was to spark protests across the Bible Belt in America. Beatles records were burned en masse, and the Ku Klux Klan burned a Beatles effigy and nailed Beatles albums to a burning cross. The band members were dismissive of this, as they pointed out that first the people had to buy the albums in order to burn them.

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Romania’s Interior Minister resigned as protests over pay cuts for public employees test Prime Minister Emil Boc’s will to continue austerity measures in the face of efforts to topple his Cabinet.

As many as 10,000 state employees are expected to take to the streets tomorrow and all public worker unions are in talks over calling a general strike. The government reduced wages for civil servants by 25 percent to narrow the budget deficit and comply with terms of an International Monetary Fund-led bailout.

The opposition Social Democrats and Liberals say they will try to oust the government in the second half of October as the IMF forecasts the economy will shrink 1.9 percent this year, extending Romania’s worst recession since the end of communism. Boc’s coalition, with 258 seats in the 471-member parliament, survived a June no-confidence vote by eight votes.

“The current government is really close to losing its majority, and this is the beginning of the end,” said Adrian Moraru, an analyst at the Institute for Public Policies in Bucharest, in a phone interview. “It’s a difficult situation because it seems a new political crisis is emerging on top of the current economic crisis.”

Minister Resigns

Vasile Blaga quit today as Interior Minister after police officers who report to his ministry staged an illegal demonstration on Sept. 24 and will be replaced by Traian Igas, 42, a senator and head of the ruling Liberal Democrats’ group in the Senate. President Traian Basescu later signed off on the nomination.

Romania, which joined the European Union in 2007, is relying on 20 billion euros ($27 billion) of loans from the IMF, European Union and others to fuel an economic recovery.

To qualify for the loans, Boc’s government has cut state wages, increased the value-added tax by 5 points to 24 percent and boosted the retirement age for men and women to 65. The Cabinet has also announced plans to eliminate 74,000 jobs.

The police strike was condemned by Boc and Basescu, who both gave up their police security escorts for what they called an “unauthorized” protest.

‘Honor’ Resignation

“This is a resignation of honor,” Blaga said today at a news conference in Bucharest. “Police have the right to protest just like any other citizen, but they have to do it legally. They and all the other workers from the Interior Ministry have to understand that they are as important as doctors and teachers, so they can’t make an exception.”

Anger over the government’s program has boosted support for the opposition.

La instalarea lui Igaş, Băsescu l-a lăudat pe Blaga pentru „gest” şi i-a certat pe poliţişti: „N-aveţi nicio scuză şi nicio scăpare până nu-mi prezentaţi raportul în CSAT” Foto: Publimedia//Octav Ganea

La instalarea lui Igas, Bãsescu l-a lãudat pe Blaga pentru „gest” si i-a certat pe politisti: „N-aveti nicio scuzã si nicio scãpare pânã nu-mi prezentati raportul în CSAT” Foto: Publimedia//Octav Ganea

The Social Democrats were supported by 37.1 percent of voters, compared with 14.6 percent for Boc’s Liberal Democrats in a survey of 1,093 people conducted Sept. 9-13 by GSS 2000. The poll, commissioned by the opposition Liberals, had a margin of error of 3 percent.

“If the unions manage to get many people out into the streets this may create pressure on government lawmakers,” said Cristian Parvulescu, a political analyst at Asociatia Pro Democratia, a Bucharest-based group that promotes democracy. Boc’s Liberal Democrat party includes “former union leaders who may feel extra pressure to vote against the government.”

Raffaella Tenconi, an economist at Bank of America/Merrill Lynch in London, said she expects Boc’s government will survive the confidence vote, though further fiscal consolidation will be “very challenging” given the depth of the recession.

“We are not surprised to see growing popular discontent given the recently announced austerity measures,” she said. “We expect this trend to continue in coming months, accentuating the low popular support for the ruling party PDL.”

European Discontent

Workers across eastern Europe are taking to the streets to protest budget cuts after the global financial crisis slashed tax revenue and investment flows. The EU is demanding that all of its members bring their budget deficits in line with the bloc’s limit of 3 percent of GDP after Greece’s ballooning debt undermined confidence in the euro.

Tens of thousands Czech firemen, policemen and other state workers rallied Sept. 21 in Prague to protest planned wage cuts, while Slovak unions plan demonstrations against proposed tax increases. Slovenian civil servants went on strike today to protest plans to cut or freeze their salaries. Some 80,000 workers, or half the public workforce joined the strike, according to the Ljubljana-based newspaper Delo.

“It’s an experience from all over Europe that austerity measures, which very often include budget cuts, are leading to similar demonstrations,” Czech Prime Minister Petr Necas said at the rally against his government’s plans. The moves “are quite naturally unpopular.”

‘Delicate Situation’

The decline of Romania’s economy, which contracted a 7.1 percent last year, slowed in the second quarter as demand for goods such as cars, chemicals, steel and textiles increased in western Europe. GDP shrank 0.5 percent from a year earlier, after a 2.6 percent decline in the previous three months, according to the National Statistics Institute in Bucharest.

Parliament approved Boc’s government in December, ending a stalemate that had left Romania without leadership for more than two months and delayed payments from international lenders. Boc replaced six members of his Cabinet, including the finance and economy ministers, on Sept. 2 in an effort to shore up support for his program in the face of increasing protests.

Romania’s political squabbles have helped weaken the country’s currency. The leu has dropped 1 percent against the euro during the past 12 months, the second-worst performance among 25 emerging-market currencies tracked by Bloomberg. The Romanian leu weakened 0.1 percent to 4.2465 per euro as of 4:23 p.m. in Bucharest, while the Bucharest Stock Exchange’s benchmark BET index rose 1.3 percent to 5,279.64.

“Boc’s Cabinet is already facing an extremely delicate situation, and it will lead a hard life if it survives the planned confidence motion,” said Alexandru Cumpanasu, political analyst and deputy head of the Association for Implementing Democracy, in a phone interview. “If we see more protests on a bigger scale in October, then the pressure on lawmakers to vote for the motion will be huge.”

To contact the reporters on this story: Irina Savu in Bucharest at isavu at bloomberg.net; Andra Timu in Bucharest at atimu at bloomberg.net.

To contact the editor responsible for this story: James M. Gomez in Prague at jagomez at bloomberg.net

Source: bloomberg.com

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In questi giorni molto si è detto a proposito delle indagini che hanno coinvolto, forse per la prima volta in modo accurato, la banca del Vaticano (lo Ior) finito sotto indagine da parte della procura di Roma per violazione delle norme sull’anti-riciclaggio. Naturalmente gli esiti dell’inchiesta richiederanno del tempo, considerata anche la complessità della materia.

Può essere però molto molto interessante approfittare dell’occasione e di una bella paginata de La Stampa di ieri - 22 09 2010 n.d.R. TA - (purtroppo un poco nascosta…) per capire cosa è e come funziona l’Istituto Opere Religiose, penso che troverete anche voi interessante sapere che:

- il suo compito sarebbe quello di provvedere alla gestione dei beni mobili e immobili di persone fisiche e giuridiche e destinati a opere di religione e carità;
- lo Ior ha 44 mila conti correnti, tutti di religiosi e dipendenti vaticani oltre ad una piccola quantità di enti privati;
- gli interessi concessi vanno dal 4 al 12%, senza alcuna tassazione;
- gli utili della banca vengono destinati a opere di carità e iniziative del Papa;
- il presidente dello Ior riferisce direttamente a 5 cardinali scelti direttamente dal Papa;

- il suo bilancio e i movimenti svolti sono noti solo al Papa, al collegio dei cardinali, al prelato dell’istituto, al consiglio di sovrintendenza, ai revisori dei conti e alla direzione generale;
- lo Ior può spostare fondi all’estero, in altre banche, in assoluta riservatezza: la Città del Vaticano non aderisce alle norme antiriciclaggio;
- i clienti sono identificati solo con un numero cifrato e non con un nome, non esistono ricevute delle operazioni né libretti degli assegni, si opera solo con bonifici;
- eventuali rogatorie devono passare dal ministero degli esteri, ma il Vaticano quasi mai le concede;
- lo Ior ha un patrimonio stimato in 5 miliardi di euro.

Fonte: Polisblog.it ; Autore: Paganini

WIE VAN DE DRIE

Cassandra Simone Monika
Cassandra | Simone | Monika
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By Admin (from 28/09/2010 @ 11:02:00, in it - Osservatorio Globale, read 1102 times)

Benedetto XVI visiterà Palermo il prossimo 3 ottobre. La spesa prevista è di 2,5 milioni di euro: i fondi saranno stanziati quasi tutti dalla Regione, anche se gli organizzatori sperano che all’ultimo momento la visita sia classificata come “Grande evento” dalla Protezione Civile, in modo da spostare i costi sulla contabilità statale.

 

L’arcivescovo di Palermo, mons. Paolo Romeo, ha giustificato la spesa come “accorgimenti necessari” per non correre il rischio di “trasformare Palermo in una nuova Duisburg”, e ha polemicamente respinto le critiche sull’entità dei costi domandando “perché nessuno si chiede quanto costa alla cittadinanza la cena di un magistrato con gli uomini di scorta o quella di un politico? O ancora un concerto in pompa magna come quello di Morricone?”

 

Le polemiche per la visita sono anche legate al blocco della circolazione che in alcune strade durerà ben quattro giorni e per i probabili danni, irreversibili per gli agronomi, che subirà   il prato del Foro Italico.

 

Tutto ciò mentre nel Regno Unito  continua a crescere la protesta per i costi – lievitati a circa 20 milioni di sterline (di cui solo 1,5 legati alla sicurezza ) – sostenuti dal governo  britannico per la visita di Benedetto XVI il prossimo 16 settembre.

Fonte: minitrue.it - Autore: Jaques M. Hotteterre

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By Admin (from 28/09/2010 @ 10:17:22, in it - Scienze e Societa, read 1156 times)

La moda per le adolescenti torna ad essere pericolosa, non solo sul piano educativo bensì proprio a livello di fisico.

 

Attenzione infatti alle lenti a contatto utilizzate per fini estetici, colorare o modificare la forma delle pupille.

 

L’idea arriva dal video di Lady Gaga, "Bad Romance", che spopola tra le più giovani fans della cantante americana, tutte in corsa per imitare gli occhi grandi e spalancati che la "star" mostra nel video.

 

Ma gli oculisti lanciano un serio allarme relativo al pericolo per la salute degli occhi che l’uso di tali lenti può provocare.

 

Si rischiano congiuntiviti, infezioni e altri guai seri che possono addirittura arrivare a compromettere, anche in modo irrimediabile, la vista, nel giro di 24 ore.

 

Questi accessori arrivano dall’Oriente e pure se gli Usa li hanno messi al bando raggiungono i comodini delle ragazzine che le acquistano, al costo di circa 20 dollari, su internet. Urge  il controllo dei genitori...

Fonte: milanoweb.com - Autore: Max Marinelli

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Quando il sole accarezza la terra con la giusta angolazione, l’Altopiano dello Sciliar sembra un lago di luce, costellato di borghi come di pepite preziose e incorniciato da una cinta di guglie frastagliate, le vette imponenti delle Alpi. Qui, a 1004 metri di quota, sorge Siusi allo Sciliar, in tedesco Seis am Schlern, frazione del comune di Castelrotto nella provincia autonoma di Bolzano.

Siusi allo Sciliar, nel cuore del Trentino Alto Adige, è un piccolo centro a misura di bambola, ma è così affascinante e importante da dare il nome all’alpe più grande d’Europa, la maestosa Alpe di Siusi, che lo sovrasta con la sua mole spettacolare. Boschi folti e profumati, campi e pascoli teneri sono gli ingredienti di un paesaggio magico, che verso nord e verso ovest si trasforma, laddove le Alpi superano i tremila metri, in un paradiso di ghiacci, nevi fragranti e vedute sublimi. A est, invece, la visione stupenda e rassicurante del Parco Naturale Sciliar-Cantinaccio, a cui si può accedere direttamente da Siusi.

Siusi è oggi una meta turistica rinomata, che non ha però dimenticato la timidezza e l’autenticità di un tempo: del passato rimangono le tradizioni più squisite, la cucina deliziosa, la cortesia e l’amore per la propria terra; di nuovo ci sono invece l’efficienza delle strutture turistiche e le stazioni sciistiche all’avanguardia, studiate per il divertimento più puro. Escursioni nel paesaggio incontaminato, ferrate e arrampicate, scivolate sulla neve con gli sci o lo snowboard e magiche gite in carrozza sono solo alcune delle attività proposte dal borgo ai piedi delle Alpi.

Per conquistare le prime vette e raggiungere la zona sciistica potete prendere la funivia dell’Alpe di Siusi direttamente dal centro del paese, e scoprire ben 26 impianti di risalita per un totale di 58 km di piste, in attesa di essere assaggiate dai veri amanti della montagna. La zona è inclusa nel comprensorio del Dolomiti-Superski, e offre tante piste di difficoltà differenti, perfette per principianti, professionisti e attrezzate anche per i più piccoli. Chi vuole imparare da zero potrà frequentare l’animazione dello “Ski Fun Park”, mentre i patiti della tavola troveranno pane per i loro denti allo Snow Park, lungo ben 1500 metri.

Se poi non vi accontentate di questo scenario idilliaco, ricordate che l’Alpe di Siusi è da anni collegata all’area sciistica della Val Gardena, con altri 176 km di piste servite da oltre 80 impianti di risalita. Se amate la montagna e la vita all’aria aperta, ma non siete estimatori degli sport invernali, apprezzerete le innumerevoli attività che Siusi e l’Alpe di Siusi offrono durante l’estate. I sentieri per le escursioni e le pedalate formano, sui lati delle montagne e nell’altopiano, un dedalo di percorsi affascinanti, immersi in una natura incontaminata e agghindati di panorami insuperabili. Inoltre ai piedi delle montagne, tra antichi masi e mulini tradizionali, si estende il campo da golf più bello dell’Alto Adige, comodamente raggiungibile dal paese. A proposito di masi, invece, vale la pena di visitare il Maso Biologico Pflegerhof, dove si coltivano tante varietà di erbe selvatiche e aromatiche e si vendono prodotti naturali di prima scelta.

Chi non rinuncia a un pizzico di cultura troverà a 
Siusi allo Sciliar alcune testimonianze storiche accattivanti. In paese si trovano tre chiese significative: quella di Santa Maria Ausiliatrice è la più antica, fondata nel XVII secolo, mentre la più grande è quella di Santa Croce, nella Piazza Oswald von Wolkenstein; per finire c’è la chiesa di San Valentino, splendido esempio del gotico tirolese.

Fanno parte del territorio comunale anche alcuni ruderi interessanti, come quelli di Castel
Rovereto, Castel Salego e Castelvecchio. Castelvecchio, nonostante gli acciacchi del tempo, è tuttora una dimora sontuosa, appartenuta un tempo al grande viaggiatore e spadaccino Oswald von Wolkenstein. I resti dell’antico castello Salego, invece, immersi nel fitto bosco di Hauenstein, risalgono probabilmente al XII secolo e negli anni hanno conosciuto diversi signori, fino alla caduta in rovina del XVII secolo. Oggi le vestigia appartengono alla Diocesi di Bolzano-Bressanone e nel 2001, dopo mesi di lavoro, sono state consolidate, abbellite da una zona alberata e rese accessibili al pubblico. Un’antica leggenda narra che un tempo i due castelli erano uniti da un tunnel sotterraneo, percorribile in circa mezz’ora, abitato da una splendida fanciulla bionda che custodiva uno scrigno pieno d’oro e d’argento.

Ma una vacanza nell’altopiano dello Sciliar, e in particolare un soggiorno a Siusi, non sarebbe completa senza la magia delle tradizioni, delle ricette gastronomiche immortali e delle manifestazioni popolari organizzate in paese nell’arco dell’anno. Tra le occasioni più caratteristiche e golose c’è la Festa dello Strudel, che dalla fine di agosto a meta settembre coinvolge le pasticcerie e i ristoranti di vari comuni della zona, compreso
Siusi allo Sciliar. Il tipico dolce a base di mele viene preparato secondo la ricetta tradizionale, ma proposto anche in nuove versioni, a seconda della fantasia dello chef: prugne, albicocche, lamponi e ananas vanno a comporre i caldi ripieni alla frutta, ma trovano spazio anche reinvenzioni salate a base di ricotta, verdure, crauti o salmone. A conclusione della festa si tiene una grande manifestazione finale, proprio nella piazza Oswald von Wolkenstein nel centro di Siusi: le degustazioni di strudel si accompagnano all’assaggio di succhi di frutta naturali e altri prodotti fatti in casa, mentre le bancarelle vendono prodotti tipici della gastronomia locale e dell’artigianato.

Per raggiungere questo paradiso dell’ospitalità, immerso tra i pascoli e le montagne, si possono valutare diverse opzioni. Chi viaggia in auto deve percorrere l’Autostrada del Brennero A22, uscire a 
Bolzano Nord-Altopiano dello Sciliar e proseguire per circa 19 km fino alla meta, seguendo le indicazioni. Se viaggiate in aereo potete atterrare a Milano, prendere il treno fino a Bressanone e continuare il viaggio con gli autobus di linea. L’abitato di Siusi è ben collegato tramite l’autobus a Selva di Val Gardena, e la cabinovia nel centro del paese consente di raggiungere la vetta dell’Alpe di Siusi.

Giunti a destinazione si viene accolti dal tipico clima alpino, caratterizzato da inverni freddi e estati fresche: le temperature medie del mese più rigido, gennaio, vanno da una minima di -5°C a una massima di 6°C, mentre in luglio e agosto si passa dai 15°C ai 29°C. Il mese più colpito dalle precipitazioni è maggio, con una media di 10 giorni piovosi sul totale, mentre da dicembre a febbraio si contano in media 4 giorni di maltempo al mese, spesso sotto forma di neve. ( Fonte: ilturista.info)
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Singurul consilier pentru locurile de muncă disponibile în spatiul Uniunii Europene din Iasi nu mai face fată solicitărilor somerilor care abia asteaptă să-si găsească de muncă în străinătate. Ar pleca oriunde si ar face orice în speranta că asa vor putea trăi decent.

Zilnic, usa consilierului Eures, din cadrul Agentiei Judetene pentru Ocuparea Fortei de Muncă (AJOFM), este deschisă de iesenii care s-au săturat să astepte revenirea pietei muncii locale. „De la începutul anului, 325 de persoane s-au interesat de ofertele puse la dispozitie prin reteaua Eures, iar peste 170 de persoane au depus dosare pentru a fi luati în evidentele AJOFM Iasi”, a declarat Adriana Sârghie, purtătorul de cuvânt al agentiei. Numărul celor care trăiesc mirajul străinătătii este cu mult mai mare decât cel din raportările oficiale, în conditiile în care oricine poate aplica individual pentru job-urile din spatiul european. Disperarea somerilor creste de la o zi la alta, dacă luăm în considerare că în tot anul 2009 numărul celor care s-au interesat de locurile de muncă peste hotare a fost de doar 150.

Tinerii fac slalom printre slujbele străinilor

Până în prezent, peste 30 de persoane au comunicat că si-au găsit de lucru prin intermediul ofertelor Eures, însă nu toti cei care au obtinut o slujbă au anuntat si Agentia de somaj. Anul trecut, doar opt persoane au fost angajate ca urmare a ofertelor de muncă postate pe site-ul serviciilor de angajare europene. „Majoritatea persoanelor interesate să plece la lucru în tările din spatiul Uniunii Europene, mai precis 123 de ieseni, sunt cei din categoria 25 si 35 de ani. Urmează apoi categoria 35 – 45 de ani, cu 85 de persoane interesate si cei sub 25 de ani, cu 81 de persoane interesate”, a adăugat Adriana Sârghie. Consilierul sustine că nu există ofertă care să nu prezinte interes si că se aplică într-un număr mare pentru orice job vacant. Domeniile cele mai solicitate sunt cel agricol si cel al constructiilor, iar tările cu cele mai multe aplicatii sunt Spania, Italia, Marea Britanie si Danemarca. De altfel, acestea sunt si tările în care angajatorii pun la bătaie cele mai numeroase locuri de muncă.

Vin tot mai multe oferte din străinătate

Cei care aplică pentru posturile vacante din UE au mai mari sanse de angajare dacă vorbesc cel putin o limbă de circulatie internatională si dacă au experientă în domeniul pentru care au depus dosarele. O importantă majoră o are si modul de întocmire a CV-urilor. „S-au angajat mai multe persoane, pentru că interesul este ridicat, dar si pentru că angajatorii ne-au comunicat oferte foarte bogate, care se pliază pe multe domenii de activitate si pentru care pot aplica persoane care au calificări diverse”, sustine purtătorul de cuvânt al AJOFM Iasi. De la muncitori în agricultură, ingineri, asistenti medicali, până la medici, toti sunt pregătiti să lase în urmă traiul mizer cu câteva sute de lei pentru lefuri care se ridică si la câteva mii de euro.

Sursa: evenimentul.ro; Autor: Adelina Isachi

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